Documento sull'attività motoria adattata, pedagogia e didattica speciale. Il Pdf esplora i concetti di pedagogia e didattica, con un focus sulla pedagogia speciale e l'educabilità, utile per studenti universitari di Psicologia.
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Adattata= Significa "Modificare" (attrezzature, esercizi ... ) in
relazione all'individuo. Non è legata solo ai disabili, ma è diretta
ad una popolazione "speciale" (anche donne incinte).
Tecnica= si riferisce ad una teoria e ad una didattica. Deve avere
anche una riflessione sulla pratica.
Didattica= è la scienza della comunicazione e della relazione
formativa e ha come oggetto di studio, le pratiche di
apprendimento-insegnamento.
Se parliamo di Didattica parliamo della pedagogia.
La pedagogia è la scienza della formazione umana, che si occupa
della formazione del soggetto per tutto l'arco della sua esistenza.
Come oggetto di studio, ha i PROCESSI EDUCATIVI E
FORMATI, ovvero l'insieme delle modalità attraverso cui gli
individui modificano il proprio modo di essere, cambiando idee
e comportamenti al cospetto delle esperienze.
Pedagogia deriva da PAIDOS ovvero bambino e AGO che vuol
dire guidare, condurre o accompagnare; per questo motivo sta ad
indicare proprio la guida educativa del fanciullo.
Già dall'epoca classica, la pedagogia si è ispirata all'ideale della
PAIDEIA, vale a dire un modello comportamentale e morale da
assumere con l'educazione.
In Grecia, la pedagogia si sviluppa in termini di "teorizzazione"
di un processo volto a educare, formare e istruire soggetti in
quanto individui e in quanto cittadini.
La pedagogia affonda le proprie radici nella filosofia, alla quale
resterà ancorata per oltre due millenni, emancipandosi
diventando prima scienza agli inizi del '900 e poi scienza di
scienza; nel corso del tempo, l'interesse della pedagogia si è
molto ampliato sino a lambire settori disciplinari e ambiti diintervento e riflessione molto differenti, ma fortemente
interrelati.
La pedagogia non è l'unica scienza a interessarsi dell'educazione
ma è la sola in grado di dare un approccio globale, critico ed
ermeneutico (interpretativo), di tutte le componenti che entrano
a far parte del processo educativo mentre altre scienze come:
Negli anni '60 vi fu' l'esplosione del fenomeno educazione e ciò si
può notare in diverse declinazioni grazie al diagramma di
Visalberghi.
Psicologia dell'età evolutiva
Psicologia dell'apprendimento
Psicologia generale
Psicologia sociale
Psicologia differenziale
Settore
psicologico
Settore
sociologico
Sociologia dell'educaz e sociologia scolastica
Economia e politica dell'educazione
Antropologia sociale e culturale
Sociologia della conoscenza
Psicometria (e statistica)
Docimologia
Pedagogia speciale
Settore
metodologico
didattico
Settore
dei contenuti
Storia dell'educazione
Metodologie didattiche
Tecnologie educative
Informatica (e teoria dei sistemi)
Logica
Storia del pensiero specifico
Storia della materia specifica
Teoria del curricolo
Epistemologia generale
Epistemologia genetica
Sociologia dei piccoli gruppi
Sociologia generale
Con l'avvento delle scienze dell'educazione, l'assetto teorico ed
epistemologico ( epistemologico è un aggettivo usato per riferirsi
a questioni teoriche legate al sapere scientifico e alla conoscenza
in generale) della pedagogia cambia radicalmente, a tal punto che
a partire dalla prima metà del '900 essa si è fatta spazio di
riflessione teorico-pratica in cui si problematizzano i problemi
educativi cercando di dare delle risposte pratiche, proponendo
buone pratiche educative che possono essere utilizzati nei diversi
ambiti, consapevoli che non vi siano delle regole fisse poiché il
materiale umano differisce.
