Antropologia Culturale: definizione, religioni africane e migrazioni

Documento universitario sull'antropologia culturale, che ne definisce la disciplina e le sue caratteristiche. Il Pdf esplora temi come le religioni africane, la possessione e la stregoneria, oltre alle prospettive antropologiche sulla mobilità e le migrazioni, evidenziando disuguaglianze sociali.

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47 pagine

I SEMESTRE ANNO 2024/2025
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ANTROPOLOGIA CULTURALE
PROF.SSA CRIVELLARO FRANCESCA
LIBRO: Antropologia culturale e sociale
ANTROPOLOGIA CULTURALE
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1.1 Definizione di antropologia
LANTROPOLOGIA CULTURALE insieme ad altre discipline è una delle SCIENZE
SOCIALI. LOGGETTO DI STUDIO sono le DIVERSE FORME DI VITA proprie DEI
GRUPPI UMANI ma è la SOLA che studia il GENERE UMANO infatti:
La PSICOLOGIA studia il funzionamento della mente
La SOCIOLOGIA studia i comportamenti dei gruppi e delle società
La DEMOGRAFIA studia il tasso di crescita e di ripartizione in fasce d’età
della popolazione
La GENETICA studia la distribuzione, la ricorrenza e la variazione dei geni
nelle popolazioni umane
L’antropologia culturale è una scienza sociale che cerca di comprendere
comparativamente somiglianze e differenze nei modi di vita dei diversi gruppi
umani attraverso il loro studio diretto.
È una scienza:
EMPIRICA: In quanto fondata sulla ricerca etnografica
COMPARATIVA: È interessata a cogliere somiglianze e differenze tra stili di
vita e forme di pensiero
INTERPRETATIVA: Necessita di tradurre da un contesto linguistico-
culturale e sociale ad un altro
1.2 L’antropologia culturale
L’antropologia culturale si differenzia dall’antropologia fisica e dalla paleo-
antropologia in quanto è interessata a comprendere, da una prospettiva
STORICO-INTERPRETATIVA e SINCRONICA (sul presente) le diversità e i caratteri
di base dei modi di organizzazione sociale e culturale dei gruppi umani.

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I SEMESTRE - ANNO 2024/2025

ANTROPOLOGIA CULTURALE PROF.SSA CRIVELLARO FRANCESCA LIBRO: Antropologia culturale e sociale2

ANTROPOLOGIA CULTURALE

1. 1 Definizione di antropologia

L'ANTROPOLOGIA CULTURALE insieme ad altre discipline è una delle SCIENZE SOCIALI. L'OGGETTO DI STUDIO sono le DIVERSE FORME DI VITA DEI proprie GRUPPI UMANI ma è la SOLA che studia il GENERE UMANO infatti: -> La PSICOLOGIA studia il funzionamento della mente -> La SOCIOLOGIA studia i comportamenti dei gruppi e delle società -> La DEMOGRAFIA studia il tasso di crescita e di ripartizione in fasce d'età della popolazione -> La GENETICA studia la distribuzione, la ricorrenza e la variazione dei geni nelle popolazioni umane L'antropologia culturale è una scienza sociale che cerca di comprendere comparativamente somiglianze e differenze nei modi di vita dei diversi gruppi umani attraverso il loro studio diretto. È una scienza:

  • EMPIRICA: In quanto fondata sulla ricerca etnografica
  • COMPARATIVA: È interessata a cogliere somiglianze e differenze tra stili di vita e forme di pensiero
  • INTERPRETATIVA: Necessita di tradurre da un contesto linguistico- culturale e sociale ad un altro

1.2 L' antropologia culturale

L'antropologia culturale si differenzia dall'antropologia fisica e dalla paleo- antropologia in quanto è interessata a comprendere, da una prospettiva STORICO-INTERPRETATIVA e SINCRONICA (sul presente) le diversità e i caratteri di base dei modi di organizzazione sociale e culturale dei gruppi umani.3

