Alimenti zootecnici: classificazione, foraggi e processo di insilamento

Schemi di Università sugli alimenti zootecnici, foraggi e insilamento. I Riassunti di Scienze per l'Università descrivono la classificazione degli alimenti zootecnici, le caratteristiche dei foraggi e dei concentrati, e le fasi del processo di insilamento.

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45 pagine

Verdi
Granelle di cereali
FORAGGI
ALIMENTI ZOOTECNICI
CONCENTRATI
Fieni
Semi di leguminose
Sottoprodotti della
lavorazione industriale
di alimenti vegetali o
animali
Sono gli alimenti di base
dei ruminanti in quanto
rientrano in elevate
percentuali nella razione
(60-70% ed oltre)
Si caratterizzano per
l’elevata presenza di
principi nutritivi digeribili
e per la ridotta presenza
di fibra
Il valore nutritivo è
superiore rispetto a
quello dei foraggi
Sono gli alimenti di base
dei monogastrici
Nel caso dei ruminanti si ricorre alla
somministrazione dei concentrati
per aumentare la concentrazione
energetica e proteica della razione
Con la sola somministrazione dei
foraggi, nei bovini, non è possibile
ottenere produzioni di latte superiori
a 15-20 kg/capo/d o accrescimenti
maggiori di 600-800 g/d
Insilati
Sono ricchi di fibra
ALIMENTI ZOOTECNICI

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Anteprima

Alimenti Zootecnici

Sono gli alimenti di base dei ruminanti in quanto rientrano in elevate percentuali nella razione (60-70% ed oltre)

Foraggi

Verdi

Fieni

Insilati

Sono ricchi di fibra

Concentrati

Granelle di cereali

Sono gli alimenti di base dei monogastrici

Semi di leguminose

Il valore nutritivo è superiore rispetto a quello dei foraggi

Sottoprodotti della lavorazione industriale di alimenti vegetali o animali

Si caratterizzano per l'elevata presenza di principi nutritivi digeribili e per la ridotta presenza di fibra

Nel caso dei ruminanti si ricorre alla somministrazione dei concentrati per aumentare la concentrazione energetica e proteica della razione

Con la sola somministrazione dei foraggi, nei bovini, non è possibile ottenere produzioni di latte superiori a 15-20 kg/capo/d o accrescimenti maggiori di 600-800 g/d

Alimenti Zootecnici e Ruminanti

I ruminanti si sono evoluti per mangiare erba.

Il complesso dei prestomaci per funzionare bene ha bisogno di Foraggi

Tutte le razioni per ruminanti DEVONO contenere foraggio

Omasum

Reticulum

Rumen

Abomasum

Almeno il 60% della razione

Alimenti Zootecnici: Foraggi Freschi

Pascolo

Somministrati in modo diretto

Ottimo alimento e molto gradito dai ruminanti, rappresenta la base dell'alimentazione in caso di allevamento brado o semibrado

Sfalciati

Somministrati in stalla

Possibilmente appena raccolti

Prati Naturali Polifiti

Non coltivati

Graminacee e leguminose

Prati Artificiali

Coltivati

Si possono usare solo fusti e foglie (erba medica, trifoglio, loiessa, ecc.)

Si possono usare fusti, foglie, semi, tutoli (orzo, mais, avena, triticale, fava, pisello ecc.)

Si possono usare sia organi aerei che sotterranei (barbabietola da foraggio, rapa, ecc.)

Molto digeribili, ricchi di vitamine e caratterizzati da un elevato contenuto di acqua (70-90%)

Il valore nutritivo in rapporto al peso non è elevato

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati

Permettono l'utilizzo di foraggi in periodi dell'anno in cui manca una adeguata produzione

Presentano un minor valore nutrizionale rispetto ai foraggi freschi

  • Fienagione
  • Disidratazione
  • Insilamento

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Fienagione

È il sistema più diffuso e antico per ottenere una massa foraggera conservabile

Consta in una serie di operazioni volte a favorire una parziale eliminazione dell'acqua contenuta nella pianta verde

La pianta verde si trasforma in fieno

  • Fienagione tradizionale
  • Fienagione in due tempi

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Fienagione Tradizionale

Umidità del Foraggio

Il foraggio viene sfalciato e resta in campo per 3-4 giorni fino al raggiungimento di un contenuto di umidità pari al 20% circa

