Documento da Università su Medico e paziente nell'assistenza primaria. Il Pdf esplora la medicina generale, la malattia e i determinanti della salute, analizzando il rapporto tra medicina e società con un focus sull'approccio centrato sulla persona.
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Corso di laurea in Medicina e Chirurgia - Medico e paziente nell'assistenza primaria #1 - prof. Beretta Medicina generale, malattia, modelli di indagine e determinanti della salute Medico e paziente nell'assistenza primaria #1 (modulo #1-2-3) Medicina generale, malattia, modelli di indagine e determinanti della salute Prof. Beretta - 30/10/2020 - Autore e revisore: Silvia Monga e Daniele Bertocco L'argomento trattato in questa lezione riguarda il rapporto che c'è tra la medicina e la società, che verrà analizzato dal punto di vista del medico di medicina generale (o medico di famiglia), che esercita sul territorio. Ci si focalizzerà soprattutto sugli aspetti macroscopici, ovvero quello che sta intorno alla medicina e al lavoro di medico: si toccheranno non tanto degli aspetti propriamente clinici, ma più culturali, economici e politici. Si parlerà di come la salute o la malattia sia determinata da fattori non solo strettamente clinici, ma anche da fattori extraclinici, normalmente chiamati "determinanti della salute". Per capire questi aspetti, bisogna prima definire cos'è l'assistenza primaria, chi è il medico di medicina generale e cos'è la medicina generale. Per dare questa definizione, ci si appoggia alla definizione europea di medicina generale o medicina di famiglia. A questo proposito, la WONCA EUROPE nel 2002 (poi rivista nel 2011) ha dato una definizione di medicina generale e di quelle che sono le cure primarie.
Innanzitutto, la medicina di famiglia è una specialità clinica orientata alle cure primarie, ovvero a quello che è il primo approccio di un paziente verso il sistema sanitario di fronte ad un problema medico.
Inoltre, con la dichiarazione WONCA del 2012 si sono un po' ampliati gli aspetti di interesse della medicina generale. I due aspetti emersi più importanti sono:
In sintesi, il punto di osservazione privilegiato della medicina generale non è tanto la malattia quanto la persona: la persona con la sua storia, il suo vissuto, le sue emozioni, le sue fantasie e le sue aspettative; la persona inserita non in una struttura avulsa da realtà, ma nel contesto di vita, di relazioni, di famiglia e di socialità che vive quotidianamente. Sul territorio queste caratteristiche (persona con la sua storia e nel suo contesto) si realizzano e costituiscono la dimensione nella quale si esplicita la medicina generale.
Da quanto detto finora si evince che la caratteristica principale della medicina generale è la complessità. Per complesso non si intende complicato: se si smonta qualcosa di complicato in piccole parti ne si riesce a capire il funzionamento. Complesso è invece un sistema composto da un gran numero di parti che interagiscono in modo non semplice tra di loro, ma che danno un insieme che è qualcosa di più della somma delle singole parti. Quindi la medicina di famiglia è valutabile, visibile e analizzabile solo come complesso di attività che vengono svolte in un determinato contesto, come qualcosa che va al di là e in più rispetto alla somma delle singole parti, un po' come il corpo umano. Quest'ultimo non è la somma dei singoli organi/tessuti/cellule, ma qualcosa che va oltre: è dunque un organismo complesso, non riducibile ad ogni singolo componente per meglio comprenderlo, anche se questa è un po' la direzione della medicina; per un'analisi dell'individuo, questo va visto e analizzato nella sua complessità, irriducibile alle singole parti. Quindi per vedere il paziente nella sua complessità, non la si deve ridurre alla dimensione clinica, ma bisogna avere uno sguardo un po' più ampio che guarda anche ad altre dimensioni: dimensione culturale e sociale, dimensione economica, dimensione etica ... ovvero tutto quello che sta intorno alla persona. Il punto di vista che cerca di tener conto di tutti questi aspetti è quello della medicina di famiglia. Parlare del rapporto tra medicina e società significa quindi parlare anche di cultura, salute, malattia e di tutto ciò che sta intorno a questi concetti. In particolare, è importante definire il concetto di malattia.
La malattia si può vedere come un insieme di alterazioni biologiche, definizione sicuramente molto importante. Tuttavia, per capire se oltre a questo la malattia è anche altro bisogna decostruire queste designazioni biomediche e vedere cosa sta dietro tutti questi aspetti di tipo esclusivamente biologico. Bisogna quindi cercare di valutare la complessità del paziente (della persona), quali sono gli aspetti culturali e sociali che stanno dietro a quell'evento denominato malattia. Pagina 2 di 16Corso di laurea in Medicina e Chirurgia - Medico e paziente nell'assistenza primaria #1 - prof. Beretta Medicina generale, malattia, modelli di indagine e determinanti della salute La malattia non è dunque solo un insieme di alterazioni biologiche, ma è un insieme molto più complesso, che comprende anche dimensioni esistenziali, sociali, culturali ... Per capire bene questo aspetto bisogna partire da quello che è il portatore della malattia, l'attore sociale che sta parlando di malattia, ovvero il paziente, la persona.
Si può usare una definizione di malattia data dal sociologo, filosofo, antropologo Marc Augé, per cercare di capire meglio questa dimensione complessa, che non è solo qualcosa di organico ma qualcosa che va oltre. Secondo Augé, la malattia costituisce un paradosso: "il paradosso è costituito dal fatto che la malattia è allo stesso tempo il più individuale e il più sociale degli eventi. Ognuno di noi la sperimenta nel proprio corpo avvertendola crescere minacciosamente. Eppure tutto in essa è allo stesso tempo sociale, non solo perché un certo numero di istituzioni si fanno carico delle diverse fasi della sua evoluzione, ma anche perché gli stessi schemi di pensiero che ci permettono di individuarla, di darle un nome e di curarla, sono eminentemente sociali: pensare alla malattia significa fare già riferimento agli altri". In questa definizione sono contenuti un po' tutti gli aspetti che riguardano la malattia, quindi l'aspetto individuale, le alterazioni biologiche, il malessere e i problemi fisici che si avvertono. La definizione va però anche oltre perché parla della presenza di istituzioni pubbliche, come le università e gli ospedali, che aiutano a capire questi aspetti: la cultura che i nuovi medici acquisiscono nelle università è determinata socialmente, nel senso che delle strutture sociali si occupano di formare nuovi medici. Perciò dietro tutto questo mondo della malattia e della medicina c'è tutta una dimensione sociale che questa definizione ci aiuta a comprendere: pensare alla malattia significa pensare alla persona, all'individuo che ha una serie di problemi e sintomi, ma anche pensare a tutto il sociale che gli sta intorno, che aiuta il medico a curare la malattia e il paziente a gestirla in tale contesto sociale.
Per vedere tutti gli aspetti che stanno intorno all'evento malattia facciamo riferimento al cosiddetto triangolo della malattia o triangolo terapeutico. Nella lingua italiana, si parla di malattia o di medicina in un unico modo, ma avvalendosi della terminologia inglese si hanno più termini per definire lo stesso evento, ovvero la malattia: