Linguistica acquisizionale: confronto tra apprendimento L1 e L2

Documento dall'Università sulla linguistica acquisizionale, confrontando l'apprendimento della prima e della seconda lingua. Il Pdf esplora le differenze tra L1 e L2, le caratteristiche del linguaggio umano e i modelli psicolinguistici come la Teoria della Processabilità di Pienemann, utile per lo studio universitario di Lingue.

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36 pagine

Definizione dell’area di studio
La linguistica acquisizionale teoricamente concerne ogni processo di
acquisizione della competenza linguistica a qualsiasi età essa avvenga,in
realtà però studia i processi di acquisizione di una lingua non
materna,della L2 poiché appresa in età successiva all’apprendimento
della prima lingua (L1)
Per L2 si intende una lingua non materna,imparata in età superiore ai 3
anni fuori dall’ambito familiare.
La LA studia le modalità e le problematiche della formazione della
competenza attraverso l’osservazione,l’analisi e lo studio di:
-sequenze acquisizionali (tappe evolutive che si seguono in ordine nella
formazione della competenza)
-interlingua,fossilizzazioni,errore
L2 vs L1
L’opposizione tra le due lingue è in primis temporale considerando che L2
per definizione sia stata appresa dopo la L1.
La L2 a differenza della L1 inoltre non è condizionata dallo sviluppo
cognitivo e sociale primario del soggetto o dalla maturazione di precise
facoltà mentali,bensì risente di conoscenze linguistiche pregresse che
possono favorirne l’apprendimento quanto ostacolarlo.
Spesso l’apprendimento di L2 non raggiunge livelli di competenza
paragonabili a quelli dei nativi ma permangono errori e/o interferenze
dalla lingua materna.
Oltretutto L1 assume molto di più rispetto a L2 riguardo valenze cognitive
o socio identitarie.
Entrambi i processi ruotano intorno a processi di socializzazione tramite
una lingua di un certo gruppo sociale e necessitano di risorse cognitive e
articolatorie tipiche della specie umana.
Differenze di apprendimento tra L1 e L2
Cronologia:prima L1 poi L2 (tranne in casi di bilinguismo precoce dove la
differenza temporale è minima o nulla)
Velocità:rapida per L1 più lenta per L2
Sforzo:minimo per L1 massimo per L2
Competenza:perfetta in L1 e + o - soddisfacente per L2 (possono esserci
però dei casi di competenze limitate perfino nei parlanti nativi:
-analfabetismo funzionale:gestisce la propria firma e un minimo di letto-
scrittura ma non ha acquisito le competenze di comprensione della lettura
o scrittura di un testo su questioni di vita quotidiana più o meno complessi
-parlanti semilingue:parlanti bilingue con limitate competenze in entrambe
le lingue possedute)
Uso:L1 si usa sempre mentre L2 si usa meno spesso (tranne il lunghi
periodi all’estero)
Durata:L1 stabile nel tempo,L2 si può perdere nel tempo (eccetto il
fenomeno di erosione della L1 che avviene quando la si usa sempre
meno oppure nei casi di analfabetismo di ritorno strumentale che avviene
quando un individuo è stato scolarizzato ma in età post scolastica ha
vissuto una vita che l’ha portato a disimparare l’uso strumentale
dell’alfabeto)
Caratteristiche del linguaggio umano
Il bambino deve imparare a comprendere:
-caratteristiche simboliche del linguaggio (costruzione di immagini
mentali)
-caratteristiche di arbitrarietà (significato contesto-dipendente)
-convenzionalità (basata su regole condivise dagli interlocutori)
-struttura produttiva della lingua (ricorsività combinatoria:da un numero
limitato di elementi possiamo formare un numero illimitato di combinazioni
di forme e significati)
Differenze tra bambini e adulti
1-Lo sviluppo della L1 avviene contestualmente allo sviluppo cognitivo e
sociale (socializzazione primaria) quindi quando impariamo una L2 siamo
cognitivamente e socialmente maturi;sviluppo cognitivo avanzato negli
adolescenti e completo negli adulti.
2-se si acquisisce una L2 da adulti si dispone ti di cacofonie e nozioni
linguistiche utili ad interpretarne delle nuove
3-fattori identitari:per la L1 è forte il legame e identità personale e di
gruppo,la L1 è simbolo dell'appartenenza a una comunità e quindi ha un
forte valore identitario
4- in L2 le differenze individuali come attitudine,personalità,motivazione
ecc hanno un peso e un’influenza maggiore rispetto a L1 di conseguenza
l’esito è più uniforme in L1
5-lo stadio finale raggiunto è diverso,in L1 è solitamente buono,in L2 è
meno soddisfacente e si possono verificare fossilizzazioni a stadi
elementari
6-per l1 l’input linguistico è qualitativamente più favorevole
all’apprendimento,produzioni linguistiche abbondanti e calibrate al livello
dell’apprendente
6-dal punto di vista psicolinguistico la differenza più rilevante è il ruolo che
ha l’apprendimento implicito in L1,mentre in L2 il peso maggiore ce l’ha
l’apprendimento esplicito
8-ci sono diversità neurobiologiche legate all’età dell’apprendente:in L1 si
verifica una organizzazione di un’architettura neurale,in L2 si verifica una
riorganizzazione dell’architettura neurale legata alla L1.
Parenthese infant directed speech/baby talk struttura internazionale volta
a stimolare una risposta del bambino:
-si adegua ai suoi bisogni

