Slide del Prof. Zuliani sull'ittero, una colorazione gialla della cute dovuta all'accumulo di bilirubina. Il Pdf esplora il metabolismo e il trasporto della bilirubina, la sua formazione ed escrezione, classificando l'ittero in base alla sede dell'ostruzione e approfondendo l'ittero emolitico e ostruttivo.
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Prof. Zuliani
29/04/24
Lezione 14
Sbobinatore 1: Selmin Eleonora
Sbobinatore 2: Corrò Camilla
Controllore: Giaretta Isabella
L'ittero è una colorazione gialla della cute, delle sclere e delle mucose dovuta all'accumulo di bilirubina.
Una colorazione gialla della cute, ma non delle sclere non viene definita ittero ma è riconducibile ad un possibile accumulo tissutale di beta-carotene. Questa sostanza può derivare da prodotti erboristici titolati male.
Specialmente all'inizio, l'ittero si vede proprio a partire dalle sclere e in questo caso si chiama subittero.
L'emoglobina, derivante dai globuli rossi distrutti a livello epatico, della milza e del midollo, viene scissa in globina, da cui si ricavano amminoacidi, ed Eme, dal quale si ricava il Fe2+ e la bilirubina che viene poi escreta attraverso il fegato.
La bilirubina è uno degli antiossidanti presenti nel circolo sanguigno così come l'acido urico.
L'emoglobina, derivante dai globuli rossi distrutti a livello epatico, della milza e del midollo, viene scissa in globina, da cui si ricavano amminoacidi, ed Eme, dal quale si ricava il Fe2+ e la bilirubina che viene poi escreta attraverso il fegato.
La bilirubina è uno degli antiossidanti presenti nel circolo sanguigno così come l'acido urico.
La bilirubina deriva per il 70% dalla distruzione dei globuli rossi senescenti dopo 120 giorni di vita; da questi si recuperano emoglobina, eme, ferro e globina.
Un'altra parte (20%) deriva dalle emoproteine del fegato (mioglobina, citocromi ecc .. ), le quali contengono l'eme ma non l'emoglobina.
Una piccola quantità (1-5%) deriva dalla prematura distruzione dei globuli rossi neoformati; in alcune patologie come la beta talassemia possono dare emolisi importanti.
Il trasporto della bilirubina avviene tramite il legame con l'albumina.
Si forma quindi il complesso albumina-bilirubina in circolo, con due rapporti molari diversi:
Il complesso bilirubina-albumina viene trasportato nel siero fino al fegato (non si sa se vi sia un recettore o meno).
La bilirubina non coniugata, che è liposolubile, arriva alla membrana plasmatica dell'epatocita, la attraversa e viene coniugata dal reticolo endoteliale a bilirubina coniugata, che è solubile. Quest'ultima viene secreta nella bile attraverso i canalicoli biliari del fegato.
Una volta secreta, la bilirubina coniugata viene ulteriormente degradata in urobilinogeno a livello dell'intestino.
L'urobilinogeno in gran parte (80%) va nelle feci come stercobilinogeno, che conferisce il colore tipico.
In parte (20%) viene riassorbito nel circolo enteroepatico, prendendo la via portale, e ritorna al fegato.
Di questo 20%, il 90% riprende la via mentre il 10% rimane nel siero, viene filtrato a livello del glomerulo renale ed escreto tramite le urine.
Questo 10% è quello che si può dosare con gli esami del sangue.
Normalmente nel siero di un adulto c'è meno di 1 mg/100ml di bilirubina. La quota di bilirubina diretta è solitamente <0.2 mg/100ml mentre la frazione di bilirubina indiretta è <0.8 mg/100ml.
Riassumendo quindi:
Uno dei modi che abbiamo per diversificare i pazienti con ittero è sulla base della prevalenza in circolo di bilirubina coniugata/diretta o bilirubina non coniugata/indiretta; questa è la prima cosa che un clinico vede, una volta richiesto un esame ematico, in un paziente per cui è sospettato un ittero
Un altro modo di ragionare sull'ittero è quello di classificarlo a seconda della sede dell'ostruzione.
Può essere distinto in:
Quindi può esserci un problema prima del fegato, a livello del fegato oppure dopo il fegato (nelle vie escretrici) e di conseguenza può esserci un aumento di bilirubina indiretta prima, un aumento di entrambe se il danno è epatico o un aumento di bilirubina diretta se l'ostruzione è a livello delle vie escretrici.
Non è frequente. Esso è caratterizzato da una overproduzione di bilirubina a causa dell'emolisi.
Se l'emolisi è lieve e/o cronica può decorrere in modo asintomatico, se al contrario l'emolisi è consistente il paziente presenta:
A fronte di un'emolisi e un aumento del carico epatico di bilirubina c'è anche un aumento dell'urobilinogeno che può contribuire a colorare le urine insieme all'emoglobinuria, ma ovviamente non c'è bilirubina perché è quasi del tutto non coniugata.
La causa è l'occlusione intra o extraepatica dei dotti biliari. È la causa di ittero più frequente in assoluto.
Le principali cause di colestasi intraepatica sono:
Invece le cause di colestasi extraepatica (più frequenti) sono:
Tra le cause di ittero post-epatico sopracitate vale la pena soffermarsi in particolare su:
Un tempo veniva chiamata cirrosi biliare primitiva ma l'eziopatogenesi è totalmente diversa da quella della cirrosi epatica.
Si tratta di una patologia cronica in cui i piccoli dotti biliari del fegato vengono danneggiati e infiammati, venendo alla fine distrutti.
Il rapporto femmine maschi è 9:1, quindi è una patologia tipicamente femminile.