Prof.ssa Jaqueline Visconti
Linguistica (con laboratorio di scrittura) - 2º anno
Fonetica
La fonetica = la disciplina della linguistica che si occupa dei suoni linguistici dal punto di vista fisico e
percettivo.
Studia come i suoni vengono prodotti, trasmessi e ricevuti.
Si distingue dalla fonologia,
-> che invece analizza i suoni in quanto unità funzionali del sistema linguistico, detti "fonemi".
Rami della fonetica
La fonetica si divide in 3 rami principali:
- La fonetica articolatoria -> che studia come i suoni vengono prodotti dal corpo umano
(soprattutto dall'apparato fonatorio);
- La fonetica acustica -> che analizza le caratteristiche fisiche delle onde sonore come frequenza,
intensità e durata;
- La fonetica uditiva -> che si occupa della percezione dei suoni da parte dell'orecchio e del
cervello.
Processo fonatorio
Il processo fonatorio si articola in 3 fasi:
- Nella fase polmonare, l'aria viene espulsa dai polmoni.
- Nella fase laringale, l'aria passa per la laringe dove, a seconda della vibrazione delle corde vocali,
-> i suoni possono essere sonori (se le corde vocali vibrano) o sordi (se non vibrano).
- Nella fase sovralaringale, l'aria viene modellata nei tratti superiori (faringe, bocca, naso) tramite
organi mobili come la lingua, le labbra, il palato, ecc.
Classificazione dei suoni: vocali e consonanti
I suoni si dividono in vocali e consonanti.
- Le vocali = prodotte con il canale vocale aperto, senza ostacoli.
Si classificano in base all'altezza della lingua, alla sua posizione (anteriore o posteriore) e
all'arrotondamento delle labbra.
- Le consonanti (dette anche "contoidi") si producono con un ostacolo parziale o totale al flusso
d'aria
-> si classificano secondo 3 criteri principali: modo di articolazione, luogo di articolazione e
sonorità.
Fonetica articolatoria
Flusso d'aria e produzione dei foni
I foni vengono prodotti con un flusso d'aria egressivo (che esce fuori)
-> parte dai polmoni, spinto nei bronchi , per arrivare alla trachea e uscire dalla laringe.
- Esistono suoni che si realizzano mediante flusso ingessivo (si inspira aria), ma non nelle lingue
europee.
- Clicks = suoni articolati senza inspirare o espirare l'aria (suoni avulsivi)
Corde vocali
Nella laringe, l'aria arriva alle corde vocali.
Durante la respirazione, le corde sono rilassate e separate.
Durante la fonazione, si contraggono e si avvicinano (riducendo il passaggio d'aria) ed entrano in
vibrazione, con cicli rapidissimi di chiusure e aperture
-> esistono suoni che vengono emessi senza far vibrare le corde vocali (noi lo facciamo
inconsciamente).
Organi fonatori
Organi che entrano in azione:
Cavità orale
- Lingua = il più importante degli articolatosi mobili formata da:
- Una radice (parte posteriore)
- Un dorso (parte centrale)
- Un apice (la punta della lingua)
- Palato = formato da palato molle (velo) e palato duro
- Alveoli = le gengive posteriori (immediatamente dietro ai denti)
- Denti
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Linguistica (con laboratorio di scrittura)
Cavità nasale
-> il velo palatale può lasciare aperto oppure chiudere il passaggio dell'aria.
Alcuni suoni vengono articolati facendo passare l'aria attraverso questa cavità.
Articolazione dei suoni
Per articolare i suoni -> usiamo organi avvicinandoli o distaccandoli l'uno dall'altro e possono
essere:
- Mobili (lingua)
- Non mobili (denti, palato duro)
Grafema e trascrizione fonetica
Grafema = segno grafico per trascrivere un fono (si indicano tra <>)
Ogni lingua -> ha le sue convenzioni -> ha la sua scrittura (non va di pari passo con la fonetica)
Non c'è un alfabeto fonetico, ma diversi:
- Trascrizione fonetica: tra [ ]
- Trascrizione fonologica: tra / /
IPA = alfabeto fonetico internazionale -> nasce nel 1886 a Parigi
-> si può usare per trascrivere qualunque lingua umana.
Classificazione dei foni
Per classificare i foni deve prendere in considerazione:
- Lingua (movimenti verticali o orizzontali)
- Labbra
- Velo palatino
1. Lingua e vocali
-> si muove nella bocca quando articoliamo le vocali, ma non crea ostruzioni
ANTERIORI
CENTRALI
POSTERIORI
CHIUSE.
1
U
LABIALIZATE
.
de
O
SemiCHIUSE!
