Psicologia dello Sviluppo: cognizione morale secondo Kohlberg, Università di Parma

Slide dall'Università degli Studi di Parma su Psicologia dello Sviluppo. Il Pdf esplora la cognizione morale secondo il modello stadiale di Kohlberg, con un esercizio pratico sul dilemma di Heinz. Questo materiale di Psicologia, adatto per l'Università, include una tabella riassuntiva di argomentazioni per lo studio autonomo.

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46 pagine

PSICOLOGIA
DELLO SVILUPPO
Valentina Grazia
Università degli Studi di Parma
LO SVILUPPO MORALE

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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Valentina Grazia Università degli Studi di Parma

LO SVILUPPO MORALE

COSA SIGNIFICA "MORALE"?

L'etica o filosofia morale Disciplina che studia i comportamenti cercando di definire cosa li rende «buoni», cosa distingue un comportamento «giusto» da uno «sbagliato». Riflettono sui rompicapo morali: per esempio il dilemma del carrello ferroviario (proposto da Philippa Foot ed elaborato da Judith Jarvis Thomson) Alcune correnti famose sono: CONSEQUENZIALISMO: La bontà di un'azione è definita dai suoi risultati, o conseguenze (fare più bene e meno male possibile) DEONTOLOGIA: Ci sono azioni giuste e sbagliate; se un'azione è sbagliata non va compiuta, a prescindere dalle conseguenze

La psicologia e la morale

La psicologia, rispetto alla morale, indaga (Turiel, 1983) ciò che gli individui pensano, sentono e fanno riguardo a:

  • Ciò che è giusto o sbagliato
  • Benessere e cura degli altri
  • Diritti e giustizia nelle relazioni interpersonali

UNA RICERCA

M 5000 600000000= 1) 6000500000 Marc Hauser e collaboratori, 2007

  • 2600 partecipanti (online) in diversi Paesi
  • Diverse situazioni, tra cui le due qui a fianco (un uomo che lavora sul secondo binario e l'uomo sul ponte).
  • 89% dei partecipanti spingerebbero la leva nel primo caso, l'11% spingerebbe l'uomo giù dal ponte.
  • No differenze in base ad età, sesso, cultura, istruzione.
  • Il 70% fatica a spiegare cosa cambia, gli altri identificano la differenza fondamentale: l'uomo è usato come mezzo, l'operaio sui binari no.
  • Altre spiegazioni: più emotività nel caso dell'uomo sul ponte, contatto fisico

La psicologia e la morale

La psicologia ha proposto vari costrutti attraverso cui la morale si manifesta, tra cui:

  • "Super-io" (Freud, 1922): funzione dell'Io che si manifesta principalmente in un ruolo censore e critico e in un'osservazione permanente degli aspetti dell'Io. In gran parte inconscio, contiene in sé sia un aspetto di divieto, sia di modello o ideale (ideale dell'io).
  • "Coscienza" (Thompson et al., 2006): insieme di processi cognitivi, affettivi e relazionali che influenzano e guidano il modo in cui gli individui agiscono rispetto a standard di comportamento. A noi interessa in particolare riflettere su come avviene lo sviluppo morale.

Cos'è lo sviluppo morale?

SVILUPPO MORALE: Cambiamenti nei pensieri, sentimenti e comportamenti che riguardano il principio di giusto e sbagliato. DIMENSIONE INTRAPERSONALE: regola le attività di una persona quando non è impegnata in interazioni sociali. DIMENSIONE INTERPERSONALE: regola le interazioni sociali e arbitra i conflitti. Si distinguono 3 diversi aree della moralità e dello sviluppo morale, strettamente interconnessi:

  1. Il pensiero morale
  2. Il sentimento morale
  3. Il comportamento morale

Cos'è lo sviluppo morale?

Il PENSIERO MORALE fa riferimento al modo in cui gli individui ragionano rispetto a ciò che riguarda la morale:

  • Quali processi cognitivi applicano per capire che cosa è giusto/sbagliato ?
  • Che tipo di regole e norme vengono utilizzate per capire che cosa è giusto/sbagliato?
  • Che rapporto esiste tra le intenzioni, le regole, i comportamenti e le punizioni?

