Il ruolo dello psicologo scolastico e la resilienza in ambito educativo

Documento dall'Università Telematica Internazionale Uninettuno su Lo Psicologo Scolastico (Cornoldi). Il Pdf esplora il ruolo dello psicologo scolastico e la resilienza in contesti educativi, con un focus sui disturbi dell'apprendimento in età evolutiva, utile per studenti universitari di Psicologia.

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44 pagine

LO Psicologo Scolastico (Cornoldi)
Disturbi dell'apprendimento in età evolutiva (Università Telematica Internazionale
UniNettuno)
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LO PSICOLOGO SCOLASTICO (Cornoldi)
Introduzione
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Anteprima

Introduzione allo Psicologo Scolastico

LO Psicologo Scolastico (Cornoldi) Disturbi dell'apprendimento in età evolutiva (Università Telematica Internazionale UniNettuno) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Chiara Manodoro (chiara72manodoro@gmail.com)LO PSICOLOGO SCOLASTICO (Cornoldi) Introduzione Indagini sulle necessità avvertite a scuola hanno più volte confermato il bisogno di un aiuto psicologico. Nella maggior parte dei paesi europei lo psicologo scolastico è presente per legge nelle scuole pubbliche, per quanto con visibilità variabile, e dipende dal ministero dell'Educazione o dagli enti locali. Gli ambiti principali dell'aiuto che la psicologia può dare alla scuola sono:

  1. Formazione
  2. Supporto a valutazione e sperimentazione
  3. Gestione delle problematiche organizzative e professionali
  4. Collaborazione nella gestione del rapporto scuola-famiglia
  5. Aiuto nella gestione delle difficoltà
  6. Interventi sulla salute
  7. Aiuto all'insegnante per la gestione della classe e delle dinamiche di gruppo

2. Chi e cosa fa oggi lo psicologo scolastico (vedi cap 1) 3. La situazione italiana relativa allo psicologo scolastico. La cornice legislativa: un'iniziativa molto importante è stata presa negli anni '80, quando numerosi insegnanti di ruolo che avevano ricevuto una preparazione psicologica sono stati per alcuni anni esentati dall'insegnamento e assegnati allo svolgimento di mansioni psicologiche all'interno della loro scuola. Questo modo di procedere aveva il vantaggio che, utilizzando personale già in servizio, non vi erano, almeno apparentemente, costi aggiuntivi, ma lo svantaggio era che il personale era un po' "raccogliticcio" e non specificamente formato per le funzioni che era chiamato a svolgere. Successivamente molte scuole hanno messo in piedi progetti e sperimentazioni che si sono avvalsi dell'aiuto degli psicologi o hanno previsto uno sportello psicologico.

Lo Sportello Psicologico

Definizione dello Sportello Psicologico

CAP 1. Lo sportello psicologico (vdl 1-4) + "Lo sportello psicologico ... " 1 - Lo sportello psicologico: un tentativo di definizione Lo sportello psicologico si configura come un servizio che offre agli studenti, ma anche agli insegnanti e ai genitori, la possibilità di richiedere una consulenza psicologica individuale a scuola. Tre sono le parole da tenere in mente quando ci apprestiamo a definire uno sportello psicologico: servizio, destinatari, consulenza psicologica. Servizio: è uno dei tanti servizi offerti dallo psicologo che lavora nelle istituzioni educative, e in quanto tale ha sicuramente dei limiti in termini di tempo e di risorse. Solitamente uno psicologo che lavora all'interno delle istituzioni educative tramite un progetto o altre iniziative di intervento è presente 1/2 mattine a settimana, e nell'arco delle ore in cui è presente dovrà effettuare attività individuali, di gruppo, ed istituzionali, per cui una consulenza psicologica va dai 30 ai 60 minuti. Destinatari: tre sono i destinatari principali dello sportello psicologico: gli studenti, gli insegnanti e i genitori. Gli studenti rappresentano il target principale, faremo riferimento a studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado, questo perché la consulenza psicologica pone le sue basi sulla motivazione e sulla scelta personale, per cui è raro per un bambino della scuola primaria la richieda spontaneamente, in questi casi le consulenze psicologiche vengono effettuate presso servizi territoriali o in studi privati. Consulenza psicologica: dovrebbe delinearci il fatto che sia effettuata da uno psicologo che possiede una competenza ed una formazione specifica, inoltre è bene sottolineare che la consulenza non è una psicoterapia, non ha un obiettivo diagnostico, né terapeutico. A differenza della psicoterapia, la consulenza si configura come uno spazio circoscritto di ascolto, di breve durata (da 1 a 5 colloqui), e centrata su obiettivi specifici concordati con l'utente. Infine, la consulenza avviene all'interno della scuola per cui ha poco a che vedere con ciò che accade all'interno di un setting privato, infatti non viene richiesta la qualifica di psicoterapeuta. Dotare il contesto scolastico di un servizio psicologico potrebbe consentire a quei bambini che manifestano delle sintomatologie anomale di ristabilire delle traiettorie di sviluppo funzionali e di benessere; e che si eviti l'instaurarsi di disturbi psicopatologici, laddove vengano riscontrati dei sintomi tali per cui è necessaria un'attenzione clinica. This document is available on studocu Scaricato da Chiara Manodoro (chiara72manodoro@gmail.com)

