Stigma, stereotipi, pregiudizi, discriminazioni e devianze: Appunti universitari

Documento dall'Università su stigma, stereotipi, pregiudizi, discriminazioni e devianze. Il Pdf esplora le definizioni, le categorie e le implicazioni sociali di questi concetti, con riferimenti a Goffman e all'effetto Pigmalione, utile per Psicologia a livello universitario.

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32 pagine

CIARCIANELLI
Pedagogia speciale della gestione integrata del gruppo classe
STIGMA,STEREOTIPI, PREGIUDIZI, DISCRIMINAZIONI E DEVIANZE.
STIGMA
La parola stigma viene usata come sinonimo di marchio, segno distintivo, in riferimento alla
disapprovazione sociale di alcune caratteristiche personali. In sociologia si usa per
caratterizzare una disabilità fisica o mentale o una devianza.
La stigmatizzazione è il fenomeno sociale che attribuisce una connotazione negativa a un
membro (o a un gruppo) della comunità in modo da declassarlo a un livello inferiore. E’ oggetto
di studio della sociologia e dell'antropologia a partire dagli anni Sessanta, la stigmatizzazione
è uno strumento utilizzato dalla comunità per identificare i soggetti devianti.
Esistono tre categorie di stigma:
1. Stigma per le deformazioni del corpo, come disabilità fisica, il colore della pelle, la calvizie,
etc. 2. Stigma per imperfezioni caratteriali, come i disturbi mentali, la carcerazione o la
tossicodipendenza.
3. Stigma tribale che prevede l’emarginazione sociale in base all’etnicità, la religione,
convinzioni ideologiche o per la nazionalità.
Le cause della stigmatizzazione sono numerose e possono includere i pettegolezzi infondati e
gli atteggiamenti negativi dovuti all’ignoranza ed a tensioni basate sulla classe o sulla razza.
L’effetto dello stigma può indurre la vittima ad avere un forte sentimento di inutilità,
un’eccessiva autovalutazione o, nel peggiore dei casi, all’isolamento sociale.
Lo stigma può essere riferito anche a particolari categorie sociali che vengono discriminate da
quelle che Erving Goffman (1922-1982), nel suo saggio "Stigma, l'identità negata", definisce
persone "normali". Lo stigma porta alla discriminazione e alla nascita di stereotipi che si
ripercuotono nella società. La "diversità" porta a far emergere caratteristiche particolari e
quindi all'emarginazione, solo per il fatto che queste caratteristiche sono diverse.
Lo stigma è innanzitutto nell'occhio di chi guarda. Molte volte le persone con disabilità
fisiche e mentali, o categorie sociali di persone "deviate", non si inquadrano nell'ottica di
stigmatizzati, ma sono le persone "normali" a definirli diversi, attribuendo così un marchio
distintivo. Questa distinzione sociale tende a creare categorie ben definite di persone
stigmatizzate, che si inquadrano in una "cornice" diversa, a seconda del loro stigma (disabilità
fisica, malattie psichiche, deviati).
Lo stigma porta all'alienazione di particolari categorie di individui e alla loro discriminazione.
È proprio l'alienazione di queste persone a creare uno stigma e non un loro particolare problema
fisico o mentale. Essendo allontanati dalla società, questi individui si sentiranno isolati e soli,
potranno contare solo sul supporto di persone simili a loro, che si trovano nella loro stessa
condizione.
Lo stigma è un pre-giudizio, inteso come segno distintivo in riferimento alla disapprovazione
sociale di alcune caratteristiche personali, spesso ricondotte alla malattia mentale. Lo stigma,
come segno di distinzione sociale, travalica i confini della patologia mentale, investe aspetti
sociali (religione, etnie) e qualsiasi forma di patologia.
Goffman identifica tre caratteristiche del concetto di stigma:
1. Non è un aspetto intrinseco di un individuo, ma è il contesto di occorrenza a determinare il
responso altrui.
2. E’ una classificazione negativa che emerge dalle interazioni e dagli scambi tra individui o
gruppi, dove uno ha il potere di classificare l’altro poiché possiede attributi giudicati
socialmente indesiderabili.
3. Possiede una natura processuale perché assumere un’identità stigmatizzata è un processo
mediato dalla società che ha luogo nel corso del tempo
Stereotipi, pregiudizi e discriminazione formano lo stimga.
GLI STEREOTIPI
Sono sistemi di idee (rigidi e impermeabili; clichè) che contengono la conoscenza e le
aspettative possedute da una persona a proposito di un certo gruppo umano.
Queste idee possono essere:
Positive - i settentrionali sono laboriosi, gli austriaci amano la musica
Negative - i meridionali sono pigri; gli scozzesi sono avari, le donne sono pettegole
Neutre - i giapponesi scattano molte foto; gli irlandesi sono lentigginosi; gli italiani gesticolano
Vengono in mente in maniera automatica quando una persona incontra un’altra persona che fa
parte di uno di questi gruppi o riflette su di essi.
Si acquisiscono in maniera diretta attraverso l'esperienza personale o/e a seguito
dell'apprendimento sociale; spesso rappresentano un bagaglio culturale trasmesso in maniera
pre confezionata all’interno di un contesto sociale. Gli stereotipi assomigliano molto a degli
schemi mentali: utilizzando uno stereotipo per valutare una persona noi non facciamo altro che
utilizzare come scorciatoia mentale l’ipotesi che chi rientra in una determinata categoria avrà
probabilmente le caratteristiche proprie di quella categoria.
Come cambiare gli stereotipi?
1.Ampliare le proprie conoscenze sul problema della diversità sessuale e di genere,
sull’intercultura, ecc. La decisione finale di accettare o meno gli stereotipi di genere, o quelli

