Pdf da Wolters Kluwer sul Decreto Lavoro 2023: novità e prospettive. Il Materiale analizza le misure principali, come gli incentivi per l'occupazione giovanile e delle persone con disabilità, e le modifiche ai contratti a termine, utile per la formazione professionale in Diritto.
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Decreto
Lavoro 2023:
novità e
prospettive
Le misure previste dal D.L. n. 48/2023 - alcune
con decorrenza immediata, altre applicabili dal
2024 - prevedono incentivi per i datori di
lavoro che assumono, la revisione delle regole
di trasparenza dei contratti di lavoro, nuove
causali per la stipula di contratti di lavoro a
termine, la riduzione del cuneo fiscale,
l'incremento della soglia dei fringe benefit a
3.000 euro per il 2023, le modifiche alla
disciplina delle prestazioni occasionali in
specifici settori, l'assegno per l'inclusione. E
non solo. Novità che impatteranno sul mercato
del lavoro.Wolters Kluwer
TMIPSOA Quotidiano
di Redazione IPSOA Quotidiano
La legge di conversione del decreto Lavoro, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, contempla
molteplici disposizioni con decorrenze diversificate. Il nuovo assegno di inclusione, che andrà a
sostituire il reddito di cittadinanza, sarà operativo dal 1º gennaio 2024, mentre a decorrere dal 1º
settembre 2023 partirà il supporto per la formazione e il lavoro. Sono, invece, in vigore dal 5
maggio 2023 le nuove causali per i contratti a termine di durata superiore ai 12 mesi. È valido
solo per i periodi di paga dal 1º luglio 2023 al 31 dicembre 2023 l'aumento del taglio del cuneo
fiscale di 4 punti percentuali, mentre per il periodo dal 1º giugno 2023 al 21 settembre 2023 è
prevista una detassazione del lavoro notturno e festivo per i dipendenti di strutture turistico-
alberghiere. Quali sono le altre decorrenze?
Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 153 del 3 luglio 2023 la Legge n. 85/2023 di conversione, con
modificazioni, del decreto Lavoro (D.L. n. 48/2023).
Di seguito si riporta una sintesi delle principali disposizioni con le relative decorrenze.
Leggi anche Decreto Lavoro: la mappa delle novità per imprese e professionisti
A decorrere dal 1º gennaio 2024 è istituito l'assegno di inclusione,
riconosciuto in favore dei nuclei familiari in cui vi sia almeno un
soggetto minorenne o avente almeno 60 anni di età o disabile o in
condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura e
assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla
pubblica amministrazione
A decorrere dal 1º settembre 2023 entra in vigore il supporto per
la formazione e il lavoro, quale misura di attivazione al lavoro,
mediante la partecipazione a progetti formativi e di
accompagnamento al lavoro, o comunque di politica attiva
Operativa fino al 31 dicembre 2023 una disciplina transitoria
relativa alle modalità e ai tempi di fruizione del reddito e della
pensione di cittadinanza e all'applicazione del sistema
sanzionatorio penale
In vigore dal 5 maggio 2023 le modifiche al D.Lgs. 81/2008 dirette
al rafforzamento delle regole di sicurezza sul lavoro e di tutela
contro gli infortuni
Con effetto dal 1º giugno 2023, ai genitori vedovi è stata estesa la
maggiorazione dell'assegno unico prevista per i nuclei familiari in
cui entrambi i genitori siano occupati
In vigore dal 5 maggio 2023 le nuove sanzioni in caso di omesso
versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro e da parte
dei committenti dei contratti di co.co.co. rientranti nella Gestione
separata. Per omissioni non superiori a 10.000 euro, si applica la
sanzione amministrativa da 1 volta e mezza a 4 volte l'importo
omesso
Dal 5 maggio 2023, ferma restando la possibilità della stipula di un
contratto acausale di durata non superiore a 12 mesi, la stipula di
contratti di durata superiore, non oltre 24 mesi è possibile
solamente nelle seguenti ipotesi:
- nei casi previsti dai contratti collettivi, anche di secondo livello
(territoriali o aziendali);
- in caso di mancata previsione da parte della contrattazione
collettiva, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o
produttiva individuate dalle parti e comunque entro il 30 aprile
2024;
- per esigenze di sostituire altri lavoratori assenti.
Escluse anche per i rinnovi, come già previsto per le proroghe,
l'esigenza delle causali se la durata complessiva del rapporto non
supera i 12 mesi.
Ai fini del computo dei 12 mesi si tiene conto dei soli contratti
stipulati a far data dal 5 maggio 2023.
Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, sono
esclusi dal limite percentuale previsto per i lavoratori con
contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato i
lavoratori somministrati assunti con contratto di lavoro in
apprendistato.
In vigore dal 5 maggio 2023 alcune semplificazioni in merito agli
obblighi di informazione e di pubblicazione, relativi al rapporto di
lavoro, che devono essere adempiuti dal datore di lavoro o dal
committente in favore dei lavoratori
Per le nuove assunzioni, effettuate dal 1º giugno 2023 al 31
dicembre 2023, a tempo indeterminato, anche a scopo di
somministrazione, o con contratto di apprendistato
professionalizzante o di mestiere, di giovani NEET al di sotto dei 30
anni, registrati al PON "Iniziativa Occupazione Giovani", viene
riconosciuto ai datori di lavoro privati un incentivo pari al 60%
della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali,
per un periodo di 12 mesi
Per le assunzioni effettuate nel periodo 1º agosto 2022-31
dicembre 2023, con contratto a tempo indeterminato di soggetti
con disabilità e di età inferiore a 35 anni viene istituito un
contributo a favore degli Enti del Terzo settore e di altri enti ad
essi assimilabili, le cui modalità attuative saranno definite in
apposito decreto, da adottare entro il 1º marzo 2024
Proroga fino al:
- 30 settembre 2023 del diritto allo smart working per i lavoratori
dipendenti pubblici e privati rientranti nelle condizioni
individuate dal DM 4 febbraio 2022
- 31 dicembre 2023 del diritto per i soggetti fragili e i lavoratori
genitori di figli under 14 di richiedere che la prestazione di lavoro
sia svolta in modalità di lavoro agile
In vigore dal 5 maggio 2023 la modifica alla disciplina del lavoro
occasionale per i soggetti operanti nei settori dei congressi, delle
fiere, degli eventi, degli stabilimenti termali e dei parchi
divertimento
Per i periodi di paga dal 1º luglio al 31 dicembre 2023, è
aumentata di 4 punti la percentuale di esonero sulla quota dei
contributi previdenziali dovuti dai lavoratori dipendenti pubblici e
privati, senza ulteriori effetti sul rateo di tredicesima
Dal 1º giugno al 21 settembre 2023 viene riconosciuta ai
lavoratori del comparto del turismo (inclusi gli stabilimenti
termali) con un reddito fino a 40.000 euro, una somma a titolo di
trattamento integrativo speciale, che non concorre alla
formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde
corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di
lavoro straordinario
Per il periodo d'imposta 2023, per i dipendenti con figli
fiscalmente a carico, viene incrementato da 258,23 euro a 3.000
euro il limite di esenzione dal computo del reddito imponibile del
lavoratore dipendente per i beni ceduti e i servizi prestati al
lavoratore medesimo e delle somme erogate o rimborsate dal
datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del
servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale
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Legge 03/07/2023, n. 85 (Gazzetta Ufficiale n. 153 del 03/07/2023)
di Bruno Pagamici - Dottore commercialista in Macerata
Dall'introduzione dell'assegno di inclusione che, a decorrere dal 1º gennaio 2024, sostituirà il
reddito di cittadinanza alle nuove causali per i contratti a termine di durata superiore a 12 mesi
e fino alle novità per i contratti di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato. Dal taglio
del cuneo fiscale alla detassazione del lavoro notturno e festivo per dipendenti di strutture
turistico-alberghiere. Dagli incentivi per l'assunzione di giovani all'aumento a 3.000 euro della
soglia dei fringe benefit per i dipendenti con figli. Dalle semplificazioni degli obblighi informativi
in merito al rapporto di lavoro alle proroghe in materia di lavoro agile. Sono alcune delle
molteplici disposizioni contenute nella versione finale del decreto Lavoro dopo la sua
approvazione definitiva.
La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge per la conversione del decreto
Lavoro (D.L. 48/2023).
Nel corso dell'iter parlamentare sono state introdotte nuove misure, che hanno arricchito
ulteriormente il testo già molto articolato.
Di seguito le principali disposizione contenute nella versione finale del provvedimento.
Gli articoli da 1 a 13 dettano la disciplina del nuovo assegno di inclusione che, dal 1º gennaio
2024, subentrerà al reddito di cittadinanza.
Si tratta di una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, il cui
accesso è condizionato alla prova dei mezzi e all'adesione a un percorso personalizzato di
attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
L'assegno di inclusione è riconosciuto, a richiesta, ai nuclei familiari in cui sono presenti disabili,
minorenni o con almeno 60 anni ovvero in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di
cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.
Per accedere all'assegno, i nuclei familiari devono possedere, al momento della presentazione
della richiesta e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, i seguenti requisiti: