Schemi di Letteratura Italiana: Medioevo, Dante Alighieri e l'Italianistica

Schemi di Università sulla Letteratura Italiana. I Riassunti offrono un'analisi dettagliata del Medioevo, della figura di Dante Alighieri e della storia dell'italianistica, utili per lo studio della Letteratura a livello universitario.

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33 pagine

SCHEMI LETTERATURA ITALIANA
Capitolo 2 - Fondazione della tradizione letteraria toscana
2.1
Letteratura —> Dipende da periodizzazioni che consentono di distinguere le epoche storiche, non ci sono
periodizzazioni valide per tutti.
Medioevo
-
Periodo che va dalla dissoluzione dell’impero romano d’Occidente fino all’affermarsi della cultura
umanistica del 15° secolo
-
Il termine nasce come negativo in opposizione al Rinascimento
-
Viene condannato come periodo di oscurantismo e di regressione tra due civiltà classiche
-
Le categorie artistiche nascono con accezione negativa (gotico, rozzezza e imbarbarimento)
-
Il Cristianesimo posto come elemento unificante della civiltà occidentale, per l’uomo la storia e il tempo non avevano
un inizio una fine, perchè non contemplavano le epoche storiche
-
Ai giorni nostri il termine perde grand parte della sua accezione negativa grazie agli studi
sull’organizzazione medievale.
-
Emerge la consapevolezza di una dinamica interna in particolare la “rinascita del XII secolo” dove
produzione e organizzazione prendono un nuovo vigore
2.2
Medioevo
-
Visione del mondo teocratica
-
Il tempo terreno appartiene a Dio, il futuro può essere colto attraverso lo strumento religioso della profezia (Dante,
Commedia)
-
Verso la fine del medioevo: appropriazione del tempo da parte dell’uomo (lavori come il mercante)
-
Anche il sapere era un dono di Dio e non poteva essere mercificato. L’istruzione rimane nelle mani dei chierici
all’interno dei conventi
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Esisteva una lingua originaria; dopo l’episodio della torre di Babele vennero create da Dio tutte le altre lingue
-
Latino = lingua della cultura. Le lingue volgari considerate inferiori. Il greco venne sostituito dal latino
-
Latino —> comunicazione scritta
-
Lingue volgari —> comunicazioni orali
-
Costruzione dei manoscritti complicata: pergamena, miniature. Il copista interveniva volontariamente sul testo
inserendo anche commenti.
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Ruoli: copista, compilatore e commentatore.
-
Idea di originali = estranea a questa cultura. Prevenzione da possibile superbia o vanità dell’autore (anche
Dante lo dice)
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Fruizione dei testi era un atto pubblico (no lettura solitaria)
di 1 33
2.3
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Dicotomia ancora costante tra latino e volgare nel Trecento
-
Latino = teologia, filosofia, liturgia e diritto
-
Volgare = comunicazione pratica, mercantile e lettura di intrattenimento e divulgazione religiosa (scelta di Dante
all’interno della Commedia e quindi vista come scandalosa)
-
Donne = no istruzione, poesie tradotte dal latino al volgare
-
La scelta di trattare argomenti alti era una sfida alla tradizione medievale
-
Dante comprende la reazione del pubblico e la soddisfa con un’opera che realizza per le aspettative della parte colta
del ceto mercantile
-
Desiderio di una lettura in volgare comprensibile anche ad un pubblico senza istruzione
-
Altre lingue oltre al latino e al volgare: la langue d’oil e la langue d’oc
-
Langue d’oil: tradizione orale nata nella Francia del Nord, trasmessa in Italia dai cantastorie di piazza. Nascita
letteratura franco-veneta tra il Due e Trecento nell’Italia del Nord
-
Langue d’oc: grande influenza in Italia, chiamata anche provenzale, conosciuta anche come poesia dei trovatori.
Diffusione nelle corti tre Due e Trecento
-
Lingua ufficiale dell’Italia = latino, ma per la comunicazione commerciale diventano rilevanti altre lingue volgari:
veneto, umbro, toscano, napoletano e siciliano
-
Nell’opera De vulgari eloquentia, Dante prova a creare un volgare comune da utilizzare nella comunicazione
politica e letteraria, ma non ci riesce. Non è possibile fare la storia della letteratura italiana senza badare alla
geografia dell’Italia pre-unitaria
2.4
Dante Alighieri (1265-1321)
-
Opere: Vita Nova, Convivio, De vulgari eloquentia, Le rime, La Commedia
-
1304 = analisi della poesia volgare (Dante, De vulgari elonquentia)
-
Tre temi: amore, rettitudine, guerra
-
Tema della guerra = NON usato nei volgari italici
-
Tema dell’amore = fondante della tradizione poetica occidentale nelle lingue volgari
-
Principali esperienze poetiche del Duecento, dalla scuola siciliana di Federico II alla poesia cortese fino a quello che
Dante chiamerà Dolce stil Novo —> tema amore
-
Organizzazione di Dante = separazione dei generi: non considera la poesia religiosa la poesia comica-
realistica la bellica. Scrive solo d’amore (in parte) e di rettitudine —> si descrive come “unico esponente della
rettitudine”.
-
Dante con la Commedia vuole prendere le distanze dalle precedenti esperienze poetiche, vuole chiarire il nuovo
indirizzo che prenderà la sua poesia con la commedia.
-
Con la Commedia vuole anche tentare una nuova via lasciando i temi amorosi e il genere lirico con i suoi aspetti
metrici e tecnici —> metro del genere poema: endecasillabi in terza rima.
-
Commedia —> volgare toscano, si afferma!
di 2 33

