Formazione Professionale: Linee Guida, Protocolli e Procedure Infermieristiche

Documento del Prof. Simeone su Formazione Professionale. Il Pdf approfondisce linee guida, protocolli e procedure infermieristiche, essenziali per la pratica clinica. Questo materiale di livello universitario è utile per lo studio autonomo, offrendo una chiara strutturazione degli argomenti.

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16 pagine

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FORMAZIONE PROFESSIONALE
Prof. Simeone LEZIONE 3– 16/10/2024
Sbobinatori: Martina Iorno, Carola Mariagrazia Biancardi, Gabriele Sinopoli
Revisionatore: Francesco Costantino
Revisore: Fatima De Sio
Argomenti: Linee guida, protocolli, procedure assistenziali; campo sterile
Linee guida, protocolli e procedure sono degli strumenti indispensabili, messi a disposizione per il
professionista infermiere e pertanto devono essere utilizzati.
DOMANDA: Se l’infermiere non è a conoscenza di una linea guida, come farà ad utilizzarla?
Ovviamente la migliore pratica non è non utilizzarla, in quanto il nostro obiettivo principale è
effettuare un servizio di qualità, ma procedere all’aggiornamento per capire in quale
contesto osservare una procedura o quando invece osservare una linea guida.
LE LINEE GUIDA
Linee guida (LG)
•Sono elaborati mediante un processo di revisione sistematica della letteratura (sinossi: studio che
individua, valuta e sintetizza i dati di studi scientifici allo scopo di offrire risposte esaudienti basate
su dati empirici) e delle opinioni degli esperti con lo scopo, da un lato, di massimizzare il risultato e
le risorse dell’assistenza sanitaria e, dall’altro, di omogeneizzare la prassi clinica in presenza di
situazioni analoghe e di contrastare l’utilizzo di procedure ad efficacia non documentata.
•Le Linee Guida sono prodotte da gruppi multidisciplinari e offrono un’ampia definizione della
buona pratica professionale essendo basate su analisi, valutazioni e interpretazioni sistematiche
delle prove scientifiche.
•Esse si orientano alla produzione di un risultato lasciando un margine di flessibilità a chi le dovrà
applicare; obiettivo è quello di fornire una guida per i professionisti sanitari e per gli utenti sulla
scelta di modalità assistenziali più appropriate in determinate situazioni cliniche garantendo la
chiarezza dei percorsi e delle responsabilità.
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Una linea guida non è un’impostazione prescrittiva come nel caso della procedura, ma un insieme
di raccomandazioni prodotte sulle basi di evidenze scientifiche, cioè tutto ciò che viene dimostrato
attraverso degli studi.
Le linee guida possono essere emanate da organizzazioni nazionali o internazionali riguardo una
specifica situazione clinica, come per esempio un gruppo di ricercatori, le associazioni o
l’organizzazione mondiale della sanità.
La linea guida serve ad orientare il comportamento professionale in una determinata situazione.
Esempio: le linee guida riguardanti il catetere venoso centrale si vanno a consultare per
comprendere quali sono le migliori raccomandazioni per la gestione di quest’ultimo.
Solo così facendo ho la sicurezza che queste raccomandazioni sono oggetto di studio delle migliori
evidenze.
È quindi uno strumento generale che orienta il comportamento del professionista in una determinata
situazione.
ESEMPI DI LINEE GUIDA
-
Linee guida sulla Gestione catetere venoso centrale;
-
Linee guida sulla prevenzione di infezioni correlate all’assistenza;
-
Linee guida per la gestione del dolore;
-
Linee guida per la gestione del paziente con infezione del tratto urinario.
Sono messe a disposizione, consultando siti, banche dati, organizzazioni e società scientifiche.
Ci sono disturbi primari e disturbi secondari:
-
PRIMARI: tutti quei disturbi che prevedono un intervento, una sperimentazione.
-
SECONDARI: vanno ad integrare i diversi risultati di studi su un determinato argomento,
ad esempio se io vorrò stilare una linea guida sulla gestione della lesione da pressione da
piede diabetico, dovrò andare a rivedere tutti gli studi e i risultati appartenenti a questo
argomento attraverso una revisione, così da sintetizzare, oppure comprendere meglio in caso
di risultati contrastanti.

