Semiotica e decrescita: paradigmi della comunicazione e obiezioni allo sviluppo

Documento sulla semiotica e la decrescita, esplorando i paradigmi della comunicazione e le obiezioni al modello di sviluppo attuale. Il Pdf discute i contributi di Shannon, Weaver, Wiener, Levi-Strauss e Jakobson alla teoria della comunicazione e della struttura, utile per lo studio universitario.

Mostra di più

49 pagine

1
Semiotica e decrescita
Capitolo 1 Dopo la comunicazione
1.1. La semiotica per l’epoca della comunicazione
1.1.1. La nascita della comunicazione: il paradigma della trasmissione
La semiotica si forma negli anni 60 assumendo il ruolo di disciplina esplicativa generale della società dei
consumi di massa, grazie alla sua capacità di spiegare i processi sottostanti agli strumenti del nuovo sistema
sociale, enfatizzandone la portata rivoluzionaria sul piano culturale. L'istituzione della nuova scienza è però
solo il momento culminante di una lunga ricerca nel cui ambito viene forgiata, a partire dagli anni 30, la
nozione di comunicazione. La nozione di comunicazione si impone all'attenzione scientifica tra il 1948 e il
1950, quando in diverse discipline è presentata come un concetto rivoluzionario in grado di dare coerenza
Alle diverse scienze e allo stesso tempo di farne progredire la specifica ricerca interna. Se ne sono succedute
almeno 3 diverse forme:
Paradigma della trasmissione
Paradigma dell’interazione
Paradigma dell’invadenza
Nel 1949 viene pubblicato La teoria matematica delle comunicazioni di Shannon e Weaver e fissano
l'identità definitiva della comunicazione come un processo di trasmissione di segnali da un sorgente
emittente a un apparato ricevente attraverso qualsiasi tipo di canale fisico (paradigma della trasmissione).
Per Shannon un messaggio è una sequenza di unità fisiche di qualsiasi tipo disposte in un ordine motivato,
che siano materialmente trasmissibili lungo un canale e recepibili da un apparato. Il processo di codifica e
decodifica trasforma le unità di partenza nel determinato tipo di segnale fisico che percorre facilmente il
canale utilizzato. Questi fattori provengono dagli studi sulla radiotelegrafia condotti nei laboratori della
compagnia Bell. Con questo modello la comunicazione diventa un modello unitario per descrivere fatti diversi
formulabili come un processo in cui una sorgente trasmette messaggi a destinatari (modello tecnico).
Wiener nel volume Ciberneticasintetizza i temi discussi da un movimento culturale che ipotizza di unificare
le scienze grazie alle due nazioni chiave di informazionee comunicazione”, interpretate come meccanismi
di organizzazione di organismi complessi, tra i quali la società umana. Ma vi inserisce anche alcuni principi
tecnici:
La progettazione di macchine capaci di eseguire calcoli veloci senza l'intervento dell'uomo per la
creazione di strumenti di puntamento automatico per l'artiglieria
Macchine in grado di elaborate velocemente dati relativi a processi in corso, come un volo aereo.
Nozione di feedback cioè il ritorno di un segnale-risposta radar che ha incontrato un corpo aereo in
movimento e ne indica la presenza.
Formulazione della nozione di messaggio come un oggetto fisico trasmesso per vi
a elettrica, meccanica o nervosa, e il trattamento automatico di processi di invio e ricezione di segnali in
macchine e organismi
Un'unica scienza può dunque unire le macchine e i viventi, intesi come due diversi tipi di organismi che
elaborano informazioni e che eseguono calcoli e trasmissione di informazioni. Wiener fonde questi principi
con le tesi di Dewey sulla comunicazione come fattore di coesione sociale. È il linguaggio lo strumento con
cui gli uomini giungono a possedere “delle cose in comune”. Wiener ne consegue che è la comunicazione a
dare coesione alla società umana, poiché trasmette conoscenze e valori ideali tra gli individui e crea un
retroterra comune di saperi. Il risultato di ciò e la cibernetica, una teoria unificata del funzionamento degli
organismi destinata a una buona regolazione dei processi sociali.
