Aspetti essenziali del DSM-5, Università IUL, Appunti di Psicologia

Documento dall'Università Telematica degli Studi Iul su aspetti essenziali del DSM-5. Il Pdf illustra le principali innovazioni del DSM-5, inclusa l'adozione di un sistema non assiale e un approccio dimensionale alla diagnosi, dettagliando disturbi dell'evacuazione, del sonno-veglia e disfunzioni sessuali per la materia Psicologia.

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ASPETTI ESSENZIALI DEL DSM - 5
1. INTRODUZIONE
Nel 2013 è stata pubblicata la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental
Disorders (DSM). Il DSM e l'International Classification of Desease (ICD) sono due sistemi di
classificazione che i professionisti della salute mentale utilizzano per l'assessment dei principali
disturbi mentali.
INTRODUZIONE AL DSM - 5
Negli ultimi 60 anni, il DSM è diventato il manuale di riferimento per i professionisti della salute
mentale. Con la pubblicazione della quinta edizione si è cercato di integrare in maniera più coerente
il DSM con l’ICD.
il DSM incorpora anni di ricerche sul cervello, sul comportamento umano e sulla genetica. Secondo
l'APA tutti i cambiamenti hanno avuto come obiettivo quello di definire con maggior chiarezza e
precisione i criteri i disturbi mentali.
il DSM-5 è diviso in tre sezioni:
1. fornisce un'introduzione di base su come usare il nuovo manuale e su come porre una
diagnosi usando un sistema non assiale e una nuova definizione di disturbo mentale inteso
come sindrome caratterizzata da un'alterazione clinicamente significativa della sfera
cognitiva.
2. presenta 20 classificazioni dei disturbi e si concentra su criteri diagnostici e codici.
3. include le scale di valutazione, l'inquadramento culturale il modello alternativo per i
disturbi di personalità.
Principali innovazioni: l'eliminazione del sistema multiassiale, l'adozione di un approccio
dimensionale alla diagnosi, considerazioni relative allo sviluppo.
UTILIZZARE UN SISTEMA NON ASSIALE
Il sistema multiassiale nel DSM-5 è stato sostituito da un sistema non assiale combinando l'asse I, II,
III presenta insieme tutte le diagnosi di disturbo mentale e le altre diagnosi mediche. La diagnosi
principale è quella elencata per prima e riflette la ragione della visita o il focus del trattamento.
Nel DSM-5 è stata eliminata la scala di valutazione globale del funzionamento (ASSE V) al suo posto
come strumento di misura del funzionamento è stata inclusa la WHO'S DISABILITY ASSESSMENT
SHEDULE che si trova nella sezione III.
Il DSM-IV era stato basato su un sistema categoriale di classificazione. Questo sistema ha molti punti
deboli: la conseguenza principale era la presenza di eccessiva comorbilità di confini sfumati tra i
disturbi e il fatto che i clinici facevano troppo spesso affidamento sulla categoria Non Altrimenti
Specificato (NAS).
Il DSM-5 assume un approccio dimensionale alla diagnosi fornendo valutazioni dimensionali e
trasversali per aumentare l'utilità clinica e migliorare la specificità diagnostica da parte dei clinici. Il
DSM-5 adotta il concetto di spettro per molti disturbi (compresi l'abuso di sostanze, l'autismo e la
schizofrenia). Utilizzare un approccio basato su uno spettro permette ai clinici di considerare i
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disturbi psicologici su un continuum di gravità. Nel DSM-5 a molti disturbi sono stati aggiunti anche
specificatori per migliorare la capacità diagnostica.
I vari tipi di specificatori includono:
-decorso
-gravità
-frequenza
-durata
-caratteristiche descrittive.
USO DI "DISTURBO CON ALTRA SPECIFICAZIONE" E "DISTURBO SENZA SPECIFICAZIONE"
Nel DSM-5 viene fornito un certo numero di scale e strumenti di valutazione per misurare i sintomi
osservati nei pazienti.
Questi strumenti possono essere usati sia nel colloquio iniziale che successivamente per monitorare
l'andamento del trattamento.
Sono disponibili due livelli di misure traversali. Le misure di livello 1 forniscono uno strumento di
screening per l'identificazione di 18 aree di sintomi e se necessario può essere condotto uno
screening di livello 2.
Nel DSM-5 ai clinici vengono date due alternative per sostituire la categoria non altrimenti
specificato (NAS).
Le diagnosi:
-disturbo con altra specificazione
-disturbo senza specificazione
Queste categorie vengono usate quando i criteri per un disturbo non sono pienamente soddisfatti
dando ai clinici più flessibilità.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE, STRUMENTI SELF-REPORT E INTEVISTE CLINICHE
Anche nel DSM-5 sono presenti scale di valutazione:
La WHO Disability Assessment Schedule 2.0 (WHODAS 2.0) può essere somministrata a intervalli
regolari per monitorare i progressi essa si presenta come uno strumento di valutazione generico e
pratico che può misurare la salute e la disabilità sia a livello di popolazione, sia nella pratica clinica.
In più il DSM-5 presenta alcune scale di valutazione dei sintomi trasversali:
- le scale di valutazione dei sintomi trasversali, raggruppate per fasce d'età
- le scale per determinare la gravità dei sintomi
- le scale relative allo sviluppo infantile e all'ambiente domestico
- l'intervista per l’inquadramento culturale composta da un set di 16 domande che i clinici possono
usare durante un colloquio di valutazione della salute mentale
-UN APPROCCIO BASATO SULLO SVILUPPO E SUL CICLO DI VITA
Il DSM-5 ha adottato una nuova struttura fondata sullo sviluppo, riclassificando i disturbi in 20
capitoli basati sulla loro vicinanza e sulla somiglianza delle caratteristiche.
Alcuni disturbi dello sviluppo sono stati ricollocati in altre sezioni o eliminati completamente.
I disturbi sono stati riclassificati anche in gruppi basati su fattori internalizzanti ed esternalizzanti.
-internalizzanti sono quelli nei quali ansia, depressione e sintomi somatici sono prevalenti