Il Lavoro dello Psicologo nel Sistema Scolastico

Ruolo e Funzioni dello Psicologo Scolastico

2 - Il lavoro dello psicologo nel sistema scolastico (chi è - cosa fa) Tradizionalmente il lavoro dello psicologo scolastico ha avuto un focus principale sugli alunni in difficoltà, soprattutto per la loro identificazione e valutazione ai fini della definizione delle iniziative educative da prendere, o eventualmente per l'intervento. Lo psicologo scolastico è stato ed è tutt'ora largamente impegnato nell'intervento in situazioni problematiche e sarebbe controproducente che lo psicologo scolastico abdicasse a questo ruolo. Sono tuttavia state messe in evidenza posizioni che hanno sottolineato come lo psicologo scolastico possa ricoprire un ruolo più ampio: per esempio nei termini di health provider, cioè come operatore capace di migliorare la salute e il benessere delle persone coinvolte nel contesto scolastico. A questo proposito, alcuni hanno sottolineato come lo psicologo scolastico possa agire non solo "in negativo" per risolvere problemi, ma anche pro-attivamente, prevenendo problemi o costruendo competenze positive. Questi interventi sono in relazione con l'idea secondo la quale lo psicologo scolastico dovrebbe cercare di influire sulla creazione di un clima di classe positivo, ma anche con quella per cui l'attività dello psicologo scolastico non è rivolta in primo luogo all'alunno, ma al contesto (un migliore clima di classe influisce non solo sul benessere, ma anche sull'apprendimento, con maggiore beneficio per gli studenti più fragili). A fianco dei modelli teorici si pongono i modelli organizzativi: uno svincolo cruciale sembra essere quello di definire se sia meglio avere una singola figura fidelizzata con una singola scuola o un servizio coordinato, con più professionisti diversamente caratterizzati che rispondano ai bisogni di diverse scuole. Ogni scelta organizzativa può comportare vantaggi e svantaggi, soprattutto se si considera il quadro di limitate risorse economiche: da una parte, lo psicologo che agisce in una specifica scuola viene meglio identificato da studenti e insegnanti, può creare con loro un rapporto personalizzato e meglio monitorato; dall'altra, psicologi che fanno parte di un servizio psicologico più ampio possono essere più specializzati nel gestire singoli problemi, portare avanti progetti di carattere generale, godere di maggiore libertà di azione. - La scuola è per definizione un sistema complesso che comprende: sistemi più piccoli come il sistema delle classi, il sistema dei compagni, e il sistema dei docenti; incluso in sistemi più grandi un determinato quartiere, in una specifica comunità, in una specifica cultura. È fondamentale tenere a mente, per qualsiasi lavoro all'interno delle istituzioni educative, l'esistenza di tutti questi sistemi e il loro essere strettamente collegati. Lo psicologo che opera nelle istituzioni educative deve avere delle buone prassi da seguire perché oltre ciò che concerne la definizione della professione (L. 56/1989), è importante una conoscenza approfondita del codice deontologico e della normativa scolastica. Si tratta di un sapere contestualizzato, di un sapere complesso, inglobato all'interno di un sistema educativo importante. La competenza non è solo l'insieme di conoscenze e pratiche, di strumenti concettuali e operativi, ma si tratta di un sapere contestualizzato, attento a leggere i bisogni degli studenti e dell'istituzione, e al contempo di mettere in atto quelle strategie utili per fronteggiare situazioni avverse; è una competenza trasversale, complementare a quella specifica della professione dello psicologo. L'oggetto del nostro intervento deve essere sempre il sistema scuola; l'obiettivo generale del lavoro nella scuola dovrebbe esssere in primis la promozione del benessere e della salute di tutte le componenti del sistema; ed è importante un approccio strategico che metta in interazione i tre livelli dell'intervento: individuale, gruppale e sistemico. Sono livelli che garantiscono un intervento efficiente e di qualità, per cui è impensabile promuovere una tipologia di intervento individuale, senza tenere in considerazione l'ottica gruppale e l'ottica sistemica. Le funzioni dello psicologo nelle Istituzioni educative hanno a che fare principalmente con tre macro-aree: l'area della consulenza; l'area della Formazione; l'area della ricerca.