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Anteprima

Pedagogia Speciale e Gestione Integrata del Gruppo Classe

CIARCIANELLI Pedagogia speciale della gestione integrata del gruppo classe

Stigma, Stereotipi, Pregiudizi, Discriminazioni e Devianze

Stigma: Definizione e Caratteristiche

La parola stigma viene usata come sinonimo di marchio, segno distintivo, in riferimento alla disapprovazione sociale di alcune caratteristiche personali. In sociologia si usa per caratterizzare una disabilità fisica o mentale o una devianza. La stigmatizzazione è il fenomeno sociale che attribuisce una connotazione negativa a un membro (o a un gruppo) della comunità in modo da declassarlo a un livello inferiore. E' oggetto di studio della sociologia e dell'antropologia a partire dagli anni Sessanta, la stigmatizzazione è uno strumento utilizzato dalla comunità per identificare i soggetti devianti.

Categorie di Stigma

Esistono tre categorie di stigma:

  1. Stigma per le deformazioni del corpo, come disabilità fisica, il colore della pelle, la calvizie, etc.
  2. Stigma per imperfezioni caratteriali, come i disturbi mentali, la carcerazione o la tossicodipendenza.
  3. Stigma tribale che prevede l'emarginazione sociale in base all'etnicità, la religione, convinzioni ideologiche o per la nazionalità.

Cause ed Effetti dello Stigma

Le cause della stigmatizzazione sono numerose e possono includere i pettegolezzi infondati e gli atteggiamenti negativi dovuti all'ignoranza ed a tensioni basate sulla classe o sulla razza. L'effetto dello stigma può indurre la vittima ad avere un forte sentimento di inutilità, un'eccessiva autovalutazione o, nel peggiore dei casi, all'isolamento sociale. Lo stigma può essere riferito anche a particolari categorie sociali che vengono discriminate da quelle che Erving Goffman (1922-1982), nel suo saggio "Stigma, l'identità negata", definisce persone "normali". Lo stigma porta alla discriminazione e alla nascita di stereotipi che si ripercuotono nella società. La "diversità" porta a far emergere caratteristiche particolari e quindi all'emarginazione, solo per il fatto che queste caratteristiche sono diverse. Lo stigma è innanzitutto nell'occhio di chi guarda. Molte volte le persone con disabilità fisiche e mentali, o categorie sociali di persone "deviate", non si inquadrano nell'ottica di stigmatizzati, ma sono le persone "normali" a definirli diversi, attribuendo così un marchio distintivo. Questa distinzione sociale tende a creare categorie ben definite di persone stigmatizzate, che si inquadrano in una "cornice" diversa, a seconda del loro stigma (disabilità fisica, malattie psichiche, deviati). Lo stigma porta all'alienazione di particolari categorie di individui e alla loro discriminazione. È proprio l'alienazione di queste persone a creare uno stigma e non un loro particolare problemafisico o mentale. Essendo allontanati dalla società, questi individui si sentiranno isolati e soli, potranno contare solo sul supporto di persone simili a loro, che si trovano nella loro stessa condizione. Lo stigma è un pre-giudizio, inteso come segno distintivo in riferimento alla disapprovazione sociale di alcune caratteristiche personali, spesso ricondotte alla malattia mentale. Lo stigma, come segno di distinzione sociale, travalica i confini della patologia mentale, investe aspetti sociali (religione, etnie) e qualsiasi forma di patologia.

Caratteristiche del Concetto di Stigma secondo Goffman

Goffman identifica tre caratteristiche del concetto di stigma:

  1. Non è un aspetto intrinseco di un individuo, ma è il contesto di occorrenza a determinare il responso altrui.
  2. E' una classificazione negativa che emerge dalle interazioni e dagli scambi tra individui o gruppi, dove uno ha il potere di classificare l'altro poiché possiede attributi giudicati socialmente indesiderabili.
  3. Possiede una natura processuale perché assumere un'identità stigmatizzata è un processo mediato dalla società che ha luogo nel corso del tempo

Stereotipi, pregiudizi e discriminazione formano lo stimga.

Gli Stereotipi

Definizione di Stereotipi

Sono sistemi di idee (rigidi e impermeabili; clichè) che contengono la conoscenza e le aspettative possedute da una persona a proposito di un certo gruppo umano.

Tipi di Stereotipi

Queste idee possono essere: Positive - i settentrionali sono laboriosi, gli austriaci amano la musica Negative - i meridionali sono pigri; gli scozzesi sono avari, le donne sono pettegole Neutre - i giapponesi scattano molte foto; gli irlandesi sono lentigginosi; gli italiani gesticolano Vengono in mente in maniera automatica quando una persona incontra un'altra persona che fa parte di uno di questi gruppi o riflette su di essi. Si acquisiscono in maniera diretta attraverso l'esperienza personale o/e a seguito dell'apprendimento sociale; spesso rappresentano un bagaglio culturale trasmesso in maniera pre confezionata all'interno di un contesto sociale. Gli stereotipi assomigliano molto a degli schemi mentali: utilizzando uno stereotipo per valutare una persona noi non facciamo altro che utilizzare come scorciatoia mentale l'ipotesi che chi rientra in una determinata categoria avrà probabilmente le caratteristiche proprie di quella categoria.

Come Cambiare gli Stereotipi

Come cambiare gli stereotipi?

  1. Ampliare le proprie conoscenze sul problema della diversità sessuale e di genere, sull'intercultura, ecc. La decisione finale di accettare o meno gli stereotipi di genere, o quellilegati alla provenienza geografica potrebbe anche essere legittima, ma non deve essere il frutto di un'assenza di conoscenza, ma di una consapevole presa di posizione.
  2. Essere consapevoli del fatto che ognuno/a di noi partecipa alla validazione di stereotipi (e pregiudizi) tramite il loro uso acritico e la loro riproduzione.
  3. Ogni volta che accettiamo di usare concetti, nomi, etichette, definizioni sulla base dell'assunto che essi corrispondono a ciò che si sa e che dunque sono veri.
  4. Imparare a elaborare strategie in grado di permettere la decostruzione dell'ovvio. Ciò significa mettersi in una posizione di ascolto per permettere a chi abbiamo davanti di far breccia nei nostri stereotipi, costringendoci a modificarli a fronte della sua diversità.

I Pregiudizi

Sono opinioni preconcette, concepite non per conoscenza precisa e diretta (in assenza di dati empirici) del fatto o della persona, ma sulla base di voci e opinioni comuni. Tendenza a considerare in maniera ingiustificatamente sfavorevole le persone che appartengono ad un determinato gruppo sociale. Contengono credenze, affetti (reazioni emotive) e atteggiamenti (orientano il comportamento).

Le Discriminazioni

Se il pregiudizio si riferisce ad opinioni ed atteggiamenti la discriminazione riguarda i COMPORTAMENTI (rifiuto, evitamento, distanziamento, esclusione, aggressione, segregazione, ecc.) effettivi verso i membri di un determinato gruppo, cui viene precluso l'accesso a certe possibilità garantite agli altri.

