Appunti di Sociologia: Individualismo di Weber e Agire Sociale

Documento dall'Università su Sociologia: Individualismo di Weber e Agire Sociale. Il Pdf esplora i concetti chiave della sociologia, con un focus sull'individualismo di Weber e le sue teorie sull'agire sociale, analizzando i processi di socializzazione e le diverse tipologie di agire per studenti universitari.

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Sociologia
Bibliografia:
- Storia del pensiero sociologico volume II e III, Izzo
3/10/22
La sociologia è uno strumento utile per interpretare quello che accade attorno a noi, cercare di capire perché ci
relazioniamo in un certo modo à significa poter anticipare le mosse dell’altro in un sistema relazionale complesso
com’è la nostra società.
Estratto dal film “Forrest Gump” con Tom Hanks: noi siamo inevitabilmente immersi in uno spazio sociale relazionale
indipendente dalla nostra volontà. Forrest ha dei problemi relazionali, è chiuso nel suo mondo e non si rende conto di
quello che c’è attorno. Gli altri interpretano il comportamento che tu hai secondo la loro prospettiva. Se fa una
determinata cosa è perché avrà delle buone ragioni = tema che in sociologia andrà a fondare una teoria negli
anni 70 à cercare di spiegare il comportamento dell’altro, per evitare le sorprese. L’uomo è un individuo sempre
inserito in un complesso sistema relazionale che cerca di decodificare le relazioni, le azioni e gli individui che gli stanno
attorno di modo che lui possa muoversi senza sorprese (cioè con la solita routine). Ci siamo abituati a seguire una
routine, cioè non avere un problema decisionale. Quando c’è qualcosa che ci stupisce ci facciamo delle domande.
Noi viviamo in un sistema complesso di relazioni. La nostra caratteristica, cioè quella della nostra specie, è quella di
vivere in un ecosistema relazionale (fatta di relazioni tra di noi). L’uomo è un essere sociale con caratteristiche diverse.
Il significato dell’agire di Forrest Gump gli è stato appiccicato addosso di chi lo vedeva correre; tutto questo perché
esistono delle regole sociali che orientano le nostre interpretazioni. Come ogni gioco, la vita intesa come tale, ha delle
regole.
Diamo delle spiegazioni sociali ad un fatto soggettivo à quel gruppo che si è costituito seguendo Forrest dà una
spiegazione socialmente accettata ad un comportamento individuale che si fonda secondo motivazioni strettamente
individuali. Noi non riusciamo ad isolarci e siamo in una società in cui è possibile nascondersi. Noi dobbiamo avere la
consapevolezza che ogni nostro segnale è codificato da qualcun altro per il quale ha senso. Forrest aveva dato senso
alla vita dei suoi seguaci, costituendo un comportamento imitativo.
Forrest ci introduce alla sociologia che ci dà gli strumenti per governare in maniera strategica le nostre relazioni con gli
altri. Noi dobbiamo essere consapevoli che viviamo in un ecosistema fatto di relazioni sociali e il fatto che a noi non
interessa, non fa si che per gli altri sia allo stesso modo à significa che non siamo noi a governare ciò che gli altri
pensano di noi, ci attribuiranno modelli di pensiero che noi subiremo. In un sistema sociale sempre più complicato,
bisogna tenere in mano quelle competenze che ci permettono di navigare questo sistema à la sociologia lo fa.
La sociologia è una scienza empirica
che si basa sull’osservazione delle relazioni e cerca di misurarle
quantitativamente, di descriverle qualitativamente per arrivare a fondare delle teorie scientifiche. L’oggetto della
sociologia sono i fenomeni sociali, questi ultimi saranno descritti nel dettaglio da ogni autore à nel discorso
scientifico significa descrivere l’unità di analisi = oggetto specifico dell’osservazione empirica di uno scienziato sul
quale poi sviluppa una teoria.
La sociologia diventa un importante strumento di comprensione in una società che è sempre più complicata perché è
una società che trasformiamo quotidianamente. A questo invecchiamento si associa anche una competenza e
consapevolezza nuova à avremo avviato dei percorsi interpretativi che ci portano a vedere in maniera diversa il
mondo. Il nostro modo d’agire sarà diverso e con la sociologia arriveremo ad un capovolgimento attorno a fenomeni
che davamo per scontati. La sociologia ha un po’ l’obiettivo di togliere il velo a quelle procedure che prima erano
scontate, questo lo facciamo attraverso l’esperienza, è il presupposto per cambiarlo e il risultato della complessità.
