Economia Aziendale: funzioni, bilancio d'esercizio e gestione aziendale

Documento di Università su Economia Aziendale. Il Pdf è un approfondimento di Economia per l'Università, che tratta la definizione di economia aziendale, le funzioni delle aziende, la classificazione dei beni e dei bisogni, il bilancio d'esercizio, il conto economico e lo stato patrimoniale.

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35 pagine

ECONOMIA AZIENDALE !
25/09/23
Domanda: Che cos’è l’economia aziendale e di cosa si occupa?
(Def.) L’economia aziendale è una branca delle scienze economiche che (1) studia i fenomeni
economici che avvengono nelle aziende, nei gruppi di aziende e nell’ambiente in cui le aziende
operano. In particolare ha l’obiettivo di spiegare i risultati economici delle aziende (tramite
indagine di tipo performativo), al fine di poter migliorare ecacia ed ecienza dall’azienda stessa
(in un’economia di stampo capitalistico coma la nostra, lo scopo è sempre quello di aumentare
l’utile/profitto/guadagno).!
Inoltre l’economia aziendale (2) elabora teorie e conoscenze utili a governare le aziende.!
Domanda: A cosa servono le aziende?
(Def.) Le aziende sono degli organismi volti a orire beni e servizi con l’obiettivo di
soddisfare i bisogni della società (il compito del marketing è invece quello di creare/suscitare/
innescare i bisogni).!
Le persone aspirano a diversi fini, il quale perseguimento suscita dei bisogni
(Def.) Bisogno: esigenza (senso di mancanza) di un bene necessario agli scopi della vita (fini)!
Esistono bisogni: !
1. Primari, ovvero legati alla sopravvivenza biologica (es. cibo, acqua, alloggio)!
2. Secondari, legati al miglioramento della qualità della vita (es. istruzione, tempo libero)!
3. Aspirazioni, funzione della attese socialmente e culturalmente più evolute (es. prestigio, lusso)!
Le persone svolgono l’attività economica per produrre e consumare beni economici
L’attività economica si manifesta principalmente nel lavoro, ed è svolta dalle persone e per le
persone
26/09/2023!
Categorizzazione dei beni:!
La principale suddivisione riguarda i beni di tipo economico o non economico
-
I beni economici sono merci e servizi utili per il soddisfacimento dei bisogni e scarsi rispetto
alle esigenze delle persone (es. acqua in bottiglia, aria condizionata, illuminazione artificiale)!
-
I beni non economici (o liberi) sono beni materiali e immateriali che non sono scarsi, ma
liberamente disponibili in quantità e qualità sucienti per tutti (es. acqua di sorgente, aria
che respiriamo, luce del sole). I relativi bisogni non sono soddisfatti con scambi di mercato.!
Classificazione del beni economici: !
1. Primari (es. cibo, acqua) o voluttuari (es. macchina, computer), a seconda del tipo dei
bisogno che soddisfano!
2. Complementari (es. caè/zucchero, auto/benzina) o fungibili (sostituibili tra loro, es. pizza/
hamburger, birra/vino)!
3. Dierenziabili (in base a brand, origine ecc.) o non dierenziabili
4. Di consumo (volti all’atto del consumo finale, es. auto di famiglia) o strumentali (coinvolto
nell’attività dell’azienda, partecipa alla produzione, es. auto aziendale o camion)!
5. Ad utilizzo singolo (es. cibo, prodotti usa e getta) o durevoli (es. scarpe, divano)!
6. A consumo individuale (di una singola persona) o collettivo (destinato al pubblico)!
7. Privati (prodotti da un’azienda privata) o pubblici (prodotti dallo Stato o da un’entità collegata
ad esso!
Domanda: Di cosa si occupano le aziende?
È importante notare che non tutte le azioni svolte dalle aziende sono interesse diretto del cliente,
come ad esempio il bilancio.!
Le due principali azioni svolte dalle aziende sono la (1) gestione aziendale e la (2)
configurazione e governo degli istituti. !
La gestione aziendale comprende:!
-
I processi di trasformazione fisico/meccanica e trasformazione logica/logistica
-
La negoziazione (di beni privati, beni pubblici, lavoro, capitale ecc.)!
Le attività di configurazione e governo degli istituti comprendono:!
-
Configurazione dell’assetto istituzionale !
-
L’organizzazione !
-
La rilevazione e informazione (rilevazioni contabili, bilancio d’esercizio)!
Le condizioni di produzione (o fattori di p.) di un’azienda sono:!
-
Lavoro
-
Capitale (di apporto o di risparmio)!
-
Materie prime!
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Immobili, impianti, macchinari, attrezzi!
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Terra !
-
Beni pubblici!
-
Beni liberi!
Lavoro e capitale sono considerate le condizione primarie di produzione di un’azienda, senza le
quali quest’ultima non potrebbe esistere.!
Ipotesi sulla persona: esistono due possibili ipotesi riguardanti il comportamento delle persone
che svolgono attività lavorativa, due modelli per spiegare le decisioni individuali:!
1) Homo oeconomicus o autonomo (egoista, utilitarista) = razionalità assoluta
-
Agisce solo ed esclusivamente motivato da redditi e ricchezza (incentivi), ed è in grado di
valutare tutto secondo razionalità assoluta.!
-
Ha un’idea perfettamente chiara su quali sono i suoi problemi e i suoi obiettivi
-
Ha accesso immediato e gratuito a tutte le informazioni necessarie (sono disponibili)!

