Fondamenti di Psicologia Clinica, Università Europea di Roma

Documento dall'Università Europea di Roma su Fondamenti di Psicologia Clinica. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora l'etimologia del termine, i principi di causalità e il ciclo eziologico di salute e malattia, con un focus sui principi di vita psichica.

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Fondamenti di Psicologia Clinica

MALUM ONO 1 VINCE UNIVERSITA' EUROPEA DI ROMA C.d.L. Scienze e Tecniche Psicologiche Fondamenti di Psicologia Clinica Appunti delle lezioni del Prof. Antonino Tamburello A cura di Dott.ssa Marta Granato A.A 2023/24La psicologia trova il suo etimo nelle parole greche "Psyche": spirito o anima, soffio vitale, e "Logos": discorso, studio, per questa ragione assume l'accezione di sistemare le cose della vita, ed è proprio per questo motivo che la psicologia si può identificare come scienza della vita. Mentre la parola terapia deriva dal greco "therapòn" (servitore), cioè essere spinti ad aiutare e assistere una persona a diventare quello che già è in essere; è, perciò, importante andare a bilanciare l'azione.

Per poter apprendere, apprendere per essere utile e diventare professionisti, è necessario porre un reticolato di base su cui costruire i fondamenti.

Tutto ciò che esiste è fondato ed ha qualcosa che lo regge: ogni parte è retta da qualcosa che è suo fondamento. Dobbiamo costruire il reticolato sul quale porre le nostra fondamenta" AT ..

La parola "fondamenti" si può interpretare in due modi: i fondamenti iniziali, quelli su cui è possibile poggiare delle solide basi, oppure può avere un significato più profondo, infatti può essere inteso come un fondo, una base solida su cui poggiare le conoscenze successive; ovvero quelle che vi troverete a disporre nel momento in cui vi troverete ad operare.

Il Fondamento è qualcosa di importante e se aggiungiamo il "causale" intendiamo riferirci a qualcosa che in qualche modo lo genera nelle sue dimensioni dell'essere, parliamo della natura specifica di un ente.

Ogni cosa che osserviamo ha una causa: "Causale" va ad indagare una relazione causa-effetto mantenuta da un movente o interesse di rilievo e si differenzia dal "Casuale" in quanto descrive una combinazione fortuita di eventi. Esistono diverse tipologie di cause tra queste troviamo quelle Immediate, Prossime, Iniziali e Profonde.

La causa è qualsiasi cosa che abbia la forza di mettere in atto un movimenti ed interconnessioni, ne è all'origine.

" La conoscenza vera è una parte della verità intera" A.T.Le cose che si imparano si assorbono, entrano a far parte di noi, ma escono quando "vogliono loro", spontaneamente, secondo la preziosità di ciò che è stato appreso e della persona che le ha apprese.

La terza legge naturale fa riferimento alla conoscenza vera, perché non c'è vuoto se non manca la verità.

La conoscenza ci permette di diventare veri professionisti e ci crea le basi per poter aiutare le persone, inoltre non si può curare tutta vita mentale se non siamo pronti a sopportare. Se non siamo pronti, non possiamo capire ciò che le persone ci stanno dicendo.

Ogni processo di crescita viene individuato dall'intelligenza e perseguito con la volontà, la quale ci permette di scegliere.

Le virtù contribuiscono al momento decisionale e possiamo definirle come una disposizione permanente del nostre essere accresce annoi nel tempo. Il percorso per lo sviluppo delle virtù avviene attraverso l'indirizzamento delle facoltà verso i fini naturali. Quindi per poter agire bene ed in modo virtuoso è importante che ci sia la conoscenza, la libertà di agire secondo il libero arbitrio e la coerenza al fine di poter mantenere, proteggere il nostro essere e rimanere nel nostro essere, come ci viene comandato dalla prima legge naturale.

Ogni facoltà deve essere regolata dalle virtù, sia teologali che cardinali. Le cardinali comprendono la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza, mentre le teologali sono la fede, la speranza e la carità e tutte insieme rappresentano quella capacità di disporci ad agire bene, fino a raggiungere la perfezione. Un'azione sbagliata e libera è migliore di un'azione giusta compiuta senza libertà.

Quindi l'agire bene è veicolato dall'esperienza, che prepara all'azione in mondo convinto e libero e raggiunge il fine preposto tramite la mentalizzazione.

Inoltre Aristotele si espresse in merito al sapere scientifico, definendolo come un sapere di rapporti causa effetto, S. Tommaso riprese tale concetto aristotelico, in particolare riguardo il sapere sistematico: " cognitio per causas".Quindi parlando del carattere sapienziale della teologia, S. Tommaso dice che si può giudicare delle cose in due modi: "per inclinazione (per modum inclinationis), come fa l'uomo virtuoso, il quale, essendo disposto ad agire bene, giudica rettamente di ciò che la virtù richiede. Per questo anche Aristotele dice che il virtuoso è misura e regola degli atti umani. Oppure per via di scienza, per via di scienza (per modum cognitionis). Così, uno ben istruito nella scienza morale potrebbe giudicare degli atti di virtù anche senza avere la virtù.

C'è una materia della filosofia che si occupa delle cause di tutti gli oggetti che ci sono nella realtà, tale materia si chiama metafisica ed in termini più moderni ontologia.