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Anteprima

Definizione dell'area di studio

La linguistica acquisizionale teoricamente concerne ogni processo di acquisizione della competenza linguistica a qualsiasi età essa avvenga,in realtà però studia i processi di acquisizione di una lingua non materna, della L2 poiché appresa in età successiva all'apprendimento della prima lingua (L1) Per L2 si intende una lingua non materna,imparata in età superiore ai 3 anni fuori dall'ambito familiare. La LA studia le modalità e le problematiche della formazione della competenza attraverso l'osservazione,l'analisi e lo studio di:

  • sequenze acquisizionali (tappe evolutive che si seguono in ordine nella formazione della competenza)
  • interlingua, fossilizzazioni, errore

L2 vs L1

L'opposizione tra le due lingue è in primis temporale considerando che L2 per definizione sia stata appresa dopo la L1. La L2 a differenza della L1 inoltre non è condizionata dallo sviluppo cognitivo e sociale primario del soggetto o dalla maturazione di precise facoltà mentali,bensì risente di conoscenze linguistiche pregresse che possono favorirne l'apprendimento quanto ostacolarlo. Spesso l'apprendimento di L2 non raggiunge livelli di competenza paragonabili a quelli dei nativi ma permangono errori e/o interferenze dalla lingua materna. Oltretutto L1 assume molto di più rispetto a L2 riguardo valenze cognitive o socio identitarie. Entrambi i processi ruotano intorno a processi di socializzazione tramite una lingua di un certo gruppo sociale e necessitano di risorse cognitive e articolatorie tipiche della specie umana.

Differenze di apprendimento tra L1 e L2

Cronologia:prima L1 poi L2 (tranne in casi di bilinguismo precoce dove la differenza temporale è minima o nulla) Velocità: rapida per L1 più lenta per L2 Sforzo: minimo per L1 massimo per L2 Competenza:perfetta in L1 e + o - soddisfacente per L2 (possono esserci però dei casi di competenze limitate perfino nei parlanti nativi:

  • analfabetismo funzionale:gestisce la propria firma e un minimo di letto- scrittura ma non ha acquisito le competenze di comprensione della lettura o scrittura di un testo su questioni di vita quotidiana più o meno complessi
  • parlanti semilingue:parlanti bilingue con limitate competenze in entrambe le lingue possedute)

Uso:L1 si usa sempre mentre L2 si usa meno spesso (tranne il lunghi periodi all'estero)Durata:L1 stabile nel tempo,L2 si può perdere nel tempo (eccetto il fenomeno di erosione della L1 che avviene quando la si usa sempre meno oppure nei casi di analfabetismo di ritorno strumentale che avviene quando un individuo è stato scolarizzato ma in età post scolastica ha vissuto una vita che l'ha portato a disimparare l'uso strumentale dell'alfabeto)

Caratteristiche del linguaggio umano

Il bambino deve imparare a comprendere:

  • caratteristiche simboliche del linguaggio (costruzione di immagini mentali)
  • caratteristiche di arbitrarietà (significato contesto-dipendente)
  • convenzionalità (basata su regole condivise dagli interlocutori)
  • struttura produttiva della lingua (ricorsività combinatoria:da un numero limitato di elementi possiamo formare un numero illimitato di combinazioni di forme e significati)

Differenze tra bambini e adulti

  1. Lo sviluppo della L1 avviene contestualmente allo sviluppo cognitivo e sociale (socializzazione primaria) quindi quando impariamo una L2 siamo cognitivamente e socialmente maturi;sviluppo cognitivo avanzato negli adolescenti e completo negli adulti.
  2. se si acquisisce una L2 da adulti si dispone ti di cacofonie e nozioni linguistiche utili ad interpretarne delle nuove
  3. fattori identitari:per la L1 è forte il legame e identità personale e di gruppo,la L1 è simbolo dell'appartenenza a una comunità e quindi ha un forte valore identitario
  4. in L2 le differenze individuali come attitudine,personalità,motivazione ecc hanno un peso e un'influenza maggiore rispetto a L1 di conseguenza l'esito è più uniforme in L1
  5. lo stadio finale raggiunto è diverso,in L1 è solitamente buono, in L2 è meno soddisfacente e si possono verificare fossilizzazioni a stadi elementari
  6. per 11 l'input linguistico è qualitativamente più favorevole all'apprendimento,produzioni linguistiche abbondanti e calibrate al livello dell'apprendente
  7. dal punto di vista psicolinguistico la differenza più rilevante è il ruolo che ha l'apprendimento implicito in L1,mentre in L2 il peso maggiore ce l'ha l'apprendimento esplicito
  8. ci sono diversità neurobiologiche legate all'età dell'apprendente:in L1 si verifica una organizzazione di un'architettura neurale,in L2 si verifica una riorganizzazione dell'architettura neurale legata alla L1.

Parenthese infant directed speech/baby talk struttura internazionale volta a stimolare una risposta del bambino:

  • si adegua ai suoi bisogni-è contestualizzata
  • presenta enunciati brevi,parole iperarticolate
  • voce modificata, toni alti,pause,ritmo d'eloquio rallentato

Acquisizione di L2 vs acquisizione bilingue

Nel primo caso le due lingue sono apprese in sequenza,nel secondo le due lingue vengono apprese più o meno contemporaneamente entro i 3-4 anni di età,per tale motivo si parla anche di acquisizione simultanea;spesso nell'acquisizione bilingue si apprende e usa con un genitore oppure una lingua si parla in famiglia e l'altra in contesti extra- familiari. Acquisizione informale:non intenzionale,si verifica nello svolgimento della vita quotidiana Acquisizione non formale:è intenzionale ma non istituzionale,si svolge fuori da circuiti formali Acquisizione formale:è intenzionale e si svolge in istituti di formazione

Acquisizione di L2 spontanea vs acquisizione guidata

Nel primo caso il soggetto apprende L2 nell'ambito in cui vive,nelle interazione quotidiane con i nativi,affrontando contemporaneamente un compito di tipo comunicativo (riuscire a farsi comprendere) e un compito di tipo acquisizionale (imparare la L2). L'acquisizione guidata invece riguarda i soggetti che imparano una L2 in un corso strutturato tramite la mediazione di un insegnante;talvolta i due tipi di acquisizione si possono combinare (ad esempio ragazzi immigrati che imparano la lingua del paese ospitante sia a scuola con degli insegnanti che in contesti extra scolastici con loro coetanei). La stessa didattica di L2 talvolta può utilizzare approcci naturali per stimolare un tipo di acquisirne spontaneo limitando gli interventi di tipo formale favorendo l'interazione con dei nativi,anche se questo approccio non cancella il carattere istituzionale e guidato dell'apprendimento.

Acquisizione vs apprendimento

Per acquisizione si intende imparare una L2 in modo inconscio,modalità analoga a quella dei bambini che apprendono la loro L1 senza focalizzarsi sulla lingua;l'apprendimento è invece l'imparare una lingua in modo consapevole. Questa dicotomia concerne condizioni interne l'apprendente relative al suo grado di focalizzazione sul compito acquisizionale.

Lingua seconda L2 e lingua straniera LS

La L2 è la lingua non materna appresa in un contesto in cui viene normalmente usata come mezzo di comunicazione in quanto lingua nativa della maggioranza della popolazione (immigrati che imparano l'italiano in Italia), la LS è la lingua non materna appresa in un paese dove non èparlata (l'italiano imparato ad esempio in America,dove notoriamente non si parla l'italiano). La differenza tra L2 e LS sebbene talvolta siano usate impropriamente a scopo sinonimico sta nelle quantità e nelle qualità dell'input che il soggetto riceve che solitamente è più abbondante in L2 e più carente in LS;inoltre in L2 entrano in campo anche fattori culturali e di integrazione sociale in quanto imparando una nuova lingua nel territorio nel quale viene parlata non si è solo esposti ad un nuovo fattore linguistico ma anche culturale.

L2 vs pidgin, creoli e varietà semplificate

Per pidgin si intende un idioma derivato dalla mescolanza di lingue di popolazioni differenti usate come strumento di comunicazione fra i parlanti aventi lingue materie differenti che si trovano a dover interagire specialmente in contesti coloniali/migratori. Una lingua creola è una lingua evolutasi da un pidgin,ha avuto origine dalla combinazione di due o più lingue senza che una prevalesse sull'altra. Nel caso di L2 si è esposti a un imput ricco e vario,se vi è una certa integrazione nella società d'arrivo tali tratti vengono superati e la grammatica di L2 subisce una complessificazione che l'avvicina alla lingua dei nativi.

L2 vs lingua target/obiettivo/d'arrivo

Con L2 si intende la lingua imparata dall'apprendente caratterizzata da strutture e fenomeni che possono essere transitori o meno (errori),la lingua d'arrivo è il sistema linguistico verso il quale L2 va evolvendosi.

Collocazione scientifica della linguistica acquisizionale

La linguistica acquisizionale nasce nel mondo anglosassone come branca della linguistica applicata volta a conoscere il processo di apprendimento di una lingua seconda;essa ha a che fare con interessi di tipo sociolinguistico e sulle varietà di L2 parlate da molti apprendenti immigrati.

Cosa apportano le altre scienze alla linguistica acquisizionale?

La linguistica generale fornisce gli strumenti teorici e concettuali per l'analisi della lingua come l'idea di grammatica,il concetto di competenza,i vari livelli d'analisi,le unità fonologiche,morfologiche,sintattiche ... le categorie grammaticali come tempo,persona,genere e numero. Dalla linguistica acquisizionale essa acquisisce una migliore facoltà del linguaggio e dei suoi principi strutturali. La tipologia linguistica fornisce possibili schemi di variazione linguistica,generalizzazioni e restrizioni sui tipi linguistici, delimitazione dello spazio possibile entro cui si vanno strutturando la lingua e la grammatica dell'apprendente.La sociolinguistica fornisce una cornice adeguata a uno studio attento alle variabili sociali che condizionano lo sviluppo della competenza di L2 fornendo alcune metodologie di raccolta e di analisi dei dati. La linguistica applicata fornisce strumenti di analisi automatizzata e di etichettatura dei dati in L2 La linguistica cognitiva fornisce le basi per un approccio psicolinguistico adottato nello studio di L,si enfatizza la componente mentale dell'apprendimento. La psicologia sociale è tenuta presente negli approcci a L2 attenti ai fattori sociali dell'apprendimento e alle dinamiche di adattamento linguistico fra l'apprendente e il gruppo di parlanti in L2. La neurolinguistica può fornire supporto esterni alla comprensione di alcune regolarità o difficoltà nella costruzione di L2.

Prime fasi della disciplina

Negli anni 50 due filoni di studio pongono le basi per lo sviluppo di questa disciplina:

  • primo filone riguardante le lingue in contatto (in individui bilingui) Weinreich elabora il concetto di 'interferenza' inteso come deviazione dalle norme di una certa lingua dovuta alla familiarità del parlante con un'altra lingua, un tipico caso di interferenza è ad esempio l'accento straniero che si ha parlando in una LS.
  • secondo filone relativo all'insegnamento delle lingue. Quest filone pratica un prospettiva di studio detta analisi contrastiva che confronta le strutture di L1 e L2 in un quadro improntato allo strutturalismo di Bloomfield e al comportamentismo:la lingua viene letta come un sistema che consta di strutture finite le quali consentono di produrre un numero infinito di frasi. Queste strutture sarebbero apprese tramite ripetizioni secondo lo schema 'stimolo-risposta-rinforzo',riducendo l'apprendimento di L1 alla formazione di abitudini,mentre nel caso di L2 alla sostituzione di vecchie abitudini con nuove. Il compito degli studiosi è quindi quello di predire le difficoltà che un apprendente di una determinata L1 potrebbe avere imparando una determinata L2 paragonando le due strutture linguistiche focalizzandosi sulle loro differenze. Ulteriori sviluppi si hanno con Chomsky secondo il quale il bambino che apprende la L1 non procede solo per imitazione(tant'è vero che egli riproduce anche enunciati mai sentiti e/o esistenti)ne conclude dunque che l'acquisizione non è un processo imitativo bensì creativo:il bambino,avvalendosi dei dati linguistici che gli sono stati forniti,li rielabora creativamente. Questa svolta è importante almeno in due sensi:
  • spinge i ricercatori ad approfondire la conoscenza del processo per il quale nell'uomo si forma la competenza linguistica->dispositivo innato di

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