Slide da Unical su Microeconomia. Il Pdf analizza i concetti fondamentali della microeconomia, con un focus sulla concorrenza perfetta e monopolistica, includendo grafici esplicativi per illustrare le dinamiche di mercato e le differenze tra i vari tipi di concorrenza, utile per studenti universitari di Economia.
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1
Microeconomia
Prof.ssa Milena Lopreite
a.a 2024-2025Prof.ssa Milena Lopreite
Dipartimento di Economia Statistica e Finanza (DESF) -
Edificio Cubo 1/C - piano secondo
tel. 0984/492448
E-mail: milena.lopreite@unical.it
Ricevimento studenti:
via Teams o in presenza presso il mio ufficio previo invio di email alla docente
Materiali didattici
Pindyck R.S, Rubinfeld. D.L, Microeconomia. IX edizione, Pearson HP.
Katz M.Le Rosen H.S., Microeconomia, VIII edizione , Mc-Graw-Hill
Slides e materiale fornito dalla docente
Informazioni sul corso: requisiti e contenuto
· Requisiti: nozioni di base di aritmetica e algebra
· Contenuto generale: analisi rigorosa ma intuitiva (con
considerazioni teoriche, lettura di grafici e tabelle,
esercizi semplici) dei concetti fondamentali e dei metodi
d'analisi propri della microeconomica
Capitolo 11
Concorrenza monopolistica ed Oligopolio
Concorrenza monopolistica
Il modello di mercato
·La microeconomia si occupa dell'offerta, della domanda e dell'equilibrio di mercato
·I termini domanda e offerta si riferiscono al comportamento di individui che
interagiscono in un mercato.
·Un mercato è l'insieme di compratori e di venditori di un determinato bene o
servizio.
"Importante
· Il gruppo di compratori determina la domanda
· Il gruppo di venditori stabilisce l'offerta
Tipo di mercato
·Concorrenza perfetta
·Monopolio
·Concorrenza monopolistica
Oligopolio
Tipi di mercato: concorrenza perfetta
·Un mercato concorrenziale è un mercato nel quale:
· è presente una molteplicità di compratori e venditori ognuno dei quali non può
influenzare il prezzo di mercato.
· Compratori e venditori devono accettare il prezzo che si determina su un mercato
perfettamente concorrenziale come dato (price taker)
· I prodotti sono perfettamente sostituibili (beni omogenei)
Mercati di concorrenza perfetta
·Caratteristiche del mercato di concorrenza perfetta (mercato perfettamente
concorrenziale, mercato concorrenziale)
· Sono presenti molti compratori e venditori
Ciascun compratore e venditore è perfettamente informato
· Nessun compratore o venditore ha dimensioni o potere sufficienti a influenzare il prezzo (piccole
dimensioni)
· Nel mercato c'è libertà di entrata e di uscita
· I beni prodotti sono omogenei (identici tra loro)
· Compratori e venditori agiscono indipendentemente e considerano unicamente il proprio
interesse
· Vigono diritti di proprietà chiaramente definiti (è possibile misurare tutti i costi e i benefici)
Mercati di concorrenza perfetta: un esempio
· Nel mercato dei prodotti agricoli della UE ci sono circa 14 milioni di agricoltori, che
vendono cereali, frutta, latte, carne di manzo e di agnello
·Nessun venditore è in grado di influenzare il prezzo dei prodotti agricoli (deve prendere il
prezzo come dato)
· Il prodotto di un singolo venditore è solo una frazione minuscola della produzione totale
·Ad esempio il mercato del latte presenta molte delle caratteristiche che definiscono un
mercato perfettamente concorrenziale:
· Bene piuttosto omogeneo
· Nell'UE ci sono circa mezzo milione di fattorie casearie e milioni di consumatori di latte
Altri Tipi di mercato
Monopolio
· E' presente un solo venditore che determina il prezzo (price-maker)
Oligopolio
·Pochi venditori
· Non sempre si fanno concorrenza in maniera aggressiva
Concorrenza monopolistica
·Molti venditori
·Prodotti differenziati
Le strutture di mercato
Numero di imprese
Molte
imprese
Tipo di prodotto
Una
impresa
Poche
imprese
Prodotti
differenziati
Prodotti
identici
Monopolio
Oligopolio
Concorrenza
monopolistica
Concorrenza
perfetta
Acqua potabile
TV via cavo
Petrolio greggio
Romanzi
Film
Grano
Latte
Strutture di mercato
Mercato = l'insieme dei venditori e
compratori di un determinato
bene/servizio
Differenti strutture di mercato
a seconda del potere di mercato
degli attori
Concorrenza perfetta = compratori
e venditori di dimensioni minime
> sono price taker
(devono accettare il prezzo di
mercato come un dato)
Mercati con imprese
price maker
(in grado di influire sul prezzo)
Monopolio
Unica impresa in un
mercato
Oligopolio
Poche grandi imprese in
un mercato
Concorrenza imperfetta
Differenziazione del
prodotto
Concorrenza monopolistica: Forma di mercato in cui le
imprese possono entrare liberamente e dove ognuna di esse
commercia la propria versione o marca di un determinato
prodotto.