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Anteprima

Letteratura e Periodizzazioni Storiche

SCHEMI LETTERATURA ITALIANA Capitolo 2 - Fondazione della tradizione letteraria toscana 2.1 Letteratura -> Dipende da periodizzazioni che consentono di distinguere le epoche storiche, non ci sono periodizzazioni valide per tutti.

Il Medioevo: Origini e Caratteristiche

Medioevo - Periodo che va dalla dissoluzione dell'impero romano d'Occidente fino all'affermarsi della cultura umanistica del 15º secolo - Il termine nasce come negativo in opposizione al Rinascimento - Viene condannato come periodo di oscurantismo e di regressione tra due civiltà classiche - Le categorie artistiche nascono con accezione negativa (gotico, rozezza e imbarbarimento) - Il Cristianesimo posto come elemento unificante della civiltà occidentale, per l'uomo la storia e il tempo non avevano né un inizio né una fine, perchè non contemplavano le epoche storiche - Ai giorni nostri il termine perde grand parte della sua accezione negativa grazie agli studi sull'organizzazione medievale. - Emerge la consapevolezza di una dinamica interna in particolare la "rinascita del XII secolo" dove produzione e organizzazione prendono un nuovo vigore

Visione del Mondo e Lingue nel Medioevo

2.2 Medioevo - Visione del mondo teocratica - Il tempo terreno appartiene a Dio, il futuro può essere colto attraverso lo strumento religioso della profezia (Dante, Commedia) - Verso la fine del medioevo: appropriazione del tempo da parte dell'uomo (lavori come il mercante) - Anche il sapere era un dono di Dio e non poteva essere mercificato. L'istruzione rimane nelle mani dei chierici all'interno dei conventi - Esisteva una lingua originaria; dopo l'episodio della torre di Babele vennero create da Dio tutte le altre lingue - Latino = lingua della cultura. Le lingue volgari considerate inferiori. Il greco venne sostituito dal latino - Latino -> comunicazione scritta - Lingue volgari -> comunicazioni orali - Costruzione dei manoscritti complicata: pergamena, miniature. Il copista interveniva volontariamente sul testo inserendo anche commenti. - Ruoli: copista, compilatore e commentatore. - Idea di originalità = estranea a questa cultura. Prevenzione da possibile superbia o vanità dell'autore (anche Dante lo dice) - Fruizione dei testi era un atto pubblico (no lettura solitaria) 1 di 33

Latino, Volgare e Lingue Regionali nel Trecento

2.3 - Dicotomia ancora costante tra latino e volgare nel Trecento - Latino = teologia, filosofia, liturgia e diritto - Volgare = comunicazione pratica, mercantile e lettura di intrattenimento e divulgazione religiosa (scelta di Dante all'interno della Commedia e quindi vista come scandalosa) - Donne = no istruzione, poesie tradotte dal latino al volgare - La scelta di trattare argomenti alti era una sfida alla tradizione medievale - Dante comprende la reazione del pubblico e la soddisfa con un'opera che realizza per le aspettative della parte colta del ceto mercantile - Desiderio di una lettura in volgare comprensibile anche ad un pubblico senza istruzione - Altre lingue oltre al latino e al volgare: la langue d'oil e la langue d'oc - Langue d'oil: tradizione orale nata nella Francia del Nord, trasmessa in Italia dai cantastorie di piazza. Nascita letteratura franco-veneta tra il Due e Trecento nell'Italia del Nord - Langue d'oc: grande influenza in Italia, chiamata anche provenzale, conosciuta anche come poesia dei trovatori. Diffusione nelle corti tre Due e Trecento - Lingua ufficiale dell'Italia = latino, ma per la comunicazione commerciale diventano rilevanti altre lingue volgari: veneto, umbro, toscano, napoletano e siciliano - Nell'opera De vulgari eloquentia, Dante prova a creare un volgare comune da utilizzare nella comunicazione politica e letteraria, ma non ci riesce. Non è possibile fare la storia della letteratura italiana senza badare alla geografia dell'Italia pre-unitaria

