Bioecologia dello sviluppo: interazione genetica, ambiente e correlazioni genotipo-ambiente

Documento sulla bioecologia dello sviluppo, concentrandosi sull'interazione tra genetica e ambiente e sulle correlazioni genotipo-ambiente. Il Pdf esplora la teoria di Bronfenbrenner, gli stili genitoriali e le implicazioni della procreazione medicalmente assistita, utile per lo studio universitario di Psicologia.

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43 pagine

PSCE1: Bioecologia dello Sviluppo
Lo sviluppo umano è influenzato da:
il patrimonio genetico (fattori biologici);
l'ambiente (fattori ambientali);
Entrambe le tipologie di fattori concorrono a determinare le differenze individuali: uno stesso
genotipo può dare origine a fenotipi diversi in relazione alle caratteristiche ambientali. Particolare
attenzione viene data agli studi sui gemelli.
La genetica comportamentale studia la complessa interazione tra geni e ambiente e distingue fra
geni:
strutturali, non influenzabili dall'ambiente;
regolatori, che controllano il modo in cui si esprimono i geni strutturali e interagiscono con
l'ambiente esterno;
Possiamo anche distinguere differenti correlazioni. La studiosa Sandra Scarr discrimina fra:
correlazioni passive genotipo-ambiente, costruite dagli altri (dai genitori ad esempio);
correlazioni evocative genotipo-ambiente, per cui le caratteristiche del bambino evocano
risposte ambientali;
correlazioni attive genotipo-ambiente, per cui il bambino ricerca attivamente un ambiente
per lui stimolante;
Correlazioni passive Gli altri. Genitore musicista costruisce un ambiente
musicalmente stimolante.
Genitore regala giochi scientifici.
Correlazioni evocative Le mie caratteristiche. Il bambino che non parla molto all'asilo verrà
stimolato molto meno verbalmente: il bambino
avrà meno scambi educativi.
Correlazioni attive Io. Il bambino con una buona competenza cognitiva
ricerca un ambiente cognitivamente stimolante
(puzzle sempre più complicati o compagni di
gioco più competenti).
Le differenze individuali risiedono nell'1% del DNA e la percentuale di variabilità individuale
spiegata dai geni è del 50%. Plomin afferma che il DNA è il fattore più importante per determinare
chi si è: il ruolo fondamentale dell'ambiente sarebbe quello di reagire alle caratteristiche genetiche
individuali.
L'essere umano è in grado di agire consapevolmente e pianificare le proprie azioni: può modificare
l'ambiente! Ma ambienti diversi determinano possibilità di sviluppo differenti. Lo sviluppo
individuale e il contesto sociale in cui si vive sono interconnessi.
Analisi del contesto
Per poter analizzare il contesto in cui un bambino si sviluppa è necessario impiegare il multi-
informant approach: si tratta dell'utilizzare i diversi punti di vista di persone (adulti) che hanno
diversi ruoli e competenze al fine di raccogliere informazioni su un determinato bambino. Non ci
verrà detto come è il bambino, ma come viene visto da quelle persone.
Nel contesto clinico:
è possibile che un bambino o adolescente manifesti dei comportamenti problematici solo in
un determinato contesto;
un bambino può far fatica ad interagire a scuola, ma non mostra alcuna difficoltà a casa
(ad esempio il mutismo selettivo);
per alcune diagnosi è necessario che un comportamento sia presente in più contesti;
pensiamo all'ADHD e ai vari disturbi del neurosviluppo;
è importante confrontare e condividere i punti di vista;
pensiamo a un genitore e a un insegnante con divergenze sulla difficoltà di un bambino
(una persona lo può sentire come problematica e l'altra no);
Il multi-informant approach è necessario poiché:
i bambini...
possono avere difficoltà nel descrivere i propri vissuti attraverso misure self-report e
estremizzano le proprie risposte o possono riferirsi a una sola esperienza;
possono mostrare resistenza al riferire i vissuti negativi per proteggersi;
i genitori tendono a sovrastimare il contesto scolastico del bambino;
La teoria di Bronfenbrenner e la bioecologia
Bronfenbrenner parte dalla considerazione di che cos'era la psicologia dello sviluppo di quel
tempo, che era focalizzata sulla descrizione dei comportamenti dei bambini in condizioni
sperimentali (in laboratori, quindi ambienti artificiali). Per lui non si stava veramente studiando lo
sviluppo del bambino, ma le sue risposte in ambienti artificiali, con adulti sconosciuti e talvolta non
particolarmente formati. Propone così un cambiamento: studiare i bambini nel reale, o
rappresentativi del loro mondo reale. Si parla così di setting ecologicamente validi. Il contesto
sociale per lo studioso (1973) ha il ruolo fondamentale di facilitatore o ostacolo di specifici
processi di sviluppo.
Recupera degli studi pionieristici degli anni '30 sul ruolo del contesto. In particolare nel 1938 è stato
condotto uno studio su bambini con disabilità istituzionalizzati affidati all'età di tre anni alle cure
individuali di ragazze con disabilità e anch'esse istituzionalizzate. Dopo un anno e mezzo si osserva
come il loro QI incrementi di 30 punti, mentre nel gruppo di controllo senza cure risultavano
perdere punti QI. I bambini istituzionalizzati curati dalle ragazze divengono poi autonomi e
acquisiscono buoni livelli di istruzione.
Per Brofenbrenner nei primi anni di vita lo sviluppo psicologico del bambino viene facilitato dalle
relazioni: “lo sviluppo psicologico del bambino viene facilitato dal suo coinvolgimento in schemi
durevoli di interazioni reciproche e contingenti, sempre più complesse, realizzate con persone con
le quali abbia stabilito un attaccamento emotivo durevole e reciproco”.
Lewin anticipa le teorie dell'autore con la sua teoria di campo C = f(P, A), per cui il comportamento
è una funzione congiunta di individuo (P, persona) e ambiente (A). Per Lewin l’ambiente
psicologico è quello percepito e vissuto dal singolo individuo, in relazione alle sue caratteristiche
personali, in un momento dato.
Bronfenbrenner riprende la formula di Lewin sostituendo C con S, con cui intende un prodotto dello
sviluppo come l'acquisizione di una competenza o l'insorgere di un disturbo. Non è solo il
comportamento, ma anche lo sviluppo stesso a essere determinato dalla relazione con la persona e
l'ambiente, per cui S = f(P, A). La formula per Bronfenbrenner acquisisce un significato più
specifico: lo sviluppo in un dato momento è sempre determinato da fattori personali e ambientali e
il peso di questi fattori varia nel corso dello sviluppo.
L'ambiente è:
fisico, quindi la sua locazione spaziale;
relazionale, quindi le persone con cui si interagisce;
Le caratteristiche dell'ambiente determinano in modo importante la qualità dell'interazione. Esse

