Filosofia dell'educazione: etica, responsabilità e dilemmi morali

Documento di Filosofia dell'educazione che esplora il rapporto tra etica ed educazione, i concetti di dilemma e conflitto morale, e la responsabilità. Il Pdf, di livello universitario e dedicato alla Filosofia, approfondisce come affrontare un caso etico in ambito educativo, fornendo una guida strutturata per la presa di decisioni.

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33 pagine

Filosofia dell’educazione 2022/23 appunti integrati prof. Conte Carmine Moreno
Filosofia dell’educazione
Lezione 27-28-29/09/22 INTRODUZIONE AL CORSO: la Filosofia dell’educazione
Finalità:
Riconoscere il rapporto tra etica ed educazione > azioni educative portano all’orientamento
etico.
Idee di giusto implicite di valori
Principio etico > responsabilità; la giustizia —> riconducibile all’etica
o Riconoscere/ fronteggiare casi morali nelle situazioni educative > sorge dalla
pratica educativa
Situazione problematica; mi trovo immerso nel lavoro educativo, di fronte a problemi didattici ma
anche a problemi che non occorrono soluzioni metodologiche.
o Sviluppare capacità di ragionamento morale e presa di decisioni nelle situazioni
professionali.
Cos’è il dilemma?
Trovarsi di fronte ad un bivio dove entrambe le soluzioni sono giuste ma, una volta presa la decisione
non posso retrocedere (se scelgo la strada A non posso tornare a scegliere la strada B)
Cos’é un presupposto?
È un qualcosa che sta prima delle azioni ma ne determina il senso/ fa riferimento qualcosa che è
implicato, implicito. Qualcosa che pur non essendo
esplicitamente messo in rilievo, è pur sempre presente. Agisce in modo inconsapevole e irriflesso.
Cercare di mettere in luce i presupposti, ciò che agisce tacitamente, che determina conseguenze
e che non sempre è preso adeguatamente in considerazione.
Cos’é il conflitto morale?
Sta in mezzo tra teorie etiche incompatibili
ES: principio di responsabilità e principio di convinzione. IMPLICA DEGLI OBBLIGHI
Convinzione > dire sempre la verità, ma la vita può portarci a delle difficolta e in una situazione
sono costretto a mentire (se sono responsabile devo mentire)
Parliamo di qualcosa che ci tocca profondamente; coerenza tra le proprie azioni e le
convinzioni. VALORI/PRINCIPI <--> AZIONI <-> conseguenze prevedibili
Capacita etica dell’educatore > essere non indifferente
Capacita etica del soggetto > essere indifferente
EDUCAZIONE E IL SUO SENSO
Avere a che fare con l’educazione significa avere a che fare con le PERSONE: cosa intendiamo con
persona?
PERSONA: costrutto complicato da costruire; di natura antropologica che ha una propria filosofia
presupposta filosofia della persona.
TERMINI CHIAVE:
dilemma/caso/conflitto morale e presupposto
Filosofia dell’educazione 2022/23 appunti integrati prof. Conte Carmine Moreno
Dobbiamo interrogarci sul verbo “realizzare” —> far diventare reale il proprio diventare persona
Trasformazione della PEDAGOGIA
PLATONE
Nella storia del pensiero occidentale, dallantichità greca, da Platone,
almeno fin a Gentile (900), la
storia della pedagogia scorre dentro la storia della filosofia. Non cè stato
filosofo che non abbia
espresso oltre al proprio pensiero filosofico, il proprio pensiero
pedagogico e
la propria idea di educazione. Il tema educativo originariamente era affrontato
prevalentemente da filosofi.
La Pedagogia > sempre stata dentro ad una grande filosofia, e per un lungo
tratto viceversa, in Italia fino al ‘900.
La Storia della Filosofia > nasce su un terreno pedagogico-didattico.
Uno dei tratti più significativi dei grandi filosofi dell’antichità è la loro MAESTRIA. Sono pesatori e
maestri. Importante il rapporto MAESTRO e ALLIEVO e l’ASSIMMETRIA di fondo
Pensiero filosofico > radicarsi su un piano pedagogico-didattico
La filosofia dell’educazione è una disciplina di confine tra la filosofia e la pedagogia. Nella storia
della pedagogia troviamo filosofi come Agostino, Locke, Kant etc..
La filosofia dell’educazione si occupa delle questioni filosofiche inevitabilmente presupposte nel
discorso pedagogico nelle pratiche educative.
COSA SUCCEDE DOPO? Nella seconda meta del 900 la pedagogia, spinta da un bisogno di
emancipazione dalla filosofia,
ebbe modo di iniziare un percorso in direzione della propria indipendenza disciplinare, provando a
costruire proprio statuto epistemologico, distinto dalla filosofia.
Reazione al neoidealismo di Gentile → risolveva in toto la pedagogia nella filosofia.
Nel secondo dopoguerra ripristino della democrazia, dopo dittatura. La pedagogia reagendo a
Gentile decise di provare la via della propria autonomia disciplinare.
Esito: si, ha raggiunto la propria emancipazione.
Quello che posso misurare è l’apprendimento, quindi la soluzione è ridurre l’educazione
all’apprendimento (esso non sempre è educativo). L’ educazione ha bisogno dell’apprendimento
ma non sempre coincidono.
Possiamo trovare due autori:
1) HERBART (filosofo e pedagogista)
possiamo trovare nelle sue opere due tracce che risultano essere particolarmente significative:
A. la prima ci riporta al 1806, data in cui è stata pubblicata un’opera
di Herbart intitolata “pedagogia generale dedotta dal fine
dell’educazione”. Qui è posto per la prima volta nella pedagogia
moderna il problema dell’autonomia della pedagogia. Assegna le
finalità alla pratica.
Per Herbart la pedagogia dovrebbe dotarsi di pensieri indipendenti
altrimenti essa viene trattata come potenze straniere tratterebbero un
PERSONA NON E’ INDIVIDUO IN ESSA RISIEDE L’ORIGINALITA’
GENTILE