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Il ‘dato per scontato’ e lo ‘stereotipo’ diventano percorsi che condizionano il nostro modo di vivere sulla base di buone
ragioni che ci sono state date e che abbiamo assunto. La sociologia aiuta a smontare ciò che è stato dato per scontato,
diventiamo consapevoli che ci sono dei modelli cristallizzati di comportamento; attraverso essa, ‘smontarli’ significa
comprendere le ragioni per cui è funzionale produrre dei modelli cristallizzati di comportamento, delle abitudini. Esse
ci aiutano a capire perché li abbiamo assunti e li diamo per scontati. Non è la semplice relazione tra di noi che serve
per giustificare questi comportamenti. La nostra società è andata via via a diventare più complessa: sono aumentate le
regole e definiscono le modalità con cui noi è legittimo si comporti una determinata società, con determinate
conseguenze.
La mobilità sociale è molto rapida. La sociologa tende ad immaginare la società come un cono piramidale dove
ciascuno ha una sua posizione/
status
, che però non sono date una volta per tutte. La società moderna insiste sulla
possibilità che ognuno ha di trovare la propria strada e di rispettare le differenze che non si vogliono cancellare, ma
che tutti abbiano le stesse opportunità e non si nega la differenza. La società è diventata più mobile e si è diversificata
nel tempo e nello spazio. La globalizzazione interconnette tra di loro nodi (individui/organizzazioni) diversi che devono
essere governati mantenendo e nel rispetto delle diversità. La società non può essere ridotta all’individuo e viceversa,
l’individuo non può essere ridotto alla società. La sociologia è un’area di problema intesa come ruolo in cui cerchiamo
di avere conoscenza rispetto all’individuo e alla società.
Processo di SOCIALIZZAZIONE = assunzione di regole
La società ha cercato di fornire le regole del gioco sociale ad un individuo nel momento in cui entrava a far parte del
sistema sociale. Le società tradizionali hanno spesso avuto dei passaggi formali, che evidenziavano il transito
dall’essere bambino all’essere adulto.
Nel momento in cui entriamo al mondo la nostra famiglia ci insegna delle regole, come lo stare composti a tavola e lo
si fa perché si è sempre fatto così. La famiglia, lo stare con gli amici ci insegna delle regole, i media ci danno delle
regole che sono operative, cognitive e interpretative della realtà (frame work che ci aiutano a spiegare il mondo).
Il processo di socializzazione dura tutta la vita: più significativo nei primi anni in cui si plasma l’individuo attraverso la
sua relazione con le
agenzie di socializzazione
= cioè quegli attori che orientano l’individuo in termine di
comportamenti e di modelli cognitivi che gli vengono dati.
Si dividono in:
Agenzia di socializzazione primaria à famiglia = è il primo contesto relazionale in cui comincia a svilupparsi.
Agenzia di socializzazione secondaria à media
Questo processo di socializzazione che è continuo, comincia a porre delle norme in discussione. Fino a che punto
posso trasgredire le regole? Quel sistema di regole cristallizzato nel tempo da dove viene? Perché è nato?
Le regole servono a garantire un ordine, ma un ordine tale che debba permettere il cambiamento. Dobbiamo
considerare nel processo di socializzazione qual è il livello di libertà dell’individuo, il successo del processo, come
avviene questo cambiamento…
Se l’abitudine è una routine messa in atto, quando un percorso diventa tale? Dietro ci sta la conformità ad un set di
regole. La procedura che noi usiamo risponde a delle regole à ogni
procedura
/abitudine in realtà è la risposta
conforme ad un set di regole che io accetto e che incorporo à tendenza che abbiamo alla conformità = sempre le
stesse cose, significa ordine. L’ordine è problematico in relazione alle possibilità del modificarlo e quindi prevalere un
cambiamento; ma l’ordine (che consegue il rispetto delle regole) ha un grandissimo vantaggio cioè il fatto di farci
prevedere il comportamento degli altri.
La socializzazione è un tema importante perché contiene questo possibile scontro tra libertà individuale e
obbligatorietà della società, ma ci sollecita a chiederci come a fronte della socializzazione (utile per mantenere

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Bibliografia

  • "Storia del pensiero sociologico" volume II e III, Izzo

3/10/22 La sociologia è uno strumento utile per interpretare quello che accade attorno a noi, cercare di capire perché ci relazioniamo in un certo modo > significa poter anticipare le mosse dell'altro in un sistema relazionale complesso com'è la nostra società.

