Corso di Pedagogia Speciale 1: ambito di indagine e origini storiche

Slide da Ax su Corso di Pedagogia Speciale 1. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora l'ambito di indagine e le origini storiche della Pedagogia Speciale, analizzando l'evoluzione del concetto di diversità e disabilità dall'età greco-romana all'Illuminismo.

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35 pagine

1° MODULO: Ambito di indagine della P.S.
Le Origini della P.S.
Silvia Ilicini
Corso di PEDAGOGIA SPECIALE 1
PEDAGOGIA SPECIALE:
l’ambito di indagine

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Anteprima

Corso di Pedagogia Speciale

Silvia Ilicini

Ambito di indagine della Pedagogia Speciale

Le Origini della P.S.PEDAGOGIA SPECIALE: l'ambito di indagineÈ un ambito di ricerca della pedagogia Al pari della pedagogia generale, è una scienza che pone al centro l'educazione e i bisogni ad essa correlati. Oggetto: l'educabilità delle persone con Bisogni Educativi Speciali (o specifici). Obiettivo prioritario di qualsiasi studio o riflessione teorica della pedagogia speciale è l'inclusione della persona con Bisogni Educativi Speciali (Special Educational Need) nel contesto scolastico e sociale.Scrive Canevaro (2007): "La pedagogia speciale e le professioni inclusive vogliono essere nello stesso tempo implicate e sviluppare un'etica delle conoscenze. Vogliono impegnarsi nello sforzo di promuovere una rappresentazione di sé in chi vive una disabilità, hanno bisogno di studiare e indagare i linguaggi, evitando la facile ammissione di modalità comunicative espressive allo statuto del linguaggio. Vivono decisamente, una pedagogia delle difficoltà, delle sfide ( ... ) e devono porsi nella prospettiva di un pedagogia del conflitto."

Significato di "Speciale"

Perché Pedagogia "SPECIALE"? Cosa significa "Speciale" (senso diffuso del termine): https://www.treccani.it/vocabolario/speciale/ a. Non comune, fuori dell'ordinario, di genere particolare: per questo tipo di stampa è necessario un inchiostro s .; sono operazioni che richiedono s. attenzione; lo tratta con s. riguardi. b. Detto di ciò che, per le sue caratteristiche, è destinato all'uso esclusivo di determinate categorie di persone: istituire un treno s .; concessioni s. c. Che costituisce un'eccezione alla norma, che è pensato, istituito e sim. in o per circostanze straordinarie: gode di privilegi s .; ha avuto un incarico s .; agente s .; inviato s .; offerta s., vendita promozionale e di propaganda di prodotti e beni di consumo (detersivi in offerta s.); in contrapp. a ordinario, detto di attività o mezzi cui si ricorre in casi di particolare necessità: esami s .; tribunale speciale. d. Detto di merce, prodotto alimentare, preparazione gastronomica e sim., di qualità superiore al normale, di particolare eccellenza: le manderò un vino s .; queste tagliatelle sono veramente s .; più genericam., detto di ciò che si distingue favorevolmente, che spicca nel suo genere: meritare una menzione speciale. e. Nell'uso fam., bizzarro, strano, dal comportamento singolare: è un tipo un po' s .; in famiglia siete tutti speciali.

Lo Specialismo Escludente

Lo "SPECIALISMO ESCLUDENTE" (Canevaro, 2013) può portare ad una cultura dell'esclusione No!

Alla pedagogia speciale sono legati molti dei risultati fino ad oggi perseguiti nell'ambito della lotta alla marginalità sociale e del riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità. La PS:

  • Si occupa dell'educabilità di persone che spesso sono rimaste ai margini della società
  • Elabora una sua teoria dell'educazione
  • Il suo oggetto è «la risposta ai bisogni là dove si trovano» (Canevaro, 1999), bisogni articolati, complessi ... speciali

Il timore del diverso

Il timore del diverso ...

