L'immaginazione sociologica: spiegare il mondo attraverso un paio di jeans

Documento sull'immaginazione sociologica: spiegare il mondo attraverso un paio di jeans. Il Pdf esplora il concetto di immaginazione sociologica applicato al consumo, usando i jeans come caso di studio per l'Economia a livello universitario.

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32 pagine

L’immaginazione sociologica: spiegare il mondo attraverso un paio di jeans.!
Spiegare la realtà sociale attraverso un paio di jeans.!
Ogni giorno, circa la metà della popolazione mondiale indossa un paio di
jeans.!
In media, negli Stati Uniti ogni donna possiede nove paia di jeans.!
Indossati in ogni parte del mondo, senza dierenze di status, classe,
appartenenza culturale o religiosa.!
In che modo dei pantaloni da lavoro storicamente destinati a minatori e
cowboy sono diventati un prodotto di consumo di massa ed uno status
simbol globale?!
L'immaginazione sociologica!
Predisposte alla domanda possiamo usare la sociologia, ed in particolare il
concetto di immaginazione sociologica. Termine coniato dal sociologo C.
Wright Mills.!
Ci permette di vedere le connessioni tra problemi individuali e questioni
pubbliche sul piano sociale, economico e culturale.!
Il concetto di immaginazione sociologica non nega che esiste una
dimensione individuale della scelta, ma si chiede come le dinamiche macro
sociali influenzino queste scelte.!
L'immaginazione sociologica applicata al consumo!
Attraverso il concetto di immaginazione sociologica, possiamo capire meglio
il significato attribuito all'indossare un capo di abbigliamento come jeans.!
Alcune ricerche (Miller e Woodward 2012) riportano un doppio atteggiamento
da parte delle persone nell'indossare i jeans:!
-da un lato indossare i jeans per sentirsi ordinari!
-dall’altro, indossate i jeans per sentirsi unici.!
Fattori sociologici al 70 interessanti sono quelli legati alla produzione
globalizzata di un paio di jeans.!
È possibile partire da oggetti della vita quotidiana per spiegare, attraverso la
sociologia, alcuni elementi chiave della vita sociale di oggi oggi?!
La cultura del consumo!
Un tipo di società storicizzata in cui il soddisfacimento dei bisogni quotidiani
è raggiunto attraverso l'acquisizione e l'uso di beni, prodotti per lo scambio e
venduti sul mercato.!
In altre parole, nella società del consumo, compriamo ciò di cui abbiamo
bisogno anziché produce da soli.!
Gran parte della storia dell'umanità è stata caratterizzata dalla sussistenza.!
Durante la metà del 1800 levi Strauss sviluppò un prodotto (antesignano dei
moderni jeans) che aveva come obiettivo quello di durare il più possibile e
proteggere i lavoratori manuali durante il lavoro.!
Al contrario, le classi agiate analizzate dal sociologo Thorstein Veblen
utilizzavano la propria capacità di acquisto per mostrare lo status di
appartenenza.!
È così coniato il concetto di consumo vistoso usato dall'Elite per mostrare il
proprio potere (e la propria distanza dalla classe lavoratrice).!
La cultura del consumo applicata ai jeans!
Fino agli anni 30, l'uso dei jeans era fortemente associata agli uomini della
classe lavoratrice (non erano venduti come capo di abbigliamento
femminile).!
Grande depressione del 29 che impose dazi ai prodotti stranieri e i jeans
emersero come potente simbolo della moda american style, diventando un
capo d'abbigliamento femminile e un classico della produzione di massa.!
Casual Friday che ha favorito il diondersi di una moda legata ai jeans.!
Approcci teorici in sociologia!
Rocci teorici della sociologia che useremo nel corso di questo modulo:!
A. Natura materiale e natura culturale della vita sociale;!
B. Relazione tra agency e struttura;!
C. Dimensione micro Mato della ricerca e dell'analisi sociale.!
Useremo questi tre approcci nel corso di tutto il modulo, per comprendere
come la sociologia non sia un insieme di nozioni da imparare a memoria, ma
un complesso di tecniche e strumenti concettuali utili a comprendere la
nostra vita sociale quotidiana.!
Materiale e culturale!
La vita sociale è il contempo materiale e culturale.!
Non è possibile comprendere la società e le sue dinamiche senza analizzare
entrambe queste sue dimensioni- culturale e materiale- ed il modo attraverso
cui queste due dimensioni si intersecano.!
Ogni cultura è dedicata in uno specifico contesto sociale, storico e materiale.!
Nell'esempio dei jeans, questi hanno una dimensione materiale- sono fatti di
cotone, realizzati in fabbriche con il lavoro di operaie e spesso cinesi- ma
anche una dimensione culturale, connessa ad un sistema di significati,
identità, valori e rituali.!
Agency e struttura sociale!
Uno degli aspetti più dibattuti in sociologia: il rapporto tra agency e struttura
sociale. per agency si intende l'abilità individuale di prendere decisioni e
compiere scelte. alcuni individui appartenenti a gruppi sociali specifici hanno
una maggiore capacità di agency rispetto ai veicoli sociali, dovuta alla loro
collocazione sociale, che e a sua volta interviene sulla dimensione
dell'identità e delle scelte.!

