GASTROENTEROLOGIA
Exam scritto 1 domanda aperta: step/percorso del pz con patologia gastroenterologa (ex con dolore
toracico, disfagia) con interventi infermieristici ed indagini principali; oppure su un segno come
melena, ematemesi, rettorragia, ittero: cosa fare e quant'altro.
ESOFAGO
Apparato digerente: funzioni
Apparato digerente: svolge una duplice funzione
- Assimilazione di alimenti e liquidi necessari per il corretto funzionamento dell'organismo che
si svolge in 2 tappe: digestione e assorbimento (1.5L/die saliva e muco)
- Propulsione per eliminazione delle scorie
Anatomia dell'apparato digerente
Bocca
Palato
Ugola
Lingua
Denti
Faringe
Esofago
Ghiandole
salivari
Sublinguale
Sotto-
mandibolare
Parotide
Fegato
Cistifellea
Stomaco
Pancreas
Dotto
lotto biliare
comune
pancreatico
Intestino
tenue
Colon
transverso
Colon
ascendente
Cieco
Colon
descendente
Colon
Appendice
sigmoideo
Ano
Reto
Intestino
crasso
Duodeno
Digiuno
Ileo
Asse neuroenterico
Asse neuroenterico:
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
SISTEMA NERVOSO
ENTERICO
SISTEMA
ENDOCRINO
SISTEMA
IMMUNITARIO
INTESTINALE
MUSCOLATURA
LISCIA
MUCOSA
Messaggeri chimici
Neuroni sensoriali
Neuroni motori
Diagnosi e anamnesi infermieristica
Obiettivi dell'anamnesi infermieristica
La DI deve evidenziare i problemi "attivi" del pz, le sue limitazioni funzionali, il suo rapporto con la
malattia, la sua sfera psicocomportamentale per finalizzare l'assistenza. Non è una diagnosi di
malattia ma un enunciato conclusivo sulla personalità del pz, sulle sue reazioni sia alla malattia che
quelle inerenti alle decisioni cliniche e gli effetti della tp sulla sua sfera psicocomportamentale. Il 1°
obt dell'ANAMNESI infermieristica è quello di definire il principale disturbo del pz.
- natura del disturbo: sede ed eventuali irradiazioni, modalità di insorgenza, entità
(lieve/moderato/severo), durata e rapporti temporali, fattori aggravanti e di sollievo, sintomi
associati
- cronistoria dei sintomi
- anamnesi farmacologica
- stato nutrizionale
- sfera psico-comportamentale
Problemi sanitari "funzionali" e diagnosi infermieristica
Problemi sanitari "funzionali"
Diagnosi infermieristica
Stato nutrizionale
STATO NUTRIZIONALE
- Febbre
- Rischio infettivo
- Denutrizione
- Obesità
- Alterazione mucosa orale
- Lesioni cutanee
- Disturbi deglutitori
Alvo
ALVO
- Stipsi
- Diarrea
- Feci (sangue, melena ... )
Esame obiettivo del paziente gastroenterologico
Fasi dell'esame obiettivo
EO del pz gastroenterologico:
- Controllo PV, kg ed h del pz
- EO di 4 fasi: Ispezione; Auscultazione (peristalsi); Percussione (timpanismo enterocolico);
Palpazione (superficiale e profonda)
Quadranti addominali
Quadranti addominali:
IPOCONDRIO dx
EPIGASTRIO
IPOCONDRIO sin
IPOCONDRIO DEI
BPIOASTRIO
FIANCO dx
MESOGASTRIO
FIANCO sin
VPOCONDRIO Sin
FIANCO DX
MESO
GASTRIO
FIANCO Sin
FOSSA ILIACA dx
IPOGASTRIO
FOSSA ILIACA sin
FOSSA ILIACA Dx
POGASTRIO
FOSSA ILIACA Sin
- Epigastrio: il pz indica dolore con le dita, MAI con la mano. Altrimenti è dolore addominale.
- Ipocondrio dx: no fegato (non da dolore), vie biliare.
- Ipocondrio sx: colon trasverso (con dolore su fessura splenica).
- Fossa iliaca dx: cieco, appendicite.
- Fossa iliaca snx: sigma con diverticolite (febbre con brivido>accesso in PS).
Esofago: anatomia e fisiopatologia
Condotto di transito
Esofago:
- Condotto di transito tra cavo orale e stomaco
- Alterazione della sua funzione hanno principalmente genesi motoria
Distanza dagli incisivi
Distance from incisors
Cervical esophagus
40 cm
Aorta
Thoracic esophagus
Right crus of
diaphragm
LES
Abdominal esophagus
Fisiopatologia esofagea: anatomia funzionale
Fisiopatologia esofagea: anatomia funzionale
- Disidratazione
- Incontinenza
UES
Trachea
- Funzione: trasportare il bolo dalla faringe allo stomaco, impedire il MERG e consentire
eruttazione e vomito
- Zone funzionali:
- Sfintere Esofageo Sup [SES] e giunzione faringo-esofagea: m. costrittore inf della faringe e
cricofaringeo
- Corpo Esofageo: muscolatura striata (1/3, esofago cervicale) e liscia (2/3, esofago toracico),
zona di transizione
- Sfintere Esofageo Inf [SEI] e giunzione esofago-gastrica (diaframma crurale)
Anatomia SES
Anatomia SES:
processo
stiloideo
muscolo costrittore superiore
della faringe
processo
stiloideo
legamento
stiloideo
muscolo costrittore medio
della faringe
muscolo
stilo-faringeo
osSC
ioide
rafe fibroso
della faringe
muscolo costrittore inferiore
della faringe
cartilagine
tiroidea
muscolo
crico-faringeo
(U.E.S.)
cricoide
trachea
esofago
Mantiene un tono di chiusura e risponde rapidamente a deglutizione, vomito ed eruttazione. Serve a
prevenire il reflusso di cibo nelle vie aeree e prevenire l'entrata di aria nell'esofago durante
l'inspirazione.
Giunzione esofago-gastrica (GEG) o cardias
Giunzione esofago-gastrica (GEG) o cardias:
Longitudinal muscle
Circular muscle
Lower
oesophageal
sphincter
External
Internal
Diaphragm
Costal part
Crural part
Phrenoesophageal
ligament
Sling fibers
Squamocolumnar junction
Stomach
Pz riferisce ernia iatale: risalita dello stomaco all'int del torace
dovuta all'alterazione dello SEI. Campana o clessidra, da 2-5cm - erosioni che alla lunga possono dare
sanguinamenti con ulcere di Cameron.
La deglutizione
La deglutizione:
1
2
Il palato fino
blocca la
cavità nasale
3
Bolo
di cibo
La lingua
blocca la
cavità orale
Trachea
Esofago
Epiglottide aperta
Esofago
L'epiglottide
chiude l'accesso
alle vie aeree
L'aria può fluire
nella trachea
L'epiglott
si riapt
Il bolo entra
nell'esofago
Il bolo è
concretamente
nell'esofago
Peristalsi primaria
Peristalsi 1ria:
- Fase orale, faringea ed esofagea della deglutizione
- Onda di contrazione della muscolatura circolare e longitudinale (accorciamento)
- Peristalsi propulsiva: contrazione anulare (innervazione eccitatoria) e rilasciamento (innervazione
inibitoria) a valle del bolo
Peristalsi secondaria
Peristalsi 2ria:
- Provocata dalla distensione di meccanorecettori nella parete esofagea, per residui di cibo o eventi di
MERG, a partenza dal tratto disteso
- Indipendente dalla deglutizione
- Innervazione inibitoria (ox nitrico) per rilasciamento a valle della distensione.
Fattori che influenzano la pressione dello sfintere esofageo inferiore
GEG:
Fattori in grado di influenzare la pressione dello sfintere esofageo inferiore
| Aumento | Diminuzione |
|---|
| Ormoni | Gastrina | Secretina |
| Motilina | Colecistochinina |
| Sostanza P | Polipeptide intestinale vasoattivo |
| Somatostatina | Progesterone |
| Neurotrasmettitori | Agonisti alfa-adrenergici | Agonisti beta-adrenergici |
| Antagonisti beta-adrenergici | Antagonisti alfa-adrenergici |
| Agonisti colinergici | Antaagonisti colinergici |
| Alimenti | Pasti proteici | Pasti grassi |
| Cioccolato | Etanolo |
| Altri | Istamina | Ossido nitrico |
| Antiacidi | Teofillina |
| Metoclopramide | Caffeina |
| Domperidone | Caffè |
| Acido | Fumo |
| Gravidanza | Morfina |
| Dopamina | Calcioantagonisti |
| Diazepam | Obesità |
| Menta piperita | |
Sintomi esofagei
Pirosi MERG
Sintomi esofagei:
- Pirosi MERG, diagnosi chimica
Sensazione di bruciore retrosternale, che occasionalmente raggiunge il collo e/o il dorso. La pirosi
occasionale è evento comune. Sintomo intermittente. Fattori scatenanti: spesso esacerbato da pasti,
assunzione di alcolici, fumo, posizione supina. Può accompagnarsi ad altri sintomi. Possibile ruolo
nella patogenesi dell'allentamento tight junctions, DIS, penetrazione H+.
Impatto sulla qualità della vita
Durata media
dell'assenza dal lavoro
al lavoro
(hours)
(%)
(%)
60
50
6
25 -
5
20 -
4
15 -
3
2
1
5
0
0
no pirosi
pirosi moderata
pirosi severa
pirosi lieve
del danno mucosale.
A
B
40
mmHg
Impedance
rings
Side-hole
sensor #1
mmH
SH #2
Q#2:
mmHg
SH #3
O
2
mmHg
o
SH #5
mmHg 20
12,0
Sleeve
sensor
o
O
Seconds
13
Riduzione nella produttività
Riduzione nella efficienza
durante le attività quotidiane
35
30
40 -
30
20 -
10 -
0
Impatto sulla QOL. La severità della pirosi non riflette l'entità
Rigurgito MERG
- Rigurgito MERG, diagnosi chimica
S2#3
100
10
Complesso Motorio Migrante
Aumento pressione addominale
Percezione della risalita del contenuto dello stomaco (acido o non acido) in esofago e orofaringe.
Fattori scatenanti: più frequente in posizione supina o in anti-flessione. Spesso rappresenta il
sintomo principale durante la tp acido-soppressiva, a causa dei reflussi debolmente o non-acidi.
Dolore toracico retrosternale
- Dolore toracico retrosternale
Può essere un importante sintomo di malattia esofagea. Compare in sede retrosternale, è spesso
costrittivo e può essere associato a pirosi. Ha una lunga durata (ore) e regredisce con la tp antiacida.
Cause: MERG o alterazioni motorie esofagee. DDF:
Diagnosi differenziale del dolore toracico
- Nei casi di improvvisa comparsa, l'obiettivo 1rio è quello differenziare condizioni con elevato
e immediato rischio di exitus
- Malattie CV: angina, IMA, dissecazione acuta dell'aorta, pericardite acuta
- Malattie polmonari: EP, PNX
- Nella grande maggioranza dei casi, un'accurata valutazione dell'anamnesi, dei sintomi e l'EO
indirizza verso la patologia d'organo.
Dolore toracico non cardiaco: reflusso anormale>motilità>percezione dolorosa.
Disfagia
- Disfagia
Sensazione di arresto, difficoltà e/o rallentato transito, del passaggio del bolo nel suo percorso dalla
bocca allo stomaco. Sede: oro-faringea: coinvolgimento della muscolatura striata; esofagea:
interessamento della muscolatura liscia o del LES. Tempo d'insorgenza e sintomi
d'accompagnamento tosse, rigurgito anche nasale, senso di soffocamento. Calo ponderale.
