Linguistica con laboratorio di scrittura: fonetica e linguistica testuale

Documento della Prof.ssa Jaqueline Visconti su linguistica con laboratorio di scrittura. Il Pdf, di livello universitario e materia Lingue, esplora fonetica, linguistica testuale e tipi di testo, offrendo una panoramica chiara e organizzata degli argomenti principali.

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32 pagine

Linguistica (con laboratorio di scrittura)
2° anno
Prof.ssa Jaqueline Visconti
Fonetica
La fonetica = la disciplina della linguistica che si occupa dei suoni linguistici dal punto di vista fisico e
percettivo. !
Studia come i suoni vengono prodotti, trasmessi e ricevuti. !
Si distingue dalla fonologia, !
—> che invece analizza i suoni in quanto unità funzionali del sistema linguistico, detti “fonemi”.!
La fonetica si divide in 3 rami principali: !
La fonetica articolatoria —> che studia come i suoni vengono prodotti dal corpo umano
(soprattutto dall’apparato fonatorio); !
La fonetica acustica —> che analizza le caratteristiche fisiche delle onde sonore come frequenza,
intensità e durata; !
La fonetica uditiva —> che si occupa della percezione dei suoni da parte dell’orecchio e del
cervello.!
Il processo fonatorio si articola in 3 fasi:!
1. Nella fase polmonare, l’aria viene espulsa dai polmoni. !
2. Nella fase laringale, l’aria passa per la laringe dove, a seconda della vibrazione delle corde vocali, !
—> i suoni possono essere sonori (se le corde vocali vibrano) o sordi (se non vibrano). !
3. Nella fase sovralaringale, l’aria viene modellata nei tratti superiori (faringe, bocca, naso) tramite
organi mobili come la lingua, le labbra, il palato, ecc.!
I suoni si dividono in vocali e consonanti. !
-
Le vocali = prodotte con il canale vocale aperto, senza ostacoli. !
Si classificano in base all’altezza della lingua, alla sua posizione (anteriore o posteriore) e
all’arrotondamento delle labbra. !
-
Le consonanti (dette anche “contoidi”) si producono con un ostacolo parziale o totale al flusso
d’aria !
—> si classificano secondo 3 criteri principali: modo di articolazione, luogo di articolazione e
sonorità.!
FONETICA ARTICOLATORIA
I foni vengono prodotti con un flusso d’aria egressivo (che esce fuori)!
—> parte dai polmoni, spinto nei bronchi , per arrivare alla trachea e uscire dalla laringe.!
Esistono suoni che si realizzano mediante flusso ingessivo (si inspira aria), ma non nelle lingue
europee.!
Clicks = suoni articolati senza inspirare o espirare l’aria (suoni avulsivi) !
Nella laringe, l’aria arriva alle corde vocali.!
Durante la respirazione, le corde sono rilassate e separate.!
Durante la fonazione, si contraggono e si avvicinano (riducendo il passaggio d’aria) ed entrano in
vibrazione, con cicli rapidissimi di chiusure e aperture!
—> esistono suoni che vengono emessi senza far vibrare le corde vocali (noi lo facciamo
inconsciamente).!
Organi che entrano in azione:!
Cavità orale
Lingua = il più importante degli articolatosi mobili formata da:!
-
Una radice (parte posteriore)!
-
Un dorso (parte centrale)!
-
Un apice (la punta della lingua)!
Palato = formato da palato molle (velo) e palato duro!
Alveoli = le gengive posteriori (immediatamente dietro ai denti)!
Denti!
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Linguistica (con laboratorio di scrittura)
2° anno
Prof.ssa Jaqueline Visconti
Labbra!
Cavità nasale !
—> il velo palatale può lasciare aperto oppure chiudere il passaggio dell’aria.!
Alcuni suoni vengono articolati facendo passare l’aria attraverso questa cavità.!
Per articolare i suoni —> usiamo organi avvicinandoli o distaccandoli l’uno dall’altro e possono
essere:!
-
Mobili (lingua)!
-
Non mobili (denti, palato duro)!
Grafema = segno grafico per trascrivere un fono (si indicano tra <>)!
Ogni lingua —> ha le sue convenzioni —> ha la sua scrittura (non va di pari passo con la fonetica) !
Non c’è un alfabeto fonetico, ma diversi:!
-
Trascrizione fonetica: tra [ ]!
-
Trascrizione fonologica: tra / /!
IPA = alfabeto fonetico internazionale —> nasce nel 1886 a Parigi!
—> si può usare per trascrivere qualunque lingua umana.!
CLASSIFICAZIONE DEI FONI
Per classificare i foni deve prendere in considerazione:!
1. Lingua (movimenti verticali o orizzontali)!
2. Labbra!
3. Velo palatino!
1. Lingua!
—> si muove nella bocca quando articoliamo le vocali, ma non crea ostruzioni !
Direzioni verticali:!
-
Vocali basse / aperte (a —> prato)!
-
Vocali medio-basse / semi-aperte (o,
e —> porta, ecco)!
-
Vocali medio-alte / semi-chiuse (o, e
—> posto, ricchezza)!
-
Vocali alte / chiuse (i, u —> piccoli,
numero)!
Direzioni orizzontali:!
-
Vocali anteriori (e —> serio)!
-
Vocali centrali (a —> about)!
-
Vocali posteriori (o —> rotto)!
Combinando i movimenti orizzontali/verticali si ottiene uno schema che prevede almeno 12 posizioni
ragurati come un trapezio.!
Lungo gli assi anteriori e posteriori, vengono collate le 7 vocali cardinali (principali e più frequenti in
tutte le lingue del mondo).!
2. Labbra!
-
Rilassate (a, e, i)!
-
Arrotondate (vocali labializzate o, u)!
3. Velo palatino (palato molle)!
—> parte del palato che possiamo muovere quando articoliamo una nasale (n, m)!
Vocali nasali(zzate) —> se il velo del palato si abbassa, l’aria fuoriesce simultaneamente attraverso
naso e bocca!
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Prof.ssa Jaqueline Visconti

