Storia dell'educazione: maternità e infanticidio tra XVIII e XX secolo

Documento dall'Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano (ucsc Mi) su storia dell'educazione. Il Pdf analizza la maternità e l'infanticidio dal Settecento al Novecento, confrontando le visioni di Rousseau e Pestalozzi, utile per lo studio universitario di Storia.

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storia dell'educazione
Storia dell'Educazione
Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano (UCSC MI)
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Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano (UCSC MI) 31 pag. Prova gratis! docsity AI Genera mappe concettuali, riassunti e altro con l'AI ~Clicca qui Document shared on https://www.docsity.com/it/storia-dell-educazione-30/9982828/ Downloaded by: stella. 1312 (silcont2005@gmail.com)STORIA DELL'EDUCAZIONE

Nascita e maternità: pratiche educative dall'età dei Lumi ai primi del Novecento

"Ed era suo figlio ma non lo amava. Eppure, era suo figlio! Ah, dipendeva certo dal fatto che era stanca, troppo stanca per poter amare una qualsiasi cosa al mondo. E le pareva come se da quella stanchezza senza eguali non si sarebbe mai potuta risvegliare del tutto. Che ci fai tu al mondo? Chiese nel profondo del suo cuore alla creatura dal viso grinzoso che vagiva sommessamente, mentre allungava la mano destra verso di lui e tentava di tirarlo a sé. Che farai al mondo senza padre e madre, cosa farò io con te?".

Cit. Schnitzler: scrittore, drammaturgo e medico vissuto a cavallo tra 800' e 900' molto vicino al tema della psicoanalisi che inizia a diffondersi proprio tra i due secoli. La maternità non è solo luce/gioia, porta con se anche delle ombre che nel corso della storia si sono declinate in modo differente anche in base alla considerazione della donna e del suo ruolo.

Il rifiuto della maternità tra povertà e difficoltà

EDIPO di Sofocle= viene abbandonato perché suo padre Laio, sposo di Giocasta, riceve da un oracolo l'informazione che il figlio l'avrebbe ucciso e spodestato; per questo quando nasce viene abbandonato su un monte e, per avere la certezza di nessuna salvezza, gli vennero forate le caviglie. Quello di Edipo è un mito, ma nell'antichità, la pratica dell'abbandono era molto diffusa e la deformità o la categoria del genere femminile erano alcune delle ragioni= la disabilità era considerata come qualcosa di sovrannaturale. L'abbandono precoce, la sopraffazione fisica ecc. sono pratiche da sempre presenti nella storia dell'infanzia che è costellata di soppressioni.

Dal punto di vista legislativo sono stati effettuati degli interventi, per esempio nel IV secolo d.C. è stata emanata una legge contro l'infanticidio, ma in realtà non veniva sempre osservata in modo corretto. Altro dato importante da segnalare è quello legato alla mortalità infantile molto alta nel passato.

Infanticidio, rifiuto e abbandono sono distinti a livello teorico, ma abbandonare, a livello teorico, non può coincidere con l'infanticidio perché porta con sé una possibilità di rinascita, per esempio, attraverso gli orfanotrofi o le pratiche adottive. L'abbandono è una forma indiretta o delegata di soppressione

Discriminazione tra infanticide spostate o nubili= per le madri sposate la morte dei figli appariva più inosservata e come un dato naturale perché comunque il tasso della mortalità infantile era molto alto; diversa invece è la situazione di un infanticida nubile perché su di lei pesa tutto un altro discorso legato all'aver partorito un figlio illegittimo e dell'avere avuto una relazione prima o comunque al di fuori del matrimonio.

Per la donna che commette infanticidio sono previste delle pene molto gravi tra cui la pena capitale, ovvero la morte e in alcuni casi anche torture. Se per la donna sposata era più facile mascherare l'evento e farlo passare come un fatto "naturale", per la donna nubile invece non pesa solo l'atto, ovvero l'aver commesso l'infanticidio, ma anche una colpa e questo mette in luce il tema del DECORO/VERGOGNA della donna che viene macchiato.

Una fiaba per incominciare: povertà, miseria e carestia nel Settecento

Uno dei temi di cui si può discutere è quello del possibile ricongiungimento con il figlio che viene lasciato al brefotrofio, perché talvolta si abbandona anche con questa speranza= abbandono perché in questo momento non sono nelle condizioni di potermi prendere cura del minore, ma questo abbandono è vivo, nel senso che porta con sé l'idea che quando questi minori saranno grandi, in un'età in cui potranno contribuire alla sopravvivenza della famiglia, allora potranno essere ripresi: ci sarà la speranza di potersi ricongiungere con la famiglia biologica.