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FORMAZIONE PROFESSIONALE

Prof. Simeone LEZIONE 3- 16/10/2024 Sbobinatori: Martina Iorno, Carola Mariagrazia Biancardi, Gabriele Sinopoli Revisionatore: Francesco Costantino Revisore: Fatima De Sio Argomenti: Linee guida, protocolli, procedure assistenziali; campo sterile

Linee guida, protocolli e procedure sono degli strumenti indispensabili, messi a disposizione per il professionista infermiere e pertanto devono essere utilizzati.

DOMANDA: Se l'infermiere non è a conoscenza di una linea guida, come farà ad utilizzarla? Ovviamente la migliore pratica non è non utilizzarla, in quanto il nostro obiettivo principale è effettuare un servizio di qualità, ma procedere all'aggiornamento per capire in quale contestoosservare una procedura o quando invece osservare una linea guida.

LE LINEE GUIDA

Linee guida (LG)

  • Sono elaborati mediante un processo di revisione sistematica della letteratura (sinossi: studio che individua, valuta e sintetizza i dati di studi scientifici allo scopo di offrire risposte esaudienti basate su dati empirici) e delle opinioni degli esperti con lo scopo, da un lato, di massimizzare il risultato e le risorse dell'assistenza sanitaria e, dall'altro, di omogeneizzare la prassi clinica in presenza di situazioni analoghe e di contrastare l'utilizzo di procedure ad efficacia non documentata.
  • Le Linee Guida sono prodotte da gruppi multidisciplinari e offrono un'ampia definizione della buona pratica professionale essendo basate su analisi, valutazioni e interpretazioni sistematiche delleprove scientifiche.
  • Esse si orientano alla produzione di un risultato lasciando un margine di flessibilità a chi le dovrà applicare; obiettivo è quello di fornire una guida per i professionisti sanitari e per gli utenti sulla scelta di modalità assistenziali più appropriate in determinate situazioni cliniche garantendo la chiarezza deipercorsi e delle responsabilità.

1Una linea guida non è un'impostazione prescrittiva come nel caso della procedura, ma un insieme diraccomandazioni prodotte sulle basi di evidenze scientifiche, cioè tutto ciò che viene dimostrato attraverso degli studi.

Le Linee Guida (LG)

Sono elaborati mediante un processo di revisione sistematica della letteratura (sinossi: studio che Individua, valuta e sintetizza i dati di studi scientifici allo scopo di offrire risposte esaurienti basale su dati empirici) e delle opinioni degli esperti con lo scopo, da un lato, di massimizzare i risultati e le risorse dell'assistenza sanitaria e, dall'altro, di omogeneizzare la prassi clinica in presenza di situazioni analoghe e di contrastare l'utilizzo di procedure ad efficacia non documentata.

Le Linee Guida sono prodotte da gruppi multidisciplinari e offrono un'ampla definizione della buona pratica professionale, essendo basate su analisi, valutazioni e interpretazioni sistematiche delle prove scientifiche.

Esse si orientano alla produzione di un risultato lasciando un margine di flessibilità a chi le dovrà applicare; l'obiettivo è quello di fornire una guida, per i professionisti sanitari e per gli utenti, sulla scelta di modalità assistenziali più appropriate in determinate situazioni cliniche garantendo la Le linee guida possono essere emanate da organizzazioni nazionali o internazionali riguardo una specifica situazione clinica, come per esempio un gruppo di ricercatori, le associazioni o l'organizzazione mondiale della sanità.

La linea guida serve ad orientare il comportamento professionale in una determinata situazione. Esempio: le linee guida riguardanti il catetere venoso centrale si vanno a consultare per comprenderequali sono le migliori raccomandazioni per la gestione di quest'ultimo.

Solo così facendo ho la sicurezza che queste raccomandazioni sono oggetto di studio delle migliori evidenze.

È quindi uno strumento generale che orienta il comportamento del professionista in una determinata situazione.

ESEMPI DI LINEE GUIDA

  • Linee guida sulla Gestione catetere venoso centrale;
  • Linee guida sulla prevenzione di infezioni correlate all'assistenza;
  • Linee guida per la gestione del dolore;
  • Linee guida per la gestione del paziente con infezione del tratto urinario.

Sono messe a disposizione, consultando siti, banche dati, organizzazioni e società scientifiche.