Caratteristiche d'insorgenza (ingravescente/intermittente). Ostacolo meccanico, ovvero stenosi e/o
ostruzione del lume (costante o ingravescente, più per cibi solidi). Alterazione neuromuscolare
(intermittente, sia per solidi che liquidi).
Disfagia orofaringea
A. Disfagia OROFARINGEA (pz riferisce bolo di traverso - componente neurologica, componente
gastrointestinale):
- Disturbi neuromuscolari: SLA, morbo di Parkinson, miastenia gravis, polimiositi, amiloidosi,
lupus eritematoso sistemico;
- Lesioni meccaniche: faringiti, K, compressioni estrinseche;
- Alterazioni sfintere esofageo sup: acalasia, distrofia muscolare, diverticolo di Zenker.
Disfagia esofagea
B. Disfagia ESOFAGEA (pz riferisce di bere per mandare giù il bolo - componente gastrointestinale):
- Disturbi motori: acalasia, scleroderma, spasmo esofageo diffuso, esofago a schiaccianoci,
malattia di Chagas;
- Lesioni meccaniche ostruttive intrinseche: stenosi, K, diverticolo, corpo estraneo; estrinseche:
compressioni mediastiniche, vascolari.USL 2
Disfagia oro-faringea: inalazione e diverticolo di Zenker
Disfagia oro-faringea:
Inalazione nasale e
aringea
DIVERTICOLO DI ZENKER:
estroflessione mucosa lungo la linea
mediana della parete posteriore
dell'ipofaringe, localizzata al di sopra
dello sfintere esofageo superiore
Sintomo d'allarme. Iter diagnostico: Anamnesi (da liquidi? disfagia peggiora nel tempo? chiedere da
quanto tempo); Gastroscopia (necessaria per l'identificazione di lesioni organiche); Studio radiologico
(di scelta per disfagia orofaringea); Manometria esofagea (studio disturbi motori). Educare il pz e
familiari sulla dieta a cui deve essere sottoposto. Chiamare endoscopista se bolo occlusivo completo.
Odinofagia e bolo faringeo
- Odinofagia/Bolo faringeo
Odinofagia: dolore alla deglutizione, in genere dovuto ad infiammazione della mucosa (origine
infettiva/ingestione di caustici), raramente a MRGE.
Ingestione da caustici: osservazione + PV + chiamare CAV + TAC con mdc (evidenzia presenza di necrosi
mucosa = pz perforato) + gastroscopia (da LG, entro 6h, attenzione a stenosi esofagee). NO SNG, NO induzione
vomito.
Bolo faringeo: sensazione continua di corpo estraneo riferita alla gola, solitamente non associata ai
pasti, e spesso presente in pz con atteggiamento psicologico ansioso.
Ruminazione
- Ruminazione
Aspetti necessari: rigurgito persistente o ricorrente di cibo; ingerito da poco; che può essere sputato,
o rimasticato e rideglutito; non preceduto da conati di vomito.
Aspetti di supporto: il rigurgito non è preceduto da nausea; contiene cibo con un sapore 'piacevole';
cessa quando il rigurgitato diventa acido.
Atto appreso; può essere inibito.
Malattia da reflusso gastroesofageo (MERG)
MERG:
Causata da disequilibrio tra fattori favorenti (rilasciamento dello sfintere esofageo inf, secrezione
acida gastrica e biliopancreatica) e contrastanti ("barriera antireflusso" anatomica, peristalsi
esofagea, svuotamento gastrico, clearing della saliva).
Fattore patogenetico + rilevante è il rilasciamento inappropriato dello sfintere esofageo inf.
2 FORME CLINICHE: TIPICA: pirosi e rigurgito; ATIPICA: dolore toracico, disturbi ORL, tosse.