Slide da Università su Capitolo 3 Robotica dello Sviluppo: Interagire e Costruire. Il Pdf esplora l'intersezione tra psicologia e robotica, analizzando come i robot simulano il comportamento umano e supportano l'apprendimento in Psicologia.
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Saranno affrontati i seguenti temi:
Come utilizzare i robot a supporto dell'insegnamento, dell'educazione e nella formazione professionale?
1I robot, soprattutto quelli dotati di intelligenza artificiale possono caratterizzarsi come partner con cui interagire, a cui insegnare e, in un circuito retroattivo (azione inversa), dai quali imparare o migliorare determinate abilità e/o conoscenze.
I robot possono anche sostituirsi all'uomo nello svolgimento di molteplici attività, nonché sorreggerlo e supportarlo, quando non è in grado di farlo autonomamente.
Pertanto, ci troviamo difronte a qualcosa che va oltre il concetto di "organo funzionale", nel senso che tali tecnologie possono essere indipendenti dalle abilità umane.
La robotica è uno degli ambiti più interessanti per comprendere l'evoluzione dei modelli comportamentali umani.
Sono confluite molte teorie della Psicologia:
i più recenti modelli derivati dall'Intelligenza Artificiale, dal Connessionismo e dalle Reti Neurali (Dautenhahn & Billard, 1999a; 1999b; Ziemke, 2001).
Nell'insieme: HRI (Human-Robot Interaction).
5 aree della robotica in cui sono applicati modelli psicologici:
Il Condizionamento Operante ha giocato un ruolo importante nello sviluppo dei primi robot. Le macchine per l'insegnamento di Skinner hanno dimostrato l'importanza dei feedback (rinforzo) coerenti e ripetuti nel tempo per massimizzare il processo di apprendimento.
Un comportamento avrà maggiore probabilità di ripresentarsi qualora sia seguito da un rinforzo positivo, mentre avrà minore probabilità di essere agito nel caso in cui venga rinforzato negativamente o sia seguito da una punizione ( ....... ).
Nel 1954, Skinner introdusse l'istruzione programmata, modello basato su una tecnologia educativa che, in seguito alle risposte corrette date dallo studente, somministra rinforzi positivi. Grazie a tali rinforzi avverrebbe la trasmissione di conoscenze.
Importante la gradualità: i test devono essere costruiti a difficoltà crescente, finché non sono risolti positivamente i test precedenti, non è possibile accedere a quelli di livello superiore.
Il comportamentismo ha giocato un ruolo importante soprattutto per quanto riguarda la simulazione del comportamento e del funzionamento mentale umano, nell'ambito dell'intelligenza artificiale (IA).
L'applicazione dei principi del comportamentismo alla robotica ha permesso di creare macchine automatiche in grado di reagire all'ambiente, simulando alcuni aspetti del comportamento umano.
La Behaviour-Based Robotics (Arkin, 1998; Brooks, 1986a) ha prodotto robot in grado di svolgere azioni sofisticate e di prendere quasi-decisioni in robot come Allen (Brooks, 1986b), Herbert (Connell, 1989) o Genghis (Brooks, 2002).
50 14.0 40+4 02= Ou + DX
Questi robot possono correggere le loro azioni per raggiungere l'obiettivo nel modo più efficace.
Ad esempio, per raggiungere fonti luminose evitando degli ostacoli, sono necessari 3 differenti moduli di comportamento integrati:
a) muoversi verso gli obiettivi; b) evitare gli ostacoli aggirandoli; c) riconoscere la fonte luminosa e muoversi verso quella direzione (Ziemke, 2001).
Nonostante il livello sofisticato ed evoluto del comportamento del robot, questi primi ambiti di applicazione di modelli e teorie della robotica sono principalmente focalizzati sull'evoluzione di robot finalizzati a replicare le funzioni mentali umane e, solo secondariamente, potenziare lo sviluppo cognitivo umano e l'acquisizione di conoscenze.
Modelli psicologici implicati in questo ambito di studio: Teoria dell'Apprendimento Sociale di Bandura (1971), adattamento, assimilazione e accomodamento di Piaget (Piaget, 1985; Piaget & Inhelder, 1969), mediazione di strumenti e segni di Vygotskij (1978).