Il SENTIMENTO MORALE costituisce la componente emotiva della moralità:

  • Che cosa provano gli individui di fronte alle ingiustizie o alla sofferenza degli altri? (empatia);
  • Quali emozioni muovono il comportamento morale? (Freud, senso di colpa e coscienza morale).

Cos'è lo sviluppo morale?

Il COMPORTAMENTO MORALE si riferisce alle azioni che l'individuo mette in atto in coerenza con ciò che pensa e ciò che sente riguardo a ciò che è giusto e sbagliato e al benessere degli altri. Esempi di comportamento morale sono il comportamento prosociale o altruistico (Eisenberg et al., 2006) o al contrario il comportamento antisociale.

LA MORALITÀ È INNATA?

SECONDO VOI NASCIAMO "BUONI" O "CATTIVI"?

La moralità è innata? Diverse posizioni

NO: i bambini non sono naturalmente inclini a comportarsi in modo morale, bisogna insegnarlo. Visione predominante fino a qualche decennio fa.

  • Senso comune: bambini nascono «egoisti»
  • Il filosofo Thomas Hobbes disse «homo homini lupus»: siamo guidati da istinti egoistici, solo le norme sociali ci permettono di convivere

SI: i bambini sono naturalmente portati a comportarsi in modo morale

  • Il filosofo Rousseau sostiene la teoria del buon selvaggio: i bambini nascono naturalmente buoni, è la società a corromperli
  • Sempre più prove empiriche e studi di neurofisiologia supportano questa visione: i bambini tendono spontaneamente a mettere in atto condotte altruistiche o ispirate al principio di equità.

Lo sviluppo morale è stato indagato a partire da tre approcci differenti:

  • Approccio cognitivo / evolutivo (Piaget, 1932; Kohlberg, 1976; Turiel, 1983): lo sviluppo morale segue di pari passo quello cognitivo, l'attenzione in questo approccio è rivolta alla cognizione morale, cioè al giudizio e al ragionamento morale (PENSIERO MORALE);
  • Approccio emotivo (Hoffman, 2000): attenzione per il SENTIMENTO MORALE (empatia);
  • Approccio della socializzazione morale (Hoffman, 2000; Grusec, 2006; Schaffer, 2006): attenzione per i processi di socializzazione che portano ad una coscienza morale.

Lo sviluppo morale è stato indagato a partire da tre approcci differenti:

  • Approccio cognitivo / evolutivo (Piaget, 1932; Kohlberg, 1976; Turiel, 1983): lo sviluppo morale segue di pari passo quello cognitivo, l'attenzione è rivolta al giudizio e al ragionamento morale (PENSIERO MORALE);
  • Approccio emotivo (Hoffman, 2000): attenzione per il SENTIMENTO MORALE (empatia);
  • Approccio della socializzazione morale (Hoffman, 2000; Grusec, 2006; Schaffer, 2006): attenzione per i processi di socializzazione che portano ad una coscienza morale.

Cognizione morale: il modello stadiale di Piaget

Jean Piaget ha pubblicato nel 1932 il libro qui a fianco, in cui ha presentato i suoi studi osservativi di bambini dall'età prescolare fino ai 12/13 anni durante il gioco delle biglie. Ha inoltre ripreso il tema dello sviluppo morale negli anni '60, riflettendo sulla cooperazione tra bambini. Dalla rilevazione dell'utilizzo delle regole del gioco ha generalizzato i risultati alle regole morali in generale. I FONDAMENTI DELLA PSICOLOGIA MODERNA collana pubblicata sotto gli auspici della SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOLOGIA SCIENTIFICA Jean Piaget IL GIUDIZIO MORALE NEL FANCIULLO a cura di Guido Petter GIUNTI - BARBERA

Cognizione morale: il modello stadiale di Piaget

Piaget utilizza il METODO CLINICO, cioè l'osservazione delle regole nel gioco infantile (per esempio nel gioco con le biglie) e interviste semi-strutturate ai bambini. Così rileva che:

  • Fino a 3/4 anni: il bambino non applica la pratica della regola e non ne ha coscienza. Segue una routine di gioco.
  • 4/7 anni: applica la regola in modo acritico e regolato dall'esterno (eteronomia) e l'associa all'autorità dell'adulto (condizione pre-morale).
  • Dai 10 anni: applicazione autonoma della regola, consapevolezza che la regola è condivisa dai giocatori e può essere modificata e rinegoziata.