Tra la psicologia e la metafisica esiste un legame molto stretto, perché, anche se in maniera differente, entrambe le discipline si occupano dell'essere ed in particolare la prima, si occupa dell'ente più sofisticato ed in evoluzione, ovvero l'uomo.

Aristotele, nell'opera "Metafisica" (μετά τα φυσικά), si esprime in merito al concetto dell' atto e della potenza. Infatti nell' opera viene definita la materia con il termine "Potenza", mentre la forma con il termine "Atto". La potenza è la possibilità di cambiare, di trasformarsi in ciò che potrebbe diventare (es. il marmo in potenza è il David di Michelangelo). L'atto è quel che si presenta (es. marmo). L'atto precede la potenza, ma allo stesso tempo la potenza, una volta che termina il suo processo di evoluzione, torna ad essere atto, che ha di nuovo in sé la potenza per divenire qualcos'altro (il marmo è atto, ma allo stesso tempo ha la potenza per evolversi in statua, nel momento in cui diventa statua è atto e potenza insieme).

L'uomo è chiamato fin dalla nascita ad attualizzare in maniera sempre crescente la sua potenzialità; l'uomo è un "sinolo" Principio Materiale (corpo) e Principio Formale (Anima). Per questa ragione possiamo asserire che esistono tre protagonisti: il corpo, l'anima e il cervello, interconnessi. Il nostro cervello è l'anima infallibile unito in tutt'uno con la la mente, che diventa riferimento assoluto, senza alternative. Il cervello ha una funzione molto potente sulla vita mentale, ma anche gli altri organi aiutano il cervello e così la loro interconnessione funziona come una macchinaperfetta, dove tutto il corpo agisce unitariamente in modo unitario per svolgere, per continuare a esistere e continuare a svilupparsi e continuare a generare vita materiale e immateriale. Questa è la vita umana.

Apprendimento e Condizionamento

Skinner1 dimostrò, attraverso l'esperimento con i Piccioni che era possibile "modellare" (shaping) il loro comportamento con la tecnica del rinforzo: se il piccione accennava a un movimento di rotazione, questo veniva "premiato" con distribuzioni di crocchette, fino a ottenere una rotazione completa.

Watson studiò la forma più semplice di apprendimento, basata sull'associazione appresa tra stimolo e risposta, ed implicata nell'instaurasi di risposte di tipo fobico, questa forma è chiamata condizionamento classico. Skinner, invece, inventò il paradigma sperimentale del condizionamento operante, con uno strumento chiamato Skinnerbox, che poteva essere di due tipi: quello rispondente e quello operante. In generale consiste nella messa in atto di un comportamento, che se rinforzato positivamente (il rinforzo positivo determina una conseguenza gradita, mentre il rinforzo negativo porta all'allontanamento di un comportamento spiacevole) si ripresenta con una maggiore frequenza.

Lo Skinner Box consiste nell'osservare il comportamento di un topo all'interno di una gabbia, nella quale è presente una leva che se premuta rilascia cibo. Il topo all'inizio dell'esperimento tende a girare casualmente per osservare l'ambiente, ma ad un certo punto spinge, per caso, la leva e ottiene del cibo.

1 Burrhus Skinner è stato uno dei più influenti psicologi del XX secolo nell'ambito del comportamentismo. Il suo principale interesse fu comprendere come il comportamento umano varii in relazione alle diverse modificazioni ambientaliLa prima volta in cui ciò accade, il topo non si rende conto della connessione tra leva e cibo, ma dopo vari tentativi capisce la connessione e di conseguenza inizia a premere continuamente la leva per ottenere cibo finché non avrà soddisfatto totalmente la sua fame.

Skinner definì questo processo rinforzo. Il rinforzo, dunque, è un processo per cui uno stimolo aumenta la probabilità che un comportamento precedente, messo in atto, possa essere ripetuto. Il cibo invece è chiamato rinforzatore ed è uno elemento che aumenta la probabilità che un comportamento sia ripetuto.Uno stimolo può diventare un rinforzatore solo se assolve a una serie di preferenze individuali. I rinforzatori, inoltre, possono essere primari e secondari.

  • I primari: soddisfano bisogni biologici e operano in modo naturale, come ad esempio il cibo soddisfa la nostra fame;
  • I secondari: diventano rinforzanti in seguito ad un'associazione con un rinforzatore primario, ad esempio il denaro è utile in quanto ci permette di acquistare del cibo. I rinforzatori hanno la stessa funzione della ricompensa, ovvero entrambi aumentano la probabilità che un comportamento possa essere ripetuto.

Esiste però una sostanziale differenza che li distingue: la ricompensa riguarda eventi unicamente positivi, i rinforzatori includono anche quelli negativi.

  • Il rinforzatore positivo è uno stimolo aggiunto all'ambiente che aumenta la probabilità di ripetere un comportamento precedente.
  • Il rinforzatore negativo è uno stimolo spiacevole la cui rimozione aumenta la probabilità di ripetere un comportamento.La punizione, al contrario, diminuisce le probabilità che un comportamento possa ripetersi.
  • La punizione è in grado di indebolire una risposta mediante l'applicazione di uno stimolo spiacevole o la rimozione di qualcosa di piacevole.La punizione, dunque, rappresenta la strada più immediata per modificare un comportamento.

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