La pedagogia oggi si interessa su tutti quei fenomeni entro cui si
compie l'educazione viva e che riguardano sia la relazione
educativa sia la comunicazione.
La pedagogia è da un lato riflessione teorica sui contenuti
dell'educazione, dall'altro è anche una guida verso l'operatività
competente nei diversi contesti dove si fa educazione, la
pedagogia unisce la teoria alla pratica.
Ci sono tante pedagogie tanti quanti sono i bisogni di formazione
dei soggetti; quindi, usiamo il plurale quando si vuole fare un
discorso generale mentre il singolare quando si parla di una
pedagogia mirata.
La didattica (dal greco DIDASKO, insegnare) è la scienza della
comunicazione e della relazione formativa che ha come oggetto
di studio, le pratiche di apprendimento-insegnamento e
l'organizzazione efficace di METODOLOGIE, METODI,
TECNICHE e STRATEGIE da utilizzare quotidianamente.
La didattica delle scienze motorie si è rinnovata, attraverso le
pratiche di apprendimento incarnato (organizzare dei settingmotori per bambini, i quali disegnano le lettere con il corpo per
imparare l'alfabeto).
La didattica lavora per "GRADI DI RASSOMIGLIANZA"
(Merril, 2002), e si occupa del modo in cui tutti i fattori implicati
nell'apprendimento e nell'insegnamento possano interagire al
fine di sortire esisti di formazione.
Studi affermano che gestire le situazioni didattiche in maniera
informale aiuta la significatività e l'apprendimento.
La didattica, inoltre, non si presenta mai come un sapere avulso
dal contesto socioculturale in cui si inserisce, perché si riferisce
sempre a differenti orizzonti teorici di riferimento che producono
modi differenti di guidare l'uomo, la vita e l'educazione.
ANTROPOLOGIA PEDAGOGICA E DIDATTICA non vanno mai
separate, proprio perché la prima rappresenta una chiave di
lettura da porre alla base della riflessione pedagogico-didattica e
della pratica educativo-formativa.
In relazione all'idea di visione dell'uomo (studente) che si
determinano anche i valori e i fini dell'educazione che ci
consentono di prediligere certi modi d'insegnare, piuttosto che
altri, il che ci permette poi di comprendere meglio le
caratteristiche del soggetto che deve essere educato, formato,
dunque, di scegliere anche i dispositivi più funzionali a realizzare
tale scopo. (al giorno d'oggi si prediligono dei modi di insegnare
più partecipativi e coinvolgenti).
Quando si parla di didattica è sempre opportuno precisare:
L'obiettivo di ogni percorso formativo - dalla scuola di base alla
formazione professionale - dovrebbe essere, in prima istanza,
quello di fornire al soggetto strutture cognitive ed affettivo-
motivazionali che gli consentano di poter apprendere ancora e
sempre meglio nel futuro, ciò determina sul piano pedagogico, la
necessità di una interpretazione dell'apprendere sulla base di
parametri connotativi che lo definiscano:
Si tratta di due scienze integrate ma non sovrapponibili, il ruolo
della pedagogia speciale è quello di identificare, i bisogni speciali,
saperli leggere ed interpretare, delineare risposte adeguate a
soddisfarli, sviluppare una riflessione che guidi l'operatività,
eseguire possibili percorsi d'intervento; nell'ambito motorio
sportivo il compito è quello di dare a tutti la possibilità di
praticare sport senza distinzioni.
Il ruolo della didattica speciale è quello di orientare interventi
speciali con un approccio scientifico, individuare le attività più
adeguate ai differenti bisogni, valutare l'applicabilità degli
interventi in un contesto inclusivo, valutarne l'utilità e la
fruibilità per i soggetti coinvolti e valutare la riproducibilità in
contesti simili.
In ambito scientifico, la parola speciale viene utilizzata come
lettura critica della pedagogia e della didattica, come storia del
pensiero pedagogico orientato alla formazione dei disabili, come