Disturbi del Comportamento Dirompente (DCD): diagnosi e caratteristiche

Slide di Università sui Disturbi del Comportamento Dirompente (DCD). Il Pdf illustra la definizione e la classificazione dei DCD, con un focus sui principali disturbi diagnostici come il Disturbo Oppositivo Provocatorio e il Disturbo della Condotta, utile per lo studio della Psicologia.

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17 pagine

DISTURBI DEL
COMPORTAMENTO
DIROMPENTE (DCD)
COSA SONO I DISTURBI
DEL COMPORTAMENTO
DIROMPENTE?
Gruppo di disturbi psicologici che si manifestano
principalmente nell'infanzia o nell'adolescenza
Comportamenti ripetitivi e persistenti di natura
aggressiva, ostile o provocatoria.
Interferiscono con la vita sociale, familiare e scolastica del
bambino o dell'adolescente.

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DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DIROMPENTE (DCD)

COSA SONO I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DIROMPENTE?

  • Gruppo di disturbi psicologici che si manifestano principalmente nell'infanzia o nell'adolescenza
  • Comportamenti ripetitivi e persistenti di natura aggressiva, ostile o provocatoria. › Interferiscono con la vita sociale, familiare e scolastica del bambino o dell'adolescente.

Overt (comportamenti aperti): Sono comportamenti osservabili, espliciti e facilmente visibili agli altri. Esempi: aggressioni fisiche, litigi, sfide aperte all'autorità, urla o manifestazioni evidenti di rabbia.

Covert (comportamenti nascosti): Sono comportamenti meno visibili, spesso pianificati o dissimulati. Esempi: furti, bugie, vandalismo non dichiarato, violazione delle regole in modo nascosto.

Destructive (comportamenti distruttivi): Questi comportamenti causano danni a cose, persone o animali.

  • Esempi: aggressioni fisiche, bullismo, vandalismo, atti crudeli verso gli altri.

Nondestructive (comportamenti non distruttivi) Non causano danni fisici diretti ma implicano atteggiamenti problematici o sfide alle regole. Esempi: disobbedienza, fuga da casa, discussioni verbali, comportamenti provocatori.

CONDOTTE DIROMPENTI

Categoria Over-Destructive Over-Nondestructive Descrizione Comportamenti visibili e dannosi verso altri o cose. Comportamenti visibili ma non fisicamente dannosi. Esempi Aggressioni fisiche, atti di bullismo, danneggiamento di oggetti. Sfide all'autorità, litigi, urla, provocazioni verbali.

Covert-Destructive Comportamenti nascosti Furti, vandalismo, che causano danni materiali o emotivi. incendi dolosi, crudeltà nascosta verso animali.

Covert-Nondestructive Comportamenti nascosti e non distruttivi, ma comunque problematici. Bugie frequenti, fuga da casa, elusione delle regole scolastiche.

  • Overt-Destructive: Spesso richiedono interventi intensivi poiché comportano rischi immediati per la sicurezza.
  • Covert-Destructive: Possono essere difficili da individuare, richiedendo maggiore attenzione diagnostica e monitoraggio.
  • Overt-Nondestructive: Gestibili con strategie educative mirate e comunicazione efficace.
  • Covert-Nondestructive: Necessitano di interventi che promuovano fiducia e dialogo per identificare i bisogni sottostanti.

IMPLICAZIONI

Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP): Si manifesta con frequenti crisi di rabbia, sfida verso l'autorità, atteggiamenti provocatori, irritabilità e volontà di infastidire deliberatamente gli altri. I bambini con DOP spesso rifiutano di seguire le regole e mostrano ostilità, soprattutto verso figure autoritarie (genitori, insegnanti).

Disturbo della Condotta (DC): Comprende comportamenti più gravi, come aggressioni fisiche, atti di bullismo, furti, vandalismo o violazione di norme sociali e leggi. Può essere accompagnato da una mancanza di empatia e da una trascuratezza per i sentimenti e i diritti degli altri.

Disturbo Esplosivo Intermittente (DEI) :

  • È caratterizzato da improvvisi eccessi di rabbia o aggressività sproporzionati rispetto alla situazione;

Soprattutto in adolescenti e giovani adulti

DIAGNOSI

Criterio A

  • Un modello di comportamento caratterizzato da almeno 4 sintomi, appartenenti a una o più delle seguenti categorie, per almeno 6 mesi. I sintomi devono manifestarsi durante l'interazione con almeno una persona diversa da un fratello o una sorella.

1. Irritabilità e rabbia: 1. Si arrabbia frequentemente. 2. È facilmente irritato o permaloso. 3. È spesso rancoroso o arrabbiato.

DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO

2. Comportamento polemico e provocatorio: 1. Contesta frequentemente le figure di autorità o gli adulti. 2. Rifiuta di rispettare regole o richieste. 3. Prova intenzionalmente a infastidire gli altri. 4. Accusa gli altri dei propri errori o comportamenti.

3. Comportamento vendicativo: 1. È stato vendicativo o rancoroso almeno due volte negli ultimi 6 mesi.

Criterio B

  • I comportamenti causano distress significativo nella persona stessa o in altri individui (es. familiari, insegnanti, coetanei).Oppure compromettono il funzionamento sociale, educativo o lavorativo.