L'epoca di taglio condiziona qualità e quantità del prodotto finale

Se il taglio è in epoca giovanile, si ottiene un fieno di qualità con un alto valore nutritivo ma la quantità di s.s. ottenuta non è elevata

Se il taglio avviene in stadio di maturazione avanzato, si ottiene un fieno di qualità inferiore a causa dell'aumento del grado di lignificazione ma la quantità di s.s. ottenuta è maggiore

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Processo di Fienagione Tradizionale

Con lo sfalcio inizia il processo di evaporazione dell'acqua

Rivoltamento due volte al giorno per favorire l'eliminazione d'acqua

  • Allo sfalcio Umidità del foraggio verde = 70-90%
  • Fine I giorno Umidità = 55-65%
  • Fine II giorno Umidità = 30-40%
  • Fine III giorno Umidità = 20-30%

Raccolta quando l'umidità è inferiore al 20%

Durante lo stoccaggio in fienile l'acqua continuerà ad evaporare fino a valori di umidità < 15%

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Perdite nella Fienagione Tradizionale

Perdite!

  • Per respirazione Si protraggono fino a quando l'umidità arriva al 30-40%
  • Per dilavamento Si verificano in caso di pioggia
  • Meccaniche Si verificano durante le operazioni di rivoltamento e di raccolta

Durante lo stoccaggio

Se l'umidità residua è superiore al 20% si possono verificare fermentazioni batteriche con surriscaldamento della massa foraggera a temperature superiori ai 70℃

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Fienagione in Due Tempi

Vantaggi:

Foraggio in campo fino ad un'umidità di circa 40-50%

Poi imballato e posto in fienili in cui sono presenti appositi sistemi di ventilazione forzata che permettono la riduzione dell'umidità intorno al 10-12%

Riduzione dei rischi meteorologi per permanenza in campo del foraggio per 1-2 giorni dopo lo sfalcio

Diminuzione delle perdite meccaniche e per dilavamento

fieno raccolto umido dal campo (s.s. 50-60%)

sistema di riempimento

benna a braccio, caricamento per via pneumatica

aria calda (+5-10°)

tetto nero, ventilatore

fieno in fase di essiccazione (s.s. 65-85%)

fieno secco (s.s. 85%)

graticciato (vuoto 60%)

Tecnica utilizzata in zone caratterizzate da sfavorevoli andamenti climatici durante i periodi di raccolta

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Valutazione del Fieno

Colore

  • Naturale, tendente al verde
  • Parzialmente ingiallito
  • Fortemente ingiallito
  • Bruno-nero bruciato

L'ingiallimento è dovuto a piogge o ad un eccessivo tempo di essiccamento in campo

Il colore bruno indica surriscaldamento

Struttura

  • Ricco di foglie e morbido
  • Poche foglie, duro
  • Molto povero di foglie
  • Quasi privo di foglie, con steli legnosi e duri

Il rapporto foglie/steli dipende dall'essenza foraggera e dall'epoca di taglio

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Valutazione del Fieno: Odore e Impurità

Odore

  • Buono, aromatico da fieno
  • Odori estranei, bruciato
  • Di muffa o di marcio

Il fieno ammuffito o marcio viene considerato guasto e non può essere somministrato

Impurità

  • Assenti
  • Ridotte
  • Elevate

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Disidratazione

Il foraggio viene sfalciato e immediatamente trinciato e inviato al disidratatore

Il foraggio viene sottoposto a ventilazione con aria molto calda in modo da far evaporare rapidamente l'acqua fino a valori < 10%

  • Disidratatori a bassa temperatura (130-200℃ per circa 20 minuti)
  • Disidratatori ad alta temperatura (800-1000℃)

Dopo essere stato raffreddato, il prodotto viene macinato o pellettato

Tecnica utilizzata per ottenere foraggi di elevata qualità, con elevati contenuti di proteine, minerali e vitamine

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Insilamento

Sistema di conservazione del foraggio basato su specifiche fermentazioni che avvengono in condizioni di anaerobiosi e che determinano un ambiente avverso alla proliferazione di microrganismi degenerativi

Vantaggi rispetto alla fienagione

  • Minori perdite di raccolta
  • Migliore qualità del prodotto

Fondamentale per una buona riuscita dell'insilato: rapporto zuccheri fermentescibili/proteine > 0,8

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Fasi dell'Insilamento

Sfalcio

  • = fasi - Prati polifiti = alla spigatura incipiente
  • - Prati di graminacee = all'inizio della fioritura
  • - Cereali autunno-vernini = alla maturazione latteo-cerosa della granella
  • - Mais intero = maturazione cerosa avanzata della granella

