Modello della psicopatologia dello sviluppo per la comprensione del trauma
- Capire il trauma e i suoi effetti nell'ottica della
Psicopatologia dello Sviluppo: ottica di complessità
- Modello transazionale:
- Predisposizioni biologiche
- Caratteristiche neurobiologiche nello sviluppo
- Esperienze relazionali
- Fattori di rischio e fattori protettivi: L'ambiente
interviene sulla maturazione cerebrale
- Equifinalità e multifinalità: es. abuso => Bremner (2002):
disturbi dello spettro traumatico (PTSD, depressione,
dissociazione, disturbi di personalità , abuso di
sostanze, disturbi alimentari, ecc.)
Il trauma interviene in un contesto di sviluppo
Vincoli del processo evolutivo: le precedenti
organizzazioni limitano i processi di riorganizzazione
che hanno luogo nelle fasi successive creando una
vulnerabilità/resilienza (es. disorganizzazione-
dissociazione)
I processi della plasticità cerebrale, inoltre, implicano
che con il passare del tempo, e a partire
dall'adolescenza, le possibilità di riorganizzazione
divengono sempre più limitate (Cicchetti, 2006):
importanza dello sviluppo psicobiologico e dei suoi
vincoli
Caratteristiche del trauma
Per comprendere il possibile effetto del trauma
dobbiamo considerare:
- Natura, durata, momento evolutivo
- Caratteristiche psicologiche e neurobiologiche
dell'individuo
- Qualità del contesto relazionale
Contesto relazionale nelle situazioni traumatiche
Qualunque evento si verifica all'interno di un contesto
relazionale e ne è influenzato (protezione o
rischio/vulnerabilità)
Incidente
- Evento naturale (terremoto)
- Guerra o attacchi terroristici (9/11): mediazione del
sistema di attaccamento rispetto allo sviluppo di
PTSD (Fraley et al., 2006)
- Violenza assistita (vulnerabilità di chi dovrebbe
proteggere) (Margolin e Vickerman, 2007)
- Maltrattamento e abuso (contesto relazionale
direttamente traumatico)
Sviluppo cerebrale nell'infanzia
- Le esperienze attivano circuiti cerebrali specifici che
creano e rinforzano delle connessioni cerebrali
(expectant experiences)
- Nei primi anni di vita sono le esperienze
interpersonali a costituire la fonte primaria delle
esperienze che modulano l'espressione genica a
livello cerebrale
Esperienze traumatiche nella prima infanzia hanno un
profilo patogenetico diverso rispetto a traumi avvenuti
in età adulta
Dependant experiences: es. cortisolo nell'abuso =>
alterazione dell'asse HPA e dell'ippocampo
Aspetti neurobiologici nel trauma: Circuito dello stress
- Attivazioni neuroendocrine (asse HPA, ipotalamo-
ipofisi-corticosurrene)
- Specifiche aree cerebrali implicate nei processi
mnestici (ippocampo, amigdala, corteccia
prefrontale)
Circuito dello stress
Produzione del cortisolo
(Asse HPA) e sua influenza
sulle aree cerebrali
(amigdala, ippocampo,
corteccia prefrontale)
Sistema limbico e aree cerebrali implicate nel trauma
Ippocampo è coinvolto nei processi di
apprendimento e memoria
Corteccia prefrontale: funzioni
cognitive di alto livello tra cui
l'attenzione, la memoria di lavoro,
il ragionamento, la pianificazione
ed alcuni aspetti del linguaggio
Amigdala: valutazione del
significato emotivo degli eventi
(rabbia, aggressività, paura).