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Anteprima

Economia Aziendale: Concetti Fondamentali

ECONOMIA AZIENDALE 25/09/23

Domanda: Che cos'è l'economia aziendale e di cosa si occupa? (Def.) L'economia aziendale è una branca delle scienze economiche che (1) studia i fenomeni economici che avvengono nelle aziende, nei gruppi di aziende e nell'ambiente in cui le aziende operano. In particolare ha l'obiettivo di spiegare i risultati economici delle aziende (tramite indagine di tipo performativo), al fine di poter migliorare efficacia ed efficienza dall'azienda stessa (in un'economia di stampo capitalistico coma la nostra, lo scopo è sempre quello di aumentare l'utile/profitto/guadagno). Inoltre l'economia aziendale (2) elabora teorie e conoscenze utili a governare le aziende.

Ruolo e Funzioni delle Aziende

Domanda: A cosa servono le aziende? (Def.) Le aziende sono degli organismi volti a offrire beni e servizi con l'obiettivo di soddisfare i bisogni della società (il compito del marketing è invece quello di creare/suscitare/ innescare i bisogni).

Le persone aspirano a diversi fini, il quale perseguimento suscita dei bisogni (Def.) Bisogno: esigenza (senso di mancanza) di un bene necessario agli scopi della vita (fini) Esistono bisogni:

  1. Primari, ovvero legati alla sopravvivenza biologica (es. cibo, acqua, alloggio)
  2. Secondari, legati al miglioramento della qualità della vita (es. istruzione, tempo libero)
  3. Aspirazioni, funzione della attese socialmente e culturalmente più evolute (es. prestigio, lusso)

Le persone svolgono l'attività economica per produrre e consumare beni economici L'attività economica si manifesta principalmente nel lavoro, ed è svolta dalle persone e per le persone

Categorizzazione e Classificazione dei Beni

26/09/2023 Categorizzazione dei beni: La principale suddivisione riguarda i beni di tipo economico o non economico

  • I beni economici sono merci e servizi utili per il soddisfacimento dei bisogni e scarsi rispetto alle esigenze delle persone (es. acqua in bottiglia, aria condizionata, illuminazione artificiale)
  • I beni non economici (o liberi) sono beni materiali e immateriali che non sono scarsi, ma liberamente disponibili in quantità e qualità sufficienti per tutti (es. acqua di sorgente, aria che respiriamo, luce del sole). I relativi bisogni non sono soddisfatti con scambi di mercato.

Classificazione del beni economici:

  1. Primari (es. cibo, acqua) o voluttuari (es. macchina, computer), a seconda del tipo dei bisogno che soddisfano
  2. Complementari (es. caffè/zucchero, auto/benzina) o fungibili (sostituibili tra loro, es. pizza/ hamburger, birra/vino)
  3. Differenziabili (in base a brand, origine ecc.) o non differenziabili
  4. Di consumo (volti all'atto del consumo finale, es. auto di famiglia) o strumentali (coinvolto nell'attività dell'azienda, partecipa alla produzione, es. auto aziendale o camion)
  5. Ad utilizzo singolo (es. cibo, prodotti usa e getta) o durevoli (es. scarpe, divano)
  6. A consumo individuale (di una singola persona) o collettivo (destinato al pubblico)
  7. Privati (prodotti da un'azienda privata) o pubblici (prodotti dallo Stato o da un'entità collegata ad esso

Attività e Condizioni di Produzione Aziendale

Domanda: Di cosa si occupano le aziende? È importante notare che non tutte le azioni svolte dalle aziende sono interesse diretto del cliente, come ad esempio il bilancio. Le due principali azioni svolte dalle aziende sono la (1) gestione aziendale e la (2) configurazione e governo degli istituti.