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Anteprima

Bioecologia dello Sviluppo: Fattori Biologici e Ambientali

Lo sviluppo umano è influenzato da: · il patrimonio genetico (fattori biologici); · l'ambiente (fattori ambientali); Entrambe le tipologie di fattori concorrono a determinare le differenze individuali: uno stesso genotipo può dare origine a fenotipi diversi in relazione alle caratteristiche ambientali. Particolare attenzione viene data agli studi sui gemelli.

Interazione tra Geni e Ambiente: Genetica Comportamentale

La genetica comportamentale studia la complessa interazione tra geni e ambiente e distingue fra geni: · strutturali, non influenzabili dall'ambiente; · regolatori, che controllano il modo in cui si esprimono i geni strutturali e interagiscono con l'ambiente esterno;

Correlazioni Genotipo-Ambiente secondo Sandra Scarr

Possiamo anche distinguere differenti correlazioni. La studiosa Sandra Scarr discrimina fra: · correlazioni passive genotipo-ambiente, costruite dagli altri (dai genitori ad esempio); · correlazioni evocative genotipo-ambiente, per cui le caratteristiche del bambino evocano risposte ambientali; · correlazioni attive genotipo-ambiente, per cui il bambino ricerca attivamente un ambiente per lui stimolante;

Esempi di Correlazioni Passive

Correlazioni passive Gli altri. Genitore musicista costruisce un ambiente musicalmente stimolante. Genitore regala giochi scientifici.

Esempi di Correlazioni Evocative

Correlazioni evocative Le mie caratteristiche. Il bambino che non parla molto all'asilo verrà stimolato molto meno verbalmente: il bambino avrà meno scambi educativi.

