Documento da Università sullo sviluppo neuropsicomotorio tipico ed encefalopatie neonatali. Il Pdf esplora i fondamenti cerebrali, l'apprendimento motorio e le encefalopatie neonatali, inclusa la paralisi cerebrale, per la materia Scienze a livello universitario.
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Lo sviluppo neuropsicomotorio tipico riguarda il processo attraverso il quale un individuo acquisisce e perfeziona le proprie abilità motorie, cognitive e sociali. Questo sviluppo avviene in modo dinamico e flessibile, consentendo un comportamento adattivo, ovvero la capacità di regolare il comportamento in base alle condizioni mutevoli. I cambiamenti più drammatici e importanti si verificano nelle prime fasi dello sviluppo, durante il periodo fetale, l'infanzia, la fanciullezza e l'adolescenza. Il cervello immaturo possiede una notevole capacità di riorganizzazione e plasticità.
Sviluppo del Cervello e Fondamenti: Lo sviluppo del cervello e i suoi fondamenti sono influenzati da fattori sia "Natura" (genetici) che "Nutrimento" (ambientali). L'interazione gene- ambiente gioca un ruolo cruciale, potendo essere attiva, passiva o evocativa. L'epigenetica, lo studio dei cambiamenti ereditabili nell'espressione genica non dovuti a modifiche della sequenza del DNA, dimostra come fattori ambientali o di stile di vita (dieta, stato psicologico, fumo, esercizio fisico, stato finanziario) possano modulare l'espressione genica. Durante la prima infanzia esistono periodi critici e sensibili in cui lo sviluppo e la plasticità dipendono fortemente dall'ambiente e dalle esperienze. L'arricchimento ambientale migliora l'apprendimento e la memoria.
Sviluppo Motorio: Durante l'infanzia, le abilità motorie fini e grosso-motorie si sviluppano enormemente. Il comportamento motorio non è controllato unicamente dai riflessi; la corteccia cerebrale controlla il movimento fin dal periodo fetale. Esistono "Central Pattern Generators" (CPG) spinali che controllano schemi motori ritmici come la deambulazione, il respiro, la suzione e la masticazione. Il CPG spinale per la deambulazione scompare intorno ai 2-3 mesi di vita.
Apprendimento Motorio: I bambini imparano dai propri errori e tentativi. Beneficiano anche dell'osservazione delle azioni altrui grazie al "mirroring", particolarmente importante nel periodo neonatale e nel primo anno di vita. L'imitazione anticipa il linguaggio. Le strutture cerebrali coinvolte nell'apprendimento motorio includono i gangli della base e l'amigdala, che hanno un ruolo nella selezione delle strategie motorie. Il cervelletto è coinvolto nella selezione delle caratteristiche spaziali, temporali e quantitative dell'output motorio.
Teoria della Selezione dei Gruppi Neuronali: Secondo questa teoria (Edelman, 1993; Hadders- Algra, 2010), lo sviluppo motorio si basa sulla variabilità primaria e sulla variabilità secondaria/adattiva. La variabilità primaria rappresenta l'attività spontanea del sistema nervoso che sperimenta tutte le opzioni funzionali disponibili ed è legata a repertori primari geneticamente determinati. La variabilità secondaria si sviluppa come una funzione "età specifica" e ha un periodo di sviluppo protratto, che sul piano biologico corrisponde al perfezionamento dell'arborizzazione dendritica dei neuroni, alla mielinizzazione e al riarrangiamento delle sinapsi. L'emergere di nuove "coalizioni" tra diversi gruppi neurali determina l'apprendimento di schemi motori sempre più complessi. La migrazione neuronale è un processo correlato a questa teoria.
1Movimenti Fetali: I movimenti fetali iniziano intorno alle 7 settimane PMA (Età Post-Mestruale) grazie alle sinapsi a livello del midollo spinale. Inizialmente sono movimenti lenti, piccoli movimenti laterali della testa e del tronco, correlati allo stabilirsi di connessioni tra il midollo spinale e la giunzione neuromuscolare. I riflessi spinali emergono intorno alle 10-11 settimane PMA.
General Movements (GMs): I General Movements (GMs) emergono a 9-10 settimane PMA. Coinvolgono tutti i segmenti corporei con movimenti di direzione, ampiezza e velocità variabili. Esplorano diverse combinazioni di gradi di libertà delle articolazioni. Sono espressione della "variabilità primaria" e, sul piano neurobiologico, corrispondono alla comparsa delle prime vescicole sinaptiche nel "subplate". I GMs sono temporalmente correlati con la presenza del subplate, che scompare circa tre mesi dopo la nascita. Dopo la nascita, i GMs sono osservabili nei bambini prematuri, in particolare i movimenti del tronco. Tra 36-38 settimane PMA si osservano GMs "writhing". Tra 6-8 settimane post-termine compaiono i GMs "fidgety", che sono segmentali, di piccola ampiezza e coinvolgono tutti i segmenti corporei. I movimenti "fidgety" indicano che il Sistema Nervoso Centrale è pronto a dare un significato alle proprie azioni nel contesto ambientale, preludendo l'inizio dell'attività motoria diretta a uno scopo ("goal-directed").
