Economia del bestiame: scelte economiche per l'imprenditore agricolo

Slide di Università su Economia del Bestiame. Il Pdf, utile per studenti universitari di Economia, illustra i principi dell'economia del bestiame, focalizzandosi sulle scelte economiche dell'imprenditore agricolo, con esempi pratici e calcoli per il consumo annuo di mangimi e il numero di capi allevabili.

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16 pagine

ECONOMIA DEL
BESTIAME
Le scelte economiche dell’imprenditore in questo
ambito possono riguardare:
l’introduzione dell’allevamento;
la scelta fra più allevamenti possibili;
la convenienza alla vendita o trasformazione
dei foraggi aziendali.
GIUDIZIO ECONOMICO di CONVENIENZA
ALL’INTRODUZIONE DELL’ALLEVAMENTO O
ALLA SCELTA TRA PIU’ ALLEVAMENTI
In questi casi il giudizio di convenienza
può esprimersi attraverso il bilancio
aziendale e l’indice da utilizzare è quello
del reddito netto dell’imprenditore.

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Anteprima

ECONOMIA DEL BESTIAME

Le scelte economiche dell'imprenditore in questo
ambito possono riguardare:

  • l'introduzione dell'allevamento;
  • la scelta fra più allevamenti possibili;
  • la convenienza alla vendita o trasformazione
    dei foraggi aziendali.

GIUDIZIO ECONOMICO di CONVENIENZA ALL'INTRODUZIONE DELL'ALLEVAMENTO O ALLA SCELTA TRA PIU' ALLEVAMENTI

In questi casi il giudizio di convenienza può esprimersi attraverso il bilancio aziendale e l'indice da utilizzare è quello del reddito netto dell'imprenditore.

L'introduzione dell'allevamento

L'introduzione dell'allevamento sara conveniente se il Reddito Netto percepibile con l'allevamento supera quello senza.
RN con allevamento > RNa Senza allevamento

Scelta tra allevamenti di specie diverse

Dovendo scegliere tra allevamenti di specie diverse o più tipologie di una stessa specie (es. bovini da carne o da latte), la scelta ricadrà sulla soluzione che massimizza il Reddito Netto.

GIUDIZIO ECONOMICO di CONVENIENZA ALLA TRASFORMAZIONE DEI FORAGGI AZIENDALI

In questi casi il giudizio di convenienza può esprimersi senza la necessità di compilare un intero bilancio aziendale ma calcolando semplicemente il prezzo di trasformazione del foraggio.

Prezzo di trasformazione del foraggio

Per individuare il prezzo di trasformazione occorre calcolare prima il Valore di trasformazione secondo il seguente schema:
PRODOTTI SOMME SPESE DI TRAFORMAZIONE SOMME
Carne (ULS) Quote fabbricati (stalla, silos, concimaia etc .. )
Latte Quote macchine destinate all'allev.
Letame Quote bestiame
Quote prodotti di scorta
Spese varie:
- mangimi, integratori, latte in polvere, etc ..
- veterinario
- medicinali
- energia elettrica
- Imposte e contributi
Salari
Stipendi
Interessi (su fabbricati, bestiame, macchine e prodotti di scorta)
Tot. PRODOTTI Tot. SPESE
Valore di trasformazione = PRODOTTI - SPESE

Prezzo di trasformazione = Valore di trasformazione Quantità di foraggio

Indici di conversione per foraggi

Se in azienda si producono foraggi diversi mais , medica, soia; etc .. ) occorre trasformare i quantitativi in unità di misura omogenea come il fieno normale unità foraggere (UF) (FN)

Indici di conversione il fieno normale (FN) o unità foraggere UF
PRODOTTI I.C. FN I.C. UF
Fieno medica 1,25 0,46
Fieno polifita 1,00 0,45
Silomais 0,60 0,25
Erba mista 0,40 0,17
Granoturco 2,35 1,10
Paglia 0,45 0,15
Orzo 2,15 1,00

Calcolo del PESO VIVO MANTENIBILE con il metodo del Fieno Normale

Si rende necessario quando si vuole dimensionare l'allevamento alla produzione foraggera aziendale.
Si procede nel seguente modo:

  1. Determinazione della produzione foraggera aziendale in FN
  2. Calcolo del peso vivo mantenibile totale
    Tot. FN
    P vivo m. =
    11,5
  3. Calcolo del peso di un gruppo omogeneo
    Es. per un allevamento di vacche da latte con rimonta settennale
    Peso medio
    Categoria Numero Età (anni) Unitario Totale
    Vitelle- Manzette 1 0-1 2,0 2,0
    Manze 1 1-2 5,0 5,0
    Vacche 7 2-9 6,5 45,5
    Totale 52,5
  4. Calcolo del N. di gruppi omogenei allevabili
    Peso vivo mantenibile
    N. g.o =
    Tot. Qli di 1 gruppo omogeneo
    N.B. poiché nel calcolo non si sono considerati integratori e mangimi extra-aziendali è opportuno arrotondare il N. dei gruppi omogenei allevabili per eccesso
  5. Calcolo del N. totale di capi allevabili
    Tot. Animali = N. gruppi allevabili x N. animali di ciascun gruppo

Calcolo del BESTIAME ALLEVABILE con il metodo delle Unità Foraggere (UF)

Si rende necessario quando si vuole dimensionare l'allevamento alla produzione foraggera aziendale.
Si procede nel seguente modo:

  1. Determinazione della produzione foraggera aziendale in UF
  2. Calcolo del consumo annuo di un gruppo omogeneo
    Linea allevamento vacche
    Consumi in UF
    Categoria Numero Età (anni) Giornaliero per capo Annuo per capo Complessivo annuo
    Vitelle- Manzette 1 0-1 4,2 1.533 1.533
    Manze 1 1-2 5,0 1.827 1.827
    Vacche 7 2-9 8,8 3.212 22.484
    Totale 25.844

Linea allevamento vitelli da ingrasso

Linea allevamento vitelli da ingrasso
Consumi in UF
Categoria Numero Età (anni) Giornaliero per capo Annuo per capo Complessivo annuo
Vitelli Manzi - 1 0-1 4,8 1.752 1.752
Torelli 1 1-2 7,0 2.555 2.555
Totale 4.307

  1. Calcolo del N. di gruppi omogenei allevabili
    Totale UF prodotte
    N. g.o =
    C. Annuo di un gruppo omogeneo
    N.B. poiché nel calcolo non si sono considerati integratori e mangimi extra-aziendali è opportuno arrotondare il N. dei gruppi omogenei allevabili per eccesso
  2. Calcolo del N. totale di capi allevabili
    Tot. Animali = N. gruppi allevabili x N. animali di ciascun gruppo

UTILE LORDO DI STALLA

E' la produzione di carne che si configura come valore delle variazioni quantitative, ma anche qualitative verificatesi nell'allevamento.
ULS= (I.F.+Vendite+Morti) - (I.I.+ Acquisti + Nascite)

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