Esempi di Correlazioni Attive

Correlazioni attive Io. Il bambino con una buona competenza cognitiva ricerca un ambiente cognitivamente stimolante (puzzle sempre più complicati o compagni di gioco più competenti).

DNA e Variabilità Individuale

Le differenze individuali risiedono nell'1% del DNA e la percentuale di variabilità individuale spiegata dai geni è del 50%. Plomin afferma che il DNA è il fattore più importante per determinare chi si è: il ruolo fondamentale dell'ambiente sarebbe quello di reagire alle caratteristiche genetiche individuali.

Interconnessione tra Sviluppo Individuale e Contesto Sociale

L'essere umano è in grado di agire consapevolmente e pianificare le proprie azioni: può modificare l'ambiente! Ma ambienti diversi determinano possibilità di sviluppo differenti. Lo sviluppo individuale e il contesto sociale in cui si vive sono interconnessi.

Analisi del Contesto: Multi-Informant Approach

Per poter analizzare il contesto in cui un bambino si sviluppa è necessario impiegare il multi- informant approach: si tratta dell'utilizzare i diversi punti di vista di persone (adulti) che hanno diversi ruoli e competenze al fine di raccogliere informazioni su un determinato bambino. Non ci verrà detto come è il bambino, ma come viene visto da quelle persone.

Multi-Informant Approach nel Contesto Clinico

Nel contesto clinico: · è possibile che un bambino o adolescente manifesti dei comportamenti problematici solo in un determinato contesto;> un bambino può far fatica ad interagire a scuola, ma non mostra alcuna difficoltà a casa (ad esempio il mutismo selettivo); · per alcune diagnosi è necessario che un comportamento sia presente in più contesti; > pensiamo all'ADHD e ai vari disturbi del neurosviluppo; · è importante confrontare e condividere i punti di vista; > pensiamo a un genitore e a un insegnante con divergenze sulla difficoltà di un bambino (una persona lo può sentire come problematica e l'altra no);

Necessità del Multi-Informant Approach

Il multi-informant approach è necessario poiché: • i bambini ... o possono avere difficoltà nel descrivere i propri vissuti attraverso misure self-report e estremizzano le proprie risposte o possono riferirsi a una sola esperienza; ◦ possono mostrare resistenza al riferire i vissuti negativi per proteggersi; · i genitori tendono a sovrastimare il contesto scolastico del bambino;

La Teoria di Bronfenbrenner e la Bioecologia

Bronfenbrenner parte dalla considerazione di che cos'era la psicologia dello sviluppo di quel tempo, che era focalizzata sulla descrizione dei comportamenti dei bambini in condizioni sperimentali (in laboratori, quindi ambienti artificiali). Per lui non si stava veramente studiando lo sviluppo del bambino, ma le sue risposte in ambienti artificiali, con adulti sconosciuti e talvolta non particolarmente formati. Propone così un cambiamento: studiare i bambini nel reale, o rappresentativi del loro mondo reale. Si parla così di setting ecologicamente validi. Il contesto sociale per lo studioso (1973) ha il ruolo fondamentale di facilitatore o ostacolo di specifici processi di sviluppo.

Studi Pionieristici sul Ruolo del Contesto

Recupera degli studi pionieristici degli anni '30 sul ruolo del contesto. In particolare nel 1938 è stato condotto uno studio su bambini con disabilità istituzionalizzati affidati all'età di tre anni alle cure individuali di ragazze con disabilità e anch'esse istituzionalizzate. Dopo un anno e mezzo si osserva come il loro QI incrementi di 30 punti, mentre nel gruppo di controllo senza cure risultavano perdere punti QI. I bambini istituzionalizzati curati dalle ragazze divengono poi autonomi e acquisiscono buoni livelli di istruzione.

Relazioni e Sviluppo Psicologico del Bambino

Per Brofenbrenner nei primi anni di vita lo sviluppo psicologico del bambino viene facilitato dalle relazioni: "lo sviluppo psicologico del bambino viene facilitato dal suo coinvolgimento in schemi durevoli di interazioni reciproche e contingenti, sempre più complesse, realizzate con persone con le quali abbia stabilito un attaccamento emotivo durevole e reciproco".

