Assistenza infermieristica alla persona con problemi respiratori
Assistenza infermieristica alla
persona con problemi respiratori
- Ventilazione non invasiva
- Intubazione endotracheale
- Ventilazione invasiva
- Tracheotomia
Svezzamento dalla ventilazione artificiale
meccanica
- Prevenzione e controllo delle infezioni
respiratorie
Insufficienza respiratoria acuta
Deterioramento improvviso degli scambi gassosi
polmonari pericoloso per la vita che si verifica
quando lo scambio di O, e CO, nei polmoni non
soddisfa il tasso di consumo di ossigeno e anidride
carbonica nelle cellule dell'organismo.
- Pressione parziale di ossigeno nel sangue
arterioso (PaO2) < 50 mmHg = ipossiemia
- Pressione parziale di anidride carbonica nel
sangue arterioso (PaCO )> 50 mmHg =
ipercapnia
Insufficienza respiratoria acuta: Compromissione dei meccanismi
Compromissione dei meccanismi di ventilazione o di
perfusione:
- Ipoventilazione alveolare
- Anomalie della diffusione
- Alterazione del rapporto ventilazione/ perfusione (V /Q)
Shunt = passaggio di sangue dal distretto venoso a quello arterioso in assenza
di una adeguata ossigenazione per presenza di aree polmonari non ventilate
ma perfuse.
Alterazione del rapporto V /Q
Edema Polmonare
Il sangue che passa da alveoli non
ventilati si mescola a quello
normalmente ossigenato
Embolia Polmonare
Il sangue deviato dal distretto non
perfuso provoca iperafflusso verso
alveoli che non riescono ad
ossigenarlo in toto
STOP
WIDZI
+
Insufficienza respiratoria acuta: Cause
Diminuzione dello stimolo respiratorio
Diminuzione dello stimolo respiratorio
(alterazione nella risposta dei chemiocettori cerebrali):
gravi lesioni cerebrali
Importanti lesioni del tronco cerebrale (sclerosi
multipla)
v Uso di farmaci sedativi
V Malattie metaboliche (ipotiroidismo)
Insufficienza respiratoria acuta: Disfunzione della parete toracica
Disfunzione della parete toracica
Disfunzione della parete toracica: malattia o alterazione dei
nervi, del midollo spinale, dei muscoli o della placca
neuromuscolare, coinvolti nella respirazione
- Esempi:
Malattie muscolo-scheletriche (es. distrofia muscolare, poliomiosite
= alterazione patologica e degenerativa dei muscoli )
Malattie della placca neuromuscolare (miastenia grave, poliomielite)
Alcune patologie del sistema nervoso periferico
Patologie del midollo spinale (es. sclerosi laterale amiotrofica)
[ Lesioni a livello del segmento cervicale del midollo spinale
Insufficienza respiratoria acuta: Disfunzione del parenchima polmonare
Disfunzione del parenchima polmonare
Disfunzione del parenchima polmonare:
- Versamento pleurico
Pneumotorace
Ostruzione delle VVAA superiori
- Polmonite
0
Stato di male asmatico
0
Atelettasia lobare
Embolia polmonare
Edema polmonare
Insufficienza respiratoria acuta: Manifestazioni cliniche
Precoci
(compromissione dell'ossigenazione)
Agitazione
v Affaticamento
v Cefalea
v Dispnea
v Tachicardia
Ipertensione arteriosa
Tardive
Tardive:
v Confusione mentale
v Letargia
V Tachipnea
v Cianosi centrale
v Diaforesi
V Arresto respiratorio
Insufficienza respiratoria acuta: Reperti obiettivi
Reperti obiettivi
- Reperti obiettivi:
Uso della muscolatura respiratoria accessoria
I
Diminuzione dei suoni respiratori
Altri reperti collegati correlati alla specifica
patologia di base e alla causa dell' insufficienza
respiratoria acuta
Apertura delle VVAA (ACC)
Estensione del capo e sollevamento della mandibola
Per i soccorritori laici è l'unica manovra di apertura delle
VV.AA raccomandata.
- Porre una mano (in base alla posizione rispetto alla
vittima)sulla fronte e applicare una pressione verso il basso
delicata ma decisa
- Lasciare liberi indice e pollice per la chiusura del naso
C.