Levi-Strauss nel paradigma della trasmissione articola il modello dello scambio. In Le strutture elementari
della parentelasi interessò al matrimonio come strumento regolatore di un accordo di scambio delle donne
tra clan familiari in una società. Si tratta di uno scambio di beni tra gruppi che istituisce un vincolo sociale tra
due gruppi. Lo scopo è istituire un vincolo di alleanza. Quindi la comunicazione è il processo tecnico che
trasmette unità tra gruppi prendendo forma di scambio e genera quindi un vincolo sociale.
2
In questi studi la comunicazione è intesa per la prima volta come uno strumento chiave. Ma è la semiotica,
una nuova scienza, a farsi portatrice negli anni 60 di questa istanza. Per farlo essa incorpora i risultati dello
scambio tra Jakobson in “Saggi di linguistica generale” e Levi-Strauss in “Antropologia Strutturale:
Levi-Strauss ha adottato la linguistica (scienza dei messaggi verbali) come scienza modello da cui trae la
nozione di strutturae la inserisce nell’antropologia. La struttura consente di individuare una matrice
che organizza in un insieme coerente le opposizioni fondamentali che, ripetute in ambiti diversi della vita
di una cultura, permettono di individuare una struttura logica soggiacente che prende forma di “spirito”
di fondo di tale cultura.
Jakobson invece crea il modello di comunicazione che sarà da allora definitivo: La comunicazione è un
processo che coinvolge sei fattori: mittente, destinatario, canale (una via di scorrimento del messaggio
fino a destinazione), messaggio (un'entità fisica materialmente trasmessa lungo il canale), codice
(sistema di regole, condivise tra i fruitori della comunicazione, che assegna un significato al messaggio),
contesto (la realtà e le cose cui linguaggio si riferisce).
1.1.2. La struttura e il principio di operatività
La nozione di struttura venne consegnata alla semiotica nel 1926 quando fu fondato il Circolo linguistico di
Praga. Formulano la nozione di struttura partendo da quella di sistema con cui Saussure, il fondatore della
linguistica moderna, esamina la lingua in quanto sistema, ovvero oggetto dotato di organizzazione. Valore e
significato di un elemento, come una parola, sono dati dalla sua relazione con altri elementi posti sullo stesso
piano. Saussure con questo principio esamina il lessico, i linguisti di Praga lo spostano a tutti i livelli della
lingua: fonetica, lessico, morfologia, semantica, sintassi, stilistica, prosodia. Introducono poi la scomposizione
del suono in elementi costitutivi minimi acustico-sonori e aggiungono che ogni elemento è in relazione anche
con elementi posti ad altri livelli della lingua. La lingua è cioè un intreccio organico di piani o livelli (sistemi)
funzionalmente collegati, tale che gli elementi di un piano agiscono su elementi degli altri piani. Centro
dell’interesse iniziale del circolo di Praga è la fonologia, cioè del modo in cui le differenze sonore diventano
differenze portatrici di significato in una relazione tra suono e senso di cui i parlanti possiedono
inconsapevolmente le regole.
La nozione di struttura tratta dalla linguistica è quella di una disposizione di elementi tale che:
Ogni elemento ha un ruolo e una posizione precisi
Ogni cambiamento crea cambiamenti a catena che possono essere spiegati
Si può controllare la relazione tra livelli e ordini diversi intrecciati
Conserva la sua identità nella trasformazione nel tempo
Lo strutturalismo epistemologico è il progetto di utilizzare questo modello di struttura nelle altre scienze
dell'uomo. Cassier propone l'uso della struttura per studiare le diverse manifestazioni della cultura umana,
Jakobson lo usa per la poesia, mentre Levi-Strauss dichiara la linguistica unica disciplina veramente scientifica
grazie ai suoi principi essenziali che propone di trasferire alle scienze sociali, a partire dallo studio delle
relazioni che costituiscono i sistemi di parentela. Parla di atomo relazionale: comprende quattro persone
(donna, uomo, figlio, un consanguineo di lei o di lui) collegate dalle tre relazioni: consanguineità (lei-figlio,
lui-figlio, lei/lui consanguineo), alleanza acquisita (lei-lui, lei/lui consanguineo) e filiazione (lei+lui-figlio).