Linguistica (con laboratorio di scrittura) - 2º anno

Fonetica

La fonetica = la disciplina della linguistica che si occupa dei suoni linguistici dal punto di vista fisico e percettivo. Studia come i suoni vengono prodotti, trasmessi e ricevuti. Si distingue dalla fonologia, -> che invece analizza i suoni in quanto unità funzionali del sistema linguistico, detti "fonemi".

Rami della fonetica

La fonetica si divide in 3 rami principali:

  • La fonetica articolatoria -> che studia come i suoni vengono prodotti dal corpo umano (soprattutto dall'apparato fonatorio);
  • La fonetica acustica -> che analizza le caratteristiche fisiche delle onde sonore come frequenza, intensità e durata;
  • La fonetica uditiva -> che si occupa della percezione dei suoni da parte dell'orecchio e del cervello.

Processo fonatorio

Il processo fonatorio si articola in 3 fasi:

  1. Nella fase polmonare, l'aria viene espulsa dai polmoni.
  2. Nella fase laringale, l'aria passa per la laringe dove, a seconda della vibrazione delle corde vocali, -> i suoni possono essere sonori (se le corde vocali vibrano) o sordi (se non vibrano).
  3. Nella fase sovralaringale, l'aria viene modellata nei tratti superiori (faringe, bocca, naso) tramite organi mobili come la lingua, le labbra, il palato, ecc.

Classificazione dei suoni: vocali e consonanti

I suoni si dividono in vocali e consonanti.

  • Le vocali = prodotte con il canale vocale aperto, senza ostacoli. Si classificano in base all'altezza della lingua, alla sua posizione (anteriore o posteriore) e all'arrotondamento delle labbra.
  • Le consonanti (dette anche "contoidi") si producono con un ostacolo parziale o totale al flusso d'aria -> si classificano secondo 3 criteri principali: modo di articolazione, luogo di articolazione e sonorità.

Fonetica articolatoria

Flusso d'aria e produzione dei foni

I foni vengono prodotti con un flusso d'aria egressivo (che esce fuori) -> parte dai polmoni, spinto nei bronchi , per arrivare alla trachea e uscire dalla laringe.