  • Da sempre presente e radicato nell'uomo
  • Ciò che è difforme, fuori dalla norma ingenera paure, inquietudini: >reazioni di difesa di coloro che si pensano "uguali e normali" esclusione, rimozione del problema PERCHÉ MI GUARDI COSI ? «La PS si occupa delle persone che sono oggetto di questi sguardi, riconosce la loro umanità ed educabilità ed opera di conseguenza per soddisfare i loro bisogni specifici e peculiari » (D'Alonzo, 2018)

Il mondo della disabilità: una visione d'insieme

(rapporto ISTAT 2019: Conoscere il mondo della disabilità - Persone, Relazioni e Istituzioni) DISABILITÀ: UNA VISIONE D'INSIEME ANNO 2017 Istat Istituto Nazionale di Statistica Persone con gravi limitazioni nelle attività abituali 3 milioni 100mila 1,5 milioni 75 anni e più (1 su 5 nella fascia di etàl 600mila privi di rete d'aiuto 19,2% soddisfatti per la vita [5.2% della popolazione] (44,5x nel resto della popolazione] SALUTE e AUTONOMIA 61,0% in cattive condizioni di salute |0,6x persona senza gravi limitazioni) 1 milione 400 mild anziani con disabilità non autonomi ISTRUZIONE 272mila alunni con disabilità 31,5% scuole senza barriere fisiche 17.5% scuole senza barriere senso-percettive LAVORO 31,3% occupati con gravi limitazioni 1572x persone senza gravi limitazioni) 65, 4% soddisfatti delle mansioni [75,9% persone senza gravi limitazioni) PARTECIPAZIONE SOCIALE 9.3% va a cinema, teatri, concerti, musei* (30,8x persone senza limitazioni] 9.1x pratica sport (56,6% persone senza limitazioni) WELFARE E DISAGIO ECONOMICO NELLE FAMIGLIE CON DISABILI € 2.852 euro l'anno, pro-capite, dai Comuni, per l'integrazione sociale 28,7% deprivazione materiale |8% dato nazionela]

Differenze sul territorio nazionale

DIFFERENZE SUL TERRITORIO NAZIONALE 3,1 milioni le persone disabili in Italia (5,2% della popolazione) A livello territoriale percentuali più elevate di persone con disabilità si riscontrano in:

  • Umbria (8,7% della popolazione)
  • Sardegna (7,3%)
  • Sicilia (6%). 57 L'incidenza più bassa si registra in: "Veneto, Lombardia e Valle d'Aosta.

L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità

L'INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ

  • Nell'anno scolastico 2022/2023 sono quasi 338mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, il 4,1% del totale degli iscritti (+7% rispetto al precedente anno scolastico).
  • Migliora l'offerta di insegnanti per il sostegno (+10%). Il rapporto alunno/insegnante, pari a 1,6, è migliore di quello previsto dalla legge, ma tra gli insegnanti 1 su 3 non ha una formazione specifica e il 12% viene assegnato in ritardo.
  • Ancora forte discontinuità nella didattica: il 60% degli alunni con disabilità cambia insegnante per il sostegno da un anno all'altro, il 9% nel corso dello stesso anno scolastico. 27% Quota di scuole che non dispongono di un numero sufficiente di postazioni informatiche adattate per gli alunni con disabilità Nel Mezzogiorno una scuola su tre 62% Quota di alunni con disabilità che non partecipano alle gite con pernottamento (72% nel Mezzogiorno) 40% Quota di scuole accessibili per gli alunni con disabilità motoria Le quote sono il 17% per gli alunni con sordità o ipoacusia, l'1,2% quelle per gli alunni con cecità o ipovisione. FONTE ISTAT -PERIODO DI RIFERIMENTO: ANNO SCOLASTICO 2022-23 DATA DI PUBBLICAZIONE: 2 FEBBRAIO 2024

Aumento degli alunni con disabilità

Alunni con disabilità in aumento: la disabilità intellettiva il problema più frequente