Lacan fu il primo ad accostare il funzionamento del linguaggio a quello della psiche. Introduce le nozioni di
struttura, significante e significato. Per Lacan, psiche e linguaggio condividono lo stesso funzionamento, la
sostituzione di un contenuto con un simbolo che lo rappresenta: le parole rappresentano il contenuto
semantico e le immagini dei sogni rappresentano i contenuti dell'inconscio. Lacan individua una struttura
dell'inconscio, formula le tesi che sia i simboli del sogno che quelli del linguaggio sono disposte in catene
significanti che si possono esaminare con le leggi del linguaggio verbale e afferma che la struttura della
rappresentazione è il fatto che i simboli sono composti da un elemento presente osservabile, il Significante,
che rinvia a un’entità collegata è di fatto assente, il Significato.
L'intera realtà umana è considerata disposta in struttura e quindi diventa uno strumento che permette
un’analisi dei fatti umani e sociali. Roland Barthes invece descrive la struttura come configurazione
funzionale degli elementi componenti un oggetto culturale in un modello che ne evidenzia l’organizzazione.
Foucault introduce la nozione di episteme, organizzazione dei valori e delle forme di pensiero soggiacenti di
una cultura in un’epoca storica.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

```html

Semiotica e decrescita

Capitolo 1 - Dopo la comunicazione

La semiotica per l'epoca della comunicazione

La nascita della comunicazione: il paradigma della trasmissione

La semiotica si forma negli anni 60 assumendo il ruolo di disciplina esplicativa generale della società dei consumi di massa, grazie alla sua capacità di spiegare i processi sottostanti agli strumenti del nuovo sistema sociale, enfatizzandone la portata rivoluzionaria sul piano culturale. L'istituzione della nuova scienza è però solo il momento culminante di una lunga ricerca nel cui ambito viene forgiata, a partire dagli anni 30, la nozione di comunicazione. La nozione di comunicazione si impone all'attenzione scientifica tra il 1948 e il 1950, quando in diverse discipline è presentata come un concetto rivoluzionario in grado di dare coerenza Alle diverse scienze e allo stesso tempo di farne progredire la specifica ricerca interna. Se ne sono succedute almeno 3 diverse forme:

  • Paradigma della trasmissione
  • Paradigma dell'interazione
  • Paradigma dell'invadenza

Nel 1949 viene pubblicato "La teoria matematica delle comunicazioni" di Shannon e Weaver e fissano l'identità definitiva della comunicazione come un processo di trasmissione di segnali da un sorgente emittente a un apparato ricevente attraverso qualsiasi tipo di canale fisico (paradigma della trasmissione). Per Shannon un messaggio è una sequenza di unità fisiche di qualsiasi tipo disposte in un ordine motivato, che siano materialmente trasmissibili lungo un canale e recepibili da un apparato. Il processo di codifica e decodifica trasforma le unità di partenza nel determinato tipo di segnale fisico che percorre facilmente il canale utilizzato. Questi fattori provengono dagli studi sulla radiotelegrafia condotti nei laboratori della compagnia Bell. Con questo modello la comunicazione diventa un modello unitario per descrivere fatti diversi formulabili come un processo in cui una sorgente trasmette messaggi a destinatari (modello tecnico).

Wiener nel volume "Cibernetica" sintetizza i temi discussi da un movimento culturale che ipotizza di unificare le scienze grazie alle due nazioni chiave di "informazione" e "comunicazione", interpretate come meccanismi di organizzazione di organismi complessi, tra i quali la società umana. Ma vi inserisce anche alcuni principi tecnici:

  • La progettazione di macchine capaci di eseguire calcoli veloci senza l'intervento dell'uomo per la creazione di strumenti di puntamento automatico per l'artiglieria
  • Macchine in grado di elaborate velocemente dati relativi a processi in corso, come un volo aereo.
  • Nozione di feedback cioè il ritorno di un segnale-risposta radar che ha incontrato un corpo aereo in movimento e ne indica la presenza.
  • Formulazione della nozione di messaggio come un oggetto fisico trasmesso per vi
  • a elettrica, meccanica o nervosa, e il trattamento automatico di processi di invio e ricezione di segnali in macchine e organismi

Un'unica scienza può dunque unire le macchine e i viventi, intesi come due diversi tipi di organismi che elaborano informazioni e che eseguono calcoli e trasmissione di informazioni. Wiener fonde questi principi con le tesi di Dewey sulla comunicazione come fattore di coesione sociale. È il linguaggio lo strumento con cui gli uomini giungono a possedere "delle cose in comune". Wiener ne consegue che è la comunicazione a dare coesione alla società umana, poiché trasmette conoscenze e valori ideali tra gli individui e crea un retroterra comune di saperi. Il risultato di ciò e la cibernetica, una teoria unificata del funzionamento degli organismi destinata a una buona regolazione dei processi sociali.

Levi-Strauss nel paradigma della trasmissione articola il modello dello scambio. In "Le strutture elementari della parentela" si interessò al matrimonio come strumento regolatore di un accordo di scambio delle donne tra clan familiari in una società. Si tratta di uno scambio di beni tra gruppi che istituisce un vincolo sociale tra due gruppi. Lo scopo è istituire un vincolo di alleanza. Quindi la comunicazione è il processo tecnico che trasmette unità tra gruppi prendendo forma di scambio e genera quindi un vincolo sociale.

1In questi studi la comunicazione è intesa per la prima volta come uno strumento chiave. Ma è la semiotica, una nuova scienza, a farsi portatrice negli anni 60 di questa istanza. Per farlo essa incorpora i risultati dello scambio tra Jakobson in "Saggi di linguistica generale" e Levi-Strauss in "Antropologia Strutturale":

  • Levi-Strauss ha adottato la linguistica (scienza dei messaggi verbali) come scienza modello da cui trae la nozione di "struttura" e la inserisce nell'antropologia. La struttura consente di individuare una matrice che organizza in un insieme coerente le opposizioni fondamentali che, ripetute in ambiti diversi della vita di una cultura, permettono di individuare una struttura logica soggiacente che prende forma di "spirito" di fondo di tale cultura.
  • Jakobson invece crea il modello di comunicazione che sarà da allora definitivo: La comunicazione è un processo che coinvolge sei fattori: mittente, destinatario, canale (una via di scorrimento del messaggio fino a destinazione), messaggio (un'entità fisica materialmente trasmessa lungo il canale), codice (sistema di regole, condivise tra i fruitori della comunicazione, che assegna un significato al messaggio), contesto (la realtà e le cose cui linguaggio si riferisce).

La struttura e il principio di operatività

La nozione di struttura venne consegnata alla semiotica nel 1926 quando fu fondato il Circolo linguistico di Praga. Formulano la nozione di struttura partendo da quella di sistema con cui Saussure, il fondatore della linguistica moderna, esamina la lingua in quanto sistema, ovvero oggetto dotato di organizzazione. Valore e significato di un elemento, come una parola, sono dati dalla sua relazione con altri elementi posti sullo stesso piano. Saussure con questo principio esamina il lessico, i linguisti di Praga lo spostano a tutti i livelli della lingua: fonetica, lessico, morfologia, semantica, sintassi, stilistica, prosodia. Introducono poi la scomposizione del suono in elementi costitutivi minimi acustico-sonori e aggiungono che ogni elemento è in relazione anche con elementi posti ad altri livelli della lingua. La lingua è cioè un intreccio organico di piani o livelli (sistemi) funzionalmente collegati, tale che gli elementi di un piano agiscono su elementi degli altri piani. Centro dell'interesse iniziale del circolo di Praga è la fonologia, cioè del modo in cui le differenze sonore diventano differenze portatrici di significato in una relazione tra suono e senso di cui i parlanti possiedono inconsapevolmente le regole.