  • Esistono suoni che si realizzano mediante flusso ingessivo (si inspira aria), ma non nelle lingue europee.
  • Clicks = suoni articolati senza inspirare o espirare l'aria (suoni avulsivi)

Corde vocali

Nella laringe, l'aria arriva alle corde vocali. Durante la respirazione, le corde sono rilassate e separate. Durante la fonazione, si contraggono e si avvicinano (riducendo il passaggio d'aria) ed entrano in vibrazione, con cicli rapidissimi di chiusure e aperture -> esistono suoni che vengono emessi senza far vibrare le corde vocali (noi lo facciamo inconsciamente).

Organi fonatori

Organi che entrano in azione: Cavità orale

  • Lingua = il più importante degli articolatosi mobili formata da:
    • Una radice (parte posteriore)
    • Un dorso (parte centrale)
    • Un apice (la punta della lingua)
  • Palato = formato da palato molle (velo) e palato duro
  • Alveoli = le gengive posteriori (immediatamente dietro ai denti)
  • Denti

1Prof.ssa Jaqueline Visconti 2º anno Linguistica (con laboratorio di scrittura)

  • Labbra

Cavità nasale

-> il velo palatale può lasciare aperto oppure chiudere il passaggio dell'aria. Alcuni suoni vengono articolati facendo passare l'aria attraverso questa cavità.

Articolazione dei suoni

Per articolare i suoni -> usiamo organi avvicinandoli o distaccandoli l'uno dall'altro e possono essere:

  • Mobili (lingua)
  • Non mobili (denti, palato duro)

Grafema e trascrizione fonetica

Grafema = segno grafico per trascrivere un fono (si indicano tra <>) Ogni lingua -> ha le sue convenzioni -> ha la sua scrittura (non va di pari passo con la fonetica) Non c'è un alfabeto fonetico, ma diversi:

  • Trascrizione fonetica: tra [ ]
  • Trascrizione fonologica: tra / /

IPA = alfabeto fonetico internazionale -> nasce nel 1886 a Parigi -> si può usare per trascrivere qualunque lingua umana.

Classificazione dei foni

Per classificare i foni deve prendere in considerazione:

  1. Lingua (movimenti verticali o orizzontali)
  2. Labbra
  3. Velo palatino

1. Lingua e vocali

-> si muove nella bocca quando articoliamo le vocali, ma non crea ostruzioni

ANTERIORI CENTRALI POSTERIORI CHIUSE. 1 U LABIALIZATE . de O SemiCHIUSE! 0 SemiAPERTE . E 2 APERTE

Direzioni verticali: -Vocali basse / aperte (a -> prato) -Vocali medio-basse / semi-aperte (o, e -> porta, ecco) -Vocali medio-alte / semi-chiuse (o, e -> posto, ricchezza) -Vocali alte / chiuse (i, u -> piccoli, numero)

Direzioni orizzontali: -Vocali anteriori (e -> serio) -Vocali centrali (a -> about) -Vocali posteriori (o -> rotto)

Combinando i movimenti orizzontali/verticali si ottiene uno schema che prevede almeno 12 posizioni raffigurati come un trapezio. Lungo gli assi anteriori e posteriori, vengono collate le 7 vocali cardinali (principali e più frequenti in tutte le lingue del mondo).

2. Labbra

  • Rilassate (a, e, i)
  • Arrotondate (vocali labializzate o, u)

3. Velo palatino (palato molle)

-> parte del palato che possiamo muovere quando articoliamo una nasale (n, m) Vocali nasali(zzate) -> se il velo del palato si abbassa, l'aria fuoriesce simultaneamente attraverso naso e bocca

2Prof.ssa Jaqueline Visconti 2º anno Linguistica (con laboratorio di scrittura)

Trascrizioni di vocaboli

Vocali / vocoidi

Vocali anteriori -> lingua protesa in avanti Vocali posteriori -> lingua indietro in alto (u, o) Vocale labializzata: simbolo a destra Vocali italiane = rappresentate con triangolo vocalico -> in italiano, ci sono delle varietà vocaliche regionali molto forti; in genovese vi sono suoni simili al francese In italiano, abbiamo 5 grafemi (<a>, <e>, <i>, <o>, <u>) , ma 7 foni (e aperta/chiusa; o aperta/chiusa).