Importanti connessioni con la
corteccia prefrontale (informazioni
sul contenuto emotivo degli eventi)
e con interazioni con l'ippocampo
modulazione affettiva delle
informazioni immagazzinate
Aspetti neurobiologici nel trauma
- Cronicizzazione della risposta allo stress =>
ipercortisolismo (bambini prescolari con maltrattamenti
multipli) (Cicchetti e Rogosch, 2001) o ipocortisolismo
(bambini prescolari con abuso fisico)
- Paradosso del cortisolo (Yehuda, 2002)
- Grave trascuratezza (istituzionalizzazione)
alterazioni EEG, diminuita connettività cerebrale,
riduzione del volume dell'ippocampo (Sheridan et al.,
2010; Johnson et al., 2010)
- Perdita di connessioni neuronali in porzioni destre del
cervello (Schore, 2003, 2009)
Aspetti neurobiologici nel trauma
- Iperattività limbica a stimoli associati all'evento
traumatico
- Diminuzione del volume e della funzione
dell'ippocampo (Vermetten et al., 2006)
- Alterazione della funzione del controllo inibitorio da
parte di alcune aree della corteccia pre-frontale
- Iperattività dell'amigdala (Damsa et al., 2005)
(soggetti con PTSD, donne con storie di maltrattamento e
abuso sessuale, soggetti con disturbo borderline con
anamnesi positiva per abusi e abbandoni)
Effetti neurobiologici dei traumi relazionali
- I sistemi cerebrali di gestione dello stress, che
sviluppano il loro centro gerarchicamente
sovraordinato nell'emisfero destro, sono ampiamente
plasmati dalle esperienze concrete di attaccamento
nel primo anno (Schore, 2009; Schuder, Lyons-Ruth,
2004)
- Complessa interazione patologica tra mappe cerebrali
corrispondenti al sistema di difesa, quelle
corrispondenti al sistema di attaccamento e quelle che
presiedono alle funzioni integratrici della memoria
Liotti, Farina, 2011
Trauma complesso (Cook et al., 2005)
esperienza di eventi traumatici molteplici, cronici e
prolungati, di natura interpersonale e ad esordio precoce,
spesso nel sistema di accudimento primario
Developmental trauma disorder
Effetti su diverse aree del funzionamento del bambino:
- Attaccamento (difficoltà interpersonali e nella
sintonizzazione emotiva con gli altri
- Livello biologico (analgesia, somatizzazione,
problematiche mediche nell'arco di vita, alterazioni
dell'asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrene)
- Regolazione degli affetti (disregolazione emotiva,
scarsa comprensione degli stati interni, incapacità di
comunicare desideri e bisogni)
Funzioni dell'Io e controllo del comportamento
- Funzioni dell'Io (dissociazione, alterazioni dello stato di
coscienza, depersonalizzazione, ecc.)
- Controllo del comportamento (scarsa modulazione degli
impulsi, aggressività auto- ed eterodiretta, abuso di
sostanze)
- Cognizione (disregolazione attentiva, difficoltà nel
processamento degli stimoli, difficoltà di
apprendimento)
- Senso del sé (senso del sé carente, rappresentazioni di sé
altamente contraddittorie, scarso senso della
separatezza, disturbi dell'immagine corporea, bassa
autostima, senso di vergogna e colpa
Attaccamento disorganizzato come trauma complesso/DTS
Alterazioni
neurofisiologiche
Alterazione dei processi
di memorizzazione
Mondo rappresentazionale
contraddittorio,
frammentato, scisso
Disregolazione
affettiva
Alterazioni delle funzioni
di mentalizzazione
Il trauma nello sviluppo
Conoscenza relazionale implicita
basata su esperienze traumatiche/disorganizzanti
Esperienza traumatica
non richiamabile
alla memoria
Non integrazione
Mancata organizzazione
dell'esperienza relazionale
(RAD)
Traumi successivi
Vulnerabilità a diversi disturbi dello spettro traumatico
Effetti dei traumi sulla memoria
Due aspetti distinti:
- Nei periodi precoci dello sviluppo impossibilità di
"memorizzare" se non a livello implicito =>
"conoscenza relazionale implicita" (memoria
procedurale implicita) (Siegel, 1995)
- Nei periodi successivi (maturazione dell'ippocampo,
ecc.):
- effetto acuto di disintegrazione dell'esperienza;
- alterazioni neurofisiologiche contestuali al trauma e/o
pregresse che rendono complessa la memorizzazione