ANTROPOLOGIA CULTURALE

Gli antropologi culturali NON SI OCCUPANO DELLE SOCIETA' SCOMPARSE (compito degli archeologi) e neanche dell'evoluzione della specie umana a partire da forme più semplici e arcaiche. Il FOCUS dell'antropologia culturale è la CULTURA ed in particolar modo gli aspetti culturali della vita delle comunità e il METODO attraverso il quale si studia il sapere antropologico è l'ETNOGRAFIA che è il principale strumento di ricerca dell'antropologia -- > Si basa su una permanenza prolungata in una specifica comunità e in cui si privilegia il rapporto diretto e continuo con i soggetti della ricerca per cui, RAPPRESENTA LA TENSIONE tra lo studio del dettaglio e lo studio di ciò che accomuna tutti gli esseri umani. Il TERMINE ANTROPOLOGIA DERIVA dal greco ANTHROPOS che significa essere umano + LOGOS che significa discorso, studio e ragionamento. ESSERE UMANO in quanto PARTE DI UN GRUPPO di individui con cui intrattiene RELAZIONI di diverso tipo e come parte di un GRUPPO CHE A SUA VOLTA INSTAURA RELAZIONI CON L'AMBIENTE IN CUI VIVE quindi è il SAPERE DELLA DIFFERENZA L'antropologia OSSERVA anche come cambiano i COMPORTAMENTI/PRATICHE nel TEMPO e nello SPAZIO GEOGRAFICO, anche le REGOLE ESPLICITE ed IMPLICITE

1. 3 Le trappole del primitivismo

Gli antropologi culturali STUDIANO altri ESSERI UMANI a loro contemporanei, persone reali che fanno cose reali, le cui VITE QUOTIDIANE provano a CONDIVIDERE per PERIODI piuttosto LUNGHI4

ANTROPOLOGIA CULTURALE

CAPITOLO DUE - 2. 1 ANTROPOLOGIA CULTURALE E SOCIALE

La sociologia e l'antropologia hanno un IDENTICO OGGETTO DI STUDIO (la vita sociale e culturale dei gruppi umani) che affrontano da prospettive differenti: un primo punto di divergenza era legato al fatto che mentre gli ANTROPOLOGI si occupavano di società lontane storicamente e spazialmente, dalla tradizione culturale euro-americana (vedi il COLONIALISMO) attraverso metodi prevalentemente qualitativi, la SOCIOLOGIA si è da subito specializzata nell'analisi delle società occidentali attraverso metodi prevalentemente quantitativi ma ad oggi, le differenze sono pressoché sfumate

2. 2 Antropologia culturale e psicologia

Se la ricerca antropologica ha teso a fondare le proprie interpretazioni su un senso comune psicologico scientificamente arretrato rispetto alle scoperte degli psicologi, quest' ultimi continuano a fondare le proprie osservazioni e le proprie ricerche sperimentali quasi esclusivamente su campioni d'analisi e contesti occidentali rischiando di assumere come UNIVERSALI dei meccanismi psichici basilari.

2. 3 Antropologia culturale e linguistica

Partendo dalla svolta saussuriana sappiamo che la LINGUA è un FATTO SOCIALE, SISTEMATICO e REGOLATO, le cui regole (il sistema delle langue) sono in gran parte inconsapevoli. La relazione tra linguaggio e cultura è stato un tema importante nella ricerca di molti antropologici e linguistici. La lingua è un5

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fondamentale strumento di organizzazione ed espressione delle conoscenze. Si può sostenere che le categorie linguistiche e le strutture grammaticali di una lingua organizzano e sezionino un determinato universo culturale. La relazione tra linguaggi e relazioni sociali è un altro importante punto di contatto tra riflessione antropologica e analisi dei fenomeni linguistici. Parlare una lingua implica il controllo e la capacità di mettere in atto complesse regole in relazione allo status sociale dei parlanti, ai contesti d'uso, ai registri di comunicazione.

2. 4 Antropologia culturale e storiografia

Come lo storico, l'antropologo culturale parte dall'interpretazione densa di specifici contesti socioculturali. Diversamente dallo storico che usa fonti scritte, l'antropologo studia società viventi attraverso il contatto diretto con persone reali che agiscono, pensano e riflettono sulle proprie pratiche. L'antropologia culturale parte da un atteggiamento conoscitivo di TIPO INTERPRETATIVO e INDIVIDUALIZZANTE ma, diversamente però dalla storiografia, non può fare a meno di un'esigenza generalizzante interessata alla comprensione di diversità e somiglianze tra i modi di agire sociali degli esseri umani.

CAPITOLO 3 - 3. 1 Antropologia culturale e sociale: una distinzione sempre meno netta

La distinzione terminologica tra antropologia culturale e antropologia sociale si è instaurata agli inizi del XX secolo. Gli studiosi statunitensi, a partire da Franz Boas, parlavano di "antropologia culturale" partendo proprio dal concetto di cultura, mentre i britannici, legati alla tradizione di Emile Durkheim, parlavano di "antropologia sociale" accostandola alle nozioni di società e di struttura sociale. Gli antropologi culturali statunitensi occupandosi principalmente di studiare i gruppi umani come quelli dei nativi americani ridotti spesso a pochi individui, erano costretti a ricostruirne i tratti attraverso i ricordi e i racconti di pochi informatori -- > Il compito dell'antropologia era ricostruire, comprendere e conservare la memoria delle culture native.6