  • [ i ] vocale anteriore, alta non arrotondata
  • [ e ] vocale anteriore, medio-alta non arrotondata
  • [ 8 ] vocale anteriore, medio-bassa non arrotondata
  • [ a ] vocale anteriore, bassa non arrotondata
  • [ u ] vocali posteriori, arrotondata
  • [ o ] vocali posteriori, arrotondata
  • [ 5 ] vocali posteriori, arrotondata

Consonanti/contoidi

3 parametri:

  1. Modo di articolazione -> varie posizioni che gli organi assumono nella produzione del suono
  2. Luogo di articolazione -> ognuno dei diversi punti del tratto vocale, in cui il flusso d'aria viene modificato
  3. Tratto di sonorità -> e data dalle vibrazioni delle corde vocali (se vibrano = consonante sonora, se non vibrano = consonante sorda)

Modo di articolazione delle consonanti

In base al modo di articolazione -> i contoidi si suddividono in:

  • Consonanti occlusiva (o plosive): creiamo chiusura al passaggio dell'aria e successivamente rilascio (tardi)
  • Consonanti fricative: articolate non con chiusura totale del canale, ma con un restringimento (sempre)
  • Consonanti affricate: inizia come occlusiva e ha un rilascio come fricativa (pazienza)
  • Consonanti laterali: l'aria passa solo ai lati della lingua e attraversa uno di essi (lama)
  • Consonanti (poli)vibranti: rapidi contatti intermittenti tra la lingua e un altro organo fonatorio (aria)
  • Consonanti nasali: articolate abbassando il velo del palato facendo fuoriuscire l'aria anche attraverso le cavità nasali (mare)
  • Consonanti approssimanti: modo di articolazione intermedio fra consonanti fricative e vibranti -> organi articolatori vengono avvicinati ma senza contatto, l'aria incontra solo un lieve restringimento nel canale fonatorio (ieri)

Luogo di articolazione delle consonanti

In base al luogo di articolazione -> si distinguono in:

  • Consonanti bilabiali: prodotte dalle labbra
  • Consonanti labiodentali: prodotte tra denti e labbro superiore
  • Consonanti alveolari/dentali: prodotte dalla lingua contro/vicino al palato duro (dopo alveoli)
  • Consonanti velari: prodotte dalla lingua contro/vicino al velo
  • Consonanti palatali: prodotte dalla lingua vicino al palato
  • Consonanti uvulari: prodotte dalla lingua contro/vicino all'ugola
  • Consonanti faringali: prodotte fra le radici della lingua e parete posteriore della faringe
  • Consonanti glottoidali: prodotte a livello delle pliche vocaliche

Tratto di sonorità delle consonanti

In base alla sonorità -> le consonanti possono essere:

  • Sorde ([p], [t], [k], [f], [s], [/], [t])

3Linguistica (con laboratorio di scrittura) 2º anno Prof.ssa Jaqueline Visconti

  • Sonore ([b], [d], [g], [v], [z], [d3], [m], [n], [I], [r]).

BILABIALI LABIODENTALI ALVEOLARI PREPALATALI PALATALI VELARI Occlusive p b t d k g Affricate ts dz tf dz Fricative f v SZ S Nasali m [m] n ɲ [ŋ] Vibranti Laterali 1 K Approssimanti i W

Alfabeto fonetico internazionale (IPA)

Per rappresentare in modo preciso e internazionale i suoni linguistici si utilizza l'alfabeto fonetico internazionale (IPA), -> che assegna a ogni suono un simbolo specifico. Questo sistema è utile per la trascrizione fonetica, che può essere -> larga (più generale) -> stretta (più dettagliata e specialistica).

Utilizzo della trascrizione fonetica

La trascrizione fonetica = serve per analizzare la pronuncia, lo studio dei dialetti, l'insegnamento dell'italiano come seconda lingua, la logopedia, la linguistica forense e molto altro. I simboli dell'IPA permettono di trascrivere parole in modo preciso.