0
SemiAPERTE . E
2
APERTE
Direzioni verticali:
-Vocali basse / aperte (a -> prato)
-Vocali medio-basse / semi-aperte (o,
e -> porta, ecco)
-Vocali medio-alte / semi-chiuse (o, e
-> posto, ricchezza)
-Vocali alte / chiuse (i, u -> piccoli,
numero)
Direzioni orizzontali:
-Vocali anteriori (e -> serio)
-Vocali centrali (a -> about)
-Vocali posteriori (o -> rotto)
Combinando i movimenti orizzontali/verticali si ottiene uno schema che prevede almeno 12 posizioni
raffigurati come un trapezio.
Lungo gli assi anteriori e posteriori, vengono collate le 7 vocali cardinali (principali e più frequenti in
tutte le lingue del mondo).
2. Labbra
- Rilassate (a, e, i)
- Arrotondate (vocali labializzate o, u)
3. Velo palatino (palato molle)
-> parte del palato che possiamo muovere quando articoliamo una nasale (n, m)
Vocali nasali(zzate) -> se il velo del palato si abbassa, l'aria fuoriesce simultaneamente attraverso
naso e bocca
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Trascrizioni di vocaboli
Vocali / vocoidi
Vocali anteriori -> lingua protesa in avanti
Vocali posteriori -> lingua indietro in alto (u, o)
Vocale labializzata: simbolo a destra
Vocali italiane = rappresentate con triangolo vocalico
-> in italiano, ci sono delle varietà vocaliche regionali molto forti; in genovese vi sono suoni simili al
francese
In italiano, abbiamo 5 grafemi (<a>, <e>, <i>, <o>, <u>) , ma 7 foni (e aperta/chiusa; o aperta/chiusa).
- [ i ] vocale anteriore, alta non arrotondata
- [ e ] vocale anteriore, medio-alta non arrotondata
- [ 8 ] vocale anteriore, medio-bassa non arrotondata
- [ a ] vocale anteriore, bassa non arrotondata
- [ u ] vocali posteriori, arrotondata
- [ o ] vocali posteriori, arrotondata
- [ 5 ] vocali posteriori, arrotondata
Consonanti/contoidi
3 parametri:
- Modo di articolazione -> varie posizioni che gli organi assumono nella produzione del suono
- Luogo di articolazione -> ognuno dei diversi punti del tratto vocale, in cui il flusso d'aria viene
modificato
- Tratto di sonorità -> e data dalle vibrazioni delle corde vocali (se vibrano = consonante sonora,
se non vibrano = consonante sorda)
Modo di articolazione delle consonanti
In base al modo di articolazione -> i contoidi si suddividono in:
- Consonanti occlusiva (o plosive): creiamo chiusura al passaggio dell'aria e successivamente
rilascio (tardi)
- Consonanti fricative: articolate non con chiusura totale del canale, ma con un restringimento
(sempre)
- Consonanti affricate: inizia come occlusiva e ha un rilascio come fricativa (pazienza)
- Consonanti laterali: l'aria passa solo ai lati della lingua e attraversa uno di essi (lama)
- Consonanti (poli)vibranti: rapidi contatti intermittenti tra la lingua e un altro organo fonatorio (aria)
- Consonanti nasali: articolate abbassando il velo del palato facendo fuoriuscire l'aria anche
attraverso le cavità nasali (mare)
- Consonanti approssimanti: modo di articolazione intermedio fra consonanti fricative e vibranti
-> organi articolatori vengono avvicinati ma senza contatto, l'aria incontra solo un lieve
restringimento nel canale fonatorio (ieri)
Luogo di articolazione delle consonanti
In base al luogo di articolazione -> si distinguono in:
- Consonanti bilabiali: prodotte dalle labbra
- Consonanti labiodentali: prodotte tra denti e labbro superiore
- Consonanti alveolari/dentali: prodotte dalla lingua contro/vicino al palato duro (dopo alveoli)
- Consonanti velari: prodotte dalla lingua contro/vicino al velo
- Consonanti palatali: prodotte dalla lingua vicino al palato
- Consonanti uvulari: prodotte dalla lingua contro/vicino all'ugola
- Consonanti faringali: prodotte fra le radici della lingua e parete posteriore della faringe
- Consonanti glottoidali: prodotte a livello delle pliche vocaliche
Tratto di sonorità delle consonanti
In base alla sonorità -> le consonanti possono essere:
- Sorde ([p], [t], [k], [f], [s], [/], [t])
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- Sonore ([b], [d], [g], [v], [z], [d3], [m], [n], [I], [r]).
BILABIALI
LABIODENTALI
ALVEOLARI
PREPALATALI
PALATALI
VELARI
Occlusive
p b
t d
k g
Affricate
ts dz
tf dz
Fricative
f v
SZ
S
Nasali
m
[m]
n
ɲ
[ŋ]
Vibranti
Laterali
1
K
Approssimanti
i
W
Alfabeto fonetico internazionale (IPA)
Per rappresentare in modo preciso e internazionale i suoni linguistici si utilizza l'alfabeto fonetico
internazionale (IPA),
-> che assegna a ogni suono un simbolo specifico.
