Il Conflitto Israelo-Palestinese: storia, cause ed eventi recenti

Slide sul Conflitto Israelo-Palestinese, che esplora la diaspora ebraica, la Seconda Intifada e gli Accordi di Abramo. Il Pdf, utile per la scuola superiore, offre una panoramica storica e politica degli scontri e delle dinamiche regionali, trattando la materia di Storia.

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IL CONFLITTO
ISRAELO-PALESTINESE
DIASPORA (70)
https://www.treccani.it/enciclopedia/diaspora_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/
Nel 70 d.C. l’imperatore romano Tito distrugge il tempio di Gerusalemme:
decide di usare “le maniere forti” perché gli Ebrei si oppongono al dominio di
Roma in Palestina, non ne vogliono sapere di adorare l’imperatore, e
faticano a integrarsi con la cultura romana.
La distruzione del tempio di Gerusalemme nel I sec. d.C. segna l’inizio
della diaspora, ovvero la dispersione degli Ebrei in tutto il mondo.
Si tratta della seconda distruzione del tempio: la prima, infatti, era avvenuta
nel VI sec. a.C., quando i Babilonesi avevano dato avvio anche alla
“cattività” babilonese, deportando e imprigionando gli Ebrei.

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Anteprima

Diaspora Ebraica e Distruzione del Tempio (70 d.C.)

ISRAELO-PALESTINESEDIASPORA (70) https://www.treccani.it/enciclopedia/diaspora (Enciclopedia-dei-ragazzi)/ Nel 70 d.C. l'imperatore romano Tito distrugge il tempio di Gerusalemme: decide di usare "le maniere forti" perché gli Ebrei si oppongono al dominio di Roma in Palestina, non ne vogliono sapere di adorare l'imperatore, e faticano a integrarsi con la cultura romana. La distruzione del tempio di Gerusalemme nel I sec. d.C. segna l'inizio della diaspora, ovvero la dispersione degli Ebrei in tutto il mondo. Si tratta della seconda distruzione del tempio: la prima, infatti, era avvenuta nel VI sec. a.C., quando i Babilonesi avevano dato avvio anche alla "cattività" babilonese, deportando e imprigionando gli Ebrei.Del secondo tempio di Gerusalemme oggi resta solamente il muro occidentale di contenimento, detto comunemente Muro del Pianto, Il Tempio era ed è tuttora il luogo più sacro per l'ebraismo.

Sionismo e Nascita del Movimento (1897)

SIONISMO (1897) https://www.treccani.it/enciclopedia/sionismo (Enciclopedia-dei-ragazzi)/ La nostalgia la Terra di Canaan, che, secondo la Bibbia, Dio avrebbe promesso al popolo ebraico (-> terra promessa), viene spesso rappresentata, come immagine poetica, da una delle colline di Gerusalemme, detta Sion. Da qui viene la parola sionismo, movimento politico-religioso ebraico formatosi ufficialmente alla fine dell'Ottocento (più precisamente nel 1897 al Congresso di Basilea) con lo scopo di creare in Palestina uno Stato nazionale indipendente per il popolo ebraico.

KLISKO GINKMA - MAI CINEMA .......... 1576 MOSTRA INTERNAZIONALE CANTE CINEMATOGRAFICA LA PENNALE CE VIENETIK 2048 Il teorizzatore del sionismo fu Theodor Herzl, un ebreo di cultura tedesca. Herzl aveva lavorato a Parigi, dove aveva assistito al processo contro Alfred Dreyfus, ufficiale dell'esercito francese vittima di un complotto antisemita (era stato accusato di aver trasmesso documenti segreti all'esercito tedesco, provocando la sconfitta della Francia nel 1870). JEAN DUJARDIN LOUIS GARREL EMMANUELLE SEIGNER GREGORY GADEBOIS L'UFFICIALE ELA SPIA UN FILM DI ROMAN POLANSKI DAL 21 NOVEMBRE AL CINEMA

Pogrom e Immigrazione Ebraica (fine '800-inizio '900)

POGROM (fine '800-inizio '900) https://www.treccani.it/vocabolario/pogrom/?search=pogrom Il movimento sionista cresce progressivamente: fra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, infatti, migliaia di Ebrei in fuga dai pogrom (parola russa che indica le violente persecuzioni ai danni degli ebrei che avvenivano a quel tempo nella Russia zarista e, più in generale, nei Paesi) dell'Europa dell'Est si erano rifugiati in Palestina, allora sotto l'Impero ottomano.

