Pdf dall'Ordine degli Psicologi della Lombardia sul Codice Deontologico degli Psicologi Italiani. Il Materiale, utile per studenti universitari di Psicologia, approfondisce articoli chiave come competenza professionale, autonomia e consenso informato nella ricerca.
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Il Codice rappresenta un pilastro fondamentale per la categoria di professionisti, offrendo una guida fondata su principi etici condivisi e pratiche comportamentali consolidate.
Introduzione 5 Il nuovo codice 6 La premessa etica 7 Capo I (artt. 1-21) Principi generali di deontologia professionale 10 Capo II (artt. 22-32) Rapporti dello psicologo con l'utenza e la committenza 19 Capo III (artt. 33-38) Rapporti con i colleghi 24 Capo IV (artt. 39-40) Rapporti con la società 26 Capo V (artt. 41-42) Norme di attuazione del Codice 27 Appendice 29
Il Codice rappresenta un pilastro fondamentale per la categoria di professionisti, offrendo una guida fondata su principi etici condivi- si e pratiche comportamentali consolidate. Tuttavia, il vero valore del Codice emerge soprattutto quando ci troviamo di fronte a sfide professionali complesse. In tali situazioni, il Codice funge da bussola, fornendo un chiaro orientamento e un aiuto prezioso nel prendere decisioni eticamente corrette.
Oltre a fungere da guida pratica, il Codice svolge un ruolo significa- tivo nel definire l'identità professionale di ciascun individuo. È come se rappresentasse la "carta d'identità" della nostra professione (Calvi & Gulotta, 2012), delineando i confini e le responsabilità che carat- terizzano il nostro ruolo nel contesto lavorativo. Questo perimetro definito ci permette di comprendere appieno ciò che significa ap- partenere a quella specifica categoria professionale e ci offre una base solida per confrontarci con altre professioni o ambiti di lavoro.
In sostanza, il Codice non solo ci fornisce linee guida per un compor- tamento etico e responsabile, ma svolge anche un ruolo fondamen- tale nell'affermare e proteggere l'identità professionale di ciascun individuo all'interno della categoria. E uno strumento indispensabile che ci aiuta a mantenere la coerenza, l'integrità e la professionalità nel nostro operato quotidiano, garantendo al contempo il rispetto delle norme etiche e la promozione di standard elevati nella nostra pratica professionale.
Laura Parolin
In questo volume, vi presentiamo il testo del nuovo Codice Deontolo- gico, frutto della proposta dell'Osservatorio permanente sul Codice Deontologico del CNOP e dell'esito positivo del referendum online nazionale tenutosi dal 21 al 25 settembre 2023. Il nuovo Codice è en- trato in vigore il 1 dicembre 2023, inaugurando così una fase nuova nel nostro impegno per promuovere l'integrità, la responsabilità e l'etica nel nostro lavoro quotidiano.
Le principali modifiche introdotte riguardano 4 aspetti:
Questo testo non solo riflette i valori e i principi fondamentali che guidano la nostra professione, ma rappresenta anche un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che operano nel nostro cam- po. Ci auguriamo che il nuovo Codice Deontologico possa essere uno strumento efficace per promuovere la qualità e l'etica nella nostra pratica professionale, contribuendo così a rafforzare la fiducia del pubblico e a consolidare la nostra reputazione come professionisti affidabili e responsabili.
Il nuovo Codice presenta quattro principi generali che fungono da orientamento per l'attività professionale, delineando così gli aspetti centrali dell'azione lavorativa. Questi principi non solo guidano il com- portamento etico e professionale dei professionisti, ma richiamano anche la natura fondamentale e trasversale del lavoro professionale in generale, indipendentemente dall'ambito specifico in cui si operi.
Il testo del Codice Deontologico è costituito da 42 articoli, suddivisi in 5 Capi:
Le regole del presente Codice Deontologico sono vincolanti per tut- te le iscritte e tutti gli iscritti all'Albo. Tutte le psicologhe e tutti gli psicologi iscritti sono tenuti alla loro conoscenza e l'ignoranza delle medesime non esime dalla responsa- bilità disciplinare. Le stesse regole si applicano anche nei casi in cui le prestazioni, o parti di esse, vengano effettuate a distanza, via Internet o con qua- lunque altro mezzo elettronico e/o telematico.
La psicologa e lo psicologo non mettono in atto azioni e comporta- menti che ledono il decoro e la dignità della professione. L'inosservanza dei precetti stabiliti nel presente Codice deontolo- gico, ogni azione od omissione contrarie al corretto esercizio della professione sono punite secondo quanto previsto dall'art. 26, com- ma 1°, della Legge 18 febbraio 1989, n. 56.
La psicologa e lo psicologo considerano loro dovere accrescere le co- noscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell'individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale operano per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stesse e gli altri e di comportarsi in ma- niera consapevole, congrua ed efficace. La psicologa e lo psicologo sono consapevoli della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell'esercizio professionale, possono intervenire significativamente nella vita delle altre persone. Pertanto devono prestare particolare attenzione ai fattori persona- li, sociali, culturali, organizzativi, finanziari e politici al fine di evitare l'uso inappropriato della loro influenza, e non utilizzare indebitamen- te la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza di committenti e persone destinatarie della loro prestazione professionale. La psicologa e lo psicologo sono responsabili dei loro atti professio- nali e delle loro prevedibili e dirette conseguenze.
La psicologa e lo psicologo, nella fase iniziale del rapporto profes- sionale, forniscono all'individuo, al gruppo, all'istituzione o alla comu- nità, siano essi utenti o committenti, informazioni adeguate e com- prensibili circa le proprie prestazioni, le finalità e le modalità delle stesse, nonché circa il grado e i limiti giuridici della riservatezza. Riconoscono le differenze individuali, di genere e culturali, promuovono inclusi- vità, rispettano opinioni e credenze e si astengono dall'imporre il proprio siste- ma di valori. La psicologa e lo psicologo utilizzano metodi, tecniche e strumenti che sal- vaguardano tali principi e rifiutano la collaborazione ad iniziative lesive degli stessi. Quando sorgono conflitti di interes- se tra l'utente e l'istituzione presso cui la psicologa e lo psicologo ope- rano, questi ultimi devono esplicitare Viene descritto il concetto di autodeterminazione del destinatario della prestazione e indicato il valore della trasparenza, con espresso richiamo al senso del consenso quale base imprescindibile per una corretta relazione professionale