Slide sulla scherma che ne esplora la definizione, le manifestazioni storiche e culturali in diverse parti del mondo. Il Pdf, adatto per la scuola superiore e la materia di Educazione fisica, descrive le tradizioni schermistiche di Giappone, Cina, Corea e Filippine, e le tre discipline fondamentali: fioretto, spada e sciabola.
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Il termine scherma si riferisce alle abilità e alle tecniche di una persona addestrata nell'arte dell'uso della apposita arma (fioretto, spada, sciabola), per uso in guerra, difesa personale, duello o pratica sportiva. Il termine è moderno e nel linguaggio comune principalmente riferito alla pratica della scherma olimpica, ma si riferisce anche ad ogni arte marziale che include l'uso di una qualsiasi arma adatta a questa disciplina.
In Giappone, la scherma viene chiamata kenjutsu ("arte della spada"). La spada giapponese ha mantenuto a lungo un significato particolare nella cultura giapponese per la reverenza e la cura che la casta dei samurai dava alle proprie armi. Il Kenjutsu è il termine utilizzato per riferirsi alle arti antiche di spada, dal quale si è poi sviluppata la disciplina e sport del kendő ("via della spada"), nonché lo Iaido, la "via di estrarre la spada e riporla nel fodero".
Nella cultura cinese, la spada a doppio taglio conosciuta anche come jian viene considerata un'arma da maestri o da gentiluomini, entrambi ai, quali vengono richieste considerevoli abilità per combattere con queste armi, anche perché i comandanti degli eserciti preferivano il jian per muoversi facilmente fra le truppe.
In Corea il governo centralizzato Joseon e la necessità di fronteggiare continue invasioni esterne indussero lo sviluppo di tecniche schermistiche come una disciplina militare standardizzata. Assieme ad altri sistemi marziali, forme di scherma vennero formalizzate nel militare manuale del Muyejebo (1610). Quest'ultimo descrive anche lunghezze e larghezze comuni delle spade utilizzate.
Nelle Filippine l'uso di vari tipi di arma bianca con lama, assieme ai bastoni e ad altre armi, è molto sviluppato nei vari stili di kali escrima, un antico sistema di combattimento filippino, conosciuto anche come Kali o Arnis de Mano, o ancora come FMA (Filipino Martial Arts).
Ci sono tre principali discipline, che si contraddistinguono completamente l'una dall'altra. Si passa dall'eleganza del fioretto, alla tecnicità della spada, alla dinamicità della sciabola. Queste tre armi si differenziano principalmente per tecnicità e struttura.
La prima è il fioretto, un'arma "puramente accademica" in quanto non è mai stata un'arma di combattimento sul terreno. Il fioretto nacque come una "spada alleggerita" per l'allenamento, non destinata all'uso in battaglia e ai duelli, ma all'esercizio nelle sale d'armi in cui ci si abituava, per efficacia, a colpire al bersaglio mortalmente. Il bersaglio valido del fioretto è infatti rappresentato dal busto, sede degli organi vitali, perché portare a segno una stoccata su tale porzione del corpo era quasi sicuramente letale. Il bersaglio del fioretto, coperto da un giubbetto conduttivo di tessuto laminato (chiamato comunemente, e impropriamente, "giubbetto elettrico"), comprende il busto con esclusione di braccia, gambe e testa. Il bersaglio valido può essere colpito solo con la punta dell'arma, che ha sulla sommità un bottone sostenuto da una molla. Perché sia segnalato il colpo, è necessario che sia esercitata una forza equivalente ad un peso minimo di 500 grammi
La sciabola è l'arma di attacco per eccellenza, molto veloce e istintiva. La sciabola storicamente discende dalle armi usate dai cavalieri e dagli ufficiali di cavalleria, che, stando a cavallo, colpivano i fanti a piedi soprattutto nella parte superiore del corpo con movimenti ampi, usando di rado la punta: caratteristiche conservate nella determinazione del bersaglio valido anche nella moderna sciabola sportiva. Il bersaglio della sciabola è costituito da busto (tranne l'inguine), braccia e testa; si può colpire di punta, di taglio e di controtaglio. Fino al 1988 la sciabola era l'unica specialità della scherma in cui non era ancora utilizzato il rilevamento elettrico della stoccata, cosa che rendeva l'attribuzione del punto a totale carico dell'arbitro. Dal 1988 anche la sciabola si è avvalsa dell'elettrificazione per la segnalazione delle stoccate ed attribuzione dei punteggi; si indossa un giubbetto di laminato conduttivo sul tronco e sulle braccia, e anche la maschera protettiva per il volto è di materiale conduttivo.