Kibbuz e Comunità Agricole (fine '800-inizio '900)

KIBBUZ (fine '800-inizio '900) https://www.treccani.it/vocabolario/kibbuz/?search=kibb%C3%B9z In Palestina, gli Ebrei dell'Est Europa fondano i primi kibbuz, comunità agricole a gestione collettiva: in altre parole, "mettono radici".

Declino Ottomano e Palestina del Mandato (1920-1947)

ATANIE STORICO MONDIALE L'ippocampo Il declino ottomano nel XIX secolo AUSTRIA UNGHERIA FRANCIA RUSSIA BOSNIA 1878-1908 ROMANIA 1856-1878 ITALIA SERBIA 1878 Mar Nero 1878 MONTENEGRO 1878 BULGARIA 1885 MACEDONIA 1913 TRACKS ORIENTALE · Ardahan 1878 ALBANIA 1912 1913 O Kars 1878 Erzurum o 1881 TURCHIA GRECIA · Smirne 1830 DODECANESO 4 1912 1908-1913 CIPRO 1878 SIRIA 1920 Mar Mediterraneo IRAO 1920 PALESTINA TRANSGIORDANIA 1920 TRIPOLITANIA 1912 EGITTO 1882 500 km I confini - L'impero ottomano all'inizio del XIX secolo 1 1 Smembramento dell'impero ottomano europeo Territorio perso a vantaggio degli occidentali La Turchia nel 1920 Territorio perso nel 1920 e restituito alla Turchia tra il 1920 e il 1923 - Confine nel 1923 (dopo i trattati) L'Impero ottomano si era formato nel 1299 e viene sconfitto secoli dopo, nel 1918, al termine della Prima guerra mondiale.

PERSIA ALGERIA 1830 TUNISIA 1881PALESTINA "DEL MANDATO" (1920-1947) I trattati di pace stipulati al termine della Prima guerra mondiale (nello specifico, il trattato di Sèvres del 1920 e quello di Losanna del 1923) assegnano parte dei territori che appartenevano all'Impero ottomano al protettorato delle potenze vincitrici. In particolare, la Società delle Nazioni (antenata dell'ONU) assegna un mandato temporaneo sulla Palestina al Regno Unito con lo scopo che in questa zona si formi, nel tempo, un nuovo Stato autonomo.

Trattato di Sèvres e Nascita della Turchia

ATANIE STORICO MONDIALE L'ippocampo Dal Trattato di Sèvres (1920) al Trattato di Losanna (1923): la nascita della Turchia Mar Nero TRACIA Istanbul Mar di Marmara Kars URSS Ankara Erzurum TURCHIA Dersim Văn Smirne Harput Diyarbakır Tabriz Urmia Erbil Dodecaneso (It.) SANGIACCATO DI ALESSANDRETTA Mosul "Aleppo STATO DI ALEPPO 200 km SIRIA L'impero ottomano nel 1914 Area di insediamento curdo Spartizione dell'impero ottomano nel Trattato di Sèvres (1920) · Beirut STATO DI DAMASCO Damasco IRAQ Progetto di Stato curdo Mar Mediterraneo Progetto di Armenia indipendente STATO DEL GEBEL DRUSO Mandati della SDN assegnati alla Francia al Regno Unito Occupazione: italiana greca Il Trattato di Sèvres contestato dalla Turchia di Mustafa Kemal Confini turchi dopo il Trattato di Losanna (1923) EGITTO (UK) TRANSGIORDANIA Bassora STATO ALAWITA Kirkuk Sulaymaniyya Cipro (UK) GRANDE LIANO Eufrate PERSIA Territorio mantenuto dalla Turchia · Baghdad PALESTINA Amman GerusalemmeNel 1920 la Palestina è una terra semidesertica, in cui vivono 1 250 000 arabo-palestinesi musulmani e 80 000 ebrei (quelli scappati dai pogrom tra l'Ottocento e il Novecento). Il Regno Unito autorizza l'immigrazione ebraica sionista per popolare l'area e fronteggiare l'antisemitismo dilagante in Europa; i grandi proprietari terrieri arabo-palestinesi iniziano a vendere terre agli immigrati. Tra il 1920 e il 1936 la popolazione ebraica in Palestina cresce esponenzialmente e passa da 80 000 a 360 000 residenti. Nel 1939 arrivano a essere 550 000.

Grande Rivolta Araba (1936-1939)

GRANDE RIVOLTA ARABA (1936-1939) Gli arabo-palestinesi si rivoltano perché contrari all'autorizzazione del Regno Unito all'immigrazione ebraica: temono infatti che questo li porterà a diventare una minoranza nel territorio destinato a diventare uno Stato indipendente alla fine del mandato. I soldati di un battaglione britannico sorvegliano un territorio nei pressi di Nablus, nell'odierna Cisgiordania, 2 dicembre 1936.

