Slide dall'Università degli Studi Niccolò Cusano su Pedagogia Generale. Il Pdf approfondisce i fondamenti della disciplina, le sue teorie e le sfide attuali, con un focus sullo stadio preoperatorio di Piaget. La presentazione, adatta per lo studio universitario, illustra concetti come il gioco simbolico e i limiti dell'intelligenza rappresentativa.
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Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4 W W 43rd 5t W -41st St W Im V.320 Pack W-37th St Wo4th St E34th St 11th 10 w rath 1st Ave W 27th St W 2 h Su W 2601 St V 25th St 4th St W 2Brd St E 23rd St W 22nd,at [1 ] W Map Data ® 2008 NAVTEQ or TeleAtas Park Ave W 19th St W 18th St 12017Pedagogia Generale Istituzioni di Pedagogia Generale: problemi, teorie, esponenti principali, sfide Corso di Laurea in Scienze dell'educazione e della formazione Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi Niccolò Cusano MENS INGENII VERBUM UNICUSANO Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma Prof. Rita Minello rita.minello@unicusano.it Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[2]Parte Seconda: Teorie e Teorici dell'apprendimento Modulo 4: La teoria dello sviluppo cognitivo in Jean Piaget S Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[3]Interventi sul documento
| Data | Parti oggetto di modifica | Natura delle modifiche | Stato Documento |
|---|---|---|---|
| 01/12/2016 | Documento intero | Inserimento testo | Emissione |
| 18/09/2017 | Documento intero | Revisione | Aggiornamento |
| 20/09/2018 | Documento intero | Revisione | Aggiornamento |
| 20/08/2019 | Documento intero | Revisione | Aggiornamento |
| 20/09/2021 | Documento intero | Revisione | Aggiornamento |
Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[4]Abstract Nei moduli 5 e 6 vengono presentate le posizioni dei due principali esponenti della ricerca contemporanea nel campo dei processi cognitivi, coloro che hanno segnato una vera e propria "frattura epistemologica" rispetto alle scuole di pensiero preesistenti., permettendo non solo fondamentali innovazioni nella comprensione dei meccanismi cognitivi umani, ma anche una vasta e feconda disseminazione delle medesime innovazioni in ambito psicopedagogico ed educativo: rispettivamente, nel presente modulo 5 Jean Piaget e, nel prossimo modulo 6, Lev Semenovič Vygotskij. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[5]Mappa concettuale: sul pensiero psico-pedagogico di Jean Piaget, autore presentato nel modulo
La teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo (mentale) è caratterizzata da. nuova visione del bambino stadi di sviluppo epistemologia genetica continua ricerca di equilibrio termine "intelligenza" metodo clinico ottenuto tramite due meccanismi principali tappe della crescita che si presentano con un preciso ordine e che sono regolate da specifiche modalità di funzionamento e organizzazione della mente (strutture mentali) studio della nascita e dello sviluppo della conoscenza nell'individuo basato sull'interazione fra il bambino e il suo ambiente intesa come una delle forme più alte di adattamento dell'organismo a un ambiente in continuo cambiamento motodo di studio che usa osservazioni e interviste a bambini delle varie età a cui sono proposti domande e problemi (giochi) da risolvere assimilazione accomodamento nuove conoscenze sono adattate alla "forma" mentale attuale la mente si trasforma per adattarsi alle nuove conoscenze [6 ] Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4 NON è un "piccolo adulto", ma un individuo che sa e fa cose diverse e che costruisce in modo attivo le sue conoscenze
Introduzione • Tra le teorie che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni di studio delle caratteristiche dell'apprendimento, le più famose sono quelle di Jean Piaget e di Lev Vygotskij, entrambe utili e significative, anche se per molti aspetti giungono a conclusioni divergenti sulla natura dell'apprendimento e sui processi che lo determinano. • Il lavoro di Piaget, basato sulla sua ricerca relativa allo sviluppo delle funzioni cognitive dei bambini, è visto da molti come il principio fondante su cui è basata la teoria costruttivista. • Egli osservò che l'apprendimento avviene tramite l'adattamento a interazioni con l'ambiente. Il disequilibrio (conflitto con richieste di soluzione) dà luogo ad assimilazione di nuova esperienza, che si aggiunge alla conoscenza già esistente di chi apprende, oppure ad accomodamento che è la modifica di una comprensione esistente per far fronte alla nuova esperienza. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[7]Introduzione Compie studi sullo sviluppo dell'intelligenza dal neonato all'età adulta. Definizione di intelligenza: - L'intelligenza è una caratteristica dell'organismo nel suo insieme. Nel corso dell'evoluzione gli organi delle varie specie hanno sviluppato alcune capacità sensoriali e l'adattamento all'ambiente. L'intelligenza è una forma evoluta e complessa di adattamento con cui l'uomo conosce l'ambiente ed agisce per modificarlo. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
