Fustaie: stadi evolutivi e trattamenti selvicolturali, Università di Perugia

Slide dall'Università degli Studi di Perugia su Fustaie. Il Pdf esplora gli stadi evolutivi delle fustaie e i trattamenti selvicolturali, con particolare attenzione al taglio raso, presentando grafici sulla densità degli alberi e sulla crescita dendrometrica per Scienze a livello universitario.

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45 pagine

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Fustaie
Daniela Farinelli
AA 2024/2025

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DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AMBIENTALI

A.D. 1308 unipg DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AMBIENTALI GENERALE . STUDIUM GEN CIVITAT SCS HER LAN CV VS TATIS PERUSII · A. D. MCCCVIII www.unipg.itA.D. 1308 unipg DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AMBIENTALI

Fustaie

AA 2024/2025 Daniela FarinelliFustaie La fustaia è formata da alberi sviluppatisi dalla germinazione di semi. La fustaia è economicamente conveniente se le piante: hanno sufficiente longevità producono legname di buona qualità sono capaci di rinnovare naturalmente la fustaia Le forme di trattamento delle fustaie sono: A taglio raso Fustaia coetanea A tagli successivi Fustaia coetanea A taglio saltuario Fustaia disetanea Il turno delle fustaie coetanee è ovviamente più lungo di quello dei cedui: in dipendenza della specie può variare da 60 a 100 anni (solitamente regolamenti regionali stabiliscono il turno minimo che bisogna rispettare per le diverse specie).

Rinnovazione Naturale

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieRinnovazione naturale costituisce una successione di eventi che si fa iniziare con la disseminazione e concludere con l'affermazione della rinnovazione

Specie per Selvicoltura Produttiva

Tab. 10.1 - Elenco delle principali specie d'interesse per la selvicoltura produttiva della rinnovazione naturale distinte in base al peso del seme. Nella prima colonna sono indicate le specie a seme leggerissimo, variabile dal milligrammo a pochi centigrammi; nella seconda colonna sono riportate le specie a seme leggero, fra alcuni centigrammi a pochi decigrammi. Infine, nella terza colonna sono elencate le specie a seme pesante: alcuni decigrammi o grammi.

  • Specie con seme leggerissimo (peso seme in mg o pochi cg) Abete rosso, betulla, carpino nero, cipresso, douglasia, larice, olmo campestre/minore, ontano bianco, ontano napoletano, ontano nero, pino mugo, pino silvestre, pioppi sp., salici sp., sorbo degli uccellatori
  • Specie con seme leggero (peso seme in cg o pochi dg) : Abete bianco, abete greco, acero campestre, : acero d'Ungheria gr., acero di monte, carpino bianco, cedro d'Atlante, frassino maggiore, maggiociondolo, orniello, pino bruzio, pino d'Aleppo, pino marittimo, pino nero, robinia, tiglio nostrale, tiglio selvatico
  • Specie con seme pesante (peso seme in dg o g) Acero riccio, castagno, ciliegio selvatico, faggio, pino cembro, pino domestico, querce sp.

Disseminazione Baricora

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieRinnovazione naturale - disseminazione baricora / specie a seme pesante (es. Roverella) Fig. 10.2 - Nelle spe- cie a seme pesante prevale la dissemina- zione baricora, cosic- ché la rinnovazione è presente soprattutto attorno alle piante madri (nella foto una roverella) (Corleto Perticara, PZ).

Disseminazione con Passaggio del Fuoco

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieRinnovazione naturale disseminazione con il passaggio del fuoco. Il seme è mantenuto entro i coni serotini del pino di Aleppo (banca di chioma del seme) che lo proteggono e si aprono solo successivamente al passaggio del fuoco Fig. 10.3 - Nelle pinete di pino d'Alep- po percorse dal fuoco la rinnovazione avvie- ne anche grazie alla presenza della banca di chioma del seme (Isola di Lussino - Croazia).