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Anteprima

L'immaginazione sociologica

Spiegare la realtà sociale attraverso un paio di jeans. Ogni giorno, circa la metà della popolazione mondiale indossa un paio di jeans. In media, negli Stati Uniti ogni donna possiede nove paia di jeans. Indossati in ogni parte del mondo, senza differenze di status, classe, appartenenza culturale o religiosa. In che modo dei pantaloni da lavoro storicamente destinati a minatori e cowboy sono diventati un prodotto di consumo di massa ed uno status simbol globale?

Il concetto di immaginazione sociologica

Predisposte alla domanda possiamo usare la sociologia, ed in particolare il concetto di immaginazione sociologica. Termine coniato dal sociologo C. Wright Mills. Ci permette di vedere le connessioni tra problemi individuali e questioni pubbliche sul piano sociale, economico e culturale. Il concetto di immaginazione sociologica non nega che esiste una dimensione individuale della scelta, ma si chiede come le dinamiche macro sociali influenzino queste scelte.

L'immaginazione sociologica applicata al consumo

Attraverso il concetto di immaginazione sociologica, possiamo capire meglio il significato attribuito all'indossare un capo di abbigliamento come jeans. Alcune ricerche (Miller e Woodward 2012) riportano un doppio atteggiamento da parte delle persone nell'indossare i jeans:

  • da un lato indossare i jeans per sentirsi ordinari
  • dall'altro, indossate i jeans per sentirsi unici.

Fattori sociologici al 70 interessanti sono quelli legati alla produzione globalizzata di un paio di jeans. E possibile partire da oggetti della vita quotidiana per spiegare, attraverso la sociologia, alcuni elementi chiave della vita sociale di oggi oggi?

La cultura del consumo

Un tipo di società storicizzata in cui il soddisfacimento dei bisogni quotidiani è raggiunto attraverso l'acquisizione e l'uso di beni, prodotti per lo scambio e venduti sul mercato. In altre parole, nella società del consumo, compriamo ciò di cui abbiamo bisogno anziché produce da soli. Gran parte della storia dell'umanità è stata caratterizzata dalla sussistenza. Durante la metà del 1800 levi Strauss sviluppo un prodotto (antesignano dei moderni jeans) che aveva come obiettivo quello di durare il più possibile e proteggere i lavoratori manuali durante il lavoro.Al contrario, le classi agiate analizzate dal sociologo Thorstein Veblen utilizzavano la propria capacità di acquisto per mostrare lo status di appartenenza. È così coniato il concetto di consumo vistoso usato dall'Elite per mostrare il proprio potere (e la propria distanza dalla classe lavoratrice).

La cultura del consumo applicata ai jeans

Fino agli anni 30, l'uso dei jeans era fortemente associata agli uomini della classe lavoratrice (non erano venduti come capo di abbigliamento femminile). Grande depressione del 29 che impose dazi ai prodotti stranieri e i jeans emersero come potente simbolo della moda american style, diventando un capo d'abbigliamento femminile e un classico della produzione di massa. Casual Friday che ha favorito il diffondersi di una moda legata ai jeans.

Approcci teorici in sociologia

Rocci teorici della sociologia che useremo nel corso di questo modulo:

  1. Natura materiale e natura culturale della vita sociale;
  2. Relazione tra agency e struttura;
  3. Dimensione micro Mato della ricerca e dell'analisi sociale.

Useremo questi tre approcci nel corso di tutto il modulo, per comprendere come la sociologia non sia un insieme di nozioni da imparare a memoria, ma un complesso di tecniche e strumenti concettuali utili a comprendere la nostra vita sociale quotidiana.

Materiale e culturale

La vita sociale è il contempo materiale e culturale. Non è possibile comprendere la società e le sue dinamiche senza analizzare entrambe queste sue dimensioni- culturale e materiale- ed il modo attraverso cui queste due dimensioni si intersecano. Ogni cultura è dedicata in uno specifico contesto sociale, storico e materiale. Nell'esempio dei jeans, questi hanno una dimensione materiale- sono fatti di cotone, realizzati in fabbriche con il lavoro di operaie e spesso cinesi- ma anche una dimensione culturale, connessa ad un sistema di significati, identità, valori e rituali.

Agency e struttura sociale

Uno degli aspetti più dibattuti in sociologia: il rapporto tra agency e struttura sociale. per agency si intende l'abilità individuale di prendere decisioni e compiere scelte. alcuni individui appartenenti a gruppi sociali specifici hanno una maggiore capacità di agency rispetto ai veicoli sociali, dovuta alla loro collocazione sociale, che e a sua volta interviene sulla dimensione dell'identità e delle scelte.La struttura sociale è invece caratterizzata da modelli relativamente stabili che organizzano la vita sociale. È composta da istituzioni, Stati, burocrazia, mercati. Nel nostro esempio, ci aiuta a capire come i consumi sono influenzati da fattori strutturali e individuali.

Micro e macro

Riguarda i diversi scopi e diversi livelli di analisi della ricerca sociale. Approccio microsociologico:

  • si concentra sull'interazioni sociali e sulla produzione di senso;
  • interazioni faccia a faccia, piccoli gruppi come oggetti privilegiati di analisi;
  • rispetto al tema dei jeans, si interessa alle scelte di consumo individuali.

Approccio Macrociologico:

  • interessata a progetti sociali collettivi, istituzionali e di origine generale;
  • rispetto al tema dei jeans; si concentra sulle dinamiche globali della produzione di massa, legate all'outsourcing industriale, alla delocalizzazione, il diritto sul lavoro, alla questione ambientale.

Strettamente interrelati, sono entrambi necessari per comprendere la società.

Cultura, norme e valori

Il cibo come tema della sociologia

Nonostante a prima vista non sembrerebbe esserci relazione tra cibo e sociologia, realtà cosa e come mangiamo va enormemente, anche l'azione del significati e rituali attribuiti al cibo cibo. In alcuni parti del mondo, mangiare insetti è una cosa normale, in base un piatto condente degli insetti potrebbe essere motivo di chiusura per un ristorante! Ogni volta che mangiamo, ci relazionano con il mondo materiale e con un aspetto della cultura del posto in cui ci troviamo. Oltre alla dimensione culturale, studiate il cibo da un problema sociologica ci aiuta a comprendere dei problemi sociali ed ambientali e associati al nostro sistema di produzione e consumo del cibo:

  • costi ambientali e allevamento intensivo di animali;
  • dimensione della salute umana (antibiotici, batteri);
  • costi sociali della produzione di massa del cibo.