8Introduzione • In particolare, Piaget assume che le strutture cognitive esistenti di chi apprende determinino come la nuova informazione è percepita e processata. Se la nuova informazione ha un senso nella struttura mentale di chi apprende, allora la nuova informazione è incorporata nella struttura (assimilazione). • Se, comunque, i dati sono molto differenti dalla struttura mentale esistente, sono o rigettati o trasformati in modo che si adattino alla struttura (accomodamento). • Chi apprende ha un ruolo attivo nella costruzione della propria conoscenza in entrambi i modi. • Egli osservò che, quando i bambini assimilano nuova informazione nelle strutture mentali esistenti, le loro idee guadagnano in complessità e profondità e la loro comprensione del mondo cresce in ricchezza e profondità. Queste idee sono il cuore della visione costruttivista dei processi di apprendimento. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[0]1. Orientamento generale della teoria dello sviluppo cognitivo di Jean Piaget • Piaget affronta le stesse domande di cui si sono occupati per secoli i filosofi della conoscenza (epistemologi): • • Come facciamo a conoscere il mondo? • È possibile una conoscenza che non sia influenzata dalla natura di colui che conosce? • Ci sono delle basi conoscitive "innate" oppure tutta la conoscenza viene acquisita con l'esperienza e sotto l'influsso ambientale? Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[ 10 ]1. Orientamento generale della teoria dello sviluppo cognitivo di Jean Piaget • Attraverso lo studio dei cambiamenti evolutivi che avvengono nel processo di conoscenza e nella natura stessa della conoscenza, Piaget si accorge che si possono trovare risposte alle tradizionali domande di epistemologia citate sopra. . Per questo motivo la sua visione dello sviluppo cognitivo viene denominata "epistemologia genetica" piuttosto che semplicemente "psicologia dello sviluppo". • Da ciò deriva anche il suo interesse per le classiche categorie del pensiero indagate dai filosofi: tempo, spazio, causalità, quantità. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[11]1. Orientamento generale della teoria dello sviluppo cognitivo di Jean Piaget La teoria (più oltre illustrata) che deriva dall'epistemologia di Piaget, che studia il processo di sviluppo:
Continuità Funzioni invarianti: Adattamento Organizzazione PROCESSO DI SVILUPPO Discontinuità Strutture variabili: Stadi di sviluppo Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[12 ]1. Orientamento generale della teoria dello sviluppo cognitivo di Jean Piaget • Descriveremo ora brevemente la soluzione che Piaget dà ai problemi posti. • La sua asserzione di fondo, in sé apparentemente semplice ma in realtà rivoluzionaria, è che la conoscenza è il risultato di una interazione tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto. La conoscenza è un processo e non un stato Un bambino riesce a conoscere che cosa è una palla o un giocattolo attraverso le azioni fisiche o mentali che compie con l'oggetto stesso. Quindi una persona "costruisce" la sua conoscenza, nel senso che prende parte attiva al processo del conoscere e contribuisce anche a dare una forma alle sue conoscenze, in rapporto alle possibilità che ha di selezionare ed interpretare le informazioni provenienti dal suo ambiente. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[13 ]1. Orientamento generale della teoria dello sviluppo cognitivo di Jean Piaget Le caratteristiche dello sviluppo secondo Piaget:
Ipotesi innatista Piaget respinge Ipotesi ambientalista Le strutture cognitive hanno un'origine esclusivamente interna Piaget propone Le strutture cognitive hanno un'origine esclusivamente ambientale
Teoria organismica L'individuo non è un passivo recettore di influenze ambientali, né un veicolo di idee innate, ma un attivo costruttore delle proprie conoscenze Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[ 14 ]1. Orientamento generale della teoria dello sviluppo cognitivo di Jean Piaget • La conoscenza del mondo, secondo Piaget, non può aver luogo né attraverso la ricezione passiva di stimoli provenienti dall'esterno e neppure da operazioni mentali del tutto indipendenti dal contatto con la realtà esterna. • L'implicazione derivante da questa concezione della conoscenza di Piaget è che la conoscenza non è oggettiva poiché passa sempre attraverso il filtro dei modi di comprensione che il soggetto mette in atto e possiede in un dato momento, in virtù della sua evoluzione biologica. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[15 ]1. Orientamento generale della teoria dello sviluppo cognitivo di Jean Piaget Il rapporto tra sviluppo e apprendimento secondo Piaget
SVILUPPO = Cambiamento che si verifica in funzione del tempo MATURAZIONE = Cambiamento per fattori biologici della specie APPRENDIMENTO = Cambiamento che si manifesta in un individuo per effetto dell'esperienza
Secondo la teoria di Piaget l'apprendimento segue lo sviluppo, deve attendere i prerequisiti necessari Secondo la teoria di Vygotskij l'istruzione mette in moto il cambiamento, anticipandolo Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4
[16 ]1.1. Meccanismi o processi di trasformazione delle strutture cognitive • Secondo Piaget, i meccanismi che permettono la formazione e la trasformazione delle strutture cognitive sono essenzialmente due: l'assimilazione e l'accomodamento. • Si tratta di due invarianti (vale a dire meccanismi che operano costantemente in tutte le attività conoscitive e in tutte le fasi evolutive del soggetto) che svolgono la funzione di equilibrare in modo dinamico e continuo l'organismo umano tra spinta alla conservazione e spinta al cambiamento, allo scopo di permetterne l'adattamento attivo al suo ambiente; detto in altri termini, ne assicurano la sopravvivenza. Rita Minello - Pedagogia Generale - Modulo 4 [ 17]