Assistenza infermieristica per problemi respiratori e ventilazione non invasiva

Slide sull'assistenza infermieristica alla persona con problemi respiratori. Il Pdf esplora l'insufficienza respiratoria acuta, l'intubazione endotracheale e la prevenzione delle infezioni respiratorie, utile per studenti universitari.

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46 pagine

Assistenza infermieristica
alla persona con problemi respiratori
VENTILAZIONE NON INVASIVA
Assistenza infermieristica alla
persona con problemi respiratori
Ventilazione non invasiva
Intubazione endotracheale
Ventilazione invasiva
Tracheotomia
Svezzamento dalla ventilazione artificiale
meccanica
Prevenzione e controllo delle infezioni
respiratorie

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Anteprima

Assistenza infermieristica alla persona con problemi respiratori

Assistenza infermieristica alla
persona con problemi respiratori

  • Ventilazione non invasiva
  • Intubazione endotracheale
  • Ventilazione invasiva
  • Tracheotomia

Svezzamento dalla ventilazione artificiale
meccanica

  • Prevenzione e controllo delle infezioni
    respiratorie

Insufficienza respiratoria acuta

Deterioramento improvviso degli scambi gassosi
polmonari pericoloso per la vita che si verifica
quando lo scambio di O, e CO, nei polmoni non
soddisfa il tasso di consumo di ossigeno e anidride
carbonica nelle cellule dell'organismo.

  • Pressione parziale di ossigeno nel sangue
    arterioso (PaO2) < 50 mmHg = ipossiemia
  • Pressione parziale di anidride carbonica nel
    sangue arterioso (PaCO )> 50 mmHg =
    ipercapnia

Insufficienza respiratoria acuta: Compromissione dei meccanismi

Compromissione dei meccanismi di ventilazione o di
perfusione:

  • Ipoventilazione alveolare
  • Anomalie della diffusione
  • Alterazione del rapporto ventilazione/ perfusione (V /Q)
    Shunt = passaggio di sangue dal distretto venoso a quello arterioso in assenza
    di una adeguata ossigenazione per presenza di aree polmonari non ventilate
    ma perfuse.

Alterazione del rapporto V /Q

Edema Polmonare

Il sangue che passa da alveoli non
ventilati si mescola a quello
normalmente ossigenato

Embolia Polmonare

Il sangue deviato dal distretto non
perfuso provoca iperafflusso verso
alveoli che non riescono ad
ossigenarlo in toto
STOP
WIDZI
+

Insufficienza respiratoria acuta: Cause

Diminuzione dello stimolo respiratorio

Diminuzione dello stimolo respiratorio
(alterazione nella risposta dei chemiocettori cerebrali):
gravi lesioni cerebrali
Importanti lesioni del tronco cerebrale (sclerosi
multipla)
v Uso di farmaci sedativi
V Malattie metaboliche (ipotiroidismo)

Insufficienza respiratoria acuta: Disfunzione della parete toracica

Disfunzione della parete toracica

Disfunzione della parete toracica: malattia o alterazione dei
nervi, del midollo spinale, dei muscoli o della placca
neuromuscolare, coinvolti nella respirazione

  • Esempi:
    Malattie muscolo-scheletriche (es. distrofia muscolare, poliomiosite
    = alterazione patologica e degenerativa dei muscoli )
    Malattie della placca neuromuscolare (miastenia grave, poliomielite)
    Alcune patologie del sistema nervoso periferico
    Patologie del midollo spinale (es. sclerosi laterale amiotrofica)
    [ Lesioni a livello del segmento cervicale del midollo spinale

Insufficienza respiratoria acuta: Disfunzione del parenchima polmonare

Disfunzione del parenchima polmonare

Disfunzione del parenchima polmonare:

  • Versamento pleurico
    Pneumotorace
    Ostruzione delle VVAA superiori
  • Polmonite
    0
    Stato di male asmatico
    0
    Atelettasia lobare
    Embolia polmonare
    Edema polmonare

Insufficienza respiratoria acuta: Manifestazioni cliniche

Precoci

(compromissione dell'ossigenazione)
Agitazione
v Affaticamento
v Cefalea
v Dispnea
v Tachicardia
Ipertensione arteriosa

Tardive

Tardive:
v Confusione mentale
v Letargia
V Tachipnea
v Cianosi centrale
v Diaforesi
V Arresto respiratorio

Insufficienza respiratoria acuta: Reperti obiettivi

Reperti obiettivi

  • Reperti obiettivi:
    Uso della muscolatura respiratoria accessoria
    I
    Diminuzione dei suoni respiratori
    Altri reperti collegati correlati alla specifica
    patologia di base e alla causa dell' insufficienza
    respiratoria acuta

Apertura delle VVAA (ACC)

Estensione del capo e sollevamento della mandibola
Per i soccorritori laici è l'unica manovra di apertura delle
VV.AA raccomandata.