Questo sistema è utile per la trascrizione fonetica, che può essere
-> larga (più generale)
-> stretta (più dettagliata e specialistica).
Utilizzo della trascrizione fonetica
La trascrizione fonetica = serve per analizzare la pronuncia, lo studio dei dialetti, l'insegnamento
dell'italiano come seconda lingua, la logopedia, la linguistica forense e molto altro.
I simboli dell'IPA permettono di trascrivere parole in modo preciso.
Fono, fonema e allofoni
Il fono = il suono fisico reale.
Il fonema = l'unità linguistica astratta che ha un valore distintivo.
Gli allofoni = varianti fonetiche dello stesso fonema
-> che non cambiano il significato della parola.
Inoltre, la fonetica = fondamentale per comprendere le varianti regionali e per affrontare con
consapevolezza lo studio della lingua parlata e scritta.
Accento e geminazione
Accento -> si indica con una apostrofo prima della sillaba tonica.
Geminazione:
- Esplicita = resa nella grafia
- Intrinseca = non resa dalla grafia
Quantità vocalica = sillaba tonica aperta (no coda), che non si trova in posizione finale -> si allunga
e prende il posto della coda [:].
Tipi di trascrizioni
Trascrizioni:
- Fonetica (allofoni, accento, quantità vocalità, germinazione esplicita e intrinseca)
- Fonologica (no allofoni, si accento, no germinazione intrinseca, si geminazione esplicita).
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Morfologia
Parole e morfemi
Parole di una lingua -> minima combinazione di elementi minori dotati di significato.
Significato = somma del significato dei morfemi.
- Morfemi = unione minima di un significante e un significato, unità minima del contenuto
morfologico dotata di valori e funzione precisa, indivisibile e riusabile.
- Morfo = espressione/realizzazione del morfema (il morfema "maschile + singolare" si realizza con il
morfo -o)
- Morfemi omonimi = morfemi uguale dal punto di vista formale che portano significati diversi
- Allomorfia = fenomeno secondo il quale un morfemi si realizza sotto due o più forme parzialmente
diverse -> spesso dovuta ad adattamenti fonetici
- Allomorfo = variante formale di un morfema che si realizza sotto due o più forme parzialmente
diversi (morfi # dello stesso morfema-> -abil- - ibil-, -ubil- = mangiabile, bevibile, solubile).
- Suppletivismo = fenomeno secondo il quale un morfemi lessicale si realizza con due morfi
totalmente diversi a seconda delle parole in cui appare, ma con significato identico (spesso
fusione di due paradigmi, un tempo paralleli con etimologia diversa -> acqua/idro- idrico, cavallo/
equino, fegato/epatico = nome dal latino/aggettivo del greco).
Tipi di morfemi
Morfemi:
- Lessicali -> base lessicale/radice (portatore di significato/classe aperta)
- Grammaticali:
- Derivazionali -> derivazione -> affissi (suffissi e prefissi) = modificano il significato e
cambiano categoria grammaticale
- Flessionali -> flessione (marginale = non cambia il significato né la categoria grammaticale) -
> desinenze = forme diverse della stessa parola.
Morfemi legati, liberi e semiliberi
Morfemi:
- Legati = non possono stare soli
- Liberi = radice lessicale nuda che ricorre da sola (in italiano, pochi)
- Semiliberi = parole funzionali (pronomi determinanti, ... )
Morfologia italiana
Morfologia italiana -> spiccata componente flessiva (dal latino) + alcuni elementi tipo analitico (dalle
lingue romanze -> isolante).
- Morfologia flessiva -> studio forme flesse (espressione concetti genere, numero, persona, caso,
tempo, modo, aspetto, diatesi)
- Morfologia lessicale -> formazione parole (derivazione, composizione)
Flessione = funzione economica.
- Lingue analitiche (isolanti): ogni significato rappresentato elemento unico (parola autonoma) -
morfemi "liberi" o "semiliberi"
- Lingue sintetiche: tendono a unire in una sola parola più morfemi ("legati") portatori di significati
diversi
- Lingue flessive (parola = radice lessicale + desinenza)
Classificazione delle lingue
Si classificano le lingue in base a dei criteri:
- In base a caratteristiche predominanti
- Ogni lingua: elementi analitici e sintetici
- Es. parti "invariabili" discorso (no flessione)
- Lingua flessiva per eccellenza:
- Latino classico
- Lingue romanze: CASI -> preposizioni (tecnica analitica)
MORFOLOGIA LESSICALE
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