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ASPETTI ESSENZIALI DEL DSM - 5

INTRODUZIONE

Nel 2013 è stata pubblicata la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM). Il DSM e l'International Classification of Desease (ICD) sono due sistemi di classificazione che i professionisti della salute mentale utilizzano per l'assessment dei principali disturbi mentali.

INTRODUZIONE AL DSM - 5

Negli ultimi 60 anni, il DSM è diventato il manuale di riferimento per i professionisti della salute mentale. Con la pubblicazione della quinta edizione si è cercato di integrare in maniera più coerente il DSM con l'ICD. il DSM incorpora anni di ricerche sul cervello, sul comportamento umano e sulla genetica. Secondo l'APA tutti i cambiamenti hanno avuto come obiettivo quello di definire con maggior chiarezza e precisione i criteri i disturbi mentali. il DSM-5 è diviso in tre sezioni:

  1. fornisce un'introduzione di base su come usare il nuovo manuale e su come porre una diagnosi usando un sistema non assiale e una nuova definizione di disturbo mentale inteso come sindrome caratterizzata da un'alterazione clinicamente significativa della sfera cognitiva.
  2. presenta 20 classificazioni dei disturbi e si concentra su criteri diagnostici e codici.
  3. include le scale di valutazione, l'inquadramento culturale il modello alternativo per i disturbi di personalità.

Principali innovazioni: l'eliminazione del sistema multiassiale, l'adozione di un approccio dimensionale alla diagnosi, considerazioni relative allo sviluppo.

UTILIZZARE UN SISTEMA NON ASSIALE

Il sistema multiassiale nel DSM-5 è stato sostituito da un sistema non assiale combinando l'asse I, II, III presenta insieme tutte le diagnosi di disturbo mentale e le altre diagnosi mediche. La diagnosi principale è quella elencata per prima e riflette la ragione della visita o il focus del trattamento. Nel DSM-5 è stata eliminata la scala di valutazione globale del funzionamento (ASSE V) al suo posto come strumento di misura del funzionamento è stata inclusa la WHO'S DISABILITY ASSESSMENT SHEDULE che si trova nella sezione III. Il DSM-IV era stato basato su un sistema categoriale di classificazione. Questo sistema ha molti punti deboli: la conseguenza principale era la presenza di eccessiva comorbilità di confini sfumati tra i disturbi e il fatto che i clinici facevano troppo spesso affidamento sulla categoria Non Altrimenti Specificato (NAS). Il DSM-5 assume un approccio dimensionale alla diagnosi fornendo valutazioni dimensionali e trasversali per aumentare l'utilità clinica e migliorare la specificità diagnostica da parte dei clinici. Il DSM-5 adotta il concetto di spettro per molti disturbi (compresi l'abuso di sostanze, l'autismo e la schizofrenia). Utilizzare un approccio basato su uno spettro permette ai clinici di considerare i Università telematica degli Studi IUL 1LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI disturbi psicologici su un continuum di gravità. Nel DSM-5 a molti disturbi sono stati aggiunti anche specificatori per migliorare la capacità diagnostica. I vari tipi di specificatori includono:

  • decorso
  • gravità
  • frequenza
  • durata
  • caratteristiche descrittive.