Cognizione morale: il modello stadiale di Piaget

Individua due fasi di sviluppo, ciascuna caratterizzata da una concezione di responsabilità, giustizia e sanzione:

Fase del realismo morale (dai 4 ai 7 anni circa)

Fase del relativismo morale (dai 10 anni in poi)

Transizione: Dai 7 ai 10 anni, c'è un periodo di transizione, in cui i bambini mostrano alcuni aspetti della prima fase e altri della seconda.

Cognizione morale: il modello stadiale di Piaget

FASE DEL REALISMO MORALE Tipico del periodo preoperatorio Regole morali considerate immutabili Morale eteronoma: stabilita dall'esterno Responsabilità oggettiva (regola dell'entità del danno) Giustizia retributiva (punizione uguale al danno) Giustizia immanente (la punizione avviene immediatamente dopo la violazione/danno) Sanzione espiatoria (giustizia della sanzione)

FASE DEL RELATIVISMO MORALE Pensiero operatorio Le regole morali non sono immutabili e sono fondate su cooperazione e reciprocità Autonomia morale: morale come istanza interiore Responsabilità soggettiva: giudizi sui comportamenti legati all'intenzionalità dell'azione Giustizia distributiva: idea di uguaglianza tra le persone Sanzione per reciprocità: punizione in base alla gravità della colpa

Cognizione morale: il modello stadiale di Piaget

Fattori dello sviluppo morale: secondo Piaget lo sviluppo morale avviene grazie a

  • Sviluppo del pensiero: passaggio dal pensiero preoperatorio al pensiero operatorio;
  • Sviluppo sociale: capacità di cooperazione. E' soprattutto il contesto delle relazioni/interazioni tra pari a favorire la capacità di cooperazione e il passaggio dalla morale eteronoma a quella autonoma. In tale contesto i bambini sperimentano tra pari (potere e status simili) la possibilità di modificare le regole, il dissenso, la negoziazione. Nella relazione con l'adulto è più difficile per un bambino contestare le regole, che appaiono calate dall'alto.

Cognizione morale: il modello stadiale di Kohlberg

Nei decenni successivi Lawrence Kohlberg (1958, 1986), uno psicologo americano, ha ripreso la teoria di Piaget. A differenza di Piaget ha usato il METODO DEI DILEMMI MORALI per studiare lo sviluppo morale: per oltre vent'anni ha proposto a bambini e ragazzi un'intervista basata su alcuni "dilemmi morali", cioè situazioni in cui i protagonisti devono decidere tra due principi morali in modo che solo uno possa essere rispettato. Analizzando le risposte Kohlberg ha poi proposto un altro modello a stadi. Il dilemma più noto è quello di Heinz e il farmacista.

Il dilemma di Heinz e il farmacista

Heinz è un uomo la cui moglie, malata di cancro, potrebbe salvarsi grazie ad un farmaco scoperto da un farmacista del suo paese., che lo vende a caro prezzo. Heinz non ha i soldi per acquistarlo, le ha provate tutte, ed è alle prese col dilemma se rubare il farmaco o vedere morire la propria moglie. Che cosa dovrebbe fare Heinz ? E quali sono i motivi alla base della sua scelta?

Cognizione morale: il modello stadiale di Kohlberg

Kohlberg ha individuato 3 livelli di sviluppo, basati sul concetto di CONVENZIONALITÀ (cioè il progressivo adeguamento alle norme morali dei gruppi sociali a cui si appartiene). Ogni livello è poi diviso in due sotto-stadi.

LIVELLO PRE- CONVENZIONALE (fino ai 7/8 anni) Norme morali vissute come esterne e non oggetto di riflessione; massimizzare i propri interessi; soddisfare i propri bisogni.

LIVELLO CONVENZIONALE (oltre i 7/8 anni) Norme come componenti del Sé; Regole sono derivanti dal sistema sociale (maggioranza delle persone arriva qui).

LIVELLO POST- CONVENZIONALE: giudizi morali effettuati in base a regole universali.

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