Estratto dal film "Forrest Gump" con Tom Hanks: noi siamo inevitabilmente immersi in uno spazio sociale relazionale indipendente dalla nostra volontà. Forrest ha dei problemi relazionali, è chiuso nel suo mondo e non si rende conto di quello che c'è attorno. Gli altri interpretano il comportamento che tu hai secondo la loro prospettiva. Se fa una determinata cosa è perché avrà delle buone ragioni = tema che in sociologia andrà a fondare una teoria negli anni 70 > cercare di spiegare il comportamento dell'altro, per evitare le sorprese. L'uomo è un individuo sempre inserito in un complesso sistema relazionale che cerca di decodificare le relazioni, le azioni e gli individui che gli stanno attorno di modo che lui possa muoversi senza sorprese (cioè con la solita routine). Ci siamo abituati a seguire una routine, cioè non avere un problema decisionale. Quando c'è qualcosa che ci stupisce ci facciamo delle domande.

Noi viviamo in un sistema complesso di relazioni. La nostra caratteristica, cioè quella della nostra specie, è quella di vivere in un ecosistema relazionale (fatta di relazioni tra di noi). L'uomo è un essere sociale con caratteristiche diverse.

Il significato dell'agire di Forrest Gump gli è stato appiccicato addosso di chi lo vedeva correre; tutto questo perché esistono delle regole sociali che orientano le nostre interpretazioni. Come ogni gioco, la vita intesa come tale, ha delle regole.

Diamo delle spiegazioni sociali ad un fatto soggettivo > quel gruppo che si è costituito seguendo Forrest dà una spiegazione socialmente accettata ad un comportamento individuale che si fonda secondo motivazioni strettamente individuali. Noi non riusciamo ad isolarci e siamo in una società in cui è possibile nascondersi. Noi dobbiamo avere la consapevolezza che ogni nostro segnale è codificato da qualcun altro per il quale ha senso. Forrest aveva dato senso alla vita dei suoi seguaci, costituendo un comportamento imitativo.

Forrest ci introduce alla sociologia che ci dà gli strumenti per governare in maniera strategica le nostre relazioni con gli altri. Noi dobbiamo essere consapevoli che viviamo in un ecosistema fatto di relazioni sociali e il fatto che a noi non interessa, non fa si che per gli altri sia allo stesso modo > significa che non siamo noi a governare ciò che gli altri pensano di noi, ci attribuiranno modelli di pensiero che noi subiremo. In un sistema sociale sempre più complicato, bisogna tenere in mano quelle competenze che ci permettono di navigare questo sistema > la sociologia lo fa.

La sociologia è una scienza empirica che si basa sull'osservazione delle relazioni e cerca di misurarle quantitativamente, di descriverle qualitativamente per arrivare a fondare delle teorie scientifiche. L'oggetto della sociologia sono i fenomeni sociali, questi ultimi saranno descritti nel dettaglio da ogni autore > nel discorso scientifico significa descrivere l'unità di analisi = oggetto specifico dell'osservazione empirica di uno scienziato sul quale poi sviluppa una teoria.

La sociologia diventa un importante strumento di comprensione in una società che è sempre più complicata perché è una società che trasformiamo quotidianamente. A questo invecchiamento si associa anche una competenza e consapevolezza nuova > avremo avviato dei percorsi interpretativi che ci portano a vedere in maniera diversa il mondo. Il nostro modo d'agire sarà diverso e con la sociologia arriveremo ad un capovolgimento attorno a fenomeni che davamo per scontati. La sociologia ha un po' l'obiettivo di togliere il velo a quelle procedure che prima erano scontate, questo lo facciamo attraverso l'esperienza, è il presupposto per cambiarlo e il risultato della complessità.