Disuguaglianze legate al cibo:

  • 842 milioni di persone combattono con fame e malnutrizione (di cui 827 milioni nel sud del mondo);
  • Insicurezza alimentare che è presente anche nei paesi più ricchi.

Le diverse interpretazioni sociologiche legate al cibo

Vi sono diverse interpretazioni teoriche che possono essere usate per comprendere il cibo attraverso le lenti della sociologia. Possiamo poi elencarne:

  1. L'interpretazione marxista del cibo come feticcio.
  2. L'interpretazione di Durkheim del cibo come totem.
  3. L'interpretazione delle teorie femministe riguardo il cibo.

Il cibo come feticismo delle merci

Approccio marxista che, come sappiamo, si fonda su una prospettiva di conflitto.

  • feticismo delle merci tra cui il cibo che oscura le reali relazioni sociali su cui si basa la produzione di queste merci: spesso il consumatore non sa delle reali condizioni sociali e ambientali con cui viene prodotto il cibo che mangia.
  • cibo sempre più inserito all'interno del capitalismo globale, che rende opaca la provenienza del cibo che mangiamo.
  • 1701, est India trading Company " Assaggiamo le spezie della rabbia ma non sperimentiamo mai il sole cocente che le fa crescere"
  • cioccolate sfruttamento del lavoro minorile

Il cibo come totem nella prospettiva di Durkheim

In opposizione alla prospettiva marxista, la prospettiva Durkheimiana si concentra più sulla dimensione olistica della società.

  • rispetto al cibo, si concentra di più su come il cibo sia fattore di aggregazione, e come un totem crei un senso di coesione sociale.

L'oggetto totemico evidenzia come la cultura possa tenere insieme le persone, creando coesione sociale all'interno di un gruppo.

  • le identità di un gruppo sociale sono spesso influenzate dal cibo: si pensa ai vegetariani, ai vegani, il ruolo della cucina della diffusione nella cultura gastronomica italiana nel mondo.

L'approccio femminista

Quando si parla di cibo, spesso non si considera la grande portata di lavoro gratuito ad esso collegato che, come sottolineano da molte sociologhe femministe, è stato storicamente svolto dalle donne. Un'importante fattore che ha definito la divisione di i generi rispetto al lavoro gratuito legato al cibo cibo è la durevole associazione culturale tra cibo cibo, cura il ruolo della donna nella famiglia. Numerosi studi e inchieste sulla connotazione di genere del lavoro di cura legata al cibo.

Cultura, norme devianza legate al cibo

Cultura: sistema di significati condivisi dagli appartenenti ad un gruppo sociale, che include aspetti materiali e non materiali. Ad esempio il cibo riguarda la cultura materiale, mentre il modo in cui è consumato riguarda la dimensione non materiale della cultura. Norme: riguarda le regole informali ma condivise sull'adottare o meno alcuni comportamenti.profondamente radicate e quindi spesso invisibili. Nella nostra cultura culturale le norme legate al cibo prevedono l'uso di posate. Devianza: violazione delle norme socialmente condivise Mangiare i cani nell'asta cultura è considerata una forma di devianza.

Etnocentrismo e relativismo culturale

Le norme i comportamenti devianti legati al cibo- e quindi ciò che è accettabile mangiare cosa no- sono profondamente relative, e cambiano dal contesto culturale che osserviamo. Il relativismo culturale è il comprendere le credenze, i comportamenti, gli atteggiamenti e le visioni del mondo di una persona relazione alla sua cultura. Una scelta alimentare è considerata inappropriata (esempio mangiare serpenti, insetti o addirittura cani) per chi appartiene ad una determinata cultura non assume necessariamente lo stesso significato in un'altra parte del mondo. Etnocentrismo. Cibo e approcci teorici.

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