Documento da Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (unibo) su Storia Romana- Geraci Marcone. Il Pdf, di Storia a livello universitario, riassume la storia romana, esplorando le origini, i popoli dell'Italia antica, la Repubblica e l'Impero, con focus su crisi, rinnovamento e figure chiave come Augusto e Nerone.
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Storia Romana
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (UNIBO)
37 pag.
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PROF.SSA CARLA SALVATERRA
Dal III al I millennio a.C. si nota un notevole sviluppo nella penisola italiana -> da gruppi di piccole
dimensioni a complesse organizzazioni.
ETA' DEL BRONZO: si contraddistingue per la sua uniformità. Distinguiamo:
• Cultura appenninica: si trovarono molti siti sulla dorsale montuosa appenninica;
• Cultura terra-mare: sviluppata a sud del Po tra 18°-12º sec. a.C. > Viene chiamata terra-mare dai
depositi dei primi insediamenti formati da terra grassa e scura.
Vivevano in capanne che:
o Facevano da difesa naturale contro gli attacchi animali;
o Isolavano dal terreno acquitrinoso.
Età del bronzo recente: circolazione di prodotti e persone, proveniente anche dall'area micenea. >>
favorisce il contatto che porta ad aggregazioni più consistenti con diversi poteri politici.
ETA' DEL FERRO: c'è un quadro differenziato, soprattutto per quanto riguarda le tecniche di sepoltura in
Italia:
• Nord fino alla Campania = cremazione
• Sud = l'inumazione (sepoltura sottoterra).
Etruschi: popolazione più importante dell'Italia preromana. Chiamati dai greci "Tirreni" e da loro stessi
"Rasenna".
L'ORIGINE etnica degli etruschi (VIII - VII secolo a.C.) si fa coincidere con l'incontro tra due processi:
• un'evoluzione della struttura interna delle società e delle economie locali
• il riconoscimento dell'importanza delle influenze esterne: colonie greche nell'Italia meridionale.
L'origine sembra riconducibile quindi ad uno sviluppo autonomo realizzatosi nella regione tra l'Arno e il
Tevere. Sviluppo che risentì di apporti importanti di gruppi etnici extra italici.
Nella fase di massima espansione (VII-VI sec.), gli etruschi controllavano gran parte dell'Italia centro-
occidentale e competevano con i greci e con i cartaginesi per controllo delle rotte marine.
L'ORGANIZZAZIONE:
città indipendenti governate da lucumoni - poi sostituiti da magistrati eletti annualmente (zilath).
unica forma di aggregazione di tipo religioso > lega delle 12 città principali.
società aristocratica - governo in mano di gruppo ristretto di proprietari terrieri e commercianti.
IL PROCESSO DI ESPANSIONE:
varie direzioni e formazioni di nuove città - prima battuta di arresto nel 350 a.C. > battaglia navale con i
Focei (fondatori in Corsica della colonia di Alalia - minaccia per commercio) senza vincitore. Neanche
dopo alleanza con Cartaginesi riescono a sconfiggere i Focei.
verso l'Italia meridionale: sconfitta nel 474 a.C. > Cuma da parte dei Greci di Siracusa.
EVENTI DECISIVI PER LA DECADENZA:
1. Presa della città di Veio da parte dei Romani nel 396.
2. Perdita possedimenti nella val Padana (in mano ai Celti).
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Nel corso del III sec. - > Etruria in mano ai Romani.
RELIGIONE E CULTURA:
Ricchezza di culti e scritti sacri ben codificati + tecniche specifiche con componenti magiche.
Divinità del Pantheon assimilabili a quelle greche dell'Olimpo ellenico: divinità suprema Tinia è subordinata
al Fato e le altre divinità sono ordinate secondo gerarchie e distribuite in collegi e nei regni di supremazia.
Il "libro di lino" di Zagabria (scritto su stoffa per avvolgere mummia) > documento più lungo a noi noto
scritto in lingua etrusca: calendario con giorni, mesi, prescrizioni rituali dell'anno liturgico, preghiere e
cerimoniali di offerta.
Concezione dell'aldilà è molto importante:
Prima - defunto continua la propria esistenza nella tomba-> concepita come un prolungamento della
dimora (cibi, bevande, simboli dello status sociale).
Poi - oltretomba come una destinazione dopo un viaggio che poteva essere effettuato a piedi o con un
carro/cavallo.
L'aruspicina: arte di interpretare la volontà divina attraverso l'esame delle viscere degli animali sacrificati
(negli organi si riproduce l'ordine dell'universo).
Il fegato di Piacenza: strumento o modello didattico che presenta nomi divini corrispondenti alle sezioni
dell'organo.
LINGUA: alfabeto di 26 lettere è un riadattamento di quello greco. Etrusco=lingua non indoeuropea (non ci
sono elementi di raffronto con altre lingue note).
Testi a noi giunti: formule brevi (nome defunto + cariche ricoperte e famiglia).
ARTE E TECNICA:
Necropoli > disseminate un po' ovunque erano organizzate come delle vere e proprie abitazioni
sotterranee- costruite in pietra o scavate con varie strutture:
• Tombe a pozzo-> VIII sec. a.C > pozzetti rivestiti che accoglievano ceneri
• Tombe a fossa > inumazione dei cadaveri
• Tombe a camera -> VII sec a.C -> struttura architettonica complessa - veri appartamenti con
ambienti, corridoi ecc.
Grande perfezionamento per la copertura a volta.