Dante Alighieri: Opere e Temi

2.4 Dante Alighieri (1265-1321) - Opere: Vita Nova, Convivio, De vulgari eloquentia, Le rime, La Commedia - 1304 = analisi della poesia volgare (Dante, De vulgari elonquentia) - Tre temi: amore, rettitudine, guerra - Tema della guerra = NON usato nei volgari italici - Tema dell'amore = fondante della tradizione poetica occidentale nelle lingue volgari - Principali esperienze poetiche del Duecento, dalla scuola siciliana di Federico II alla poesia cortese fino a quello che Dante chiamerà Dolce stil Novo -> tema amore - Organizzazione di Dante = separazione dei generi: non considera né la poesia religiosa né la poesia comica- realistica né la bellica. Scrive solo d'amore (in parte) e di rettitudine -> si descrive come "unico esponente della rettitudine". - Dante con la Commedia vuole prendere le distanze dalle precedenti esperienze poetiche, vuole chiarire il nuovo indirizzo che prenderà la sua poesia con la commedia. - Con la Commedia vuole anche tentare una nuova via lasciando i temi amorosi e il genere lirico con i suoi aspetti metrici e tecnici -> metro del genere poema: endecasillabi in terza rima. - Commedia -> volgare toscano, si afferma! 2 di 33

Francesco Petrarca: Canzoniere e Stile

Francesco Petrarca (1304-1374) - Opere: | Rerum vulgarium fragmenta, Rime sparse, Canzoniere - Registro linguistico: semplificato offrendo agli italiani non toscani un modello linguistico e stilistico facile da seguire. - Ha un meccanismo compositivo chiamato dal critico Damaso Alonso pluralità -> ha portato al petrarchismo -> fino al primo Ottocento. - Mette a disposizione uno strumento per strutturare e ritmare le poesie: enumerazione o contrapposizione di due o più segmenti (costruzione su base numerica -> motivo del'imitazione di Petrarca in tutta Europa) - Mantiene alcuni latinismi (et = e) - Canzoniere = offre un modello metrico, prevalente è il sonetto, seguito dalle canzoni, dalla forma difficile della sestina lirica, dalle ballate e dai madrigali

Giovanni Boccaccio: Decameron e Prosa

Giovanni Boccaccio (1313-1375) - Decameron (scritto tra il 1349-135() -> prosa letteraria, nuova via letteratura moderna, legato alla contemporaneità - Temi: sconvolgimento dell'ordine civile a causa della peste, brigata di 7 giovani donne e 3 giovani uomini esce da Firenze e fonda una società con regole certe. - I temi dell'amore cortese fanno parte della macchina narrativa di Boccaccio, in chiave contemporanea, coinvolgendo tutti i ceti sociali. - Novità della sua narrazione: cambio di stile a seconda del personaggio -> precisazione sociale e geografica -> lo stile viene innalzato per i personaggi nobili rispetto ai personaggi popolani e vengono introdotte espressioni regionali o locali a seconda della provenienza del personaggio. - La prosa del Decameron: esso si afferma grazie ai mercanti e banchieri fiorentini che esportano la cultura fiorentina.

Altri Autori e Cronache del Trecento

Altri autori del Trecento Oltre ai precedenti autori nel Trecento vengono composti testi storici e cronachistici: - Cronica di Giovanni Villani: torre di Babele e storia di Firenze - Cronica delle cose occorrenti n' tempi suoi di dino Compagni - Cronica di Anonimo Romano 3 di 33

Crisi e Trasformazioni nel XIV Secolo

2.5 Oltre il medioevo - XIV secolo: grande fioritura della letteratura toscana, ma per i territori italiani età di crisi: crisi economica e demografica (popolazione) -> a causa di epidemie e carestie. - Crisi politica: sistema comunale -> esaurisce tra fazioni interne e politiche - Guerra Guelfi e Ghibellini = lotta per controllo economico e politico - 1309: sede Papato spostata ad Avignone sotto il controllo del re di Francia. Anche l'Impero perde potere - - > passaggio della civiltà comunale a signoria (sistema monarchico) - Esperienza politica di Dante = esemplare per questo periodo. Dante rivela una scelta fondamentale per la posizione del letterato come professione -> esistenza del letterato appoggiata da un potere -> statale o assunzione di una situazione religiosa -> spesso scelta la condizione clericale perchè garantisce maggiore indipendenza - Dante = laico. Petrarca e Boccaccio = scelta diversa -> diventeranno chierici - Petrarca accetta di vivere e di collaborare con grandi signori. Scelta critica da Boccaccio per aver tradito gli insegnamenti classici e di essersi messo a disposizione dei tiranni -> comune fiorentino viene fatto corrispondere alle antiche repubbliche, la signoria e la tirannide - Questa discussione è indicativa di come Petrarca e Boccaccio con la riscoperta dei testi e delle lingue antiche possono essere considerati coloro che hanno superato la mentalità medievale, verso una mentalità più laica e incentrata sull'umano.