La nozione di struttura tratta dalla linguistica è quella di una disposizione di elementi tale che:

  • Ogni elemento ha un ruolo e una posizione precisi
  • Ogni cambiamento crea cambiamenti a catena che possono essere spiegati
  • Si può controllare la relazione tra livelli e ordini diversi intrecciati
  • Conserva la sua identità nella trasformazione nel tempo

Lo strutturalismo epistemologico è il progetto di utilizzare questo modello di struttura nelle altre scienze dell'uomo. Cassier propone l'uso della struttura per studiare le diverse manifestazioni della cultura umana, Jakobson lo usa per la poesia, mentre Levi-Strauss dichiara la linguistica unica disciplina veramente scientifica grazie ai suoi principi essenziali che propone di trasferire alle scienze sociali, a partire dallo studio delle relazioni che costituiscono i sistemi di parentela. Parla di atomo relazionale: comprende quattro persone (donna, uomo, figlio, un consanguineo di lei o di lui) collegate dalle tre relazioni: consanguineità (lei-figlio, lui-figlio, lei/lui consanguineo), alleanza acquisita (lei-lui, lei/lui consanguineo) e filiazione (lei+lui-figlio).

Lacan fu il primo ad accostare il funzionamento del linguaggio a quello della psiche. Introduce le nozioni di struttura, significante e significato. Per Lacan, psiche e linguaggio condividono lo stesso funzionamento, la sostituzione di un contenuto con un simbolo che lo rappresenta: le parole rappresentano il contenuto semantico e le immagini dei sogni rappresentano i contenuti dell'inconscio. Lacan individua una struttura dell'inconscio, formula le tesi che sia i simboli del sogno che quelli del linguaggio sono disposte in catene significanti che si possono esaminare con le leggi del linguaggio verbale e afferma che la struttura della rappresentazione è il fatto che i simboli sono composti da un elemento presente osservabile, il Significante, che rinvia a un'entità collegata è di fatto assente, il Significato.

L'intera realtà umana è considerata disposta in struttura e quindi diventa uno strumento che permette un'analisi dei fatti umani e sociali. Roland Barthes invece descrive la struttura come configurazione funzionale degli elementi componenti un oggetto culturale in un modello che ne evidenzia l'organizzazione. Foucault introduce la nozione di episteme, organizzazione dei valori e delle forme di pensiero soggiacenti di una cultura in un'epoca storica.

2Il movimento dello strutturalismo si sfalda dalla fine degli anni 70, in parte perché non più rispondente all'evoluzione della situazione storica e culturale dei paesi europei, in parte perché assorbito dalla semiotica, che gli subentra come scienza di riferimento.

Comunicazione e struttura: nascita della semiologia

Nel 1964 con "Elementi di semiologia" di Roland Barthes si ha la nascita della semiologia. La semiologia fonde insieme le nozioni di "comunicazione" e "struttura" e deve il suo successo alla capacità di esaminare i processi della realtà avvertiti come rivoluzionari. Si occupa soprattutto della società dei consumi di massa. Tutto quello che accadeva nella società lo si poteva esaminare in quanto messaggio, oggetto di trasmissione sottoposta a regole di comunicazione e di struttura.