  • consulenza: lo psicologo, all'interno delle istituzioni scolastiche, può effettuare una consulenza direttamente con gli studenti, con il singolo allievo, o con un gruppo classe; ed è possibile per lo psicologo che lavora all'interno delle istituzioni educative effettuare una consulenza con i genitori degli allievi, e con gli insegnanti, anche se spesso gli insegnanti si fanno portavoce di problematiche all'interno della classe di difficile gestione. Scaricato da Chiara Manodoro (chiara72manodoro@gmail.com)
  • formazione che viene proposta agli insegnanti in base alla quale riusciranno a mettere in atto strategie o tecniche di conduzione della classe, che garantiscano un clima positivo. È possibile effettuare anche una formazione con un piccolo gruppo di alunni i quali a loro volta potrebbero fungere da formatori ad altri alunni (peer education).
  • ricerca, è di fondamentale importanza al fine di individuare quelle caratteristiche che permettono l'identificazione di alunni cosiddetti problematici o in difficoltà. La ricerca fornisce teorie, tecniche e modelli di intervento, ma fornisce anche strategie per confrontare la situazione scolastica prima e dopo un ipotetico intervento da parte di uno psicologo.

Il ruolo dello psicologo nelle istituzioni scolastiche deve necessariamente essere giocato su un doppio fronte: quello della promozione del benessere, e quello dell'intervento sul disagio. Nell'ambito della promozione del benessere possiamo pensare ad esempio a interventi volti alla promozione di alcune abilità sociali, o interventi sull'educazione emotiva o sessuali, a nuove tecniche di conduzione della classe, a metodi di apprendimento alternativo come ad esempio il peer tutoring, il cooperative learning. Per l'intervento sul disagio, si intende su fenomeni già conclamati, come ad es il bullismo, interventi su DSA, su BES. Quindi il ruolo dello psicologo è importante sia per promuovere il benessere, quindi prevenire l'insorgere di una sintomatologia o di un disagio, sia per intervenire sul disagio, per evitare una eventuale cronicizzazione di un sintomo.

Lo Psicologo come Parte del Sistema Scolastico

2.1 - Lo psicologo come parte del sistema scolastico L'alleanza tra psicologo e staff scolastico è tutt'altro che marginale per il buon funzionamento dello sportello psicologico. Infatti, il supporto degli insegnanti è fondamentale per la promozione del servizio e per la diffusione di una cultura che valorizzi la capacità degli studenti di chiedere aiuto. Non dimentichiamo che una buona percentuale di studenti che si rivolgono allo psicologo per una consulenza arriva perché un insegnante ha suggerito questo percorso.

Prospettiva Ecologica nella Consulenza Psicologica

2.2 - Una prospettiva ecologica nell'ambito della consulenza psicologica In letteratura è sempre più forte l'appello ad adottare una prospettiva ecologica nell'ambito della consulenza psicologica scolastica. Tale approccio definisce la consulenza psicologica come un aiuto contestuale e contestualizzato che dipende dal significato che l'utente dà ai contesti a cui egli attivamente partecipa. L'obiettivo della consulenza, in termini ecologici, è promuovere un migliore adattamento tra utente e ambiente, affinché il primo possa raggiungere i propri obiettivi all'interno del proprio contesto, con tutte le risorse e i vincoli che lo caratterizzano. Adottare un approccio ecologico nell'ambito di un ipotetico sportello arricchisce il lavoro del professionista poiché lo obbliga a tener conto, dei molteplici contesti in cui l'individuo si muove. Per es, di fronte a un adolescente in difficoltà, lo psicologo non assumerà a priori che il suo problema sia di tipo intrapsichico, ma valuterà il modo in cui questo problema è legato all'interazione tra i diversi livelli dei sistemi in cui lo studente è inserito.

Organizzazione dello Sportello Psicologico

3 - L'organizzazione dello sportello psicologico Lo sportello psicologico si configura come uno spazio di ascolto in cui uno studente può richiedere un aiuto esperto su un problema specifico. Dobbiamo considerare che gli adolescenti sono spesso riluttanti a richiedere un supporto professionale per problemi personali e preferiscono piuttosto rivolgersi agli amici o, in misura minore, ai genitori. Tale resistenza è stata esaminata in riferimento a quattro principali barriere o ostacoli:

  1. La scarsa conoscenza dei servizi disponibili; spesso lo sportello scolastico è poco utilizzato dagli studenti semplicemente perché non sanno della sua esistenza o ignorano in cosa realmente consista, o hanno una visione distorta dello psicologo e della sua attività. Alcune buone pratiche che lo psicologo potrà adottare sono: presentare lo sportello scolastico sul sito web della scuola; presentare lo sportello scolastico in occasione di un collegio docenti a inizio anno; presentare lo sportello scolastico attraverso una comunicazione scritta rivolta alle famiglie; presentare lo sportello scolastico in occasione dei consigli di classe per far conoscere il servizio ai tre principali target a cui lo sportello psicologico è rivolto; presentare lo sportello scolastico attraverso una visita porta a porta nelle classi, per fare chiarezza sui tanti stereotipi e pregiudizi che aleggiano attorno a This document is available on studocu Scaricato da Chiara Manodoro (chiara72manodoro@gmail.com)

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