L'Evoluzione del Ruolo dell'Autore

2.6 L'autore - Poesia d'amore e la poesia epica -> trasmissione orale. Poesia interpretata da trovatori o da giullari e quasi mai si conosceva l'autore - Anche la lirica si diffonde talvolta senza il nome dell'autore - La letteratura può vivere fino ad un certo punto senza gli autori. Il problema dell'autore letterario, della sua identificazione ma anche del suo riconoscimento sociale come professionista, è uno dei problemi affrontati da Dante. Prima di lui la letteratura era un'occupazione secondaria se non un piacere. Al tempo di Dante finisce per scomparire la figura dell'uomo che ha compiuto studi universitari, la professionalizzazione anche della letteratura sembra essere caratteristica del XIV secolo. - L'affermazione di Dante come autore deriva dallo studio di opere come il Convivio e dal poema "al quale ha posto mano e cielo e terra" -> auctoritas -> statura morale e intellettuale. Dante può accogliere nella sua opera i riferimenti alla propria biografia intellettuale e politica. - La Commedia si sottrae alla trasmissione orale. - Dante inizia il percorso di autorialità, ma lo termina Petrarca nel 1341 con l'incoronazione a poeta laureato, pone un sigillo alla propria opera - Boccaccio produce più manoscritti della sua opera maggiore -> impegno nel far conoscere la letteratura toscana 4 di 33

L'Umanesimo: Concetti e Rinnovamento

Capitolo 3 - l'Umanesimo 3.1 Rinascite e studia humanitatis - Umanesimo: concezione global dell'uomo, XV secolo -> uomo al centro - L'Umanesimo riconosce agli studi letterari una funzione guida nella formazione dell'individuo -> centralità della conoscenza dei testi classici latini e greci. - Gli umanisti fondano il rinnovamento delle conoscenze sulla filologia, l'antichità diventa una realtà da studiare e imitare. - Categoria dell'Umanesimo inventata nell'Ottocento e usata anche come equivalente di rinascimento. L'idea di rinascita ritorna sovente in Italia fra il XIV e il XVI secolo - La categoria di Umanesimo oggi indica un fenomeno iniziato in Italia nel XV secolo: rinnovamento del pensiero, del metodo degli studi e dell'educazione fondato sulla riscoperta dei classici e della loro lingua e su un nuovo modo di interpretarli. - Umanista: insegnava le humane litterae, basato sui classici - Non si ha una data precisa di nascita dell'Umanesimo, ha le sue radice nei progressi compiuti dagli uomini del tardo Medioevo. Non è un periodo dai confini temporali precisi. - L'Umanesimo fu portatore di una concezione globale dell'uomo che tendeva all'unità dei saperi e delle tecniche. L'unione di interessi intellettuale e di capacità tecniche in un solo uomo (Leon Battista Alberti). È un movimento che ha al suo interno momenti e tendenze diversi. - Ci sono stati distinti umanesimi: civile e letterario, latino e volgare, repubblicano e cortigiano ec ... - Si può distinguere una geografia dell'Umanesimo, si sviluppa in modi e tempi diversi negli stati italiani.

Generazioni di Umanisti e Modelli Linguistici

3.2 Le generazioni degli umanisti - Movimento umanistico -> evoluzioni e trasformazioni - Generazione primo Trecento -> cultura bilingue -> latino/volgare a seconda dei generi letterario e degli obbiettivi del testo - Modelli linguistici: non solo per il volgare, ma soprattutto per il latino -> Petrarca forma il suo latino sui classici allontanandosi così dal latino medievale - Generazione successiva: accetta il latino come lingua fondante dell'educazione dell'uomo e del progetto universalistico della cultura.

Coluccio Salutati e la Cancelleria Fiorentina

Coluccio Salutati (1331-1406) - Compose vari scritti letterari, la sua attività più importante fu la reggenza della cancelleria della repubblica di Firenze. Ha governato la politica estera di Firenze per 30 anni - Elabora l'opposizione tra la libertà repubblicana di Firenze e la tirannia dei Visconti a Milano - Fu uno dei primi cancellieri umanisti a Firenze: prestigio intellettuale del cancelliere -> segno distintivo della città - Chiama anche il dottor Manuele Crisolora 5 di 33

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