Precarietà della Fase di Plantula

A.D. 1 uRinnovazione naturale Fig. 10.4 - La numerosa presen- za di plantule che si osserva spes- so in primavera sotto diverse for- mazioni non è rassicurante circa il proseguimento del processo di rinnovazione, perché in questa fase è molto alta la mortalità delle piantine (Tavagnacco, UD).La precarietà della fase di plantula porta a considerare concluso il processo di rinnovazione solo dopo un'ulteriore fase durante la quale la rinnovazione si afferma, cioè assume connotati tali da conferirgli una sufficiente capacità di tollerare le situazioni avverse: Rinnovazione affermata Valori indicativi di numerosità per mq e d'altezza (cm) della rinnovazione ritenuta affermata in alcune formazioni dove essa avviene in modo diffuso. Nell'ultima colonna è riportato UN INDICE DI RINNOVAZIONE (Magini, 1967) UGUALE AL PRODOTTO fra il numero di soggetti presenti in un mq e l'altezza in cm. Solitamente si ritiene SUFFICIENTE che questo indice sia > 100

FormazioneNumero/m2Altezza (cm)Indice
Pinete di pino marittimo2-350100-150
Pinete di pino d'Aleppo1,5-35075-150
Querceti di leccio (fustaie)1,5-2,56090-150
Querceti di cerro (fustaie)1.2-1,67084-112
Faggete montane0,8-1,2150120-180
Abieti-piceo-faggeti (multiplani)0,8-1,28064-96
Peccete montane0,7-0,910070-90
Peccete altimontane0,4-0,610040-60

In ambienti favorevoli, si associa abbondante rinnovazione ad alta mortalità; In ambienti sfavorevoli, la rinnovazione è numericamente inferiore, ma anche la mortalità è meno incidente.

Qualità della Rinnovazione

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieQualità della rinnovazione Dal punto di vista morfologico, si può ritenere affermato un individuo che abbia una chioma sviluppata lungo il fusto per oltre i 2/3 (1/2 per le latifoglie), fusto sottile ed elastico almeno da metà in su, apparato radicale sufficientemente sviluppato per garantire stabilità al soggetto. La vitalità può essere misurata, oltre che esaminando l'individuo nel complesso, misurando la lunghezza dell'ultimo e degli ultimi due getti apicali (importante per le specie poco tolleranti l'ombra es. abete rosso).

Rinnovazione Naturale e Luce

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieRinnovazione naturale e luce Elenco delle specie d'interesse per la selvicoltura produttiva della rinnovazione naturale in relazione al loro comportamento nei riguardi della luce

TollerantiMediamente tollerantiIntollerantiPioniere
Abete bianco, abete rosso (fascia subalpina), carpino bianco, faggio, leccioAbete rosso (fascia altimontana), acero campestre, acero d'Ungheria gr., acero di monte, carpino nero, castagno, cerro, frassino maggiore, maggiociondolo, olmo campestre, ontano napoletano, ontano nero, orniello, rovere, tiglio nostrale, tiglio selvaticoAbete rosso (fascia montana), farnia, ontano bianco, pino cembro, robinia, sugheraBetulla, cipresso, larice, pino d'Aleppo, pino domestico, pino marittimo, pino mugo, pino nero, pino silvestre

Specie pioniere sono quelle dove la rinnovazione avviene in situazioni nelle quali la luce è ininfluente

Rinnovazione Naturale e Densità Agroforestale Sostenibile

A.D. 1308 unipg AARinnovazione naturale e densità agroforestale sostenibile per ettaro degli animali selvatici Tab. 10.5 - Valori di densità agro-forestale sostenibile per ettaro degli animali selvatici proposta per l'Appenni- no e carico massimo ammissibile degli animali domestici in bosco (da: MERCURIO R., 2010 - Restauro della Foresta mediterranea. CLEUB, 368 pp., modificata).

SelvaticiDensità sostenibile/haDomesticiCarico massimo (< 0,5 U.B.A./ha)
Capriolo0,18Vacca (oltre 3 anni)0,50
Cervo0,04Equini adulti0,50
Daino0,03Manze (2-3 anni)0,63
Muflone0,06Puledri0,83
Cinghiale0,03Manzette (1-2 anni)0,83
Scrofe1,67
Pecore e montoni3,33
Scrofette (3-6 mesi)2,50
Capre3,33
Suinetti16,67

Tecniche Colturali

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieLE TECNICHE COLTURALI processo di rinnovazione naturale avviene solitamente in tutti i boschi. Esso inizia o in seguito ad un disturbo oppure verso la conclusione della fase di decadimento. In entrambi i casi la maggior parte del materiale legnoso ha perso molte delle caratteristiche tecnologiche richieste dal mercato. Perciò nei boschi a rinnovazione naturale coltivate con le tecniche di selvicoltura produttiva è necessario avviare il processo di rinnovazione con specifici interventi che, per certi versi, simulano o un disturbo o l'inizio della fase di decadenza con i tagli del bosco.