Criterio C

  • I comportamenti non si verificano esclusivamente durante un episodio psicotico, depressivo maggiore o maniacale.
  • Non soddisfano i criteri per un Disturbo della Condotta (DC) o per il Disturbo Antisociale di Personalità (se l'individuo è maggiorenne).

DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO

Specificatore: Gravità

1. Lieve: I sintomi si manifestano in un solo contesto (es. casa, scuola, lavoro). 2. Moderato: I sintomi si manifestano in almeno due contesti. 3. Grave: I sintomi si manifestano in tre o più contesti.

DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO

  • Di solito evidente entro gli 8 anni Il disturbo più frequente nella fascia 2-11 Può essere diagnosticata a partire dai 3 anni fino all'età adulta. Più comuni alle scuole elementari

Trifactor model Bifactor model Group 1 Group 1 Touchy Irritability Angry Irritable Temper General ODD Group 2 Group 2 Blames Argues Headstrong Oppositional behaviour Defies Annoys Group 3 Spiteful Hurtful Symptoms of oppositional defiant disorder 'Clusters' of symptoms HAWES ET AL., 2023

  • 11%-55% carceri minorili o servizi alternativi 3.9% nella popolazione generale fascia 1-7 (Meta-analisi, Vasileka et al., 2021)
  • Variazione dei sintomi nel tempo non chiara
  • Differenze di genere:
  • Ratio 1,6 bambini per 1 bambina (fascia 6-13).
  • Differenze significative solo in culture occidentali

PREVALENZA

  • 1 bambino su 3 ADHD 1 su 5 disturbo d'ansia da separazione
  • 14-15% disturbo d'ansia generalizzata o disturbo depressivo
  • Depressione, ansia, ADHD, disturbi della condotta Disturbo oppositivo un precursore del disturbo della condotta? Non confermato dalla ricerca;

COMORBIDITÀ

  • Ereditabilità medio-alta 34-73% Fattori genetici alla base sono condivisi con altri disturbi esternalizzanti
  • Sintomi provocatori: ADHD, disturbi della condotta e uso di sostanze
  • Cambiamenti epigenetici dimostrati (Barker et al., 2018) Sintomi di irritabilità: depressione e ansia

INFLUENZE GENETICHE

  • Non fattori specifici di questa diagnosi Teoria della coercizione Parenting severo e controllante (causa o conseguenza?) Livello socio-economico basso Bambini nati in contesti poveri e cresciuti in contesti medio-alti = + bassi DOP e disturbi della condotta Effetti non significativi per depressione e ansia (Costello et al., 2003)
  • Effetto mediato dalla relazione disfunzionale con i genitori (Conger et al., 2002)

INFLUENZE AMBIENTALI

Comportamento problematico del bambino: Un bambino può iniziare a comportarsi in modo oppositivo o provocatorio (piangere, urlare, fare capricci) per evitare una situazione spiacevole o ottenere ciò che vuole.

Risposta del genitore: Per ridurre il conflitto o interrompere il comportamento disturbante, il genitore può cedere (ad esempio, smettere di chiedere di fare i compiti o concedere ciò che il bambino vuole).

Rinforzo del comportamento: Il bambino impara che i comportamenti negativi (come urlare o fare capricci) funzionano per ottenere ciò che vuole o evitare qualcosa di sgradevole. Il genitore, d'altra parte, può trovare sollievo immediato dalla cessazione del conflitto e tende a ripetere il comportamento accomodante.

Ciclo continuo: Questi scambi si ripetono, rinforzando sia il comportamento problematico del bambino sia la risposta inefficace del genitore.

Gives directive Compliance Non-compliance Reinforces Escalates sharply Escalates Non-compliance Counter-attack Reinforces Resumes directive Withdraws Suspends attack Reinforces Parent's behaviour Child's behaviour

Parent-child interactions become stressful and aversive for the parent 1 Low reinforcement of appropriate child behaviour and skills and/or high reinforcement of coercive child behaviour Parental engagement with the child becomes contingent on the child's misbehaviour Reduced parental warmth and positivity and/or increased rejection (attachment threat) Learning cycle Attachment cycle Child becomes skilled in use of coercion to resolve conflict Coercion functions as maladaptive attachment strategy for child

EFFETTI A LUNGO TERMINE

Bassi livelli di cortisolo basale e risposte attenuate al cortisolo in situazioni di stress

  • Possibile desensibilizzazione a seguito di esposizione ripetuta allo stress.
  • Risposte ridotte agli stimoli avversivi indicano una motivazione difensiva attenuata ("assenza di paura").

Ridotta mimica facciale e risposte muscolari deboli a video che evocano empatia Deficit di empatia

ASPETTI PSICOFISIOLOGICI

Hypothalamus CRH ACTH ghiandola pituitaria Cortisol ghiandola adrenale regola i livelli di glucosio nel sangue accumula grasso corporeo aiuta a difendere il corpo contro infezioni aiuta il corpo a rispondere allo stress Asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA)

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