La spada è l'arma che più si avvicina alle armi del passato, oltre ad essere quella più rappresentativa del duello sul terreno. È un'arma molto complessa ad alti livelli perché il suo bersaglio comprende tutto il corpo; si può colpire solo di punta, come nel fioretto, ma non vi è la convenzione. La convenzione nasce nell'Ottocento per regolare i duelli civili (principalmente per evitare il colpo "della doppia vedova" ossia per scongiurare la possibilità che su un attacco simultaneo i due avversari si colpissero mortalmente nello stesso istante),ed assegna la stoccata a chi ,colpendo, attacca per primo o para la stoccata avversaria e risponde. Se ci si colpisce contemporaneamente entro un venticinquesimo di secondo il punto viene assegnato ad entrambi e si ottiene un "colpo doppio". Il colpo con la spada è valido solo con la punta dell'arma, su cui c'è un bottone che viene azionato da una pressione di almeno 750 grammi. Alla spada si deve il colore bianco della divisa da scherma: infatti i duelli combattuti con la spada erano al "primo sangue": qualsiasi ferita da cui uscisse sangue, su qualsiasi parte del corpo, determinava l'interruzione del combattimento e la sconfitta del duellante ferito.
I tiratori combatteranno con lealtà e osservando strettamente le regole del presente Regolamento. Ogni infrazione a tali regole li sottoporrà alle sanzioni previste. Ogni atto anormale è assolutamente proibito. In caso di una tale infrazione, la stoccata eventualmente portata dallo schermitore-falloso sarà annullata. Prima dell'inizio del combattimento, i due schermitori devono effettuare il saluto dello schermitore all'avversario, all'arbitro e al pubblico. Analogamente, allorché è stata portata l'ultima stoccata, l'assalto non sarà terminato finché ogni schermidore non avrà salutato il proprio avversario,. l'arbitro e. il pubblico; essi dovranno, pertanto,. restare immobili durante l'attribuzione dell'incontro da parte dell'arbitro, e procedere al saluto dello schermitore e stringere la mano non armata dell'avversario quando la decisione sarà stata data. Se uno o entrambi gli schermidori rifiutano di conformarsi a questa regola, l'arbitro infliggerà una sospensione per il resto della gara in corso e per due prove FIE successive nella stessa arma . I punti o il titolo conseguito al momento della infrazione rimangono acquisiti.
La pista, detta pedana, sulla quale i tiratori si affrontano misura 14 metri di lunghezza ed ha una larghezza che va da un metro e mezzo a due metri. All'inizio di ciascun assalto, i tiratori si posizionano sulle linee di guardia, ad una distanza di 4 metri. Dopo avere constatato che gli avversari sono pronti ed in guardia, l'arbitro comanda un "Allez!", con il quale si apre l'assalto (Il combattimento cortese tra due schermitori.). La fine del combattimento è data dal comando "Halte!", salvo in caso di fatti che modificano le condizioni regolari e normali del combattimento. Viene detto in francese perchè è la lingua ufficiale e internazionale della scherma. L'ordine "Alt!" è anche dato se il gioco dei tiratori è pericoloso, confuso o contrario al Regolamento, se uno dei tiratori è disarmato, se uno dei tiratori esce dalla pedana, o se, retrocedendo, si avvicina troppo al pubblico o all'arbitro. Salvo casi eccezionali, l'arbitro non può autorizzare un tiratore ad abbandonare la pedana. Chiunque lo faccia senza autorizzazione, sarà passibile di sanzioni
Ci sono due tipi di azioni: quelle offensive e quelle difensive Le azioni offensive sono: l'attacco, la risposta e la contro-risposta.
Le azioni difensive sono le parate.
L'azione è semplice quando è eseguita in un solo movimento:
L'azione è composta quando viene eseguita in più movimenti.
La risposta è immediata o a tempo perso: è questione di fatto e di rapidità di esecuzione.
Le risposte sono: a) semplici dirette:
b) semplici indirette:
c) composte:
I contrattacchi sono azioni offensive o difensive-offensive eseguite durante l'offensiva dell'avversario:
a) Arresto: contrattacco eseguito sull'attacco. b) Contrazione: (arresto in opposizione): contrattacco eseguito chiudendo la linea ove deve finire l'attacco c) Uscita in tempo