Shoah e Soluzione Finale (1933-1945)

SHOAH (1933-1945) https://www.treccani.it/enciclopedia/shoah (Enciclopedia-dei-ragazzi)/ Nel 1933 in Germania sale al potere Adolf Hitler. Pochi mesi dopo viene aperto il primo campo di concentramento a Dachau. Nel 1942 (Conferenza di Wansee) i gerarchi nazisti decidono di adottare la «soluzione finale», piano che prevedeva di deportare 11 milioni di persone da destinare ai lavori forzati in condizioni di vita disumane e infine uccidere i sopravvissuti e gli inabili al lavoro. Circa 6 milioni di Ebrei morirono nei campi di concentramento. Shoah è una parola ebraica che significa «catastrofe» e viene usata per descrivere lo sterminio degli Ebrei durante la Seconda guerra mondiale.

Risoluzione ONU e Ripartizione della Palestina (1947)

RISOLUZIONE DELL'ONU (1947) Al termine della Seconda guerra mondiale, l'Assemblea generale dell'ONU approve un piano di ripartizione dei territori della Palestina tra ebrei e palestinesi e il Regno Unito lascia la Palestina. Il piano prevedeva che il 56% del territorio andasse agli ebrei, come forma di risarcimento per la Shoah, e il restante 44% ai palestinesi. Gerusalemme sarebbe stata governata direttamente dall'ONU e sarebbe rimasta territorio neutrale in qualità di luogo sacro per ebrei e musulmani.La leadership ebraica accetta la proposta dell'ONU. Entrambe le grandi potenze del tempo, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica, riconoscono il nuovo stato. I palestinesi invece rifiutano. Ampie frange della società non accettano l'idea che quello che fino a un secolo prima era stato territorio quasi interamente abitato da popolazioni arabe dovesse accogliere lo Stato di Israele.

Prima Guerra Arabo-Israeliana (1948-1949)

PRIMA GUERRA ARABO-ISRAELIANA (1948-1949) Nel 1948 David Ben Gurion, il primo primo ministro israeliano, dichiara la nascita dello Stato di Israele. Un'alleanza di Paesi arabi, detta Lega araba (Libano, Iraq, Transgiordania, Siria, Egitto, Arabia Saudita e Yemen), attacca il neonato Stato e vengono sconfitti. Alla fine della guerra, nel 1949, Israele controlla il 72% del territorio della Palestina (contro il 56% previsto dall'ONU). Si contano circa 750 000 profughi palestinesi, localizzati soprattutto nei campi profughi giordani. I palestinesi ricordano questa sconfitta come la NABKA ("catastrofe").

Suddivisione della Palestina (1947-1949)

.La Palestina nel 1947 e nel 1949 Suddivisione secondo il piano Onu del 1947 e situazione nel 1949 1947 LIBANO SIRIA Haifa· Tiberiade Nazaret Nablus Tel Aviv . Giaffa Gerico TRANSGIORDANIA Gerusalemme Gerusalemme · Betlemme . Betlemme Gaza · al-Khalil Be'er-Sheva NEGEV EGITTO C Stato arabo Area sotto il controllo giordano Stato ebraico zona sotto controllo ONU 1949 LIBANO SIRIA Haifa· Tiberiade Nazaret Nablus Tel Aviv Giaffa Gerico TRANSGIORDANIA Gaza · al-Khalil Be'er-Sheva NEGEV EGITTO Area sotto il controllo egiziano . Stato ebraico

Serie di Conflitti Arabo-Israeliani

Seconda Guerra Arabo-Israeliana (1956)

UNA LUNGA SERIE DI CONFLITTI (I) · SECONDA GUERRA ARABO-ISRAELIANA (1956): Nasser, allora presidente dell'Egitto, nazionalizza il Canale di Suez, motivo per cui Francia e Inghilterra reagiscono intervenendo militarmente per difendere i loro interessi economici e continuare a sfruttare il canale, spingendo anche Israele ad attaccare l'Egitto. Ma USA e URSS intervengono per evitare un pericoloso ampliamento del conflitto e costringono Inglesi, Francesi e Israeliani a ritirarsi.

Guerra dei Sei Giorni (1967)

· GUERRA DEI SEI GIORNI (1967): Egitto (sempre con Nasser), Siria e Giordania sembrano pronti ad attaccare ancora una volta Israele, che li anticipa con un attacco preventivo devastante. Benché in inferiorità numerica, l'esercito israeliano, meglio preparato e armato, conquista enormi porzioni di territorio in soli 6 giorni: per i paesi arabi è un'umiliazione senza precedenti. Israele occupa una serie di territori, tra cui la striscia di Gaza.

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