Gestione Aziendale

La gestione aziendale comprende:

  • I processi di trasformazione fisico/meccanica e trasformazione logica/logistica
  • La negoziazione (di beni privati, beni pubblici, lavoro, capitale ecc.)

Configurazione e Governo degli Istituti

Le attività di configurazione e governo degli istituti comprendono:

  • Configurazione dell'assetto istituzionale
  • L'organizzazione
  • La rilevazione e informazione (rilevazioni contabili, bilancio d'esercizio)

Le condizioni di produzione (o fattori di p.) di un'azienda sono:

  • Lavoro
  • Capitale (di apporto o di risparmio)
  • Materie prime
  • Immobili, impianti, macchinari, attrezzi Terra
  • Beni pubblici
  • Beni liberi

Lavoro e capitale sono considerate le condizione primarie di produzione di un'azienda, senza le quali quest'ultima non potrebbe esistere.

Comportamento Umano e Decisioni Individuali

Ipotesi sulla persona: esistono due possibili ipotesi riguardanti il comportamento delle persone che svolgono attività lavorativa, due modelli per spiegare le decisioni individuali:

  1. Homo oeconomicus o autonomo (egoista, utilitarista) = razionalità assoluta
  • Agisce solo ed esclusivamente motivato da redditi e ricchezza (incentivi), ed è in grado di valutare tutto secondo razionalità assoluta.
  • Ha un'idea perfettamente chiara su quali sono i suoi problemi e i suoi obiettivi
  • Ha accesso immediato e gratuito a tutte le informazioni necessarie (sono disponibili)
  • Conosce perfettamente i futuri stati del mondo
  • Ha chiare le alternative ed è in grado di compararle e valutarle simultaneamente

Queste caratteristiche portano il decisore (unico e isolato) a scegliere l'alternativa migliore, ovvero quella ottimale in termini di guadagno.

  1. Persona umana, membro di società umane (ne è parte e ne dipende) = razionalità limitata
  • Persegue, oltre al guadagno, anche valori quali solidarietà, lealtà e progresso
  • Svolge l'attività economica come mezzo, non come fine
  • É capace di valutare le situazioni secondo razionalità, ma limitata (cosiddetto 'bound of rationality', 'limite di razionalità')
  • Parte da attese iniziali e una prima ricerca porta a delle alternative iniziali, successivamente valuta in sequenza le alternative modificando le attese
  • Si ferma e sceglie quando scadono i tempi, la ricerca diventa troppo costosa ecc.

Queste caratteristiche portano l'individuo alla scena di una soluzione 'soddisfacente'. Le decisioni degli esseri umani sono basate su processi mentali di giudizio che deviano sistematicamente dalla razionalità assoluta.

Bias Cognitivi e Ancoraggio

Che cos'è un bias cognitivo? \ bias cognitivi cercano di spiegare perché le decisioni umane si discostano dalla razionalità. In psicologia, questo indica una tendenza nella persona a creare una propria realtà soggettiva, non necessariamente corrispondente all'evidenza, supportata sulla base dell'interpretazione (sogg.) delle informazioni in possesso. Tale interpretazione è influenzata da:

  • Schemi mentali
  • Esperienze individuali pregresse
  • Contesto culturale e credenze
  • Giudizio altrui

29/09/23 Un esempio di bias cognitivo individuale è l'ancoraggio. L'ancoraggio è un euristica mentale che descrive la propensione a prendere decisioni basandosi sulle prime informazioni trovate. Secondo questo metodo, gli individui cominciano da un punto di riferimento implicito (ancora) e da lì fanno aggiustamenti per costruire la propria valutazione. (Es.) Ad esempio, il primo prezzo offerto per un prodotto imposta lo standard per il resto della negoziazione, nel senso che un prezzo inferiore sembra ragionevole anche se è comunque superiore al reale valore del prodotto. Lo sconto da un prezzo di partenza alto incentiva l'acquisto sfruttando l'ancoraggio.

Influenza Sociale e Cooperazione

-> Il comportamento delle persone è influenzato, oltre che da fattori individuali, da norme e aspettative.

  1. É influenzato dalla loro appartenenza ad una collettività umana o a un gruppo sociale: i membri di tali gruppi si sentono in dovere di rispettare le norme (regole di comportamento) del gruppo.
  2. Attorno ad ogni persona che occupa una certa posizione in un gruppo sociale (ad esempio una rete di imprese, un club, la chiesa) si forma anche un sistema di attese di comportamento: il ruolo. La persona agisce quindi influenzata dal fatto che le persone che la circondano, conoscendo il suo ruolo, si aspettano che si comporti in una certa maniera.

