Slide from Università about Il Paradigma della Complessita'. La Pdf esplora il paradigma della complessità e il modello di scuola inclusivo, dettagliando le Linee Guida del DM 12 Luglio 2011 per i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e l'insegnamento delle lingue straniere, utile per Psicologia.
Mostra di più36 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
LOGICA CLASSICA: PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE: «A» E ANCHE «NON A» E' FALSO. PRINCIPIO DEL TERZO ESCLUSO: SE «A» E' VERA, «NON A» E' FALSO. (TERTIUM NON DATUR) IL MONDO DELL'UOMO E' CARATTERIZZATO DA EVENTI IN CUI COESISTONO L'ASPETTO BIOLOGICO, QUELLO PSICHICO E QUELLO SOCIALE. IN QUESTO MONDO "il contraddittorio di una verità profonda è un'altra verità profonda" (Morin)
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (SPECIAL EDUCATION NEEDS) DALL'INTEGRAZIONE ALL'INCLUSIONE (INCLUSIVE EDUCATION) UNIVERSALITA' ED EQUITA' (Universal Design for Learning)
INCLUSIVE EDUCATION DICHIARAZIONE DI SALAMANCA (1994) RICONOSCIMENTO DELLA DIVERSITA' CULTURALE COME DIRITTO MERITEVOLE DI TUTELA. DIRITTO ALL'EDUCAZIONE DI TUTTI I BAMBINI NEL RISPETTO DELLE DIVERSITA' DI CUI OGNUNO E' PORTATORE.
«Il Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitoria, in ambito educativo e/o apprenditivo, dovuta all'interazione dei vari fattori di salute e che necessita di educazione speciale individualizzata». Definizione di Bisogni Educativi Speciali (BES) PARTICOLARI CONDIZIONI FISICHE (A PARTIRE DA SEMPLICI ALLERGIE) MENOMAZIONI DELLE STRUTTURE E DELLE FUNZIONI CORPOREE, COME LE MENOMAZIONI SENSORIALI, MOTORIE, COGNITIVE (DISABILITA') DEFICIT DELLE ATTIVITA' PERSONALI (DEFICIT DI APPRENDIMENTO, DI COMUNICAZIONE, LINGUAGGIO, INTERAZIONE, AUTONOMIA) DIFFICOLTA' NELLA PARTECIPAZIONE SOCIALE, COME LE DIFFICOLTA' A RISPETTARE LE REGOLE SOCIALI E PRENDER PARTE CORRETTAMENTE A TUTTE LE ATTIVITA' SCOLASTICHE DIFFICOLTA' PRODOTTE DA FATTORI CONTESTUALI PERSONALI, COME BASSA AUTOSTIMA, SCARSE MOTIVAZIONI, STILI ATTRIBUTIVI DISTORTI, PROBLEMI DI COMPORTAMENTO.
BREVE STORIA DELL'INCLUSIONE IN ITALIA INSERIMENTO INTEGRAZIONE INCLUSIONE
IL CONTESTO DEVE ESSERE ADATTATO: PER ESSERE INCLUSIVO NON DEVE BASARSI SU STANDARD.
La dislessia Da un punto di vista clinico, la dislessia si manifesta attraverso una minore correttezza e rapidità della lettura a voce alta rispetto a quanto atteso per età anagrafica, classe frequentata, istruzione ricevuta. Risultano più o meno deficitarie - a seconda del profilo del disturbo in base all'età - la lettura di lettere, di parole e non-parole, di brani. In generale, l'aspetto evolutivo della dislessia può farlo somigliare a un semplice rallentamento del regolare processo di sviluppo. Tale considerazione è utile per l'individuazione di eventuali segnali anticipatori, fin dalla scuola dell'infanzia.