Sviluppo Grosso-Motorio e Posturale: La capacità di mantenere la posizione del corpo statico e di spostarsi nello spazio dinamico è il controllo posturale. Il controllo posturale completo ha lo scopo di mantenere la posizione verticale. Fino a tre mesi, il bambino non mantiene la postura, ma manifesta solo GMs. Tra i 5 e 8 mesi, il bambino raggiunge la seduta autonoma. La progressione alla posizione prona (rotolamento da supino a prono a 4-5 mesi) è "goal directed" e si associa a modifiche significative nello sviluppo socio-emozionale. Tra 6-10 mesi inizia il gattonamento, con modulazione temporale più lunga per gli arti inferiori. Tra 9-13 mesi si raggiunge la stazione eretta con supporto. Il cammino indipendente si acquisisce tra 10-14 mesi, portando a una migliore esplorazione visiva e opportunità per il gioco. Nei primi tre mesi di cammino, si riduce la larghezza del passo e aumentano lunghezza e velocità.
Sviluppo Fino-Motorio: Comprende l'abilità di raggiungere, sollevare, trasportare e manipolare oggetti, che sono abilità degli arti superiori. Alla manipolazione si aggiunge una fase di trasporto (il "reaching"), e all'oggetto raggiunto si aggiunge una fase di manipolazione. Sia il reaching che la manipolazione diventano sempre più coordinati verso l'età adulta. La visione contribuisce a selezionare i programmi motori. Lo sviluppo del "reaching" inizia nel periodo fetale e continua dopo la nascita. Lo sviluppo del movimento di afferramento (grasping) dopo la nascita si perfeziona. Le unità di movimento sono sub-movimenti contenuti nel repertorio precoce di afferramento. A 4 mesi, si osservano 4-7 unità di movimento da supino e 3-5 da seduto con supporto; a 6 mesi, 3-4 da supino e 2.5-3 da seduto. Oggetti grandi e rigidi richiedono meno unità di movimento. I movimenti isolati delle dita riflettono lo stabilirsi di connessioni monosinaptiche che si sviluppano a partire dalle 24 settimane di gestazione. I neonati possono imitare movimenti di protrusione delle dita (Sistema dei neuroni specchio). A partire dai 3 mesi, il "fisting" (chiusura del pugno) si riduce e aumentano 2i movimenti delle dita. Dai 7 mesi la manipolazione avviene utilizzando le due mani in modo differenziato, con ogni mano che esegue un'azione diversa ma complementare.
Sviluppo Oromotorio: Questo sviluppo è sotteso a due funzioni principali: l'alimentazione (suzione, morso, masticazione e deglutizione) e la comunicazione (vocalizzazione/produzione di parole). Il riflesso di "ricerca" (rooting) e quello di suzione sono organizzati da circuiti che coinvolgono i CPG. La suzione e la deglutizione fetale iniziano a 12 settimane di gestazione. Una marcata sincronizzazione dei movimenti labiali scompare in età scolare.
Relazione tra Sviluppo Motorio e Comunicazione: Esiste una sincronizzazione tra le tappe dello speech e quelle motorie. Le abilità articolatorie da sole non bastano per lo sviluppo del linguaggio. Le abilità motorie che maturano nei primi due anni di vita organizzano l'esperienza del bambino e arricchiscono le sue capacità di esplorare l'ambiente, gli oggetti e la relazione socio-communicativa. Vi è una relazione temporale tra la lallazione canonica e i movimenti ripetitivi degli arti. La lallazione è considerata un comportamento motorio ripetitivo e stereotipato. Battere gli oggetti fornisce un contesto che supporta comportamenti ripetitivi funzionali, generando un feedback multimodale che aiuta il bambino a esplorare la relazione tra azioni concrete e le loro caratteristiche uditive e visive. Lo spostamento degli oggetti è collegato all'emergere delle prime parole. Lo sviluppo motorio modifica la relazione del bambino con l'oggetto e il contesto, supportando l'organizzazione del linguaggio. Il passaggio alla deambulazione sposta l'esperienza del bambino verso l'attenzione condivisa. La progressione delle competenze motorie offre l'opportunità di esplorare e variare la produzione sonora, promuovendo modifiche neuroevolutive verso la vocalizzazione e il repertorio dei suoni dello speech.
Variabilità e Traiettorie Evolutive: Esiste un'ampia variabilità nello sviluppo motorio tra individui. È possibile osservare una certa "inconsistenza" degli schemi motori o una regressione temporanea di una funzione. Durante lo sviluppo, un ritardo nell'acquisizione di una tappa neuromotoria è considerato un segnale di allarme. Il giovane adulto è dotato di una molteplicità di repertori motori che gli consentono di adattarsi a ogni situazione. Le caratteristiche del controllo motorio adulto vengono raggiunte molti anni dopo il secondo anno di vita, tipicamente nella tarda adolescenza.
Lo sviluppo neuropsicomotorio tipico è un processo dinamico e flessibile attraverso il quale l'individuo acquisisce e perfeziona abilità motorie, cognitive e sociali. Questo processo consente un comportamento adattivo, ovvero la capacità di regolare il proprio comportamento in base alle condizioni mutevoli. I cambiamenti più significativi e importanti si verificano nelle prime fasi della vita, includendo il periodo fetale, l'infanzia, la fanciullezza e l'adolescenza. Il cervello immaturo dimostra una notevole capacità di riorganizzazione e plasticità.
Sviluppo del Cervello e Fondamenti Lo sviluppo del cervello e i suoi fondamenti sono influenzati sia da fattori genetici ("Natura") che ambientali ("Nutrimento"). L'interazione gene- ambiente è un elemento cruciale. L'epigenetica studia i cambiamenti ereditabili 3