Teoria di Campo di Lewin e Sviluppo

Lewin anticipa le teorie dell'autore con la sua teoria di campo C = f(P, A), per cui il comportamento è una funzione congiunta di individuo (P, persona) e ambiente (A). Per Lewin l'ambiente psicologico è quello percepito e vissuto dal singolo individuo, in relazione alle sue caratteristiche personali, in un momento dato.

Formula di Bronfenbrenner per lo Sviluppo

Bronfenbrenner riprende la formula di Lewin sostituendo C con S, con cui intende un prodotto dello sviluppo come l'acquisizione di una competenza o l'insorgere di un disturbo. Non è solo il comportamento, ma anche lo sviluppo stesso a essere determinato dalla relazione con la persona e l'ambiente, per cui S = f(P, A). La formula per Bronfenbrenner acquisisce un significato più specifico: lo sviluppo in un dato momento è sempre determinato da fattori personali e ambientali e il peso di questi fattori varia nel corso dello sviluppo.

Caratteristiche dell'Ambiente

L'ambiente è: · fisico, quindi la sua locazione spaziale; relazionale, quindi le persone con cui si interagisce; • Le caratteristiche dell'ambiente determinano in modo importante la qualità dell'interazione. Esseinteragiscono con le caratteristiche della persona ed è perciò fondamentale considerare il vissuto esperienziale. Gli elementi oggettivi (ciò che effettivamente è) e soggettivi (ciò che viene percepito) sono ugualmente importanti nel definire il corso dello sviluppo!

Influenza delle Esperienze sulla Vita

Aspettative, presentimenti, speranze, dubbi, credenze personali che emergono nella prima infanzia si estendono per tutta la vita: alcuni aspetti rimangono stabili, mentre altri evolvono e cambiano. Ad esempio una forte delusione in età adolescenziale può modificare il modo in cui un individuo investe affettivamente nella relazione con le persone.

Percezione dell'Ambiente da Parte degli Individui

Uno stesso ambiente può essere molto diverso per diversi individui in diversi momenti. Una stessa classe può venir percepita in maniera diversa da diversi bambini: · ambiente costrittivo (es, ADHD); · ambiente ostile (es. DSA); · ambiente sereno (es. senza disturbi); Lo stesso discorso vale anche per la famiglia!

Circolarità delle Influenze tra Persona e Ambiente

L'individuo contribuisce a creare il proprio ambiente con influenze circolari: la circolarità delle influenze fra la persona e l'ambiente in cui vive. Una persona con un QI elevato cercherà esperienze cognitivamente stimolanti e quindi incrementerà il proprio sviluppo cognitivo, un bambino che parla poco al nido non avrà interazioni verbali così frequenti con le educatrici e si presenteranno perciò meno occasioni di sviluppo linguistico.

Tipologie di Ambiente: Condiviso e Non Condiviso

Si distinguono 2 tipologie di ambiente: · condiviso, ovvero l'insieme dello spazio fisico e delle relazioni condivise fra più individui; · non condiviso, per cui uno stesso ambiente è diverso per le diverse persone. Le disposizioni individuali portano al far vivere esperienze diverse ai singoli individui, di conseguenza gli outcome (esiti) saranno diversi; > ad esempio una famiglia in cui un fratello si trova bene, mentre un altro no per caratteristiche temperamentali;

Differenze all'Interno della Famiglia secondo Scarr (1992)

Scarr (1992) rileva come le differenze all'interno della famiglia possano essere maggiori rispetto alle differenze fra famiglie diverse, almeno nelle condizioni tipiche (quindi a parità di condizioni). I genitori devono essere resi consapevoli di ciò: non bisogna colpevolizzarli!