Bandura: bambini, esposti a video in cui un adulto perpetra determinate azioni su specifici oggetti, quando sono lasciati soli con gli stessi oggetti, è molto probabile che replichino le stesse azioni.
L'apprendimento non sempre necessita dell'esperienza diretta ma può avvenire per modeling (modellamento), ovvero per osservazione e imitazione del comportamento altrui (rinforzo vicario).
Osservando le azioni di un adulto che propone uno specifico modello di comportamento, per imitazione, un bambino riprodurrebbe il comportamento osservato riconoscendo nell'adulto un esempio da imitare. https://www.youtube.com/watch?v=CqjIYsle-0M
Interagendo con l'uomo, anche i robot possono apprendere per imitazione.
Importanti interrogativi (Saunders, Nehaniv, & Dautenhahn, 2006):
Grazie ai sensori che rilevano gli input ambientali e a un algoritmo computazionale che trasforma tali input in azioni, un robot può perfettamente imitare un'ampia gamma di comportamenti ed emozioni umane.
Il costruttivismo piagetiano enfatizza il ruolo attivo (e adattivo) del bambino che interagisce con l'ambiente, guidato dagli schemi mentali precedenti per interpretare l'ambiente, aperto all'assimilazione di nuovi tipi di comportamenti/conoscenze e/o all'accomodamento di quelli già posseduti.
A differenza del comportamentismo, Piaget riconosceva l'importanza di studiare i processi mentali e lo sviluppo dell'intelligenza, per cui il ruolo attivo dell'individuo nell'interazione con l'ambiente non investe solamente il comportamento, ma anche (soprattutto) l'intelligenza.
Rapportandosi con l'ambiente, l'intelligenza assorbe i dati dall'esperienza (assimilazione) e corregge gli schemi mentali posseduti in base ai nuovi dati (accomodamento), arricchendosi così di nuovi strumenti che garantiscono all'individuo un adattamento sempre più efficace al contesto.
Piaget riconosce l'importanza dei riflessi (e del rinforzo positivo e negativo) nel suo concetto di schema di azione, composto da 3 elementi: riconoscimento della situazione; interpretazione della situazione; aspettativa di un risultato positivo, sebbene non lo limiti a un semplicistico meccanismo di stimolo-risposta (Ziemke, 2001).
Il punto di vista di Piaget è molto importante per la robotica, poiché propone una varietà di schemi per interpretare e interagire con l'ambiente e non semplicemente reagire a esso.
Possiamo riassumere l'idea di Piaget attraverso il Costruttivismo Radicale di Von Glasersfeld (2013):
Queste nozioni sono compatibili con le Scienze Cognitive, l'Intelligenza Artificiale e la Vita Artificiale.3.1.3 Psicologia e Robotica: il robot come partner
In questo caso il robot agisce come un partner meccanico, a volte fungendo da assistente/insegnante (Fridin, 2014), altre volte proponendo attività creative che portano a qualche tipo di arricchimento (Bers et al., 2014).
Ambito di applicazione molto importante: accrescere le abilità sociali in bambini con autismo.
I principi comportamentali di rinforzo, ripetitività e coerenza sono particolarmente importanti in quanto i bambini autistici tendono a evitare situazioni complesse e incontrollabili, tipiche di molti contesti sociali (Werry & Dautenhahn, 1999).
Allo stesso modo, imitazione e modeling comportamentale assumono importanza perché, inizialmente, il robot reagisce coerentemente all'azione del bambino ma, non appena il bambino mostra più sicurezza, il comportamento del robot si modifica leggermente (per esempio mimando ciò che fa il bambino) (Dautenhahn & Billard, 1999a; Robins et al., 2004).
Quest'area fa riferimento anche ai principi costruttivisti.
Vygotskij, colui che ha ispirato l'attuale approccio storico-culturale dell'Activity Theory (CHAT - Cultural Historical Activity Theory), era contrario all'idea semplicistica che l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo umano si basassero essenzialmente su meccanismi di stimolo-risposta: