Documento da Unitelma Sapienza su L'importanza dell'innovazione tecnologica. Il Pdf esplora l'innovazione tecnologica, la creatività individuale e organizzativa, il ruolo della R&S e introduce la contabilità e la finanza d'impresa, con principi di base e struttura dei bilanci aziendali, per il grado universitario di Economia.
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Imma Iovino
19.08.2024
CAP.1 L'importanza dell'innovazione tecnologica
Innovazione tecnologica quale fattore determinante del successo competitivo perché:
L'importanza dell'innovazione è dovuta:
Essa può produrre anche delle esternalità
negative quali: inquinamento, distruzione di habitat naturali.
L'innovazione tecnologica può essere definita come CREAZIONE DI NUOVA CONOSCENZA
che consente di risolvere problemi e perseguire scopi più ambiziosi
Nota* per i paesi membri della OCSE la maggior parte dei fondi per la R&S deriva più dalle
imprese che dai governi. In Italia invece le imprese investono poco e i fondi per la R&S
derivano maggiormente da fonti pubbliche.
IMBUTO DELL'INNOVAZIONE: Il processo di innovazione viene spesso raffigurato come un
imbuto nel quale entrano molte idee innovative ma di queste solo pochissime diventano
nuovi prodotti di successo. Occorrono ca 3000 idee prima di giungere a un prodotto nuovo
e di successo. Di queste 3000 idee, 300 sono sottoposte a valutazione, 125 diventano
progetti sperimentali, di cui 4 progetti di sviluppo, 2 prodotti introdotti sul mercato, 1 nuovo
prodotto di successo. Un'innovazione di successo richiede investimenti, dunque è
necessario:
CAP. 2 Le fonti dell'innovazione
1.Creatività. È la facoltà di generare nuove idee e quindi produrre qualcosa di utile,
nuovo, sorprendente. La creatività si distingue in :
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L'inventore: ha una buona padronanza degli strumenti e dei processi produttivi dei
settori in cui operano. Ha curiosità e interesse più per i problemi che per le soluzioni e
attitudine a mettere in discussione i modelli di pensiero dominanti.
L'utilizzatore: spesso un'innovazione proviene proprio dagli utilizzatori di un prodotto, essi
possiedono infatti una profonda conoscenza dei propri bisogni e quindi cercano
soluzioni che soddisfino le loro esigenze. Ciò li spinge a rivolgersi direttamente ai
produttori per proporre loro delle variazioni o perfino delle personalizzazioni dei prodotti.
Caso esemplare : Indermil, adesivo per tessuti umani basato sulla tecnologia del super
attak ( leggere il caso a pag. 8 ) e snowboard.
2. R&S delle imprese
Una delle fonti di innovazione è costituita proprio dagli investimenti in R&S dell'impresa.
Per ricerca
si
intende
sia quella di BASE
che
quella APPLICATA.
Quella di base: Approfondisce la conoscenza di un'area scientifica, non considera le
applicazioni comm.li immediate.
Quella applicata: è orientata invece ad obiettivi di mercato ben definiti, a soddisfare
dei bisogni.
Per sviluppo invece si intendono tutte le attività che consentono di
applicare la conoscenza alla realizzazione di nuovi prodotti o processi.
Ricerca e sviluppo = Dall'indagine sperimentale si passa all'applicazione commerciale.
La R&S interna rappresenta sicuramente la fonte principale di innovazione, ma le
imprese innovatrici non si avvalgono solo della R&S in house ( interna) ma anche delle
relazioni con i clienti, con altre imprese concorrenti, produttori di beni complementari,
fornitori, con università. Tale collaborazione può avvenire sotto forma di alleanze, di
concessione di licenze, di joint venture, partecipazione a consorzi. Si mette a fattor
comune le conoscenze, il capitale, condividendo allo stesso tempo i rischi associati ai
progetti di sviluppo di nuovi prodotti/processi.