Il "Dato per Scontato" e lo "Stereotipo"

1Il 'dato per scontato' e lo 'stereotipo' diventano percorsi che condizionano il nostro modo di vivere sulla base di buone ragioni che ci sono state date e che abbiamo assunto. La sociologia aiuta a smontare ciò che è stato dato per scontato, diventiamo consapevoli che ci sono dei modelli cristallizzati di comportamento; attraverso essa, 'smontarli' significa comprendere le ragioni per cui è funzionale produrre dei modelli cristallizzati di comportamento, delle abitudini. Esse ci aiutano a capire perché li abbiamo assunti e li diamo per scontati. Non è la semplice relazione tra di noi che serve per giustificare questi comportamenti. La nostra società è andata via via a diventare più complessa: sono aumentate le regole e definiscono le modalità con cui noi è legittimo si comporti una determinata società, con determinate conseguenze.

La mobilità sociale è molto rapida. La sociologa tende ad immaginare la società come un cono piramidale dove ciascuno ha una sua posizione/status, che però non sono date una volta per tutte. La società moderna insiste sulla possibilità che ognuno ha di trovare la propria strada e di rispettare le differenze che non si vogliono cancellare, ma che tutti abbiano le stesse opportunità e non si nega la differenza. La società è diventata più mobile e si è diversificata nel tempo e nello spazio. La globalizzazione interconnette tra di loro nodi (individui/organizzazioni) diversi che devono essere governati mantenendo e nel rispetto delle diversità. La società non può essere ridotta all'individuo e viceversa, l'individuo non può essere ridotto alla società. La sociologia è un'area di problema intesa come ruolo in cui cerchiamo di avere conoscenza rispetto all'individuo e alla società.

Processo di Socializzazione

Processo di SOCIALIZZAZIONE = assunzione di regole

La società ha cercato di fornire le regole del gioco sociale ad un individuo nel momento in cui entrava a far parte del sistema sociale. Le società tradizionali hanno spesso avuto dei passaggi formali, che evidenziavano il transito dall'essere bambino all'essere adulto.

Nel momento in cui entriamo al mondo la nostra famiglia ci insegna delle regole, come lo stare composti a tavola e lo si fa perché si è sempre fatto così. La famiglia, lo stare con gli amici ci insegna delle regole, i media ci danno delle regole che sono operative, cognitive e interpretative della realtà (frame work che ci aiutano a spiegare il mondo).

Il processo di socializzazione dura tutta la vita: più significativo nei primi anni in cui si plasma l'individuo attraverso la sua relazione con le agenzie di socializzazione = cioè quegli attori che orientano l'individuo in termine di comportamenti e di modelli cognitivi che gli vengono dati.

Si dividono in:

  • Agenzia di socializzazione primaria > famiglia = è il primo contesto relazionale in cui comincia a svilupparsi.
  • Agenzia di socializzazione secondaria -> media

Questo processo di socializzazione che è continuo, comincia a porre delle norme in discussione. Fino a che punto posso trasgredire le regole? Quel sistema di regole cristallizzato nel tempo da dove viene? Perché è nato?

Le regole servono a garantire un ordine, ma un ordine tale che debba permettere il cambiamento. Dobbiamo considerare nel processo di socializzazione qual è il livello di libertà dell'individuo, il successo del processo, come avviene questo cambiamento ...

Se l'abitudine è una routine messa in atto, quando un percorso diventa tale? Dietro ci sta la conformità ad un set di regole. La procedura che noi usiamo risponde a delle regole > ogni procedura/abitudine in realtà è la risposta conforme ad un set di regole che io accetto e che incorporo > tendenza che abbiamo alla conformità = sempre le stesse cose, significa ordine. L'ordine è problematico in relazione alle possibilità del modificarlo e quindi prevalere un cambiamento; ma l'ordine (che consegue il rispetto delle regole) ha un grandissimo vantaggio cioè il fatto di farci prevedere il comportamento degli altri.