Fono, fonema e allofoni

Il fono = il suono fisico reale. Il fonema = l'unità linguistica astratta che ha un valore distintivo. Gli allofoni = varianti fonetiche dello stesso fonema -> che non cambiano il significato della parola.

Inoltre, la fonetica = fondamentale per comprendere le varianti regionali e per affrontare con consapevolezza lo studio della lingua parlata e scritta.

Accento e geminazione

Accento -> si indica con una apostrofo prima della sillaba tonica. Geminazione:

  • Esplicita = resa nella grafia
  • Intrinseca = non resa dalla grafia

Quantità vocalica = sillaba tonica aperta (no coda), che non si trova in posizione finale -> si allunga e prende il posto della coda [:].

Tipi di trascrizioni

Trascrizioni:

  • Fonetica (allofoni, accento, quantità vocalità, germinazione esplicita e intrinseca)
  • Fonologica (no allofoni, si accento, no germinazione intrinseca, si geminazione esplicita).

4Prof.ssa Jaqueline Visconti 2º anno Linguistica (con laboratorio di scrittura)

Morfologia

Parole e morfemi

Parole di una lingua -> minima combinazione di elementi minori dotati di significato. Significato = somma del significato dei morfemi.

  • Morfemi = unione minima di un significante e un significato, unità minima del contenuto morfologico dotata di valori e funzione precisa, indivisibile e riusabile.
  • Morfo = espressione/realizzazione del morfema (il morfema "maschile + singolare" si realizza con il morfo -o)
  • Morfemi omonimi = morfemi uguale dal punto di vista formale che portano significati diversi
  • Allomorfia = fenomeno secondo il quale un morfemi si realizza sotto due o più forme parzialmente diverse -> spesso dovuta ad adattamenti fonetici
  • Allomorfo = variante formale di un morfema che si realizza sotto due o più forme parzialmente diversi (morfi # dello stesso morfema-> -abil- - ibil-, -ubil- = mangiabile, bevibile, solubile).
  • Suppletivismo = fenomeno secondo il quale un morfemi lessicale si realizza con due morfi totalmente diversi a seconda delle parole in cui appare, ma con significato identico (spesso fusione di due paradigmi, un tempo paralleli con etimologia diversa -> acqua/idro- idrico, cavallo/ equino, fegato/epatico = nome dal latino/aggettivo del greco).

Tipi di morfemi

Morfemi:

  • Lessicali -> base lessicale/radice (portatore di significato/classe aperta)
  • Grammaticali:
    • Derivazionali -> derivazione -> affissi (suffissi e prefissi) = modificano il significato e cambiano categoria grammaticale
    • Flessionali -> flessione (marginale = non cambia il significato né la categoria grammaticale) - > desinenze = forme diverse della stessa parola.

Morfemi legati, liberi e semiliberi

Morfemi:

  • Legati = non possono stare soli
  • Liberi = radice lessicale nuda che ricorre da sola (in italiano, pochi)
  • Semiliberi = parole funzionali (pronomi determinanti, ... )

Morfologia italiana

Morfologia italiana -> spiccata componente flessiva (dal latino) + alcuni elementi tipo analitico (dalle lingue romanze -> isolante).

  • Morfologia flessiva -> studio forme flesse (espressione concetti genere, numero, persona, caso, tempo, modo, aspetto, diatesi)
  • Morfologia lessicale -> formazione parole (derivazione, composizione)

Flessione = funzione economica.

  • Lingue analitiche (isolanti): ogni significato rappresentato elemento unico (parola autonoma) - morfemi "liberi" o "semiliberi"
  • Lingue sintetiche: tendono a unire in una sola parola più morfemi ("legati") portatori di significati diversi
  • Lingue flessive (parola = radice lessicale + desinenza)

Classificazione delle lingue

Si classificano le lingue in base a dei criteri:

  • In base a caratteristiche predominanti
  • Ogni lingua: elementi analitici e sintetici
  • Es. parti "invariabili" discorso (no flessione)
  • Lingua flessiva per eccellenza:
    • Latino classico
    • Lingue romanze: CASI -> preposizioni (tecnica analitica)

MORFOLOGIA LESSICALE 5

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