Con la punta di 2-3 dita dell'altra mano sollevare il mento
lasciando libero il pollice per spostare il labbro inferiore
(bocca semiaperta)
ATTENZIONE
Il mantenimento della pervietà delle VVAA ha
precedenza assoluta anche sul trauma cervicale
Manovra di estensione del capo e sollevamento della mandibola
A
Estensione del capo e
sollevamento della
mandibola
B
Sublussazione
della
mandibola
Manovra di estensione del capo e
sollevamento della mandibola
a
b
Valutazione del respiro
- Dopo aver accertato che la vittima non è cosciente, mantenendo aperte le VVAA,
il soccorritore (anche laico) deve determinare se la vittima respira e se la
respirazione è normale
La tecnica G A S
D Guardare i movimenti del torace
0
Ascoltare il rumore della respirazione
- Sentire sulla guancia il flusso di aria inspirata
3 cm
Attenzione
In una elevata percentuale di casi (circa il 40%), nei primi minuti dopo l'arresto, si può presentare
gasping = contratture muscolari involontarie da anossia cerebrale che non producono alcuna
ventilazione efficace.
Bombola O2: Calcolo del contenuto
(P1 - P2) x Capacità bombola
Flusso erogato al minuto
dove
P1 = pressione del manometro
di alta pressione
P2 = pressione residua di sicurezza
(200 Atm - 15 Atm) x 10 L
Ad es .:
5 L/min
= 1850 : 5 = 370 min = 6 h e 10 min
Maschere facciali "non rebreather"
Contengono un sacchetto di riserva collegato
alla maschera con una valvola a cerniera
unidirezionale, che impedisce al gas espirato di
entrare nel serbatoio. La sacca serbatoio fornisce
ossigeno al 100% e compensa il deficit di
apporto di ossigeno che si verifica nei periodi in
cui la portata di picco del flusso inspiratorio
(PIFR) del paziente è superiore al flusso di
ossigeno alla maschera dalla fonte di O, a parete.
Maschere facciali non rebreather: Flusso di gas
One-way
flap valves
Le frecce indicano il flusso di
gas unidirezionale attraverso le
valvole a cerniera
Reservoir bag
Maschere facciali non rebreather
O2 terapia ad alti flussi con cannule nasali
https://www.youtube.com/watch?v=ufh YcAsSIBg
flow meter
(%)
nasal cannula
air-oxygen blender
DE
-
heated inspiratory circuit
active humidifier
O2 terapia ad alti flussi con cannule nasali
CPAP (Continuous Positive Airway Pressure)
Modalità di supporto alla ventilazione
indicato per varie patologie respiratorie.
Consiste nel garantire la stabilità
pressoria all'interno vie aeree durante
l'intero ciclo respiratorio, consentendo
così agli alveoli polmonari di rimanere
espansi e ben aerati sia durante la fase
inspiratoria che espiratoria.
Il circuito per CPAP ("chiuso")
Collegamento alle vie aeree dell'assistito tramite un casco,
una maschera a tenuta oppure raccordato ai presidi per la
ventilazione meccanica (cannula tracheale o tubo ET).
Composto da:
- Fonte di ossigeno
/ Pallone (o altro dispositivo) reservoire
Maschera a tenuta (o altri presidi di cui sopra)
V Tubi corrugati di connessione
V Valvola ad meccanica (o ad H,O) per la regolazione della
PEEP.
Problemi comuni: intolleranza da parte dell'assistito
Effetti collaterali temuti: barotrauma
CPAP: dispositivi utilizzati
CPAP
FLOW
CENT
OUTLET
FRON
MOT
FLOW
OUTLET
5.0
OUTLET
CM H-O
17.5
USE
OW
PATIENT
Effetti della PEEP
SOGGETTO NORMALE
RESTRIZIONE ANATOMICA
COLLASSO VV.AA.
a
b
C
d
e
f
V
V
N
CFR
CFR
CFR
a
0
0
C
5
0
e
5
0
-6
-6
b
5
5
d
5+5
5
f
5
5
-1
-6
-1
LEGENDA:
PEEPi
(cm H20)
PEEPe
(cm H20)
APinsp
(cm H20]
V+
1
M
-1
CPAP: Dispositivo di Boussignac
https://www.youtube.com/watch?v=tbgxIvjTLsY
ossimetro
erogatore
d'alti flussi
filtro
maschera
per CPAP
cella
02
ST
valvola
di PEEP
ossigeno
pallone
reservoir
A6 M1574K
- Si avvale di una valvola pneumatica che consente di
sfruttare la velocità di flusso dei gas ingresso a
- Un elevato flusso di gas (aria+O)) viene convogliato
in micro-canali, per poi essere rallentato da un
deflettore che lo dirige verso la zone centrale di
miscelazione.
