Documento dall'Università su stigma, stereotipi, pregiudizi, discriminazioni e devianze. Il Pdf esplora le definizioni, le categorie e le implicazioni sociali di questi concetti, con riferimenti a Goffman e all'effetto Pigmalione, utile per Psicologia a livello universitario.
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CIARCIANELLI Pedagogia speciale della gestione integrata del gruppo classe
La parola stigma viene usata come sinonimo di marchio, segno distintivo, in riferimento alla disapprovazione sociale di alcune caratteristiche personali. In sociologia si usa per caratterizzare una disabilità fisica o mentale o una devianza. La stigmatizzazione è il fenomeno sociale che attribuisce una connotazione negativa a un membro (o a un gruppo) della comunità in modo da declassarlo a un livello inferiore. E' oggetto di studio della sociologia e dell'antropologia a partire dagli anni Sessanta, la stigmatizzazione è uno strumento utilizzato dalla comunità per identificare i soggetti devianti.
Esistono tre categorie di stigma:
Le cause della stigmatizzazione sono numerose e possono includere i pettegolezzi infondati e gli atteggiamenti negativi dovuti all'ignoranza ed a tensioni basate sulla classe o sulla razza. L'effetto dello stigma può indurre la vittima ad avere un forte sentimento di inutilità, un'eccessiva autovalutazione o, nel peggiore dei casi, all'isolamento sociale. Lo stigma può essere riferito anche a particolari categorie sociali che vengono discriminate da quelle che Erving Goffman (1922-1982), nel suo saggio "Stigma, l'identità negata", definisce persone "normali". Lo stigma porta alla discriminazione e alla nascita di stereotipi che si ripercuotono nella società. La "diversità" porta a far emergere caratteristiche particolari e quindi all'emarginazione, solo per il fatto che queste caratteristiche sono diverse. Lo stigma è innanzitutto nell'occhio di chi guarda. Molte volte le persone con disabilità fisiche e mentali, o categorie sociali di persone "deviate", non si inquadrano nell'ottica di stigmatizzati, ma sono le persone "normali" a definirli diversi, attribuendo così un marchio distintivo. Questa distinzione sociale tende a creare categorie ben definite di persone stigmatizzate, che si inquadrano in una "cornice" diversa, a seconda del loro stigma (disabilità fisica, malattie psichiche, deviati). Lo stigma porta all'alienazione di particolari categorie di individui e alla loro discriminazione. È proprio l'alienazione di queste persone a creare uno stigma e non un loro particolare problemafisico o mentale. Essendo allontanati dalla società, questi individui si sentiranno isolati e soli, potranno contare solo sul supporto di persone simili a loro, che si trovano nella loro stessa condizione. Lo stigma è un pre-giudizio, inteso come segno distintivo in riferimento alla disapprovazione sociale di alcune caratteristiche personali, spesso ricondotte alla malattia mentale. Lo stigma, come segno di distinzione sociale, travalica i confini della patologia mentale, investe aspetti sociali (religione, etnie) e qualsiasi forma di patologia.
Goffman identifica tre caratteristiche del concetto di stigma:
Stereotipi, pregiudizi e discriminazione formano lo stimga.
Sono sistemi di idee (rigidi e impermeabili; clichè) che contengono la conoscenza e le aspettative possedute da una persona a proposito di un certo gruppo umano.
Queste idee possono essere: Positive - i settentrionali sono laboriosi, gli austriaci amano la musica Negative - i meridionali sono pigri; gli scozzesi sono avari, le donne sono pettegole Neutre - i giapponesi scattano molte foto; gli irlandesi sono lentigginosi; gli italiani gesticolano Vengono in mente in maniera automatica quando una persona incontra un'altra persona che fa parte di uno di questi gruppi o riflette su di essi. Si acquisiscono in maniera diretta attraverso l'esperienza personale o/e a seguito dell'apprendimento sociale; spesso rappresentano un bagaglio culturale trasmesso in maniera pre confezionata all'interno di un contesto sociale. Gli stereotipi assomigliano molto a degli schemi mentali: utilizzando uno stereotipo per valutare una persona noi non facciamo altro che utilizzare come scorciatoia mentale l'ipotesi che chi rientra in una determinata categoria avrà probabilmente le caratteristiche proprie di quella categoria.
Come cambiare gli stereotipi?
Sono opinioni preconcette, concepite non per conoscenza precisa e diretta (in assenza di dati empirici) del fatto o della persona, ma sulla base di voci e opinioni comuni. Tendenza a considerare in maniera ingiustificatamente sfavorevole le persone che appartengono ad un determinato gruppo sociale. Contengono credenze, affetti (reazioni emotive) e atteggiamenti (orientano il comportamento).
Se il pregiudizio si riferisce ad opinioni ed atteggiamenti la discriminazione riguarda i COMPORTAMENTI (rifiuto, evitamento, distanziamento, esclusione, aggressione, segregazione, ecc.) effettivi verso i membri di un determinato gruppo, cui viene precluso l'accesso a certe possibilità garantite agli altri.
E' la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Il termine è moderno (fine anni '80) e di origine anglosassone Si attua in molti modi, attraverso il linguaggio verbale, gli atteggiamenti, la mancanza di leggi e con qualsiasi comportamento non inclusivo, ovvero di respinta della persona disabile. L'abilismo non è un concetto nuovo, benché lo sia il termine. Dovere del linguaggio è non praticare abilismo, ovvero praticare un linguaggio che sia fattore favorevole nel rapporto fra persona e ambiente.linkabili
Socialmente inaccettabile Crimini di odio Violenza e brutalità Esclusione e segregazione Molestie Trasporti e spazi non accessibili Esclusione educativa e lavorativa Battute offensive Socialmente accettato Servizi (medici, educativi, ludico-sportivi non accessibili o inclusivi) Minimizzazione Approccio assistenzialista senza creare opportunità Indifferenza, non mi concerne Paternalismo e pietà Accettare e non reagire alle battute offensive
Ricapitolando lo stigma è composto da:
L'etichettatura, è una sorta di "marchio" che connota qualcuno negativamente. L'etichetta è associata alle credenze e agli stereotipi es."dallo psicologo vanno i pazzi" Perdita di status Lo stigma è spesso associato a ignoranza, mancanza di informazioni, paure irrazionali Gli psicologi clinici sanno che l'etichetta può diventare la profezia che si avvera Effetto Rosenthal L'effetto Pigmalione o Rosenthal->dal nome dello psicologo tedesco che lo ha per primo studiato è un meccanismo di suggestione psicologica per il quale i risultati di una persona vengono influenzati dalle aspettative di chi gli sta intorno.
Operazione di contrassegnazione di un individuo in base ad attributi naturali, associati a caratteristiche intellettuali e morali, rinvenibili in ogni individuo appartenente a quell'insieme e, in ragione di ciò, eventuale messa in opera pratiche di interiorizzazione e di esclusione. Ha origine antropologica.Il razzismo come inevitabile processo connaturato nell'uomo. Ha origine modernista->razzismo come prodotto socio culturale della modernità.
E' un gruppo di individui identificato come unità distinta per la presenza di caratteristiche biologiche secondarie; concetto pseudoscientifico, di origine ideologica, legato all'etnocentrismo.
Razzismo-ideologico, di matrice scientista e determinista, basato su cinque assunti:
La xenofobia è il. rifiuto o paura verso gli stranieri, la tendenza a disumanizzare l'altro e, nella modernità, a definire specie subumane.
Varietà di valori, di natura sociologica, etica, religiosa ed etnica, derivanti dai diversi usi della biodiversità e riferibili alla cultura materiale delle popolazioni. Gli uomini e le donne sono tutti uguali. Essere uguali però non significa assomigliarsi ma avere tutti gli stessi diritti ed esercitarli a beneficio della propria particolare individualità. Il 2 novembre 2001, nel corso della 31ª sessione della Conferenza generale dell'UNESCO svoltasi a Parigi, è stata emanata la Dichiarazione universale della diversità culturale. Riconosce nella diversità tra le culture un patrimonio comune dell'umanità dal valore inalienabile, accostandosi in tal modo alle biodiversità presenti in natura. La Dichiarazione, che individua nella diversità e nel pluralismo culturale un fattore di sviluppo e di democrazia, sottolinea la necessità della tolleranza, della coesione e delle pari opportunità di accesso alle nuove tecnologie in quanto mezzi irrinunciabili di espressione.
E' il comportamento che si discosta dalle regole sociali odalle norme. La reazione di una parte sociale a comportamenti oatteggiamenti non riconosciuti come conformi. Le due possibili definizioni mettono in luce la diversità dei due approcci di studio e