La socializzazione è un tema importante perché contiene questo possibile scontro tra libertà individuale e obbligatorietà della società, ma ci sollecita a chiederci come a fronte della socializzazione (utile per mantenere 2l'ordine) sia possibile il cambiamento senza perdita di ordine. L'obiettivo della scienza è costruire teorie per rendere prevedibile il futuro. Noi abbiamo la paura folle di un futuro incerto e abbiamo bisogno di avere dei modelli per capire quali sono i segnali che emergono per farci un'immagine del futuro e decidere quale comportamento tenere. Questo lo vediamo nella radice delle nostre relazioni, come le organizziamo.

Questi sono i problemi che la sociologia ci aiuta a risolvere e il processo di socializzazione è quel processo con il quale noi assumiamo le regole del gioco, quelle regole che ci fanno prevedere le mosse degli altri. Oggi giorno, questo cambiamento rapido ci fa diventare sempre più incerti al futuro perché le regole imparate ieri non vanno più bene domani. Non abbiamo più il tempo di aspettare per vedere dopo > dobbiamo imparare a prendere decisioni sulla base di un numero maggiore di stimoli e stimoli che sono più deboli rispetto ad una volta. La differenza nel fare previsioni oggi rispetto a 30 anni fa è che oggi si cerca di fare dei modelli interpretativi che riescono a connettere tra di loro dando senso a 30 stimoli deboli e non più 3 stimoli forti > abbiamo bisogno di più conoscenza e più competenza.

4/10/22

Non si può fare a meno di comunicare sottolineando il fatto che possiamo non governare la nostra comunicazione, ma se non lo facessimo sarebbero altri che stanno dando senso alla nostra comunicazione. La nostra azione è comunicativa.

Il processo di socializzazione fallimentare fa si che ci sia una società i cui attori non sono in grado di relazionare e comunicarsi, fa si che la società sia imprevedibile, caotica e incerta > ognuno gioca con le proprie regole.

Questo processo è talmente importante che tutti i sociologi lo sottolineano: il problema per la sociologia è fino a che punto si spinge il processo di socializzazione > fino a che punto il processo che ci insegna le regole è costrittivo = problema della sociologia. Questo processo garantisce l'obiettivo che è quello della organizzazione della società di replicarsi tale e quale nel futuro > garanzia che ha solo se quel processo di socializzazione è totalizzato.

I media oggi sono attori di socializzazioni importanti: attraverso quella comunicazione il processo di socializzazione non smette mai. La famiglia è il primo luogo in cui si apprendono le regole dai genitori, poi amici, scuola ma sempre siamo immersi nei media (televisione, internet ... ) > potere di legittimazione da parte dei media per quello che affermano = non c'è bisogno di giustificarlo e da qui si capisce l'efficacia di essere mezzi di socializzazione.

Status e Ruolo

STATUS E RUOLO

La società è spesso rappresentata come una piramide cioè un sistema organizzato e complesso, dentro al quale ci sono oggetti relazionati tra di loro. Qui dipende dalla prospettiva teorica che abbiamo nel descrivere la società > società = insieme di individui in relazione tra di loro che si organizzano attraverso delle relazioni che gli implicano singolarmente. Essa è fatta da attori collettivi (= istituzioni) e le loro relazioni costituiscono la società.

Questi attori occupano, dentro la società, uno spazio. Goffman descriverà la situazione che è una sorta di spazio- tempo definito nel quale ciascuno di noi si muove interpretando un personaggio = un ruolo > per identificare la posizione che un determinato personaggio ha rispetto agli altri attori che condividono con lui il palcoscenico. I personaggi interpretano un ruolo rispettando le regole (quindi le battute studiate) e il copione di quella commedia. Essi sono stati socializzati a quelle regole e di conseguenza sanno interpretare il ruolo su quello scenario. Ciascuno di noi in questa società interpreta un ruolo che ci si aspetta che segua certe regole.

  • RUOLO = esprime un modello di comportamento (esempio: "maschera di professore" prevede che si attivi in certi scenari prescrivendo certe relazioni nei confronti di altre maschere che compaiono come quella di "studente").
  • Ciascuno di noi riveste più ruoli e quindi si parla di pluralità di ruoli: figli, amici, studente, fidanzata/o e cambiamo giacchetta in base alla situazione dove ci infiliamo.

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