Forme di Trattamento delle Fustaie

A.D. 1308 - unipg AA 2024/2025 Le fustaieFustaie Le forme di trattamento delle fustaie sono:

  • A taglio raso Fustaia coetanea
  • A tagli successivi Fustaia coetanea
  • A taglio saltuario Fustaia disetanea Il turno delle fustaie coetanee è ovviamente più lungo di quello dei cedui: in dipendenza della specie può variare da 60 a 100 anni (solitamente regolamenti regionali stabiliscono il turno minimo che bisogna rispettare per le diverse specie).

Stadi Evolutivi delle Fustaie Coetanee

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieStadi evolutivi del fustaie coetanee novelleto forteto Fustaia: Matura - fase in cui deve essere rinnovata (ø fusto > 30 cm; h alberi > 20 m) Stramatura soprassuolo di una fustaia è distinto in definitivo e transitorio.

A.D. 1308 unipg A 1+3 m giovane perticaia bassa perticaia T 8:15 m 3:8 m ø fusto 10-20 cm alta perticaia fustaia 15:20 m ø fusto 20-30 cm >20m

Forteto e Rinnovazione Naturale

IStadi evolutivi delle fustaie coetanee Forteto (1-3 m) Rinnovazione naturale di rovere.

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025Stadi evolutivi delle fustaie coetanee forteto Rinnovazione naturale di Pino d'Aleppo sviluppatasi a seguito di un incendio.

Giovane Perticaia di Pino Domestico

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025Stadi evolutivi delle fustaie coetanee giovane perticaia (3-8 m) di Pino domestico

Alta Perticaia di Pino Nero

A.DStadi evolutivi delle fustaie coetanee alta perticaia (fusto 15-20 m e diametro 20-30 cm) di Pino nero

Fustaia Matura di Abete Rosso

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025Stadi evolutivi delle fustaie coetanee Fustaia matura di abete rosso Fustaia coetanea di abete rosso prossima alla maturità

Variazione del Numero di Alberi per Ettaro

LeStadi evolutivi delle fustaie coetanee Variazione nel tempo del numero degli alberi per ettaro in una faggeta coetanea

A.D. 1308 unipg AA 20 Nº Ha L 100 000 - - 50 000 30 000 + -- + -- ++ 10 000 / 1 2 500 / 2 000 1 000 500 10 30 50 70 100 120 eta

Andamento della Curva di Sviluppo di Massa Dendrometrica

Stadi evolutivi delle fustaie coetanee Andamento della curva di sviluppo di massa dendrometrica di un singolo albero.

4+ m3 3 + 2- 1 0 1 + 0 20 40 60 80 . 100 120 140 anni

Trattamento a Taglio Raso

A.D. 1 ulTrattamento a taglio raso Nelle fustaie trattate a taglio raso, alla fine del turno si tagliano contemporaneamente tutte le piante sulla superficie da utilizzare (non più su grandi superfici) e che pertanto rimane nuda. Ha lo scopo, oltre che di raccogliere il prodotto, di avviare, attraverso la simulazione di un disturbo, il processo di rinnovazione che è assente nel momento dell'intervento. Forma di trattamento adatta per le specie eliofile (es. pino domestico, larice, ecc.) ed anche per specie sciafile che in bosco puro non si rinnovano naturalmente fuori dall'ottimo La rinnovazione può essere:

  • Naturale
  • artificiale
  • mista

Rinnovazione Naturale nel Taglio Raso

A.D. 1308 unipg AA 2024/2025 Le fustaieTrattamento a taglio raso Nella rinnovazione naturale i semi possono essere forniti:

  • Dagli alberi delle particelle vicine - disseminazione laterale
  • Dagli alberi del popolamento maturo, prima del loro abbattimento - disseminazione superiore
  • Da alberi lasciati sulla superficie tagliata con funzione di portasemi (quinte, riserve: in genere pochi alberi, meno di 100 per ettaro= meno del 30% della massa prima del taglio).

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