-> Ogni persona è membro (partecipa) a società umane di varia natura. Ogni società umana persegue il bene comune dei suoi membri, il quale è realizzato attraverso la cooperazione. La ragion d'essere delle società umane, e condizione di efficace funzionamento, è la cooperazione tra i membri. Il prodotto della cooperazione è la rendita, la quale spetta a tutti coloro che hanno partecipato. É quindi interesse di tutti contribuire per aumentare la rendita disponibile per ricompensare ogni contributo. Le organizzazioni sono progettate per integrare le decisioni di persone e gruppi in modo che siano coerenti rispetto a obiettivi/finalità sociali di rendita.

-> In linea di principio, ogni persona dovrebbe essere ricompensata in modo proporzionale ai contributi forniti. -> Nella realtà, l'imperfetta conoscibilità dei contributi individuali e dei risultati dà spazio a comportamenti opportunistici (egoistici e astuti). Le persone che adottano comportamenti cooperativi lo fanno anche per massimizzare il benessere personale: buone relazioni sociali, coerenza con ideali nobili (giustizia, equità, progresso), ecc.

-> La cooperazione si basa su comportamenti leali e altruistici, che se ripetuti aumentano la fiducia. -> I comportamenti opportunistici, invece, sono causa e effetto della sfiducia reciproca.

Istituti e Attività Economiche

Le aziende rappresentano l'ordine economico degli istituti aventi il fine generale di soddisfare i bisogni umani. Ai fini dell'analisi economica, le diverse classi di istituti si distinguono per i seguenti caratteri essenziali:

  • Le finalità dominanti (di ordine economico e/o non economico)
  • Il fine economico immediato
  • I portatori degli interessi economici istituzionali (ossia gli interessi economici primari)
  • I portatori degli interessi economici non istituzionali (ossia gli interessi economici non primari)
  • I processi economici caratteristici

-> Esempi alle pag. 14-17 delle slide (lezione 2-3) Le istituzioni sono regole e strutture di comportamento adottate in modo relativamente stabile da singoli e da gruppi. (Def.) Gli istituti sono quelle società umane che si dotano di istituzioni specifiche (e assumono caratteri di istituzioni) Gli istituti sono:

  • Duraturi, perché nascono con il fine di durare nel tempo (non hanno scadenza)
  • Dinamici
  • Unitari
  • Autonomi, perché devono avere la possibilità di stabilire una propria strategia

-> Gli istituti perseguono il bene comune, attraverso lo svolgimento di attività economiche e non economiche. Le attività economiche si pongono in essere attraverso risorse, che sono però limitate: nasce da qui un problema economico:

  • Come selezionare i bisogni in base a priorità che consentano di rispettare i limiti delle risorse?
  • Quale combinazione di mezzi può assicurare la maggiore efficacia (per soddisfare i bisogni) ed efficienza (per minimizzare l'impiego di risorse) nello svolgimento delle attività economiche?

Per rispondere a queste due domande e risolvere il problema economico si ricorre all'azienda, ovvero un'istituto (organizzazione) che svolge attività economica.

Rendita Organizzativa e Risultato Residuale

Due fenomeni economici fondamentali si manifestano a livello di istituto:

  1. La rendita organizzativa è il frutto della cooperazione (intelligente) di più persone volte allo stesso fine, è il vantaggio economico ottenuto tramite l'azione organizzata rispetto all'azione isolata e opportunistica delle singole persone.

->In linea di principio, la rendita organizzativa è ripartita, tramite i cosiddetti patti ex-ante, tra tutti coloro che hanno cooperato.

  1. Il risultato residuale è il residuo della rendita organizzativa, è quanto residua ex-post dopo aver remunerato tutti i cooperatori sulla base dei patti ex-ante.

-> Il risultato residuale può essere positivo o negativo, e la sua ripartizione può essere gestita in vari modi (ad esempio può essere data agli azionisti, ai lavoratori).

Classi di Istituti e Tipi di Aziende

L'Economia Aziendale si occupa delle quattro classi di istituti nei quali si svolge rilevante attività economica:

(classe)

  1. Le famiglie
  2. Le imprese
  3. Lo Stato e gli istituti pubblici
  4. Gli istituti non-profit

In particolare essa studia l'ordine strettamente economico degli istituti, ossia le aziende:

(azienda)

  1. L'azienda (di consumo e gestione patrimoniale ) familiare (att. economica: consumo)
  2. L'azienda di produzione (att. economica: produzione)
  3. L'azienda composta pubblica (att. economica: produzione e consumo)
  4. L'azienda non-profit (att. economica: produzione/consumo)

-> tabella classe/azienda/attività economica: pag. 18 delle slide (lezione 2-3)

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