Oligopolio: Mercato in cui concorrono solo alcune imprese e
caratterizzato da barriere che ostacolano l'entrata di nuovi concorrenti.
Cartello: Forma di mercato in cui alcune o tutte le imprese colludono
esplicitamente, stabilendo in modo coordinato i prezzi e livelli di
produzione allo scopo di massimizzare il profitto congiunto
Caratteristiche della Concorrenza Monopolistica:
1. Numerosi venditori
. Esistono molte imprese sul mercato.
.Nessuna impresa ha un potere di mercato dominante.
.Ogni impresa ha una quota relativamente piccola di
mercato.
2. Prodotti Differenziati
.Le imprese offrono beni simili ma non perfettamente
identici.
·La differenziazione può avvenire per:
· Qualità del prodotto
· Marchio (brand). Es. dentifricio
· Design
· Servizi post-vendita
· Localizzazione geografica
3. Libertà di entrata e uscita
·Non ci sono barriere significative all'ingresso di nuove
imprese nel mercato nel lungo periodo.
·Questo implica che i profitti economici tendono a zero
nel lungo periodo.
4. Potere di mercato limitato
·Ogni impresa ha un certo potere di mercato grazie alla
differenziazione del prodotto.
·Tuttavia, il potere è limitato dalla presenza di molti
concorrenti e prodotti sostitutivi.
5. Concorrenza non di prezzo
·Le imprese competono spesso più sulla qualità, la
pubblicità e la differenziazione dei prodotti che sul
prezzo.
·La pubblicità gioca un ruolo importante per attirare
clienti e fidelizzarli.
6. Prezzo superiore al costo marginale
·In equilibrio di breve periodo, l'impresa sceglie un prezzo
maggiore del costo marginale.
·Tuttavia, nel lungo periodo i profitti extra tendono a
scomparire per via della concorrenza.
Riassumendo:
La concorrenza monopolistica si trova a metà strada
tra la concorrenza perfetta e il monopolio puro:
.Come nella concorrenza perfetta -> molte imprese e
libertà di entrata/uscita.
.Come nel monopolio > differenziazione del prodotto
e un certo potere di determinazione del prezzo.
Equilibrio di breve e di lungo periodo
FIGURA 11.1 (1 di 2)
UN'IMPRESA DI UN'INDUSTRIA DI CONCORRENZA MONOPOLISTICA
NEL BREVE E NEL LUNGO PERIODO
Poiché l'impresa è l'unica
produttrice del proprio
marchio, la curva di domanda
con cui si confronta ha
inclinazione negativa.
Il prezzo è maggiore del costo
marginale e l'impresa gode di
un potere di monopolio.
Nel breve periodo, a cui si
riferisce la parte (a), il prezzo
è superiore anche al costo
medio e l'impresa realizza il
profitto rappresentato dal
rettangolo colorato.
Euro
per unità
C
CM
PBP
DBP
R'BP
QBP
Quantità
(a)
Equilibrium nel breve e nel lungo periodo
FIGURA 11.1 (2 di 2)
UN'IMPRESA DI UN'INDUSTRIA DI CONCORRENZA MONOPOLISTICA
NEL BREVE E NEL LUNGO PERIODO
Nel lungo periodo,
questo profitto attrae
nuove imprese e marchi
concorrenti; la quota di
mercato dell'impresa si
riduce e la sua curva di
domanda si sposta
verso il basso.
Nell'equilibrio di lungo
periodo, descritto nella
parte (b), il prezzo è
uguale al costo medio,
quindi l'impresa ottiene
un profitto nullo
nonostante il potere
monopolistico.
Euro
per unità
C
CM
PBP
DBP
R'BP
QBP
Quantità
(a)
Euro
per unità
₾
CM
PLP
DLP
R'LP
QLP
Quantità
(b)
Concorrenza monopolistica ed efficienza economica
FIGURA 11.2 (1 di 2)
EQUILIBRIO IN UN MERCATO CONCORRENZIALE MONOPOLISTICO
ED EQUILIBRIO IN UN MERCATO PERFETTAMENTE CONCORRENZIALE
Quando la concorrenza è
perfetta, come in (a), il
prezzo è uguale al costo
marginale.
La curva di domanda per le
imprese è orizzontale,
quindi il punto in cui il
profitto è nullo corrisponde
al punto in cui il costo
medio è minimo.
CM
Pc
D = R'
Qc
Quantità
(a)
Regola del
Prodotto
Ottimale
Price, cost
of tomatoes
(per bushel)
MC
$24
Profit-maximizing
point
20
Market
price
18
16
12
8
6
0
1
2
3
4
5
6
7
Optimal
output
Quantity of
tomatoes
(bushels)
E
MR = P
Concorrenza Perfetta
Prezzo, costo
al quintale
(euro)
30
C'
Costo medio
totale minimo
18
CMT
C
R' = P
Prezzo
di
pareggio
-14
0
1
2
3
4
5
6
7
Prodotto con
costo minimo
Quantità di
pomodori
(quintali)
FIGURA 11.2 (2 di 2)
EQUILIBRIO IN UN MERCATO CONCORRENZIALE MONOPOLISTICO
ED EQUILIBRIO IN UN MERCATO PERFETTAMENTE CONCORRENZIALE
Nel caso della
concorrenza
monopolistica, il
prezzo è maggiore del
costo marginale.
Si ha quindi una
perdita secca,
rappresentata dall'area
colorata nella parte (b).
La curva di domanda
ha inclinazione
negativa, quindi il
punto in cui il profitto è
nullo si trova a sinistra
del punto di minimo del
costo medio.
CM
CM
PMC
Pc
D = R'
D
R'
Qc
Quantità
QCmon
Qc
Quantità
(a)
(b)
In entrambi i tipi di mercato nuove imprese entrano nell'industria fino
a quando i profitto non diventano nulli.
Situazione monopolistica
Concorrenza perfetta
p
Surplus del
consumatore
Pm
Surplus del
produttore
Triangolo di
benessere
Pc
Cm
Pc
Cm=Rm
D
D
Rm
qm
q
9m
qcp
q
qcp
p
Surplus del
consumatore
Perdita di efficienza con il monopolio
Prezzo
Surplus del
consumatore
che va ai profitti
Offerta (CM)
Surplus del
consumatore
perso
Pm
Pc
Surplus del
produttore perso
Ricavo
marginale
(RM)
Domanda
0
Qm
QC
Quantità
La concorrenza monopolistica va dunque considerata una struttura di mercato indesiderabile dal
punto di vista sociale, che dovrebbe essere regolamentata? La risposta è probabilmente
negativa, per due ragioni:
1. Nella maggior parte dei mercati a concorrenza monopolistica, il potere di monopolio è
limitato. Di solito le imprese concorrenti sono in numero sufficiente e offrono prodotti
sufficientemente intercambiabili, quindi nessuna delle singole imprese ha un potere
eccessivo. La perdita secca derivante dal monopolio è dunque modesta, e dal momento
che le curve di domanda delle imprese sono piuttosto elastiche, il costo medio è comunque
prossimo al livello minimo.
2. Ogni inefficienza deve essere ponderata con un importante beneficio della concorrenza
monopolistica: la diversificazione dei prodotti. La maggior parte dei consumatori attribuisce un
valore positivo alla disponibilità di un'ampia scelta di marchi concorrenti e di prodotti differenti
sotto vari aspetti. Il vantaggio della differenziazione dei prodotti può essere sufficiente a
bilanciare, e spesso a superare, i costi dell'inefficienza determinata dalla pendenza negativa
delle curve di domanda.