Ci sono disturbi primari e disturbi secondari:

  • PRIMARI: tutti quei disturbi che prevedono un intervento, una sperimentazione.
  • SECONDARI: vanno ad integrare i diversi risultati di studi su un determinato argomento, ad esempio se io vorrò stilare una linea guida sulla gestione della lesione da pressione da piede diabetico, dovrò andare a rivedere tutti gli studi e i risultati appartenenti a questo argomento attraverso una revisione, così da sintetizzare, oppure comprendere meglio in caso di risultati contrastanti.

2La revisione è uno studio che va ad integrare tutti i risultati ed eventualmente accordare studi discordanti.

LE LINEE GUIDA

  • Le linee guida sono raccomandazioni redatte a partire dalla letteratura scientifica e dal parere di esperti, per aiutare operatori e pazienti a individuare le modalità di assistenza più adeguate in presenzadi particolari condizioni. Hanno quindi funzione di supporto decisionale e si concentrano sul risultatoda ottenere, mantenendo una certa flessibilità sull'assegnazione dei compiti.
  • Sono basate sulle migliori evidenze e hanno sviluppo sistematico e multidisciplinare, che vede ancheil coinvolgimento dell'utente.

Le linee guida devono:

  • coinvolgere le parti in causa;
  • avere rigore metodologico;
  • essere chiare e applicabili;
  • essere editorialmente indipendenti.

Per quanto riguarda invece gli ospedali e le aziende, sono presenti protocolli e procedure che ogni professionista deve conoscere perché per ogni attività da svolgere è previsto un protocollo preciso daseguire.

LINEE GUIDA

Le linee guida sono raccomandazioni redatte a partire dalla letteratura scientifica e dal parere di esperti, per aiutare operatori e pazienti a individuare le modalità di assistenza più adeguate in presenza di particolari condizioni. Hanno quindi funzione di supporto decisionale e si concentrano sul risultato da ottenere, mantenendo una certa flessibilità sull'assegnazione dei compiti

Sono basate sulle migliori evidenze e hanno sviluppo sistematico e multidisciplinare, che vede anche il coinvolgimento dell'utente.

Le linee guida devono:

  • coinvolgere le parti in causa;
  • avere rigore metodologico;
  • essere chiare e applicabili;
  • essere editorialmente indipendenti

IL PROTOCOLLO

Mentre le linee guida ci propongono delle raccomandazioni per una determinata situazione clinica, Ilprotocollo non è un insieme di regole, ma è uno schema comportamentale che comprende tutte le azioni da seguire in una determinata circostanza o situazione.

3ESEMPIO: il protocollo operativo per la gestione del paziente con sepsi riguarda non solo la gestione del paziente ma anche l'igiene ambientale, i dispositivi di protezione individuale, la misurazione deiparametri, il monitoraggio, l'isolamento del paziente ...

PROTOCOLLI INFERMIERISTICI

I protocolli sono molto importanti nell'ambito dell'assistenza infermieristica a pazienti sempre più complessi. Essi sono stati realizzati per standardizzare le sequenze fisiche, mentali, operative e persino verbali durante un intervento diagnostico e terapeutico.

STANDARDIZZAZIONE DI COMPORTAMENTI DIAGNOSICO-TERAPEUTICI

Il Protocollo (PRT) è una sequenza prescrittiva e vincolante di comportamenti diagnostico- terapeutici ben definiti che risulta dall'adattamento all'uso in contesti locali delle linee Guida con l'aggiunta di connotati operativi. Sono documenti che delineano un modello formalizzato di comportamento professionale e lo fanno declinando una successione di azioni fisiche, mentali e verbali con le quali gli infermieri raggiungono un determinato obiettivo.

Sono anche definiti strumenti di integrazione orizzontale tra professionisti, poiché vengono utilizzatidai medesimi professionisti che li redigono su basi scientifiche ed esperienziali e possono essere impiegati solamente nello stesso contesto nel quale vengono elaborati.

PROTOCOLLI

I protocolli sono schemi predefiniti di comportamento diagnostico-terapeutico e fanno riferimento a sequenze procedurali abbastanza prescrittive. Sono strumenti rigidi che indicano la sequenza di azioni che permette di raggiungere un determinato obiettivo. Sono redatti per garantire che l'erogazione di prestazioni sia efficace, efficiente e omogenea.

