L'attenzione selettiva: processi top-down e bottom-up in Psicologia

Slide da Unimore Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia su L'attenzione selettiva. Il Pdf esplora il concetto di attenzione selettiva, distinguendo tra selezione top-down e bottom-up, con esempi visivi per chiarire i meccanismi di attenzione, utile per studenti universitari di Psicologia.

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16 pagine

L’attenzione selettiva
Attenzione selettiva
La selezione degli stimoli a cui prestare attenzione può avvenire
sulla base di due modalità
§ Selezione top-down: direzionata dalla aspettative e dalle
conoscenze.
§ Selezione bottom-up: guidata dalle caratteristiche degli stimoli
Selezione top-down e bottom-up
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Attenzione selettiva

Selezione top-down e bottom-up

La selezione degli stimoli a cui prestare attenzione può avvenire sulla base di due modalità

  • Selezione top-down: direzionata dalla aspettative e dalle conoscenze.
  • Selezione bottom-up: guidata dalle caratteristiche degli stimoli

UNIMORE 2

Attenzione selettiva

Selezione top-down

Selezione top-down, volontaria o diretta dagli scopi (goal- directed):

  • Porzioni di spazio
  • Caratteristiche
  • Oggetti

UNIMORE 3

Attenzione selettiva

Selezione top-down: Porzioni di spazio

80M 85 90 6.0 LONG DISTANCE JIANGNAN ROAD

UNIMORE 4

Attenzione selettiva

Selezione top-down: Oggetti

O'Craven, (1999) Downing e Kanwisher

UNIMORE 5

Attenzione selettiva

Selezione bottom-up

Vi sono anche casi in cui l'attenzione è catturata in modo automatico dagli stimoli, esistono cioè stimoli a cui prestiamo attenzione indipendentemente dalle nostre intenzioni. Si tratta in genere di stimoli nuovi, inusuali, intensi, che compaiono all'improvviso, "salienti" (che si distinguono da quelli che li circondano).

UNIMORE 6

Selezione bottom-up: Salienza

La salienza è data da quanto uno stimolo si differenzia da quelli che lo circondano e da quanto questi stimoli sono tra loro omogenei STOP

UNIMORE 7

Attenzione selettiva

Sistemi attentivi - Corbetta e Shulman (2002)

Sistema goal-directed o top-down

  • Influenzato dalla aspettative e dagli obiettivi dell'individuo
  • Entra in funzione se il soggetto riceve dei suggerimenti relativamente alla posizione o ad altre caratteristiche dello stimolo

Sistema stimulus-driven o bottom-up

  • Guidato dallo stimolo
  • Entra in funzione quando viene presentato uno stimolo inatteso o potenzialmente importante ma anche stimoli distraenti simili a quelli a cui si presta attenzione

UNIMORE 8

Attenzione selettiva

Selezione bottom-up e top-down

Figure 1. Focusing Attention and Reorienting Attention Recruit Interacting Networks (Left panel) Focusing attention on an object produces sustained activations in dorsal fronto- parietal regions in the intraparietal sulcus, superior parietal lobule, and frontal eye fields, as well as vi- sual regions in occipital cortex (yellow and orange colors) but sustained deactivations in more ventral regions in supramarginal gyrus and superior tem- poral gyrus (TPJ) and middle and inferior prefrontal cortex (blue and green colors). (Right panel) When an unexpected but important event evokes a reorienting of attention, both the dorsal regions and the formerly deactivated ventral regions are now transiently activated.

UNIMORE Fonte: Corbetta, Patel e Shulman, 2008 9

Attenzione selettiva

Selezione top-down e bottom-up: Perché esistono due sistemi?

  • Il sistema top-down ci permette di scegliere gli eventi ambientali che ci interessano e/o sono utili per i nostri scopi.
  • Il sistema bottom-up ci permette di rilevare eventi ambientali imprevisti e potenzialmente rilevanti e/o pericolosi > funzione di interruzione

UNIMORE 10

Attenzione selettiva

Cuing attentivo cross-modale

Dirigere l'attenzione, in modo automatico o volontario, verso un lato dello spazio in una modalità porta a spostare l'attenzione nella stessa posizione anche in altre modalità? Driver e Spence (1998, 1999): utilizzo del paradigma dello spatial cuing per studiare le interazioni tra diverse modalità -- > un evento rilevante in una data modalità può allertare l'attenzione in altre modalità verso la direzione da cui proviene, anche se l'evento non è informativo.

UNIMORE 11

Attenzione selettiva

Cuing attentivo cross-modale: Asimmetrie

Ci sono alcune asimmetrie:

  • indizi uditivi periferici producono uno spostamento dell'attenzione visiva
  • indizi tattili periferici producono uno spostamento dell'attenzione visiva e dell'attenzione uditiva
  • Indizi visivi periferici non sono in grado di produrre uno spostamento dell'attenzione uditiva

UNIMORE 12

Attenzione selettiva

Applicazioni

PP88MV.2 . - 1x

UNIMORE Psicologia Cognitiva- Cristina Iani- AV 26-04-21 13

Attenzione selettiva

Neuropsicologia dell'attenzione: Sindrome di Balint

Sindrome di Balint (simultaneoagnosia): incapacità a riconoscere due o più oggetti presentati contemporaneamente.

  • Il sistema attentivo riesce a mettere a fuoco solo un oggetto alla volta.
  • Lesione al lobo parietale

UNIMORE 14

Attenzione selettiva

Neuropsicologia dell'attenzione: Patologie

Patologie che influiscono sulla capacità di mantenere l'attenzione focalizzata:

  • Deficit di attenzione ed iperattività (ADHD): problema neuro- comportamentale caratterizzato da:

Distraibilità e disattenzione: difficoltà a filtrare ed escludere le informazioni irrilevanti

  • Irrequietezza
  • Difficoltà di auto-controllo
  • Malattia di Parkinson: patologia degenerativa caratterizzata da tremori.

UNIMORE 15

Attenzione selettiva

Selezione top-down e bottom-up e ambienti digitali

  • Nell'utilizzo delle tecnologie digitali, c'è una continua competizione tra i processi attentivi controllati e caratteristiche degli strumenti che sono state pensate per attirare l'attenzione.
  • Alcune evidenze di effetti negativi delle interruzioni sulla comprensione del testo durante l'utilizzo di strumenti digitali (e.g., Delgado et al., 2018).
  • Effetti negativi delle interruzioni causate dal cellulare sulla prestazione accademica di studenti universitari (End et al., 2009).

UNIMORE 16

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