  • Notevoli le differenze in termini di genere: gli alunni con disabilità sono prevalentemente maschi, 229 ogni 100 femmine. Tale evidenza è in linea con le statistiche epidemiologiche che da tempo evidenziano sensibili differenze di genere in vari disturbi dello sviluppo neurologico, tra cui i disturbi dello spettro autistico e i disturbi del comportamento e dell'attenzione.
  • Il problema più frequente è la disabilità intellettiva che riguarda il 37% degli studenti con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo e secondo grado attestandosi rispettivamente al 42% e al 48%; seguono i disturbi dello sviluppo psicologico (32% degli studenti), che aumentano nelle scuole del primo ciclo, in particolare nella scuola dell'infanzia (57%). Frequenti anche i disturbi dell'apprendimento e quelli dell'attenzione, ciascuno dei quali riguarda quasi un quinto degli alunni con disabilità, entrambi sono più diffusi tra gli alunni delle scuole secondarie di primo grado (rispettivamente il 26% e il 21% degli alunni). Meno frequenti le problematiche relative alla disabilità motoria (10,5%) e alla disabilità visiva o uditiva (circa 8%), con differenze poco rilevanti tra gli ordini scolastici.
  • Il 39% degli alunni con disabilità presenta più di una tipologia di disabilità, questa condizione è più frequente tra gli alunni con disabilità intellettiva che, nel 54% dei casi, vive una condizione di pluridisabilità.
  • Quasi un terzo degli studenti (28%) ha inoltre un problema di autonomia con difficoltà nello spostarsi all'interno dell'edificio, nel mangiare, nell'andare in bagno o nel comunicare. Tra questi, oltre un quinto, ha problemi più gravi, in quanto non è in grado di svolgere autonomamente nessuna delle quattro attività. La maggiore difficoltà per questi studenti si riscontra nella comunicazione (21%) e nell'andare in bagno (19%), meno frequenti le difficoltà nello spostarsi o nel mangiare (rispettivamente il 13% e il 9%). FONTE ISTAT -PERIODO DI RIFERIMENTO: ANNO SCOLASTICO 2022-23 DATA DI PUBBLICAZIONE: 2 FEBBRAIO 2024

Carenza di insegnanti specializzati per il sostegno

Ancora carenti gli insegnanti specializzati per il sostegno Gli insegnanti per il sostegno impiegati nelle scuole italiane sono circa 228mila, quasi 218mila nella scuola statale (fonte MIUR) e circa 10mila nella scuola non statale (fonte Istat), con un incremento complessivo rispetto all'anno precedente del 10%. 1 A livello nazionale, il rapporto alunno-insegnante, pari a 1,6 alunni per ogni insegnante per il sostegno (fonte MIUR), è migliore di quello previsto dalla Legge 244/2007 che raccomanda un rapporto pari a 2. 1 Più di 67mila insegnanti per il sostegno (il 30%) però sono stati selezionati dalle liste curricolari. Si tratta di docenti che non hanno una formazione specifica per il sostegno ma che vengono utilizzati per far fronte alla carenza di figure specializzate. Questo fenomeno è più frequente nelle regioni del Nord, dove la quota di insegnanti curricolari che svolge attività di sostegno sale al 42%, mentre si riduce al 15% nel Mezzogiorno. A questa carenza si affianca spesso un ritardo nell'assegnazione: a un mese dall'inizio della scuola, infatti, circa il 12% degli insegnanti per il sostegno non risulta ancora assegnato. Tale quota sale al 14% nelle regioni del Nord mentre scende al di sotto del valore nazionale nelle scuole del Mezzogiorno attestandosi all'11%.

  • Alcuni segnali positivi: negli ultimi 4 anni la quota di insegnanti selezionati dalle liste curricolari è diminuita (dal 37% dell'anno scolastico 2019-2020 al 30% dell'anno scolastico 2022-2023 - Figura 1). FONTE ISTAT -PERIODO DI RIFERIMENTO: ANNO SCOLASTICO 2022-23 DATA DI PUBBLICAZIONE: 2 FEBBRAIO 2024 FIGURA 1. INSEGNANTI PER IL SOSTEGNO SELEZIONATI DALLE LISTE CURRICOLARI PER RIPARTIZIONE E ANNO SCOLASTICO. Anni 2019-2020 e 2022-2023. Valori per 100 insegnanti per il sostegno 2019-2020 2022-2023 50,0 46,5 43,7 45,0 40,0 36,7 35,0 29.6 30,0 24,0 25,0 20,0 15,3 15,0 10,0 5,0 0,0 Nord Centro Mezzogiorno Italia

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