Slide da Hub Scuola su Dante Alighieri: il “fabbro” che seppe dire l'inesprimibile. La Pdf esplora la figura di Dante Alighieri, con un focus specifico sull'opera 'Monarchia', analizzando il contesto storico e i contenuti principali del trattato, inclusi i temi dell'Impero come garanzia di pace universale e la derivazione divina dell'autorità imperiale, per la scuola superiore di Letteratura.
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Dante Alighieri: il "fabbro" che seppe dire l'inesprimibileIl libro della memoria: la biografia di Dante hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / IL LIBRO DELLA MEMORIA: LA BIOGRAFIA DI DANTE
Nasce a Firenze nel 1265 da una famiglia guelfa della piccola nobiltà fiorentina. Pare che il padre, Alighiero II, fosse un cambiavalute, mestiere riprovevole per l'epoca. Studia a Firenze, città ricca di stimoli, crogiolo di tradizione, ma anche sede di rinnovamento. Siamo agli albori dello Stilnovo. Stringe amicizia con Guido Cavalcanti, una figura da emulare. Subisce inoltre l'influenza di Brunetto Latini, nella cui opera ritroviamo:
Grazie a Brunetto, inizia a interessarsi di filosofia. Scrive la Vita Nuova (1292-94), l'opera in cui seleziona, raccoglie e organizza i componimenti dei primi anni. Sconvolto dalla morte di Beatrice, nel 1290, cerca conforto nella filosofia. Nella Vita Nuova compare per la prima volta la figura di Beatrice, che incontra quando è ancora un fanciullo. Superata l'esperienza dello Stilnovo, si sente pronto per sperimentare nuovi orizzonti letterari. I biografi identificano Beatrice in una certa donna Bice, figlia del banchiere Folco Portinari. È molto più probabile che la Beatrice di Dante sia un mito biografico.
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Nel 1295 viene eletto Capitano del Popolo al Consiglio dei Trentasei e, nel 1296, al Consiglio dei Cento. L'impegno politico di Dante si concretizza dopo la cacciata di Giano della Bella, gonfaloniere di Giustizia tra il 1293 e il 1295, che aveva imposto alcuni Ordinamenti di Giustizia miranti a escludere i nobili dalla vita politica. Nel 1300 siede al Collegio dei Priori quando deve prendere una decisione grave: mandare in esilio i principali esponenti dei guelfi neri e dei guelfi bianchi, protagonisti di violenti scontri. A seguito della decisione, vede andare in esilio alcuni dei suoi più cari amici: Forese Donati e Guido Cavalcanti, che morirà di lì a poco conseguentemente alla condanna. Nel 1301, a seguito del rovesciamento del governo da parte dei guelfi neri, è condannato:
Non torna mai più nella sua città.
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A seguito della condizione di esiliato, va alla ricerca di potenti mecenati in grado di offrirgli sostegno economico e protezione. Dalla Toscana si sposta nel Nord Italia, fa tappa a Verona, Treviso, Padova. Sente l'esigenza di consolidare la propria fama di studioso eccellente. Tra il 1304 e il 1308 compone il Convivio e il De vulgari eloquentia. Inizia a impostare la Commedia. Peregrinando per l'Italia, ne tocca con mano la frammentata situazione politica, che sfocia in conflitti e lotte fratricide. A seguito della morte di Arrigo VII, nel 1313, raggiunge Verona, ospite di Cangrande della Scala. Tra il 1318 e il 1321 si sposta a Ravenna, presso Guido Novello da Polenta. Nel 1308 ripone grandi speranze nella discesa in Italia di Arrigo VII di Lussemburgo, che vede come possibile risolutore della drammatica situazione italiana. Diventa precursore del legame che si verrà sempre di più a creare tra potere e letterati, obbligati a ricercare favore e protezione da influenti signori. Nel 1321, mentre si trova a Venezia per conto di Guido Novello, contrae la febbre malarica: rientrato a Ravenna, vi muore tra il 13 e il 14 settembre 1321. Scrive le Epistole e il De monarchia.
hub SCUOLA65 Vi sono opere d'arte che son come chiavi, o parole d'ordine, danno l'accesso a una conoscenza più profonda, a una più intima percezione della bellezza: e l'opera di Dante è tra queste. Ezra Pound La sfida al limite
hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / LA SFIDA AL LIMITE LA LINGUA DI DANTE: IL VOLGARE per Dante è in grado di trattare anche gli argomenti più alti il volgare come lingua "illustre" il pubblico sono i laici LINGUA VOLGARE è superiore al latino (De vulgari eloquentia) il tema è la filosofia morale contrapposizione tra: lingua viva / lingua morta lingua naturale / lingua artificiale il volgare ha la funzione di mediare la conoscenza filosofica e scientifica
hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / LA SFIDA AL LIMITE LA POETICA DANTESCA: LE COSTANTI
2. LA POESIA TRA VERO E BUONO la poesia: · è focalizzata sull'amore come forza mistico-teologica
3. L'IO POETICO è protagonista della poesia di conseguenza · è strumento di indagine della realtà · indirizza le azioni umane al bene - nasce il personaggio Dante, distinto dall'autore - il personaggio vive un percorso evolutivo, è in continua trasformazione la Commedia è un vero e proprio itinerario educativo POETICA DANTESCA
1. LA SFIDA DELLA SPERIMENTAZIONE · continua sfida di se stesso · costante sperimentazione di nuove forme e stili espressivi · creazione di forme nuove (ad esempio, la terzina) le Rime sono il laboratorio della vocazione sperimentale di Dante un percorso evolutivo che approda alla Commedia nella Commedia il protagonista evolve dalla condizione iniziale di smarrimento a quella finale al cospetto di Dio la Commedia è l'opera-summa in cui le risorse espressive dantesche si realizzano pienamente
hub SCUOLALa Vita nuova
hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / LA VITA NUOVA L'OPERA DI ESORDIO: LA VITA NUOVA Può essere considerata come un'iniziazione alla lettura di Dante. La data di composizione è incerta: si ipotizza comunque sia stata realizzata tra il 1292 e il 1294. Si tratta di un prosimetro (prosa + poesia): 31 liriche giovanili di Dante collegate e commentate da racconti in prosa. Racconta la storia dell'amore di Dante per Beatrice. Nel sonetto conclusivo dell'opera Dante annuncia la futura composizione di un testo dove parlerà più degnamente di Beatrice: in questo accenno molti critici vedono un preannuncio della Commedia.
hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / LA VITA NUOVA LA VITA NUOVA IL TITOLO L'opera si presenta come un "libro dei ricordi" redatto in un momento di cambiamento. Nel titolo, il termine "nuova" si riferisce infatti: · alla giovinezza di Dante · al rinnovamento del suo stile (nell'opera il poeta parla in modo retrospettivo della fase stilnovista, che sta superando). La poesia trasferisce un messaggio di salvezza, adeguandosi, con lo "stilo de la loda", al nuovo ruolo salvifico della donna (Beatrice stessa è 'colei che dà beatitudine"). I CONTENUTI Si sviluppano in tre "movimenti": 1. il primo incontro (Dante ha nove anni), i segni della malattia d'Amore in Dante, la dama-schermo, la derisione delle donne ("gabbo") 2. la poesia che deve riflettere il potere benefico dell'amata, diventando lode ("stilo de la loda") 3. la morte di Beatrice, il senso di inadeguatezza di Dante nel parlarne. I LUOGHI Fanno da sfondo alla descrizione dell'amore secondo i canoni cortesi: · una città stilizzata (forse Firenze), carica di risonanze emotive · la dimensione concreta della camera, rifugio per lo sfogo dei patimenti d'amore · la dimensione astratta della mente e del corpo · il viso e gli occhi della donna, finestre che collegano il mondo esterno (incontri con Beatrice) con quello interno (in cui opera Amore, effetto dell'apparizione dell'amata). FORMA, MODELLO, STRUTTURA L'opera è un prosimetro. Poesia e prosa si integrano secondo uno schema tripartito: · parte narrativa in prosa (illustra le motivazioni alla base della lirica e le inquadra nella biografia dell'autore) · testo poetico (espone la materia amorosa) · spiegazione in prosa (espone il significato della lirica) I suoi modelli sono il De consolatione Philosophiae, di Boezio (finalità consolatoria dello scritto), i testi agiografici, gli scritti autobiografici.
hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / LA VITA NUOVA VITA NUOVA E COMMEDIA: I PUNTI DI CONTATTO l'opera ricapitola la storia del suo autore VITA NUOVA la storia è esemplare, idealizzata COMMEDIA Qui l'autore è: · copista · antologizzatore l'autore si assegna più ruoli (io poetico multiplo) · commentatore · autore
hub SCUOLALe Rime
hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / LE RIME UNA RACCOLTA DISORGANICA E VARIA: LE RIME Le Rime raccolgono una sessantina di testi di Dante, tra sonetti, canzoni e ballate. La raccolta, allestita dagli editori moderni, è disorganica e mette insieme scritti giovanili con componimenti risalenti alla stesura della Commedia. Di fatto, copre circa un ventennio della vita creativa di Dante.
hub SCUOLADANTE ALIGHIERI: IL "FABBRO"CHE SEPPE DIRE L'INESPRIMIBILE / LE RIME LE RIME LE SEZIONI POETICHE Anche se manca di una struttura unitaria, è possibile identificare nell'opera tre sezioni poetiche omogenee: · la tenzone con Forese Donati, composta tra il 1293 e il 1296: - scambio di sonetti pieni di invettive - linguaggio comico-realistico · le rime petrose, scritte tra il 1296 e l'inizio dell'esilio: - dedica a "madonna Pietra", bella quanto fredda - trobar clus, stile ruvido e aspro - forte sensualità · le rime scritte durante l'esilio: - stile allegorico - esempio: Tre donne intorno al cor mi son venute. I MODELLI I modelli di riferimento sono molteplici: · la poesia provenzale e Guittone · lo Stilnovo · lo stile comico-realista (ad esempio, nella tenzone con l'amico Forese Donati) · i componimenti di carattere allegorico-dottrinale · gli scritti di Arnaut Daniel. GLI STILI La varietà di stili è frutto dello sperimentalismo che caratterizza la ricerca di Dante. Troviamo: · lo stile comico · il dolce stile · lo stile tragico · lo stile solenne · la poesia di contenuto filosofico e morale. hub SCUOLA