ANTROPOLOGIA CULTURALE

L'antropologia culturale statunitense è una disciplina di carattere storico. Gli antropologi sociali britannici avevano a disposizione il vasto scenario dell'impero coloniale britannico, popolazioni che, per quanto sotto il controllo indiretto dell'Inghilterra, avevano conservato una propria autonomia d'azione e una propria coerenza organizzativa. Da qui deriva la tendenza a soffermare l'attenzione sulle dimensioni sociali dell'interazione umana. L'antropologia sociale britannica si è rappresentata come una scienza naturale della società di TIPO SINCRONICO, perché interessata a cogliere comparativamente le leggi del funzionamento di ogni società.

3. 2 Altre terminologie

A partire dai primi anni Sessanta del XX secolo la distinzione tra antropologia culturale e antropologia sociale perde gran parte del suo peso. Comunque, compaiono altre etichettature terminologiche per indicare lo stesso ambito di studi. Tra questa ETNOLOGIA definizione presente tanto in Francia, quanto in Italia e in Germania. Se in Italia e in Germania continuano ad esserci ancora oggi cattedre universitarie di "Etnologia" e in Francia l'Ethnologie continua ad essere considerata la parte empirica di una più ampia riflessione sull'uomo, nel mondo anglofono è l'espressione "antropologia culturale" ad essere preferita.

CAPITOLO 4 - ALCUNE NOZIONI DI BASE

La PRIMA DEFINIZIONE ANTROPOLOGICA di cultura è di solito ritenuta quella fornita nel 1871 da Edward B. Tylor in PRIMITIVE CULTURE in cui cultura o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell'insieme complesso che include le conoscenze, le credenze, l'arte, la morale, il diritto, il costume e qualunque altra capacità e abitudine acquisita dall'uomo in quanto membro di una società .--- > Si tratta di una definizione che, rispetto a quelle classiche, compie alcuni importanti innovazioni concettuali. Intanto la cultura non è più solo un fatto mentale o un insieme di conoscenze, ma comprende abitudini, capacità, pratiche. Quindi essa è acquisita dagli esseri umani in quanto membri di una società. Infine, l'avere cultura è una qualità propria di tutti gli uomini.7

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Tylor pensava alla cultura come a una qualità propria dell'intera specie umana e non nei termini di un sistema olistico (olismo) e riteneva pure che vi fossero culture "superiori", "evolute" e "progredite", e culture "inferiori", "primitive" e "arcaiche". Tylor al pari dei suoi colleghi evoluzionisti aveva ribadito l'unità psichica del genere umano, intendendo che tutti gli esseri umani condividessero le stesse capacità cognitive, senza distinzione di razza. Questa rappresentò un'IDEA RADICALE in un periodo storico in cui erano dominanti pseudoscienze (es. FRENOLOGIA) e teorie pseudoscientifiche (razzismo scientifico) che postulavano che «razze» differenti avessero differenti capacità cognitive Gli ambiti studiati in antropologia culturale sono differenti:

  • SISTEMI ECONOMICI E DI SCAMBIO/SISTEMI DI PARENTELA/STRUTTURE SOCIALI E POLITICHE/ DIRITTO / RELIGIONE / MAGIA / SCIENZA E TECNICA / ARTE

4. 1 L'eredità di Boas

Franz Boas, antropologo di origine ebraica, molto sensibile a decostruire il concetto di razza affermando un'unità biologica psichica del genere umano. Per Boas esisteva un'unica razza che era quella del genere umano. Boas pensava che studiando un gruppo sociale particolare, avrebbe studiato una cultura particolare. Criticò fortemente l'antropologia evoluzionista, non credeva che tutte le popolazioni umane attraversassero le stesse fasi di sviluppo e di progresso ma riteneva che ogni popolazione avesse una propria cultura specifica e che bisognava indagare le cause storiche che avevano determinato lo sviluppo di quella cultura e di quella popolazione e che queste cause storiche non erano uguali per tutti. Questo nuovo approccio venne definito particolarismo storico. Tra il 1918 i primi anni Quaranta alcuni suoi allievi specificarono ulteriormente questo concetto. Per Kroeber, la cultura a costituiva un livello specifico della realtà, chiaramente definibile individuabile, sostanzialmente autonomo rispetto al livello psicologico e a quello biologico. Ruth Benedict, lavorò invece per stabilire un legame stretto tra la nozione di cultura e quella di modello: ogni singola cultura umana è, da un certo punto di vista, immaginabile come un modello unico, integrato su molti piani e diverso da ogni altro modello. Nel suo libro del 1934

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