Tra le finalità dei protocolli vanno ascritte, insieme ad altre, le seguenti:

  • migliorare l'assistenza infermieristica e sanitaria in generale;
  • assicurare interventi basati sulle più recenti evidenze scientifiche agi utenti;
  • integrare e uniformare gli interventi assistenziali;
  • definire e predisporre alla valutazione della pratica assistenziale;
  • documentare le responsabilità degli infermieri e quella di altri operatori coinvolti;
  • favorire inserimento di personale nuovo e di studenti infermieri.

4Quindi si parla di uno schema più ampio che implica il fatto che l'infermiere debba attenersi amansioni ben precise.

Protocolli infermieristici

I Protocolli sono molto importanti nell'ambito dell'assistenza infermieristica a pazienti sempre più complessi. Essi sono stati realizzati per standardizzare le sequenze fisiche, mentali, operative e persino verbali durante un intervento diagnostico e terapeutico.

Standardizzazione di comportamenti diagnostico-terapeutici

Il Protocollo (PRT) è una sequenza prescrittiva e vincolante di comportamenti diagnostico- terapeutici ben definiti che risulta dall'adattamento all'uso in contesti locali delle Linee Guida, con l'aggiunta di connotati operativi. Sono documenti che delineano un modello formalizzato di comportamento professionale e lo fanno declinando una successione di azioni fisiche, mental e verbali con le quali gli infermieri raggiungono un determinato obiettivo.

Sono anche definiti strumenti di integrazione orizzontale tra professionisti, poiché vengono utilizzati dai medesimi professionisti che li redigono su basi scientifiche ed esperienziali e possono essere impiegati solamente nello stesso contesto nel quale vengono elaborati.

PROTOCOLLI

I protocolli sono schemi predefiniti di comportamento diagnostico-terapeutico e fanno riferimento a sequenze procedurali abbastanza prescrittive. Sono strumenti rigidi che indicano la sequenza di azioni che permette di raggiungere un determinato obiettivo. Sono redatti per garantire che l'erogazione di prestazioni sia efficace, efficiente e omogenea

Il Protocollo (PRT) è una sequenza prescrittiva e vincolante di comportamenti diagnostico-terapeutici ben definiti che risulta dall'adattamento all'uso in contesti locali delle Linee Guida, con l'aggiunta di connotati operativi. Sono documenti che delineano un modello formalizzato di comportamento professionale e lo fanno declinando una successione di azioni fisiche, mentali e verbali con le quali gli infermieri raggiungono un determinato obiettivo.

Sono anche definiti strumenti di integrazione orizzontale tra professionisti, poiché vengono utilizzati dai medesimi professionisti che li redigono su basi scientifiche ed esperienziali e possono essere impiegati solamente nello stesso contesto nel quale vengono elaborati.

LA PROCEDURA

La procedura è la sequenza delle azioni da eseguire per attuare un'attività assistenziale o un intervento ESEMPIO: la procedura per eseguire un prelievo venoso, la procedura per eseguire un EGA, la procedura per creare un campo sterile.

Quindi, nel caso del prelievo venoso: identificare il paziente, creare l'ambiente confortevole, spiegare al paziente la procedura, posizionare il paziente in posizione supina o semi seduta, posizionare il laccio emostatico ...

É una spiegazione e descrizione di ogni passaggio per eseguire al meglio l'intervento assistenziale.A differenza del protocollo che è uno schema comportamentale.

ESEMPIO DI PROTOCOLLO: protocollo per la preparazione del paziente ad esame endoscopico, protocollo per la preparazione del paziente ad intervento chirurgico, protocollo operativo per la gestione dei farmaci stupefacenti.

Sono più attività che permettono di attuare quell'intervento nella determinata circostanza.

PROCEDURE

Le Procedure (PRC) sono parte dei Protocolli e servono a circostanziare le modalità con le quali si realizzano determinate azioni infermieristiche.

  • La Procedura è un documento che descrive e fornisce evidenza di un processo, si connota come una successione dettagliata e logico-consequenziale di azioni tecnico-operative che ha lo scopo di mettereogni operatore nella condizione di svolgere la propria attività in modo uniforme.

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