Modello Bioecologico dello Sviluppo di Bronfenbrenner

Brofenbrenner teorizza l'esistenza di differenti sistemi ecologici: si parla così del modello bioecologico dello sviluppo. I diversi sistemi ecologici sono interconnessi e inseriti l'uno nell'altro. Parliamo di: · microsistema (come la famiglia, la scuola, la palestra ... ), dato dall'ambiente fisico, dai ruoli, dalle attività e dalle relazioni interpersonali, ambienti con cui il bambino ha contatti diretti ... ◦ contesti sperimentati con elevata frequenza; ◦ il bambino ne è influenzato; ◦ il bambino influisce su questi ambienti • mesosistema (come l'ambiente scolastico-casa), relazioni fra microsistemi e tra i contesti sperimentati direttamente dai bambini; · esosistema, ovvero ambienti relazionali, sociali, contesti non sperimentati direttamente e che influiscono nello sviluppo (come i microsistemi dei caregiver); · macrosistema, ossia le istituzioni e i contesti socio-economico e culturale (quali leggi, valori e tradizioni di una determinata società ... ), ovvero la società nel suo complesso; Tutti questi ambienti possono essere concepiti come cerchi concentrici in mezzo ai quali si trova l'individuo.

Importanza di Spazio e Tempo (Cronosistema)

Rilevanti sono lo spazio e anche il tempo (cronosistema): vivere in un determinato spazio o ambiente è differente in base all'epoca in cui si vive. Ad esempio vivere in Europa per qualche settimana non è la stessa cosa di viverci per anni! I bambini nati durante la pandemia vivono in modo normale le mascherine rispetto a chi è nato prima della pandemia.

Esempi di Sistemi Ecologici

Famiglia Scuola Microsistema Contatti diretti. genitore-individuo, fratello-individuo, animale domestico-individuo, caratteristiche dello spazio abitativo. insegnante-individuo, compagno-individuo, caratteristiche dello spazio scolastico, strategie didattiche, gruppo classe. Mesosistema Relazioni fra microsistemi. genitore-genitore, fratello- fratello, genitore-figlio, genitore-nonni, scuola- famiglia. insegnante-genitore, insegnante-compagni, insegnante-insegnanti, scuola-famiglia. Esostistema Contatti indiretti. lavoro del genitore (ambiente fisico e relazionale), amicizie dei genitori, supporto ricevuto dalla famiglia da parte della comunità. preside-insegnanti, vita familiare insegnanti, vita familiare compagni, rapporto scuola-enti del territorio. Macrosistema Istituzioni e contesti. redditto (classe sociale), religione, etnia, cultura, leggi di tutela della famiglia e sistema in cui vive la famiglia (politiche sociali); regole dell'Istituto scolastico, leggi del sistema scolastico, valore attribuito all'istruzione, percorso formativo dell'insegnante.

Sintesi del Modello di Bronfenbrenner

Possiamo così affermare che il modello di Bronfenbrenner permette di descrivere ciò che si vede normalmente e di comprendere come l'insieme delle relazioni che il bambino sperimenta sono molto articolate.

Componenti Interrelate per Comprendere lo Sviluppo Individuale

Il modello in sintesi sostiene che al fine di comprendere lo sviluppo individuale è necessario considerare quattro componenti tra loro interrelate: il processo evolutivo (dinamiche individuo-contesto); • · la crescita del bambino è un processo in continuo cambiamento, caratterizzato da agevolazioni e fattori di rischio; · la persona (caratteristiche biologiche e psicologiche); · la persona con le sue caratteristiche biologiche, temperamentali, di personalità è il centro di questo processo; · il contesto (i sistemi ecologici); · lo sviluppo avviene in un contesto (dal micro al macrosistema); · il tempo (ontogenico e storico del cronosistema); · lo sviluppo avviene in un particolare tempo, il quale permette di valutare la storia del singolo (l'ontogenesi) all'interno della storia della popolazione;

Influenza del Tempo sullo Sviluppo

Il tempo influenza lo sviluppo attraverso i cambiamenti storico-sociali: un bambino che vive in guerra non cresce come uno che non ci vive. L'influenza del tempo tocca anche la dimensione biologica, ad esempio a livello motorio si può assistere ad un impoverimento in età scolare.

Studio Longitudinale sulle Prestazioni Motorie

Uno studio longitudinale che ha preso in esame le prestazioni motorie di bambini della scuola secondaria di primo grado dal 1995 al 2004 evidenzia per l'appunto un calo nelle prestazioni. Ciò può accadere perché si dà più importanza all'aspetto fisico rispetto a quello cognitivo o anche l'aumento della vita sedentaria con anche l'aumento dello sviluppo tecnologico.

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