L'Abilismo

E' la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Il termine è moderno (fine anni '80) e di origine anglosassone Si attua in molti modi, attraverso il linguaggio verbale, gli atteggiamenti, la mancanza di leggi e con qualsiasi comportamento non inclusivo, ovvero di respinta della persona disabile. L'abilismo non è un concetto nuovo, benché lo sia il termine. Dovere del linguaggio è non praticare abilismo, ovvero praticare un linguaggio che sia fattore favorevole nel rapporto fra persona e ambiente.linkabili

La Piramide dell'Abilismo

Socialmente inaccettabile Crimini di odio Violenza e brutalità Esclusione e segregazione Molestie Trasporti e spazi non accessibili Esclusione educativa e lavorativa Battute offensive Socialmente accettato Servizi (medici, educativi, ludico-sportivi non accessibili o inclusivi) Minimizzazione Approccio assistenzialista senza creare opportunità Indifferenza, non mi concerne Paternalismo e pietà Accettare e non reagire alle battute offensive

Ricapitolando lo Stigma

Ricapitolando lo stigma è composto da:

  • Discriminazione: condotta basata sui propri pregiudizi e stereotipi
  • Pregiudizio: reazione emotiva nei confronti di un individuo basata su un'opinione nei confronti del gruppo come totalità
  • Stereotipo: attribuzione ad un individuo di caratteristiche basate su aspettative e associazioni riguardanti il gruppo di appartenenza.

L'Etichettatura

L'etichettatura, è una sorta di "marchio" che connota qualcuno negativamente. L'etichetta è associata alle credenze e agli stereotipi es."dallo psicologo vanno i pazzi" Perdita di status Lo stigma è spesso associato a ignoranza, mancanza di informazioni, paure irrazionali Gli psicologi clinici sanno che l'etichetta può diventare la profezia che si avvera Effetto Rosenthal L'effetto Pigmalione o Rosenthal->dal nome dello psicologo tedesco che lo ha per primo studiato è un meccanismo di suggestione psicologica per il quale i risultati di una persona vengono influenzati dalle aspettative di chi gli sta intorno.

Il Razzismo

Operazione di contrassegnazione di un individuo in base ad attributi naturali, associati a caratteristiche intellettuali e morali, rinvenibili in ogni individuo appartenente a quell'insieme e, in ragione di ciò, eventuale messa in opera pratiche di interiorizzazione e di esclusione. Ha origine antropologica.Il razzismo come inevitabile processo connaturato nell'uomo. Ha origine modernista->razzismo come prodotto socio culturale della modernità.

La Razza

E' un gruppo di individui identificato come unità distinta per la presenza di caratteristiche biologiche secondarie; concetto pseudoscientifico, di origine ideologica, legato all'etnocentrismo.

Razzialismo

Razzismo-ideologico, di matrice scientista e determinista, basato su cinque assunti:

  1. Esistenza delle razze e la necessità della non mescolanza (mixofobia)
  2. Legame causale fra appartenenza razziale e caratteristiche fisiche e culturali
  3. Legame causale fra appartenenza a una razza comportamento individuale
  4. Esistenza di una gerarchia delle culture
  5. Legittimità di operazioni di sottomissione verso razze percepite come "inferiori" nella gerarchia.

La Xenofobia

La xenofobia è il. rifiuto o paura verso gli stranieri, la tendenza a disumanizzare l'altro e, nella modernità, a definire specie subumane.

Le Diversità

Varietà di valori, di natura sociologica, etica, religiosa ed etnica, derivanti dai diversi usi della biodiversità e riferibili alla cultura materiale delle popolazioni. Gli uomini e le donne sono tutti uguali. Essere uguali però non significa assomigliarsi ma avere tutti gli stessi diritti ed esercitarli a beneficio della propria particolare individualità. Il 2 novembre 2001, nel corso della 31ª sessione della Conferenza generale dell'UNESCO svoltasi a Parigi, è stata emanata la Dichiarazione universale della diversità culturale. Riconosce nella diversità tra le culture un patrimonio comune dell'umanità dal valore inalienabile, accostandosi in tal modo alle biodiversità presenti in natura. La Dichiarazione, che individua nella diversità e nel pluralismo culturale un fattore di sviluppo e di democrazia, sottolinea la necessità della tolleranza, della coesione e delle pari opportunità di accesso alle nuove tecnologie in quanto mezzi irrinunciabili di espressione.

La Devianza

E' il comportamento che si discosta dalle regole sociali odalle norme. La reazione di una parte sociale a comportamenti oatteggiamenti non riconosciuti come conformi. Le due possibili definizioni mettono in luce la diversità dei due approcci di studio e

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