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Anteprima

Filosofia dell'educazione 2022/23

appunti integrati prof. Conte Carmine Moreno

Filosofia dell'educazione

Introduzione al corso: la Filosofia dell'educazione

Lezione 27-28-29/09/22 > INTRODUZIONE AL CORSO: la Filosofia dell'educazione

Finalità

  • Riconoscere il rapporto tra etica ed educazione -> azioni educative portano all'orientamento etico.
  • Idee di giusto implicite di valori
  • Principio etico -> responsabilità; la giustizia -> riconducibile all'etica
  • Riconoscere/ fronteggiare casi morali nelle situazioni educative -> sorge dalla

    pratica educativa

  • Situazione problematica; mi trovo immerso nel lavoro educativo, di fronte a problemi didattici ma

    anche a problemi che non occorrono soluzioni metodologiche.

  • Sviluppare capacità di ragionamento morale e presa di decisioni nelle situazioni

    professionali.

Termini chiave

TERMINI CHIAVE:

dilemma/caso/conflitto morale e presupposto

Cos'è il dilemma?

Trovarsi di fronte ad un bivio dove entrambe le soluzioni sono giuste ma, una volta presa la decisione non posso retrocedere (se scelgo la strada A non posso tornare a scegliere la strada B)

1

Cos'è un presupposto?

È un qualcosa che sta prima delle azioni ma ne determina il senso/ fa riferimento qualcosa che è implicato, implicito. Qualcosa che pur non essendo esplicitamente messo in rilievo, è pur sempre presente. Agisce in modo inconsapevole e irriflesso. Cercare di mettere in luce i presupposti, ciò che agisce tacitamente, che determina conseguenze e che non sempre è preso adeguatamente in considerazione.

Cos'è il conflitto morale?

Sta in mezzo tra teorie etiche incompatibili ES: principio di responsabilità e principio di convinzione. IMPLICA DEGLI OBBLIGHI Convinzione -> dire sempre la verità, ma la vita può portarci a delle difficolta e in una situazione sono costretto a mentire (se sono responsabile devo mentire) Parliamo di qualcosa che ci tocca profondamente; coerenza tra le proprie azioni e le convinzioni. VALORI/PRINCIPI <-- > AZIONI <- > conseguenze prevedibili

  • Capacita etica dell'educatore -> essere non indifferente
  • Capacita etica del soggetto -> essere indifferente

Educazione e il suo senso

EDUCAZI

EDUCAZIONE E IL SUO SENSO Avere a che fare con l'educazione significa avere a che fare con le PERSONE: cosa intendiamo con persona?