Pre-appassimento in Campo

L'appassimento in campo (1-2 giorni) dopo lo sfalcio fino a valori di umidità del 60-65% ha il vantaggio di favorire i lattobacilli rispetto ai clostridi e a ridurre le perdite dovute ai liquidi di percolazione

Trinciatura

Più il foraggio viene tagliato corto, meglio si pressa e minore è la quantità di aria che rimane nel silo

La lunghezza di trinciatura deve variare da 0,5 a 3 cm

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Riempimento e Chiusura del Silo

Silo a Trincea

= fasi

Silo a Torre

Riempimento del Silo

È fondamentale riempire il silo con la massima velocità (1-2 giorni) al fine di limitare al minimo l'infiltrazione di aria

Chiusura del Silo

Per la copertura del silo a trincea si utilizzano teli in polietilene o in polivinilcloruro su cui devono essere posizionati sacchi di sabbia o vecchi pneumatici per assicurare la necessaria aderenza.

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Fermentazioni nell'Insilamento

Respirazione della Pianta

= fermentazioni

Inizia con lo sfalcio e termina poco dopo la chiusura del silo

Determina perdite inevitabili ma comunque limitabili

Determina consumo di zuccheri

Consuma substrato per lattobacilli

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Sviluppo dei Coliformi

Colibatteri

= fermentazioni

Evitare di insilare foraggi con un alto contenuto di acqua e se non compressi bene

Condizioni ideali: · foraggio umido · presenza di aria · PH neutro

Sono i primi batteri a sviluppare nell'insilato

Sviluppo dei coliformi male inevitabile ma comunque limitabile

Fermentano gli zuccheri presenti

Producono anidride carbonica e acido acetico

Consumano substrato per lattobacilli

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Batteri Lattici nell'Insilamento

Batteri Lattici

= fermentazioni

Sviluppano nei primi 3 giorni di insilamento

  • Lactobacillus
  • Streptococcus
  • Leuconostoc
  • Pediococcus

Apertura silo dopo 40-45 giorni dalla chiusura

Fermentano gli zuccheri presenti

Producono acido lattico (fermentazione omolattica)

Producono acido lattico e acido acetico (fermentazione eterolattica)

L'acido lattico ha un elevato potere acidificante

Il pH dell'insilato si abbassa a valori di 3,5-4 e viene inibito lo sviluppo di microrganismi dannosi

Producono acido butirrico e anidride carbonica

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Fermentazioni Indesiderate nell'Insilamento

Clostridi Butirrici

= fermentazioni indesiderate

Producono ammoniaca, anidride carbonica, e acidi organici (acetico, propionico, isobutirrico)

Fermentano zuccheri e acido lattico

Clostridi Proteolitici

Fermentano le proteine

Clostridi

Sviluppano in 2-3 settimane, sono acido sensibili (pH < 4)

Lo sviluppo nell'insilato dei clostridi provoca forti effetti negativi sulla conservazione

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Muffe nell'Insilamento

Muffe

= fermentazioni indesiderate

Sviluppano in presenza di ossigeno e di residui di zuccheri non consumati dai batteri

Sono insensibili al pH acido

Solitamente sono responsabili di post-fermentazioni dopo l'apertura del silo

Fermentano gli zuccheri e producono etanolo

Fondamentale è il prelievo giornaliero su tutto il fronte prevedendo un avanzamento di 10-15 cm nei mesi freddi e di 20-25 cm nei mesi caldi

Alimenti Zootecnici: Foraggi Conservati - Processo di Insilamento

  1. Subito dopo l'immissione del foraggio nel silo inizia l'attività dei colibatteri
  2. Dopo il consumo di ossigeno e in presenza di una sufficiente quantità di sostanze zuccherine inizia l'attività dei batteri lattici e si arresta l'attività dei colibatteri
  3. Nei primi 3 giorni la produzione di acido lattico raggiunge il 75% della produzione totale
  4. Quando l'acido lattico determina un pH di 3,5-4 nella massa insilata, quasi tutti i processi nocivi dovuti ad altri batteri vengono arrestati
  5. Superato il limite di pH 3,5, viene inibita la stessa fermentazione lattica e l'insilato diviene stabile
  6. Se il processo di acidificazione è avvenuto correttamente, il contenuto in acido butirrico e NH3 è basso

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