  1. Porre una mano (in base alla posizione rispetto alla
    vittima)sulla fronte e applicare una pressione verso il basso
    delicata ma decisa
  2. Lasciare liberi indice e pollice per la chiusura del naso
    C.
    Con la punta di 2-3 dita dell'altra mano sollevare il mento
    lasciando libero il pollice per spostare il labbro inferiore
    (bocca semiaperta)
    ATTENZIONE
    Il mantenimento della pervietà delle VVAA ha
    precedenza assoluta anche sul trauma cervicale

Manovra di estensione del capo e sollevamento della mandibola

A
Estensione del capo e
sollevamento della
mandibola
B
Sublussazione
della
mandibola
Manovra di estensione del capo e
sollevamento della mandibola
a
b

Valutazione del respiro

  • Dopo aver accertato che la vittima non è cosciente, mantenendo aperte le VVAA,
    il soccorritore (anche laico) deve determinare se la vittima respira e se la
    respirazione è normale
    La tecnica G A S
    D Guardare i movimenti del torace
    0
    Ascoltare il rumore della respirazione
  • Sentire sulla guancia il flusso di aria inspirata
    3 cm
    Attenzione
    In una elevata percentuale di casi (circa il 40%), nei primi minuti dopo l'arresto, si può presentare
    gasping = contratture muscolari involontarie da anossia cerebrale che non producono alcuna
    ventilazione efficace.

Bombola O2: Calcolo del contenuto

(P1 - P2) x Capacità bombola
Flusso erogato al minuto
dove
P1 = pressione del manometro
di alta pressione
P2 = pressione residua di sicurezza
(200 Atm - 15 Atm) x 10 L
Ad es .:
5 L/min
= 1850 : 5 = 370 min = 6 h e 10 min

Maschere facciali "non rebreather"

Contengono un sacchetto di riserva collegato
alla maschera con una valvola a cerniera
unidirezionale, che impedisce al gas espirato di
entrare nel serbatoio. La sacca serbatoio fornisce
ossigeno al 100% e compensa il deficit di
apporto di ossigeno che si verifica nei periodi in
cui la portata di picco del flusso inspiratorio
(PIFR) del paziente è superiore al flusso di
ossigeno alla maschera dalla fonte di O, a parete.

Maschere facciali non rebreather: Flusso di gas

One-way
flap valves
Le frecce indicano il flusso di
gas unidirezionale attraverso le
valvole a cerniera
Reservoir bag
Maschere facciali non rebreather

O2 terapia ad alti flussi con cannule nasali

https://www.youtube.com/watch?v=ufh YcAsSIBg
flow meter
(%)
nasal cannula
air-oxygen blender
DE
-
heated inspiratory circuit
active humidifier
O2 terapia ad alti flussi con cannule nasali

CPAP (Continuous Positive Airway Pressure)

Modalità di supporto alla ventilazione
indicato per varie patologie respiratorie.
Consiste nel garantire la stabilità
pressoria all'interno vie aeree durante
l'intero ciclo respiratorio, consentendo
così agli alveoli polmonari di rimanere
espansi e ben aerati sia durante la fase
inspiratoria che espiratoria.

Il circuito per CPAP ("chiuso")

Collegamento alle vie aeree dell'assistito tramite un casco,
una maschera a tenuta oppure raccordato ai presidi per la
ventilazione meccanica (cannula tracheale o tubo ET).
Composto da:

  • Fonte di ossigeno
    / Pallone (o altro dispositivo) reservoire
    Maschera a tenuta (o altri presidi di cui sopra)
    V Tubi corrugati di connessione
    V Valvola ad meccanica (o ad H,O) per la regolazione della
    PEEP.
    Problemi comuni: intolleranza da parte dell'assistito
    Effetti collaterali temuti: barotrauma

CPAP: dispositivi utilizzati

CPAP
FLOW
CENT
OUTLET
FRON
MOT
FLOW
OUTLET
5.0
OUTLET
CM H-O
17.5
USE
OW
PATIENT

Effetti della PEEP

SOGGETTO NORMALE
RESTRIZIONE ANATOMICA
COLLASSO VV.AA.
a
b
C
d
e
f
V
V
N
CFR
CFR
CFR
a
0
0
C
5
0
e
5
0
-6
-6
b
5
5
d
5+5
5
f
5
5
-1
-6
-1
LEGENDA:
PEEPi
(cm H20)
PEEPe
(cm H20)
APinsp
(cm H20]
V+
1
M
-1