PERSONA: costrutto complicato da costruire; di natura antropologica che ha una propria filosofia presupposta filosofia della persona.Filosofia dell'educazione 2022/23 appunti integrati prof. Conte Carmine Moreno

  • Dobbiamo interrogarci sul verbo "realizzare" -> far diventare reale il proprio diventare persona

    PERSONA NON E' INDIVIDUO > IN ESSARISIEDE L'ORIGINALITA'

Trasformazione della pedagogia

Platone

PLATONE Nella storia del pensiero occidentale, dall'antichità greca, da Platone, almeno fin a Gentile (900), la storia della pedagogia scorre dentro la storia della filosofia. Non c'è stato filosofo che non abbia espresso oltre al proprio pensiero filosofico, il proprio pensiero pedagogico e la propria idea di educazione. Il tema educativo originariamente era affrontato prevalentemente da filosofi.

  • La Pedagogia -> sempre stata dentro ad una grande filosofia, e per un lungo

    tratto viceversa, in Italia fino al '900.

  • La Storia della Filosofia -> nasce su un terreno pedagogico-didattico.

Gentile

GENTILE Uno dei tratti più significativi dei grandi filosofi dell'antichità è la loro MAESTRIA. Sono pesatori e maestri. Importante il rapporto MAESTRO e ALLIEVO e l'ASSIMMETRIA di fondo Pensiero filosofico -> radicarsi su un piano pedagogico-didattico La filosofia dell'educazione è una disciplina di confine tra la filosofia e la pedagogia. Nella storia della pedagogia troviamo filosofi come Agostino, Locke, Kant etc .. La filosofia dell'educazione si occupa delle questioni filosofiche inevitabilmente presupposte nel discorso pedagogico nelle pratiche educative.

Sviluppi successivi alla pedagogia

COSA SUCCEDE DOPO? Nella seconda meta del 900 la pedagogia, spinta da un bisogno di emancipazione dalla filosofia, ebbe modo di iniziare un percorso in direzione della propria indipendenza disciplinare, provando a costruire proprio statuto epistemologico, distinto dalla filosofia. Reazione al neoidealismo di Gentile -> risolveva in toto la pedagogia nella filosofia. Nel secondo dopoguerra ripristino della democrazia, dopo dittatura. La pedagogia reagendo a Gentile decise di provare la via della propria autonomia disciplinare· Esito: si, ha raggiunto la propria emancipazione. Quello che posso misurare è l'apprendimento, quindi la soluzione è ridurre l'educazione all'apprendimento (esso non sempre è educativo). L' educazione ha bisogno dell'apprendimento ma non sempre coincidono.

Possiamo trovare due autori:

Herbart

1) HERBART (filosofo e pedagogista) possiamo trovare nelle sue opere due tracce che risultano essere particolarmente significative:

A. la prima ci riporta al 1806, data in cui è stata pubblicata un'opera di Herbart intitolata "pedagogia generale dedotta dal fine dell'educazione". Qui è posto per la prima volta nella pedagogia moderna il problema dell'autonomia della pedagogia. Assegna le finalità alla pratica. Per Herbart la pedagogia dovrebbe dotarsi di pensieri indipendenti altrimenti essa viene trattata come potenze straniere tratterebbero unFilosofia dell'educazione 2022/23 appunti integrati prof. Conte Carmine Moreno remoto paese di conquista. La pedagogia deve impegnarsi a comprendere la propria differenza specifica oppure è destinata ad essere sottoposta ad altri regimi disciplinari.

B. Egli ha prospettato una possibile soluzione nell'opera "disegno di lezione di pedagogia", 1835. La pedagogia dipende dalla filosofia pratica (Į indica il fine dell'educazione) e dalla psicologia (metodo, ai mezzi). Il primo problema da affrontare concerne la fondazione stessa della pedagogia come sintesi della filosofia pratica (etica) e dalla psicologia, considerati addenti costitutivi, parte integrante della pedagogia.

La chiave: il presupposto

LA CHIAVE LA CHIAVE? IL PRESUPPOSTO Ecco che con il raggiungimento dell'autonomia disciplinare nella pedagogia è necessario far riferimento a dei presupposti, elementi fondanti la disciplina stessa. (Spesso negli interventi educativi immettiamo presupposti di cui non siamo sempre consapevoli-> il compito della filosofia dell'educazione è quello di renderli espliciti. Saltare l'analisi dei presupposti significa consegnare la prassi educativa ad automatismi irriflessi. Può consegnare la prassi educativa alla nostra deresponsabilizzazione. A tutti quei condizionamenti che possono limitare e indirizzare le mie condotte pedagogico educative senza che io me ne renda conto.)

