Documento di Appunti universitari sulla psicologia di comunità, definendo lo sviluppo di comunità e il senso di comunità. Il Pdf esplora i modelli di Tonnies, Sarason e McMillan e Chavis, analizzando le loro implicazioni teoriche e pratiche in contesti organizzativi e scolastici, evidenziando l'importanza della partecipazione e della responsabilità sociale.
Mostra di più15 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
La psicologia di comunità ha ormai acquisito un'identità e una riconoscibilità proprie che la perseverano dal rischio di confondersi con la sua matrice di provenienza e le permettono di avere relazioni più ravvicinate anche con i membri più negletti. I tempi però non sembrano ancora maturi per parlare di una vera e propria prospettiva di psicologia clinica di comunità ma la nascita di un nuovo indipendente campo di conoscenza non è necessario né auspicabile se clinica e comunità trovano modo di operare in maniera funzionale integrato rispettoso dell'identità altrui. Un nuovo indipendente campo di conoscenza potrebbe avere origine se, prendendo in prestito la definizione di Stark, si desse vita a una linking Science, quindi una scienza che si occupa di connettere in modo sinergico e integrato costrutti, modelli e prassi provenienti da campi del sapere diversi per una comprensione più completa della relazione tra individui e contesti sociali.
(21/02/2024)
La prima definizione scientifica di comunità viene fatta risalire a Tonnies che distingue tra comunità e società e le pone agli estremi di un continuo all'interno del quale posizione aggregati sociali di ampiezza complessità e caratteristiche diverse. La comunità è concepita come un organismo vivente fondato su linguaggi, significati, spazi, esperienze condivise su sentimenti di appartenenza e dimensioni partecipative. La società intesa come un artefatto sociale, basato sulla razionalità e sullo scambio, finalizzato al raggiungimento di obiettivi concreti per lo più individuali.
Un tema di interesse ricorrente nelle varie definizioni di comunità che si susseguono nelle scienze sociali e il rapporto tra dimensioni relazionali e quelle territoriali. Lo sviluppo dei mezzi di trasporto e la comunicazione di massa tende ad avvicinare psicologicamente e fisicamente i cittadini del villaggio globale, consentendo l'opportunità di una rappresentazione dello spazio-tempo non necessariamente legata alle ristrette aree geografiche. Il radicamento territoriale per certe comunità o determinati gruppi sociali rimane un elemento significativo mentre per altri il senso di appartenenza a una comunità sembra basarsi esclusivamente su un'identità culturale o psicologica. La dimensione territoriale della comunità è spesso presente; tuttavia, la maggior parte degli autori ha riconosciuto un ruolo rilevante la dimensione territoriale
La scuola di Chicago ha elaborato il concetto di comunità ha sviluppato intorno a tre idee centrali: il radicamento sul territorio, la presenza di un'organizzazione sociale, l'interdipendenza tra i membri. Amerio individua nel territorio nella relazione e nella partecipazione tre dimensioni più adeguate utilizzabili per la psicologia di comunità.
La prospettiva ecologica della psicologia di comunità sia tradizionalmente orientata verso la valorizzazione degli aspetti territoriali delle comunità. L'enfasi sulla dimensione territoriale della comunità permette di definirla come il contesto concreto nel quale la vita quotidiana delle persone si attualizza, i problemi sociali assumono forme specifiche dove viene possibile cogliere la continua transazione tra fattori oggettivi e psicologico individuali. Abbracciare un concetto di continuità complesso è ancorato al contesto territoriale permette di indagare i processi attraverso i quali si articola il rapporto tra individuo e comunità e i legami che connettono le persone tra loro al territorio che condividono, sentimento comunemente definito come senso di comunità.
35ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU
Sarason > la percezione di similarità con altri, una riconosciuta interdipendenza con altri, una disponibilità a mantenere questa interdipendenza offrendo o facendo per altri ciò che si aspetta da loro, la sensazione di essere parte di una struttura pienamente affidabile e stabile. Può essere inteso sia come vissuto soggettivo, indicatore di una rete supportiva, sia come una forza coesiva e motivante che agisce all'interno della comunità favorendone il benessere. Il limite però risiede nell'approccio prevalentemente teorico più che operativo.