CPAP: Dispositivo di Boussignac

https://www.youtube.com/watch?v=tbgxIvjTLsY
ossimetro
erogatore
d'alti flussi
filtro
maschera
per CPAP
cella
02
ST
valvola
di PEEP
ossigeno
pallone
reservoir
A6 M1574K

  • Si avvale di una valvola pneumatica che consente di
    sfruttare la velocità di flusso dei gas ingresso a
  • Un elevato flusso di gas (aria+O)) viene convogliato
    in micro-canali, per poi essere rallentato da un
    deflettore che lo dirige verso la zone centrale di
    miscelazione.
  • L'energia cinetica si trasforma in pressione creando
    un "diaframma virtuale" paragonabile ad una valvola
    di PEEP.
  • Il livello di PEEP si regola agendo sul flusso,
    monitorandolo con un manometro.

CPAP: Dispositivo di Boussignac - Funzionamento

Injected Air or Oxygen
Air Flow
Patient
Virtual
Valve
Measuring Port
INGRESSO
DEL GAS
ACCELERAZIONE
P
A
Z
O
1
O
E
O
O
N
T
E
FRENATA E
DEVIAZIONE
TURBOLENZE
(valvola virtuale)
O

La BiPAP

  • La BiPAP, Bilevel Positive Airway pressure, è
    una tipologia di terapia respiratoria indicata per
    le apnee notturne ed altre patologie
    respiratorie. Permette di fornire aria
    pressurizzata a due livelli ed è utilizzata come
    alternativa alla CPAP.
  • La principale differenza tra una macchina
    BiPAP e CPAP è il modo in cui viene erogata la
    pressione dell'aria. La BiPAP può essere
    utilizzata sia in ambito ospedaliero che al
    domicilio.

BiPAP: indicazioni

  • La BiPAP trova la sua principale indicazione
    nel trattamento delle apnee del sonno.
  • Stati clinici che inducono apnee del sonno:
    - Obstructive Sleep Apnea Syndrome (OSAS)
    - Disturbi neurologici come Parkinson
    - Uso cronico di oppioidi
    - Insufficienza cardiaca congestizia
    - Ictus
    - Malattie neuromuscolari come SLA
    - BPCO
    - Insufficienza respiratoria correlata ad obesità
    - Quando non viene tollerata una pressione positiva
    continua delle vie aeree (CPAP)
    BiPAP

BiPAP: Componenti

Componenti:
una maschera, boccaglio, maschera nasale
o maschera total - face
un circuito
un ventilatore
un umidificatore per riscaldare ed
umidificare l'aria proveniente dal
ventilatore

Ventilatore PURITAN BENNETT 540™

********* T50
16
PURITAN BENNETT 540™
Ventilator
PRES A/C
-
218
0
.
1.0
1.5
1.0:1.5
AY
CJ COVIELEN
SINGLE CIRCUIT
Insp.
Wie se
E
- Espir
I
7.2.5
30-270

Umidificatori riscaldanti

UMIDIFICATORI PASSIVI HeatMoistureExchangers(HME)

Vantaggi

  • Sono in grado di fornire una
    buona umidificazione
  • Anche attività antibatterica

Svantaggi

  • Non associabili a umidificatori
    riscaldanti
  • Non da usare in pazienti con
    eccessive secrezioni

Pallone AMB (Auxiliary Manual Breathing Unit)

Pallone AMB
Auxiliary Manual Breathing Unit
)
Pallone AMBU (Auxiliary Manual Breathing Unit
)
L'AMBU
possiede una capacità di 1600 ml,
mentre il volume corrente da erogare al
paziente si aggira attorno ai 500-600 ml.
Pertanto, il pallone autoespandibile non deve
mai essere spremuto completamente,
ma è sufficiente comprimerlo con una
mano per somministrare il volume corretto

Pallone AMBU: Modalità di erogazione

Pal
allone
A
B
J
Auxiliary Manual Breathing Unit
)

  • Aria ambiente (senza connessione con fonti O.):
    FiO, erogata = 21%,
  • Fonte di ossigeno a 12-15 1/min (senza Reservoir):
    permette di raggiungere FiO, del 50-60%
  • Fonte di ossigeno a 12-15 1/min + Reservoir: è
    presente quasi esclusivamente O : FiO, erogata =
    90-100%
    2

Tecnica ventilazione Maschera - Pallone

  • Porsi dietro l'assistito
  • Inserire una cannula orofaringea
  • Scegliere la M di dimensioni adatte modellandola sulla
    bocca e sul naso
  • Con una mano tenere la M ben aderente al volto con il
    pollice sul versante nasale della M e con l'indice su
    quello mentoniero, formando una "C" con le prime
    due dita.
  • Utilizzare le altre dita medio - anulare e mignolo
    (formando una "E") per trazionare il mento in alto e
    indietro.

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