Natura dei presupposti

La natura di questi presupposti:

  1. Antropologico > è sempre implicata una certa immagine di uomo ritenuta preferibile rispetto

    ad altre, tacitamente e implicita alle mie azioni educative. Es: il cittadino. Il presupposto diventa il fine. Ipotesi che configurano l'antropos in un centro modo. Potremmo chiederci qual è oggi il presupposto antropologico? Agisce come implicito e non viene esaminato criticamente.

  2. Etico- morale -> ogni azione educativa presuppone anche un'idea di bene preferibile

    rispetto ad altre. Ogni mio intervento educativo presuppone sempre un valore di riferimento, un termine di riferimento dotato di valore che è capace di indirizzare le mie azioni.

  3. Politico- sociale -> l'istituzione scolastica così com'è oggi non è un fatto di natura, ma

    secondo determinati effetti generati da determinate politiche, e non altre. Paradigma economico politico-> sedi legislative-> istituzione scolastica

Nonostante ciò è fondamentale il nostro sistema di consapevolezza, NOI COME AGENTI MORALI FACOLTATIVO: Susan George ha provato a riassumere in un grafico le sfere di potere presenti nella società contemporanea (economia finanziaria, economia reale, istituzioni sociali.) Tutti si sento titolati a parlare di educazione. (es. Direttore banca Italia ha scritto un testo sulla Scuola e sul entro in un modo ed esco in un altro. Porta con sé una trasformazione -> non vedo più le cose come le vedevo prima, non vedo più il rapporto con altri come lo vedevo prima La trasformazione effetto delle azioni educative intenzionali determina uno stato cognitivo, affettivo, sentimentale che noi riteniamo migliore rispetto a quello precedente. Azione educativa Ë azione trasformativa in direzione del meglio. Azione educativa di un insegnante parte dal presupposto che la cultura sia migliore della pura e semplice natura.

Dewey

2) DEWEY Una delle sue opere: 1929 "le fonti di una scienza dell'educazione" -> egli non assegna alla filosofia dell'educazione il compito di esaminare le pratiche educative alla luce di un sistema di valori, un comico di uscita dalle abitudini. B

  • Assegna le finalità alla sociologia

    Tornando a Herbart troviamo una contraddizione: come può essere la pedagogia autonoma e indipendente se questa autonomia sembra svanita nella seconda opera. La questione dei margini trova in Herbart una prima formulazione (il contatto con la filosofia pratica, con la psicologia) e aggiungiamo il rapporto con le scienze umane.

Nel volume "Democrazia ed Educazione"(Dewey), 1916, l'epicentro è il rapporto tra educazione e democrazia, dove vi è un'implicazione reciproca.

  • L'educazione-> assicura la massima estensione del numero di individui capace di partecipare

    alla vita democratica.

  • La democrazia-> garantisce la liberazione delle facoltà dell'individuo quindi la piena educazione

    di tutti.

La scuola deve concepirsi come una comunità democratica e Dewey istituisce un nesso cruciale tra metodo scientifico-sperimentale e democrazia, il metodo della scienza è il metodo dell'intelligenza.

  • Se spirito scientifico significa sospensione del giudizio, controllo sociale delle idee, costruzione

    continua dell'esperienza, ebbene la scienza ha in sé una morale che è la morale stessa della società democratica e dunque dell'educazione.

  • la pedagogia si lega con la filosofia dell'educazione, con la psicologia e la sociologia. La filosofia

    ha un ruolo regolativo, ovvero crea uno spazio di libertà che caratterizza le nostre azioni.

Agisce come invenzione costruttiva e creativa che si presenta come fondamento nella risoluzione di un caso morale o una data situazione. La filosofia è un antidoto contro tutto ciò che è ripetizione, ha una funzione attiva che rende lo spirito dell'educatore, uno spirito liberale e lo libera dall'unilateralità e dalla routine che ci rendono schiavi (Dewey > neo-liberista).

  • (dewey aveva colto che lo spirito scientifico è salutare per la democrazia e salutare per

    l'individuo perché possiede armamentario critico che lo rende meno passibile di manipolazione, di condizionamento sottile perché ha uno spirito vigile) > la filosofia dell'educazione libera il pensiero

Metodo della scienza -> educazione -> pedagogia.

Differenza tra agire e fare

Differenza tra agire e fare: tecnica in relazione a saggezza pratica. Fare -> si concretizza in una serie di esecuzioni secondo uno schema prestabilito che conducono ad un risultato; -> dimensione tecnica che segue una procedura prestabilita.

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