Jakobson, in quegli anni, fa della linguistica la base per l'elaborazione di una nuova scienza generale dei segni e dei messaggi, che verrà costituita in "semiologia" da Barthes e altri autori, aggiungendovi la modernità della coerenza col contesto storico-sociale.

Jakobson aveva riscoperto Pierce traendone il principio di descrivere i segni secondo il loro funzionamento anziché secondo la loro composizione materiale. Pierce distingue:

  • Indici > segni che derivano da un contatto fisico con l'oggetto di cui sono segni (orme)
  • Icone > riproducono le fattezze dell'oggetto (disegni)
  • Simboli -> convenzioni (parole)

Jakobson da Pierce trae la nozione di "interpretante", descritto come il risultato del processo di comprensione di un segno. Il significato di un segno si comprende formulando un altro segno che lo descrive in un altro modo mediante segni già noti. Quindi i segni diventano gli interpretanti del segno originale.

Per Jakobson tutti i processi mentali sono riportabili a 2 processi linguistici:

  • Selezione > è la scelta nel repertorio disponibile delle unità (suoni, parole, frasi) da utilizzare per produrre un'unità di ordine superiore (parola, frase, discorso)
  • Combinazione > è la loro disposizione in sequenza secondo regole grammaticali, lessicali sintattiche che fanno sì che il risultato abbia senso

Da questi principi deriva la scienza generale dei segni e dei messaggi che esamina cosa sono i segni, come si organizzano in sistemi, come si compongono in messaggi complessi, come i messaggi sono trasmessi. In questa scienza i segni sono unità di qualsiasi materiale fisico, componibili in unità più complesse che costituiscono un messaggio quando sono trasmesse lungo un canale. Questa scienza esamina la conformazione dei segni e dei messaggi, e il modo in cui giungono ad avere un senso e un valore grazie alla loro organizzazione in sistemi espressivi e semantici. La comunicazione è solo l'atto di renderli pubblicamente disponibili.

Questa è la scienza presentata da Barthes. Egli dà prova della capacità della nuova scienza di esaminare con nozioni linguistiche i fatti sociali. Essi sono tutti dotati di langue (un sistema di elementi e di regole per la loro combinazione sintattica) e se ne può esaminare ogni parola. A ciò Barthes aggiunge le nozioni di denotazione (significato immediato dei termini scritti) e connotazione (valore suggerito o aggiunto in modo implicito).

Da questo momento la nuova disciplina allarga continuamente i suoi campi di applicazione trattando allo stesso modo oggetti sempre più variegati: ogni oggetto è ugualmente degno d'interesse.

Estensione della semiologia:

  1. In "Retorica dell'immagine" Barthes estende la semiotica all'immagine, a partire da quella pubblicitaria. Vi esamina il modo in cui le unità presenti su un manifesto attivano tre codici: codice verbale dotato di denotazione e connotazione, codice iconico-visivo denotativo (identità degli oggetti rappresentati) e codice iconico-visivo connotativo (effetti suggeriti dalla disposizione degli oggetti).
  2. Umberto Eco inizia ad analizzare messaggi e testi tipicamente contemporanei (ripresa televisiva, romanzo poliziesco, fumetto, musica leggera. Da questo momento diventano oggetti di comunicazione anche i testi artistici ed estetici.
  3. I Formalisti Russi fanno confluire nella semiotica anche la narratologia. Egli esaminano gli "artifici" letterali, cioè i procedimenti che alterando l'espressione ordinaria dei fatti rendono viva e interessante un'opera letteraria e ne fanno un intreccio di materiali e di dispositivi tecnici regolati dall'autore. Propp nella "Morfologia della fiaba" individua nelle fiabe russe uno schema fisso di 31 frasi di sviluppo della narrazione e 7 personaggi ricorrenti definiti da un ruolo. Estendendo lo schema di Propp dalla fiaba russa a tutta la narrazione letteraria, la narratologia ambisce negli anni 60 a identificare una struttura
```

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.