USO DI "DISTURBO CON ALTRA SPECIFICAZIONE" E "DISTURBO SENZA SPECIFICAZIONE"

Nel DSM-5 viene fornito un certo numero di scale e strumenti di valutazione per misurare i sintomi osservati nei pazienti. Questi strumenti possono essere usati sia nel colloquio iniziale che successivamente per monitorare l'andamento del trattamento. Sono disponibili due livelli di misure traversali. Le misure di livello 1 forniscono uno strumento di screening per l'identificazione di 18 aree di sintomi e se necessario può essere condotto uno screening di livello 2. Nel DSM-5 ai clinici vengono date due alternative per sostituire la categoria non altrimenti specificato (NAS). Le diagnosi:

  • disturbo con altra specificazione
  • disturbo senza specificazione

Queste categorie vengono usate quando i criteri per un disturbo non sono pienamente soddisfatti dando ai clinici più flessibilità.

STRUMENTI DI VALUTAZIONE, STRUMENTI SELF-REPORT E INTEVISTE CLINICHE

Anche nel DSM-5 sono presenti scale di valutazione: La WHO Disability Assessment Schedule 2.0 (WHODAS 2.0) può essere somministrata a intervalli regolari per monitorare i progressi essa si presenta come uno strumento di valutazione generico e pratico che può misurare la salute e la disabilità sia a livello di popolazione, sia nella pratica clinica. In più il DSM-5 presenta alcune scale di valutazione dei sintomi trasversali:

  • le scale di valutazione dei sintomi trasversali, raggruppate per fasce d'età
  • le scale per determinare la gravità dei sintomi
  • le scale relative allo sviluppo infantile e all'ambiente domestico
  • l'intervista per l'inquadramento culturale composta da un set di 16 domande che i clinici possono usare durante un colloquio di valutazione della salute mentale

UN APPROCCIO BASATO SULLO SVILUPPO E SUL CICLO DI VITA

Il DSM-5 ha adottato una nuova struttura fondata sullo sviluppo, riclassificando i disturbi in 20 capitoli basati sulla loro vicinanza e sulla somiglianza delle caratteristiche. Alcuni disturbi dello sviluppo sono stati ricollocati in altre sezioni o eliminati completamente. I disturbi sono stati riclassificati anche in gruppi basati su fattori internalizzanti ed esternalizzanti.

  • internalizzanti sono quelli nei quali ansia, depressione e sintomi somatici sono prevalenti Università telematica degli Studi IUL 2LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
  • i disturbi esternalizzanti mostrano più alterazioni della condotta, del controllo degli impulsi e dell'uso di sostanze.

CONSIDERAZIONI CULTURALI E RELATIVE AL GENERE

Un apprezzabile miglioramento del DSM-5 è l'inclusione di considerazioni aggiuntive al genere e alla cultura.

LA INTERNATIONAL CLASSIFICATION OF DISEASES

La maggior parte del mondo utilizza già l'ICD-10 per classificare malattie e altri problemi di salute e per compilare cartelle cliniche di pazienti in trattamento e di quelli deceduti.

BREVE STORIA DELL'ICD

L'ICD è lo strumento diagnostico standard da più di 150 anni, utilizzato per monitorare l'incidenza e la prevalenza delle malattie e degli altri problemi di salute a livello mondiale. In tale strumento sono presenti informazioni e dati sull'epidemiologia, la gestione della salute, gli obiettivi clinici e l'analisi della situazione della salute generale nei vari gruppi di popolazioni. Università telematica degli Studi IUL 3LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