- L'energia cinetica si trasforma in pressione creando
un "diaframma virtuale" paragonabile ad una valvola
di PEEP.
- Il livello di PEEP si regola agendo sul flusso,
monitorandolo con un manometro.
CPAP: Dispositivo di Boussignac - Funzionamento
Injected Air or Oxygen
Air Flow
Patient
Virtual
Valve
Measuring Port
INGRESSO
DEL GAS
ACCELERAZIONE
P
A
Z
O
1
O
E
O
O
N
T
E
FRENATA E
DEVIAZIONE
TURBOLENZE
(valvola virtuale)
O
La BiPAP
- La BiPAP, Bilevel Positive Airway pressure, è
una tipologia di terapia respiratoria indicata per
le apnee notturne ed altre patologie
respiratorie. Permette di fornire aria
pressurizzata a due livelli ed è utilizzata come
alternativa alla CPAP.
- La principale differenza tra una macchina
BiPAP e CPAP è il modo in cui viene erogata la
pressione dell'aria. La BiPAP può essere
utilizzata sia in ambito ospedaliero che al
domicilio.
BiPAP: indicazioni
- La BiPAP trova la sua principale indicazione
nel trattamento delle apnee del sonno.
- Stati clinici che inducono apnee del sonno:
- Obstructive Sleep Apnea Syndrome (OSAS)
- Disturbi neurologici come Parkinson
- Uso cronico di oppioidi
- Insufficienza cardiaca congestizia
- Ictus
- Malattie neuromuscolari come SLA
- BPCO
- Insufficienza respiratoria correlata ad obesità
- Quando non viene tollerata una pressione positiva
continua delle vie aeree (CPAP)
BiPAP
BiPAP: Componenti
Componenti:
una maschera, boccaglio, maschera nasale
o maschera total - face
un circuito
un ventilatore
un umidificatore per riscaldare ed
umidificare l'aria proveniente dal
ventilatore
Ventilatore PURITAN BENNETT 540™
********* T50
16
PURITAN BENNETT 540™
Ventilator
PRES A/C
-
218
0
.
1.0
1.5
1.0:1.5
AY
CJ COVIELEN
SINGLE CIRCUIT
Insp.
Wie se
E
- Espir
I
7.2.5
30-270
Umidificatori riscaldanti
UMIDIFICATORI PASSIVI HeatMoistureExchangers(HME)
Vantaggi
- Sono in grado di fornire una
buona umidificazione
- Anche attività antibatterica
Svantaggi
- Non associabili a umidificatori
riscaldanti
- Non da usare in pazienti con
eccessive secrezioni
Pallone AMB (Auxiliary Manual Breathing Unit)
Pallone AMB
Auxiliary Manual Breathing Unit
)
Pallone AMBU (Auxiliary Manual Breathing Unit
)
L'AMBU
possiede una capacità di 1600 ml,
mentre il volume corrente da erogare al
paziente si aggira attorno ai 500-600 ml.
Pertanto, il pallone autoespandibile non deve
mai essere spremuto completamente,
ma è sufficiente comprimerlo con una
mano per somministrare il volume corretto
Pallone AMBU: Modalità di erogazione
Pal
allone
A
B
J
Auxiliary Manual Breathing Unit
)
- Aria ambiente (senza connessione con fonti O.):
FiO, erogata = 21%,
- Fonte di ossigeno a 12-15 1/min (senza Reservoir):
permette di raggiungere FiO, del 50-60%
- Fonte di ossigeno a 12-15 1/min + Reservoir: è
presente quasi esclusivamente O : FiO, erogata =
90-100%
2
Tecnica ventilazione Maschera - Pallone
- Porsi dietro l'assistito
- Inserire una cannula orofaringea
- Scegliere la M di dimensioni adatte modellandola sulla
bocca e sul naso
- Con una mano tenere la M ben aderente al volto con il
pollice sul versante nasale della M e con l'indice su
quello mentoniero, formando una "C" con le prime
due dita.
- Utilizzare le altre dita medio - anulare e mignolo
(formando una "E") per trazionare il mento in alto e
indietro.