Gli affreschi che decorano le tombe riproducono scene di vita quotidiana, soggetti cerimoniali conviviali o
sportivi. | nella fase più tarda: scene dell'aldilà con divinità ed eroi.
Produzione ceramica: vasellame di bucchero (cottura dell'argilla fino a raggiungere un colore nero
lucente).
ATTIVITÀ ECONOMICHE:
agricoltura - metallurgia - artigianato artistico (oggetti in bronzo e dell'oreficeria, cereali e anfore vinarie >
commerciate in ampie aree del Mediterraneo.)
Vasta strumentazione agricola > conoscenza di tecniche di coltura cereali, arboricoltura, tenuta dei
vigneti.
Estrazione di minerali - trattamento dei metalli grezzi in apposite fornaci a livello "industriale".
Le origini di Roma sono molto discusse, ma si è accertata l'influenza greca e orientale su tutto il Lazio.
Abbiamo poche fonti letterarie scritte, infatti la tradizione doveva essere tramandata oralmente. I primi
storici a parlarne furono:
• Tito Livio: contemporaneo ad Augusto, scrisse 142 libri contenenti la storia della fondazione di Roma,
ma il racconto poggia su basi fragili;
• Dionigi di Alicarnasso: attivo in età augustea, voleva dimostrare che i romani erano un popolo di
origine greca e descrive il periodo dalla fondazione di Roma alla 1º guerra punica.
LEGGENDA: Roma inserisce la sua fondazione in Alba Longa con la dinastia dei re albani, tra l'arrivo di
Enea (conflitto tra Cartagine e Roma: Enea arriva a Cartagine dove incontra Didone che si innamora di lui,
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ma quando Enea riparte Didone giura un odio eterno da parte di Cartagine alla nuova città che Enea
avrebbe fondato) e il regno di Romolo (fondatore, figlio di Marte, dio della guerra, e Rea Silvia).
Dal 754 al 509 a.C. > probabilmente periodo monarchico in cui si succedono 7 re:
1. ROMOLO: creazione delle prime istituzioni politiche (senato di 100 membri);
2. NUMA POMPILIO: primi istituti religiosi;
3. TULLIO OSTILIO: campagne militari di conquista;
4. ANCO MARCIO: fondazione della colonia di Ostia;
5. TARQUINIO PRISCO: seconda fase della monarchia romana - importanti opere pubbliche;
6. SERVIO TULLIO: costruisce le prime mura della città e crea i comizi centuriati (assemblea elettorale);
7. TARQUINIO IL SUPERBO: tratti da tiranno che infligge persecuzioni.
Prima > si credeva nella leggenda e nelle ricostruzioni approssimative delle origini di Roma, basandosi su:
• STORICI (Livio, Dionigi), detti "annalisti" perché analizzavano gli eventi anno per anno. Fabio Pittore
fu il 1º romano a narrare la storia di Roma in greco, mentre il primo in latino fu Marco Catone.
• TRADIZIONE FAMILIARE: c'era competizione tra le famiglie ricche, celebravano la gloria degli
antenati attraverso gli elogi funebri.
• TRADIZIONE ORALE: difficile da definire, era molto legata alle leggende e l'unica fonte sono i canti
celebrativi delle imprese dei personaggi illustri, cantati ai banchetti (carmina convivalia). La
valorizzazione del passato rafforza la coesione sociale del presente.
• DOCUMENTI D'ARCHIVIO: annali dei pontefici, registrazioni degli eventi principali, ma non sono
completi e non risalgono nemmeno fino all'età regia.
Oggi > notiamo con più realismo che sono state fuse due versioni: una greca (Enea) + una romana
(Romolo)e che, nonostante la leggenda, esistono alcuni elementi storici:
• Compresenza di popolazioni diverse: Latini e Sabini
• Fase di predominio etrusco nel periodo finale della monarchia.
Si pensa quindi che Roma è il risultato graduale di un processo formativo che coinvolge le comunità
separate che abitavano sui colli. Tenendo conto della sua posizione geografica, infatti, notiamo che:
• Il Palatino era diviso in tre alture: la vetta principale (Palatium), il Germalo (con Foro e Campidoglio)
e la Velia (verso il Colosseo).
• Il Tevere divideva in 2 la zona, separando gli Etruschi dai Latini.
La ricostruzione delle origini della città non è mai certa né mai definitiva (es. muro di Romolo: ritrovati una
palizzata con la linea dell'originale solco di confine [pomerio] e un muro, che confermano la leggenda).
Rito di fondazione: il pomerio era la linea sacra che delimitava il perimetro della città e non sempre
coincideva con le mura di difesa, in quanto aveva una procedura religiosa celebrata da un re-sacerdote.
L'INFLEUNZA ETRUSCA:
Roma conobbe un notevole sviluppo sotto il controllo etrusco che portò al pieno compimento delle
istituzioni politiche e militari. Ad esempio, rafforzò la monarchia costruendo la sede ufficiale del re, regia.
LO STATO ROMANO: Alla base dell'organizzazione statale abbiamo la famiglia, con a capo il pater che
deteneva tutti i poteri.
Se più famiglie riconoscono un antenato comune > costituiscono la gens (gruppo organizzato
politicamente e religiosamente).
La popolazione (tranne gli schiavi) era divisa in curie (=gruppi religiosi o militari).
Esistevano in origine 3 tribu' (Tites, Ramnes, Luceres), ognuna divisa in 10 curie da cui furono scelti 100
senatori.
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