3. Università
Molte università stimolano i propri docenti ad intraprendere attività di ricerca che
possono condurre a innovazioni utili, hanno istituito delle strutture chiamate a favorire il
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Imma Iovino
trasferimento tecnologico e a pubblicare i risultati delle ricerche. Le innovazioni frutto di
ricerche universitarie sono sia brevettabili che non.
4. Enti pubblici
In molti paesi i governi investono attivamente nella ricerca mediante la creazione di
laboratori, finanziando enti di ricerca pubblici o privati, creando parchi scientifici. Questi
parchi sono delle strutture che consentono di sviluppare nuove attività che concorrono
ad attenuare i rischi di imperfezione del mercato che possono verificarsi quando
un'innovazione presenta un alto grado di incertezza in termini di rendimento degli
investimenti. Sono localizzati in prossimità di laboratori universitari e centri di ricerca,
aiutando i ricercatori universitari a convertire le loro scoperte scientifiche in applicazioni
comm.li. In Italia i parchi scientifici sono ca 30 e sono specializzati soprattutto in IT,
nell'ambiente, in agricoltura e nell'alimentare. I parchi sono importanti soprattutto per
le start up.
5. Organizzazioni no profit
Sono ad es. gli ospedali, le fondazioni, le associazioni no profit che svolgono R&S in house
oppure finanziano altre organizzazioni
6.Network collaborativi
Cluster tecnologico= rete di imprese connesse tra loro, concentrate territorialmente,
dove competono e al tempo stesso cooperano. Il cluster può comprendere un'area
urbana/una regione/una nazione ed oltre. Sebbene i progressi tecnologici nella
comunicazione abbiano più semplice la trasmissione di informazioni, la prossimità fisica
tra le imprese esercita un'influenza decisiva per scambiare conoscenza; un'interazione
frequente e ravvicinata permette di sviluppare un rapporto di fiducia tra le imprese. Le
imprese che decidono di localizzarsi in prossimità di altre imprese creano le cosiddette
economie di agglomerazione. Tuttavia la concentrazione geografica di imprese può
generare anche effetti negativi, quali:
I cluster dipendono da alcuni fattori, quali :
Spill over tecnologici = si manifestano quando i benefici dell'attività di ricerca di
un'impresa si riversano su altre imprese. Si possono dunque definire come delle
esternalità positive
Knowledge broker= sono individui o org.ni che trasferiscono informazioni da un contesto
a un altro, sperimentando nuove applicazioni industriali e combinando le conoscenze
possedute da 2 o più imprese, con il fine di promuovere i processi di innovazione.
L'innovazione infatti non è solo creare qualcosa di nuovo e originale ma anche
combinare concetti, conoscenze, materiali già conosciuti, preesistenti.
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CAP. 3 Forme e modelli dell'innovazione
Innovazione può essere di prodotto, di processo e può essere radicale e incrementale. Nel
dettaglio:
Quali sono i fattori che intervengono nelle innovazioni ?
Due strategie per l'innovazione:
GPV: creare prodotti e tecnologie che i concorrenti non possano facilmente o
velocemente copiare, quindi l'obiettivo è quello di produrre significativi vantaggi
competitivi
GPNP: è una strategia che fa ricorso all'innovazione incrementale affinchè l'impresa possa
rimanere in gioco agendo in anticipo rispetto ai concorrenti. Tale strategia è da adottare
quando l'ambiente competitivo è intenso o incerto e quando sono presenti limiti inerni in
termini di risorse, cultura az.le. Ad ogni modo un'innovazione può cambiare nel tempo, così
un'innovazione un tempo considerata radicale potrebbe assumere un carattere
incrementale (es. la macchina a vapore)
Innovazioni competence enhancing = consiste nell'evoluzione della base di conoscenze
preesistenti. ES: microprocessore intel riprende la tecnologia del mod. precedente.
Innovazioni Competence destroying = caso in cui la nuova tecnologia non scaturisce dalle
competenze già possedute ma anzi potrebbe renderle inadeguate.
Innovazione modulare = prevede il cambiamento di uno o più componenti di un sistema di
prodotto senza modifiche sostanziali. Tale innovazione richiede dunque una conoscenza
limitata
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