La disgrafia e la disortografia Il disturbo specifico di scrittura si definisce disgrafia o disortografia, a seconda che interessi rispettivamente la grafia o l'ortografia. La disgrafia fa riferimento al controllo degli aspetti grafici, formali, della scrittura manuale, ed è collegata al momento motorio-esecutivo della prestazione; la disortografia riguarda invece l'utilizzo, in fase di scrittura, del codice linguistico in quanto tale. La disgrafia si manifesta in una minore fluenza e qualità dell'aspetto grafico della scrittura, la disortografia è all'origine di una minore correttezza del testo scritto; entrambi, naturalmente, sono in rapporto all'età anagrafica dell'alunno. In particolare, la disortografia si può definire come un disordine di codifica del testo scritto, che viene fatto risalire ad un deficit di funzionamento delle componenti centrali del processo di scrittura, responsabili della transcodifica del linguaggio orale nel linguaggio scritto.
La discalculia riguarda l'abilità di calcolo, sia nella componente dell'organizzazione della cognizione numerica (intelligenza numerica basale), sia in quella delle procedure esecutive e del calcolo. Nel primo ambito, la discalculia interviene sugli elementi basali dell'abilità numerica: il subitizing (o riconoscimento immediato di piccole quantità), i meccanismi di quantificazione, la seriazione, la comparazione, le strategie di composizione e scomposizione di quantità, le strategie di calcolo a mente. Nell'ambito procedurale, invece, la discalculia rende difficoltose le procedure esecutive per lo più implicate nel calcolo scritto: la lettura e scrittura dei numeri, l'incolonnamento, il recupero dei fatti numerici e gli algoritmi del calcolo scritto vero e proprio.
1.OSSERVAZIONE Le ricerche in tale ambito rilevano che circa il 20% degli alunni (soprattutto nel primo biennio della scuola primaria), manifestano difficoltà nelle abilità di base coinvolte dai Disturbi Specifici di Apprendimento. Di questo 20%, tuttavia, solo il tre o quattro per cento presenteranno un DSA. Ciò vuol dire che una prestazione atipica solo in alcuni casi implica un disturbo. ATTENZIONE AGLI STILI DI APPRENDIMENTO! 2.DIDATTICA PERSONALIZZATA (obiettivi diversi)E DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA (obiettivi comuni) 3.STRUMENTI COMPENSATIVI (la sintesi vocale; il registratore; i programmi di video scrittura con correttore ortografico; la calcolatrice; tabelle, formulari, mappe concettuali ecc.) E DISPENSATIVI (tali da non differenziare il percorso didattico), TEMPI AGGIUNTIVI E RIDUZIONE DEL MATERIALE DI LAVORO 4. PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DIDATTICO INDIVIDUALIZZATO (non esiste un modello unico)
SECONDARIA DI I E II GRADO RICHIESTA: piena padronanza delle competenze strumentali (lettura, scrittura, calcolo); metodo di studio e prerequisiti adeguati di apprendimento. RISPOSTA: atteggiamenti demotivati e rinunciatari.
DISLESSIA: OBIETTIVO->COMPRENSIONE DEL TESTO. DECIFRAZIONE NON E' COMPRENSIONE 1. STRATEGIE RIGUARDANTI LA MODALITA' DI LETTURA: · insistere sul passaggio alla lettura silente piuttosto che a voce alta, in quanto la prima risulta generalmente più veloce e più efficiente; . insegnare allo studente modalità di lettura che, anche sulla base delle caratteristiche tipografiche e dell'evidenziazione di parole chiave, consenta di cogliere il significato generale del testo, all'interno del quale poi eventualmente avviare una lettura più analitica. STRUMENTI COMPENSATIVI: (trasformare i compiti di lettura in compiti di ascolto) · presenza di una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla; · sintesi vocale, con i relativi software, anche per la lettura di testi più ampi e per una maggiore autonomia; · utilizzo di libri o vocabolari digitali. MISURE DISPENSATIVE: · lettura a voce alta in classe; · lettura autonoma di brani la cui lunghezza non sia compatibile con il livello di abilità; . tutte quelle attività ove la lettura è la prestazione valutata.