Documento dall'Università degli Studi di Genova sul tessuto connettivo, la sua classificazione e le patologie ossee. Il Pdf esplora la struttura del tessuto osseo, le sue cellule e i processi di ossificazione, adatto per lo studio universitario di Biologia.
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Tessuti di origine mesenchimale (mesoderma), che differiscono da quelli epiteliali in quanto contengono abbondante matrice extracellulare in cui le cellule sono disperse.
Si dividono in :
Questi tessuti hanno caratteristiche meccaniche indispensabili per sostenere altri tessuti. Sono formati da cellule immerse in una matrice extracellulare, sostanza formata da sostanza fondamentale, costituita da macromolecole in grado di legare molecole di acqua, molto resistente a forze pressorie, e componente fibrillare, che permette alla matrice e al tessuto connettivo di resistere a forze di trazione.
È una sostanza acquosa, all'interno della quale sono immerse cellule e fibre e si forma una rete molecolare, che ostacola l'entrata di patogeni ad esempio.
3 elementi principale :
Fibre collagene sono formate da fibrille collagene di tipo I, ognuna di queste è formata da numerose molecole dette tropocollagene. Ciascuna molecola di tropocollagene è formata da 3 catene polipeptidiche avvolte a tripla elica.
-> Collagene di tipo II : nella cartilagine ialina ed elastica -> Collagene di tipo III o reticolare : per formare le fibre reticolari -> Collagene di tipi IV : si trova nella membrana basale (privo di fibre) [cheloide : patologia che porta ad un'eccessiva produzione di collagene da parte dei fibroblasti] V Fibre reticolari sono formate dalla proteina collagene di tipo III, le troviamo all'interno della membrana basale, intrecciate a formare una rete tridimensionale (negli organi linfoidi, in cui vanno a formare una rete che sorregge gli organi come linfonodi, milza e fegato). Le molecole di collagene sono prodotte in genere da cellule del tessuto connettivo
Fibre elastiche, presenti nei tessuti sottoposti a distensione, come vescica, tendini e nelle pareti di grossi vasi sanguigni, che devono ritornare alla conformazione iniziale senza alcuna modifica o trascurabile; sono formate da elastina e da fibrillina. Sono immerse in una matrice amorfa che è costituita da elastina e il nucleo di questa è circondato da microfibrille di fibrillina, che permettono la coretta organizzazione in fibre. Sono prodotte da fibroblasti e cellule muscolari lisce e sono riccamente anastomizzate. [sindrome di Marfan : mutazione del gene della fibrillina, pareti dei vasi sanguigni presentano rigonfiamenti, detti aneurismi] La membrana basale è formata da tanti strati di matrice extracellulare : lamina lucida, densa e reticolare. Essa non si trova solo al di sotto degli epiteli ma anche intorno ad esempio alle cellule muscolari, dove le cellule entrano in contatto con la sostanza fondamentale del connettivo. La perdita di contatto fra cellule e matrice è alla base dei processi di invasività e metastatizzazione tumorale.
Tutto origina da cellule mesenchimali, ossia staminali, quindi hanno capacità di differenziarsi in cellule diverse e da cui derivano tutti i tessuti connettivi.
Fibroblasto, cellula in grado di produrre la matrice extracellulare (produce sostanza fondamentale e componente fibrillare); successivamente si trasforma in fibrocita, rimanendo intrappolato nella matrice da lui prodotta, diventando un elemento quiescente
- Macrofago, si trova solo nei tessuti connettivi, non nel sangue (deriva dal monocita, cellula del sangue), con funzione di difesa. - Plasmacellule, derivano dai linfociti B e producono anticorpi - Linfociti T - Mastocita, per la difesa, vicino ai vasi sanguigni, hanno dei granuli che contengono l'eparina (anticoagulante) e l'istamina (vasodilatatore) [basofili contengono gli stessi granuli]
I tessuti connettivi propriamente detti sono di origine mesenchimale, ossia originano per differenziamento dal mesenchima embrionale. Il mesenchima è formato da cellule ovali/stellate con lunghi prolungamenti e scarso citoplasma, disperse nella sostanza fondamentale priva di fibre. Le cellule mesenchimali hanno una notevole capacità proliferativa e possono differenziarsi verso linee molto diverse. È un tessuto molle e gelatinoso che si infiltra negli spazi tra gli organi primitivi, riempiendoli.
Il primo tessuto che origina dal mesenchima è il tessuto mucoso maturo : è formato da cellule stellate immerse in una matrice in cui prevale la sostanza fondamentale ma iniziano a comparire le fibre. Si trova nella polpa del dente, nel cordone ombelicale e nell'umor vitreo dell'occhio.
Il tessuto connettivo fibrillare lasso : uno dei più ubiquitari, è formato da cellule (fibroblasti, mastociti, macrofagi, linfociti, adipociti) immerse in una matrice costituita da abbondante sostanza fondamentale in cui vi sono fibre collagene di tipo I (inferiori alla sostanza).
Questa struttura deve essere funzionale per la funzione che il tessuto deve compiere. Esso va a formare lo stroma di molti organi (tessuto lasso che riempie gli spazi tra i diversi organi), lo troviamo nella tonaca di molti organi cavi (es. digerente), si trova al di sotto della tonaca intima dei vasi. Ha una consistenza gelatinosa ed è così diffuso poiché permette la diffusione di sostanze e di ossigeno tramite i vasi sanguigni; inoltre possono anche arrivare cellule del sistema immunitario. In caso di danno, anche i fibroblasti del tessuto connettivo si attivano per ricreare la matrice cellulare danneggiata.
[sotto l'epitelio vi è tessuto connettivo lasso, nell'ipoderma] In un tessuto connettivo si colorano le fibre, la parte bianca è la sostanza fondamentale.
In questo caso abbiamo poche cellule immerse in una matrice in cui prevalgono le fibre collagene di tipo I; a seconda di come le fibre si organizzano all'interno della matrice :
Vengono colorate con la colorazione argentica. Nella matrice extracellulare troviamo fibre di collagene di tipo III (supporto a fegato e organi linfoidi).
Le fibre vengono colorate con la colorazione Weigert. Lo ritroviamo nei tessuti sottoposti a estensione ma che devono tornare alla conformazione originaria, come ad esempio vene e arterie : la tonaca media oltre ad avere tessuto muscolare liscio, presente molte fibre elastiche.
Fa parte dei tessuti connettivi, in cui la matrice non è abbondante, dove sono immerse le cellule, gli adipociti.
Funzioni - riserva di materiali energetici (accumulo nella cellula adiposa di trigliceridi) - Evita dispersione di calore interno - Protezione contro gli urti - Produzione di calore (tessuto adiposo bruno)
Esiste un tessuto adiposo di deposito, variabile che dipende dalla nutrizione del nostro organismo, e di sostegno, come nella pianta del piede.
[pesci cartilaginei : mantengono uno scheletro di tessuto cartilagineo per tutta la vita] Nei mammiferi il tessuto cartilagineo forma il feto per la maggior parte dello scheletro e nel corso dello sviluppo pre- e post- natale viene sostituita, in larga misura, da tessuto osseo. La sua distribuzione è ridotta ma ci sono diversi distretti che lo presentano. È costituito dai condrociti, cellule immerse nella matrice extracellulare, costituita da sostanza fondamentale (GAG, glicosamminoglicani e proteoglicani) e componente fibrillare (fibre collagene di tipo II e fibre elastiche).