LE 20 CLASSIFICAZIONI DEI DISTURBI NEL DSM 5

  1. Disturbi del neurosviluppo
  2. Disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici
  3. Disturbo bipolare e disturbi correlati
  4. Disturbi depressivi
  5. Disturbi d'ansia
  6. Disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi correlati
  7. Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti
  8. Disturbi dissociativi
  9. Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati
  10. Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione
  11. Disturbi dell'evacuazione
  12. Disturbi del sonno-veglia
  13. Disturbi sessuali
  14. Disforia di genere
  15. Disturbo da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta
  16. Disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction
  17. Disturbi neurocognitivi
  18. Disturbi di personalità
  19. Disturbo del movimento indotti da farmaci e altre reazioni avverse ai farmaci
  20. Altre condizioni che possono essere oggetto di attenzione clinica Università telematica degli Studi IUL 4IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO

Appaiono per la prima volta nelle prime fasi del periodo evolutivo prima che il bambino inizi la scuola. I deficit che ne derivano causano difficoltà nel funzionamento personale, sociale e scolastico. alcuni sono specifici altri coinvolgono ritardi o deficit globali.

DISABILITÀ INTELLETTIVA (DISTURBO DELLO SVILUPPO INTELLETTIVO)

Nel DSM-5 il ritardo mentale è stato rinominato disturbo dello sviluppo intellettivo è caratterizzato da deficit nelle abilità cognitive e nel funzionamento adattivo. Il livello di gravità (lieve, moderato, grave) è determinato dalla capacità di soddisfare gli standard evolutivi e socioculturali per l'indipendenza.

DISTURBI DELLA COMUNICAZIONE

I disturbi della comunicazione esordiscono nell'infanzia e generalmente seguono un decorso costante. Colpiscono l'eloquio, il linguaggio e la comunicazione sociale. I criteri rimangono gli stessi con l'eccezione del disturbo del linguaggio che combina il disturbo dell'espressione del linguaggio e il disturbo misto dell'espressione in un unico disturbo. il DSM-5 considera i seguenti disturbi della comunicazione:

  • disturbo del linguaggio
  • disturbo fonetico-fonologico
  • disturbo della fluenza verbale
  • disturbo della comunicazione sociale
  • disturbo della comunicazione senza specificazione.

Il disturbo della comunicazione sociale è di nuova introduzione e i bimbi che presentano tale disturbo presentano deficit nell'uso sociale della comunicazione per scopi sociali

DISTURBI DELLO SPETTRO DELL'AUTISMO

Con la pubblicazione del DSM-5 vengono integrati all'interno di questa categoria 4 disturbi:

  1. disturbo dell'autismo
  2. sindrome di Asperger
  3. disturbo generalizzato dello sviluppo non altrimenti specificato.

I nuovi disturbi diagnostici per il disturbo dello spettro dell'autismo sono caratterizzati dalla presenza di

  • deficit nella comunicazione e integrazione sociale
  • comportamenti, interessi e attività ristrette (es: movimenti ripetitivi, comportamento ritualizzato)

Il livello di gravità è determinato su un continuum sulla base del grado di comprensione

  • livello 1 (necessario un supporto)
  • livello 2 (necessario un supporto significativo)
  • livello 3 (necessario un supporto molto significativo).

Il disturbo di Asperger nel disturbo dello spettro dell'autismo è stato il più controverso cambiamento apportato al DSM-5 Università telematica degli Studi IUL 5LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

DISTURBO DA DEFICIT DA ATTENZIONE/IPERATTIVITÀ (DDAI)

I criteri diagnostici del DSM-5 riconoscono differenze nella fase di sviluppo nella presentazione del DDAI tra adulti e bimbi. Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD, dall'inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è un disordine dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell'adolescente, caratterizzato da inattenzione, impulsività, iperattività.

DISTURBO SPECIFICO DELL'APPRENDIMENTO

Il DSM-5 amplia i criteri del DSM-IV per includere disturbi distinti che impediscono l'acquisizione di una o più delle seguenti abilità scolastiche: linguaggio orale. lettura, linguaggio scritto o calcolo. La principale caratteristica di questa categoria è proprio la "specificità", ovvero il disturbo interessa uno specifico e circoscritto dominio di abilità indispensabile per l'apprendimento (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Ciò significa che per avere una diagnosi di dislessia, il bambino non deve presentare deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici.

DISTURBI DEL MOVIMENTO

Il disturbo dello sviluppo della coordinazione, il disturbo da movimento stereotipato e i disturbi da tic nel DSM-5 sono stati raggruppati nella più ampia categoria dei disturbi del movimento. Università telematica degli Studi IUL 6

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