Ma come facevano a ricongiungersi? Qual era l'elemento che permetteva di avviare questo processo di ritrovamento? I segnali di riconoscimento. Spesso i bambini abbandonati venivano lasciati insieme a dei piccoli segnali di riconoscimento che potevano essere di varia natura come per esempio santini, immagini sacre divise in due (una parte che tiene la mamma e una parte tenuta dal bambino), lettere, mano-fatti come pezzi di stoffa, monete, rosari ecc. Document shared on https://www.docsity.com/it/storia-dell-educazione-30/9982828/ Downloaded by: stella. 1312 (silcont2005@gmail.com)Grazie a queste fonti possono essere ritrovare delle tracce fuggevoli di quella che è la relazione, l'amore, ma anche la difficoltà legata all'abbandono. Il ricongiungimento però è molto difficile.

Per quanto riguarda il tema dell'abbandono inizia a manifestarsi un atteggiamento e un approccio diverso solo alla fine dell'800' in cui cambiano il contesto, le condizioni, ma anche e soprattutto la povertà. Oltre alla povertà però, dobbiamo ricordarci che di fatto non abbiamo niente che va a sostenere queste famiglie e madri molto vulnerabili.

I brefotrofi e la ruota degli esposti

BREFOTROFI= istituti che accolgono bambini legittimi e illegittimi abbandonati in modo completamente anonimo. Ma come si faceva a lasciare il bambino? utilizzando una struttura specifica che prende il nome di "ruota degli esposti". All'esterno di ogni istituto vi era questa struttura costituita da una grata e un marchingegno circolare che consentiva di portare all'interno della struttura ciò che proveniva dal fuori suonando una campanella. Una volta all'interno dell'istituto, il bambino o non sopravviveva oppure poteva essere, nel caso di madri nubili allevato dalla stessa madre per un periodo di tempo, nel caso invece di madri sposate, c'erano le balie interne ed esterne (queste prendono il nome di mercenarie perché erano pagate per poter allattare). Il primo che condannerà il compito delle balie sarà Rousseau

Alla fine del 700 la pratica del baliatico (allattamento) iniziò a riceve numerose critiche, in particolare uno dei primi esponenti a condannare questa attività, ma anche quella delle fasciature, fu proprio Rousseau. L'utilizzo delle fasciature era una pratica molto comune, infatti, nel passato, si pensava che fasciare il corpo del neonato potesse portare dei benefici allo sviluppo strutturale del bambino (in realtà, questa pratica che veniva applicata in modo inconsapevole non era per niente benefica perché poteva portare dei danni o comunque ad una contrazione/deformazione degli arti) = si pensava che fosse una buona pratica anche per gestire meglio il bambino dal punto di vista motorio che inevitabilmente era ridotto, ma in realtà non lo era.

Rousseau, all'interno di una delle sue opere più famose (Emilio) non condanna soltanto il baliatico e la pratica delle fasciature, ma anche la sessualità femminile che non ha la specifica finalità di procreare. La sessualità per la donna ha un unico scopo: quello di procreare e generare.

"Alle donne non basta aver smesso di allattare i bambini: ormai non vogliono neppure metterne al mondo. Sentita come gravosa la condizione di madre, si trova presto il mezzo di liberarsene del tutto; si vuole compiere un atto infecondo, per poterlo sempre ricominciare, e si rivolge così a danno della specie umana quel piacevole stimolo che era destinato alla moltiplicazione: questa usanza, aggiunta alle altre cause di spopolamento ci lascia intendere quale sarà tra breve la sorte dell'Europa. Le scienze, le arti, la filosofia e i costumi che esso fa nascere non tarderanno a ridurla ad un deserto".

Qui Rousseau ci dice in modo molto chiaro che lo scopo del genere femminile è la moltiplicazione, non è previsto nient'altro per la sessualità legata alla figura donna. Quello che l'autore scrive attraverso le sue critiche diventa un modello di riferimento nei confronti della madre per tutto il secolo successivo (tutto l'800). Un modello/ideale che però, rimane vivo solo nelle famiglie di ceto alto (nobili e borghesi).

Cambiamenti nell'abbandono e nella maternità

Quando inizia a manifestarsi un cambiamento rispetto al tema dell'abbandono? Quando, a livello quantitativo, si inizia a registrare un numero inferiore di abbandoni? Verso la fine dell'800, in particolare nel 1890 quando iniziarono a migliorare le condizioni di vita delle classi popolari (la prima ruota ad essere chiusa fu quella di Ferrara, la chiusura definitiva delle ruote corrisponde al 1923). Nell'ultimo decennio dell'800 inizia a mutare completamente lo scenario: cambiano l'idea del povero, cambiano le condizioni e molto gradualmente inizia ad affacciarsi un pensiero diverso rispetto l'idea della madre nubile che abbandona= Lentamente si fa strada l'idea che l'abbandono non è un dovere delle madri nubili, ma un DELITTO: se per tutto il 700 e 800 l'abbandono era più concepibile, da adesso non lo è più perché si va a modificare anche quel sentimento della maternità che viene però, esteso anche a tutte le donne che prima non potevano permettersi per una serie di ragioni economiche, materiali, contestuali ecc. Sul finire del secolo si verifica quindi un cambio che vede l'abbandono come qualcosa di totalmente negativo. Cambiano le condizioni culturali e mentali che vanno a modificare il rapporto madre e figlio. Document shared on https://www.docsity.com/it/storia-dell-educazione-30/9982828/ Downloaded by: stella. 1312 (silcont2005@gmail.com)Qualcosa inizia a cambiare: verso la fine dell'800 le madri nubili che decidono di riconoscere il bambino vengono sostenute attraverso dei sussidi/aiuti (si verifica un minimo di assistenza soprattutto nelle regioni del centro nord dell'Italia). La trasgressione della morale sessuale però, viene comunque fatta ricadere solo sulle donne, infatti, a livello legislativo fino al 1865 non è prevista la ricerca della paternità per cui la colpa/responsabilità cade sempre sulla figura femminile.

Nel 1900 si sostiene anche l'urgenza di far sparire dal linguaggio e dal costume la distinzione tra madri legittime e illegittime riabilitando la madre solo perché madre, offrendole i mezzi per compiere i suoi doveri; infatti, iniziò a scomparire anche la gestazione clandestina. A inizio secolo troviamo la necessità di non avere più una differenza netta tra i termini "legittimo e illegittimo", ma fare attenzione in generale al tema della maternità.

"Il libretto rosso" di Luigi Pirandello

"Il libretto rosso" di Luigi Pirandello è novella del 1911

Pirandello è un autore che ci racconta veramente l'umano, un autore che riesce a farci entrare con un linguaggio e un modo di descrivere i personaggi che non è datato, ma anzi, che è fortemente attuale e vicino nonostante sia passato più di un secolo.

Considerazioni di Pirandello sulla novella: possiamo riassumerle nella "sospensione di giudizio" perché si pone nei confronti degli abitanti senza giudicarli, ma registrando la loro realtà. La sospensione del giudizio è una delle caratteristiche fondamentali della novella che in realtà dovremmo far diventare una nostra quotidianità.

Analisi della novella di Pirandello

  • C'è un bambino che muore di fame, questo accadeva perché spesso le balie prendevano il bambino, ma poi, o non potevano allattare perché di latte non ne avevano, oppure perché non se ne curavano veramente. Le balie ricevevano il bambino e venivano pagate, ma non sempre se ne accudivano come dovevano proprio come il caso di Rosa
  • Spesso quando il bambino entrava nel brefotrofio il piedino veniva marchiato con il fuoco per evitare le frodi delle balie. Questa pratica era fatta per poterlo riconoscere
  • Tema: condizione della donna, non sono dell'abbandono. Rosa ha quattro figli femmine e le deve far sposare tutte perché questo era il destino delle donne: l'obbiettivo è quello di farla sposare per poterle consentire un futuro. Altro tema è quello della logica del denaro legato alla disperazione.
  • In una condizione del genere che ci viene descritta da Pirandello i figli arrivavano a causa di istinti e situazioni specifiche

Chi sono i maltesi? Degli usurai che commerciano libretti rossi. Sono coloro che prendono il compenso della balia e che in cambio danno loro la tela per la dote. I libretti rossi sono quelli su cui vengono segnati i compensi.

La famiglia nell'Ancien Régime

La famiglia nell'ancien regime= è costituita da una struttura gerarchica, dalla prevalenza della figura maschile e dei primogeniti che diventano gli eredi alla successione, al contrario invece, le figlie femmine o meglio dire in generale le donne, sono escluse e con diritti limitati. Nella famiglia di questo periodo anche l'istituzione matrimoniale era molto diversa rispetto a quella odierna perché non ci si sposava per amore o sentimenti, ma per motivazioni legate al patrimonio di una famiglia o per il rango di appartenenza.

I cambiamenti più significativi furono durante la Rivoluzione francese, in particolare con tre punti fondamentali:

  1. Dichiarazione dell'uomo e del cittadino 1789 in cui viene affermato che ogni individuo (TUTTI, sia maschi che femmine) ha il diritto alla libertà, alla proprietà, alla sicurezza, alla resistenza all'oppressione
  2. Costituzione francese del 1791 che decreta l'uguaglianza dei diritti tra uomini e donne nelle successioni
  3. Le leggi sullo stato civile e sui divorzi del 1792 riconoscendo il principio di uguaglianza tra i coniugi (concetto di parità)

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