McMillan e Chavis > processo di cambiamento che porta a un miglioramento della qualità della vita (outcome) grazie alle capacità acquisite dalla comunità nel risolvere i problemi e soddisfare i propri bisogni. Indica quindi:
36ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU comunità stessa. (fa riferimento alla qualità dei legami, insieme ai valori, credenze e aspettative comuni. Collante che tiene insieme le persone e nutre il senso di appartenenza)
In questo caso gli operatori sociali vengono stimolati a un'azione di sviluppo del senso di comunità centrato sulla promozione dei leader locali, del rispetto dei linguaggi e delle regole proprie della cultura comunitaria, di metodologie di ricerca-intervento, di una modalità partecipativa di presa di coscienza e risoluzione dei problemi. I valori connotano l'ambiente sociale, culturale e normativo e sono incaranti nelle pratiche sociali in tutti i settori della comunità.
Aver attraversato un pericolo comune (terremoto dell'Aquila) porta all'aggregazione (forte connessione emotiva) di un insieme di persone.
(lavoro fatto a lezione in gruppo: bisogna ragionare e definire il costrutto di senso di comunità; mura concetto chiave che racchiude l'idea di un insieme di elementi accomunati da alcune caratteristiche e la relazione tra questi ultimi; Percezione di affidabilità, protezione, supporto, inclusività e identificazione all'interno di un contesto fisico di persone accomunato da valori).
Appartenenza, regole condivise, similitudine, ingroup, solidarietà, obiettivi comuni.
La comunità si colloca in un contesto. C'è una variazione nel tempo ed è sensibile a una serie di fattori.
La ricerca ha dimostrato che il senso di comunità è massimo negli anziani mentre diminuisce sensibilmente nel periodo adolescenziale. Ciò indica come le fasi della vita di maggior fragilità e dipendenza sono quelle in cui il territorio è l'attaccamento al luogo della residenza hanno maggior rilevanza per l'individuo.
Il senso di comunità sembra variare in relazione a:
37ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU appartenenza: favorire senso di responsabilità sociale di impegno civico; rafforzare il senso di connessione e la costruzione dei migliori rapporti di vicinato; migliorare il senso di controllo di empowerment nel territorio.
Il senso di comunità viene inteso come una forza che attrae gli individui verso la comunità e che ne attiva comportamenti partecipativi di impegno sociale favorendone le condizioni di benessere.
La comunità è una componente essenziale dell'esperienza umana e ha un impatto sul benessere dei residenti. La percezione di appartenenza a una comunità può migliorare il benessere degli individui e la qualità della loro vita sociale.
[senso di comunità e fasi di vita]
La letteratura ha documentato un'associazione tra senso di comunità e benessere. Ciascuna delle dimensioni del benessere (emotivo, psicologico e sociale così come ansia depressione) è un risultata significativamente correlata al senso di comunità, il quale per tale ragione e sta diventando un costrutto sempre più apprezzato nei campi della promozione della salute.
La comunità è una componente essenziale dell'esperienza umana che ha impatto sul benessere dei residenti.
Alcuni autori hanno proposto una rivisitazione della nozione di senso di comunità ipotizzandone una distribuzione in lungo un'asse che va da un polo positivo a un polo negativo. Brodsky e colleghi hanno concettualizzato l'esistenza di un senso di comunità negativo inteso come una forza centrifuga che simbolicamente allontana gli individui dalla comunità di appartenenza quando il contesto è percepito come pericoloso o deprivato; in questo caso il distanziamento emotivo e fisico dalla comunità assume una valenza protettiva. Si tratta di una dimensione valoriale, un'immagine condivisa espressa dalla comunità. Non c'è una forza centripeta ma una forza di differenziazione (ex: regione a statuto speciale). Questo distanziamento fisico o emotivo, non investendo nel territorio, ha una valenza protettiva.
Alcuni studiosi hanno proposto un modello del senso di comunità negativo composto da quattro dimensioni:
[senso di comunità negativo]
38