SVILUPPO SOSTENIBILE
ECOSISTEMA
- RESILIENZA: capacità di subire un'azione di disturbo senza determinare
- fenomeni irreversibili di degrado.
- CAPITALE NATURALE: insieme di risorse non rinnovabili e capacità
- dell'ambiente di riprodurre le risorse rinnovabili.
- SPAZIO AMBIENTALE: energia, acqua, territorio e materie rinnovabili che può essere usato
in maniera sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è caratterizzato da 3 dimensioni molto importanti e collegate fra loro:
- DIMENSIONE AMBIENTALE (pianeta): capacità di assorbire le perturbazioni antropiche,
provocando fenomeni irreversibili di degrado (eutrofizzazione, acidificazione, riscaldamento
globale).
- DIMENSIONE SOCIOETICA (persone): capacità delle generazioni future di soddisfare i propri
bisogni e il raggiungimento dell'equità.
- DIMENSIONE ECONOMICA (profitto): soddisfare un'economia innovativa, competitiva ed eco-
efficiente.
Tappe fondamentali dello sviluppo sostenibile
- Anni '70: primi lavori scientifici sui problemi ambientali.
- Anni '80: a livello internazionale le attività produttive si basano sul principio di «chi
inquina paga».
- 1987: prima definizione di sviluppo sostenibile «uno sviluppo che soddisfa i bisogni del
presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri».
- 1988: è stata istituito l'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) per studiare il
riscaldamento globale.
- 1992: Rio de Janeiro: Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite.
- 1994: lo sviluppo sostenibile e la sostenibilità ambientale entrano nel piano d'azione della
Comunità Europea.
- 2005: l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha
introdotto il Decennio sull'Educazione per lo Sviluppo Sostenibile
- 2006: ci si avvicina al tema della sostenibilità con un approccio integrato alle politiche
sociali, economiche e ambientali.
- Al di fuori del panorama europeo, le Nazioni Unite hanno trasferito le indicazioni generali
nelle agende regionali e nazionali. L'agenda delle Nazioni Unite ha il compito di
riconoscere la diversità dei Paesi (società, economia, impatti ambientali).
- 2015: si è tenuto il Summit dello Sviluppo Sostenibile, che ha portato alla redazione
dell'Agenda sullo sviluppo sostenibile 2030 (dimensione ambientale, sociale ed economica).
AGENDA 2030: SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS (SDGS)
- Sconfiggere la povertà
- Sconfiggere la fame
- Salute e benessere
- Istruzione di qualità
- Parità di genere
- Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
- Energia pulita
- Lavoro dignitoso e crescita economica
- Imprese, innovazione e infrastrutture
- Ridurre le disuguaglianze
- Città e comunità sostenibili
- Consumo e produzioni responsabili
- Lotta contro il cambiamento climatico
- Vita sott'acqua
- Vita sulla terra
- Pace, giustizia e istituzioni solide
- Partnership per gli obiettivi
DIMENSIONI DELLA SOSTENIBILITA'
DIMENSIONE AMBIENTALE
Valutare gli effetti ambientali attraverso l'analisi degli scambi di
sostanze (input e output). Gli input causano l'esaurimento delle risorse, mentre gli output
rappresentano i principali impatti ambientali.
- RISCALDAMENTO GLOBALE: scioglimento dei ghiacci polari, innalzamento delle acque,
desertificazione, migrazione agenti patogeni.
- BUCO NELL'OZONO: danni alla flora e alla fauna, effetti dannosi per la pelle, indebolimento
del sistema immunitario
- ACIDIFICAZIONE: ostacolo alla crescita delle foreste, corrosione monumenti ed edifici,
contaminazione falde acquifere.
- EUTROFIZZAZIONE: morte della fauna acquatica per mancanza di ossigeno, contaminazione
delle falde acquifere, inquinamento delle acque e ostacolo alla balneazione.
- SMOG: disturbi della respirazione e tossicità per le piante.
- RILASCIO DI TOSSINE: tossicità per inalazione (aria), inquinamento falda acquifera (acqua e
suolo)
CAMBIAMENTI CLIMATICI E RISCALDAMENTO GLOBALE
Il GWP (Global Warming Potential) esprime il rapporto di riscaldamento potenziale fra un'unità di
massa di un gas serra e la stessa massa di CO2 in un tempo definito (100 anni).
I cambiamenti climatici sono dati da:
- CAUSA INDIRETTA: Consumo di energia
- CAUSA DIRETTA: Aumento delle emissioni di gas serra (CO2, CH4, N20, CFCs)
Gli IMPATTI bloccano le radiazioni infrarosse e aumentano la temperatura globale, con conseguenze
come incendi frequenti, scioglimento dei ghiacciai, desertificazione.
Le CONSEGUENZE della modificazione globale del clima: ecosistemi, arretramento della linea dei
ghiacciai, innalzamento del livello del mare, intensità e frequenza di eventi climatici estremi,
diffusione delle malattie, agricoltura:
- Protocollo di Kyoto (1997): strumento giuridico internazionale volto a combattere i
cambiamenti climatici.
GLI OBIETTIVI sono: limitazioni del consumo energetico, utilizzo fonti energetiche rinnovabili,
cattura e conservazione del carbonio.
COME POSSIAMO INTERVENIRE?
- INPUT: preservare le risorse
- OUTPUT: prevenire l'inquinamento
Biocompatibilità: input e output compatibili con l'ecosistema naturale (utilizzo risorse rinnovabili e
producendo rifiuti biodegradabili).
Dematerializzazione: input e output legati ai sistemi di produzione e consumo di beni e servizi sono
ridotti al minimo (utilizzo della posta elettronica).
Non interferenza: Input e output sono quantitativamente ridotti al minimo (uso di materiali riciclati).
N.B! tutti e tre sono interconnessi fra di loro
DIMENSIONI DELLA SOSTENIBILITA'
DIMENSIONE SOCIOETICA
È importante prendere in considerazione il principio di equità, per
cui ogni persona ha il diritto allo stesso spazio ambientale e alla stessa disponibilità delle
risorse.
Nel 1996 a Roma in un vertice promosso dalla FAO, 185 Paesi hanno preso l'impegno di ridurre
alla metà il numero delle persone denutrite.
La FAO 2015 presenta le stime su povertà e malnutrizione dal 1990 al 2015. Più della metà (418
milioni) delle persone nel mondo che soffrono la fame nel 2020 erano in Asia e più di un terzo (282
milioni) in Africa.
DIMENSIONE ECONOMICA
Le strategie da adottare devono mirare internalizzare i costi e
valorizzare modelli di produzione sostenibili. Internalizzare i costi significa includere nel
costo di acquisto i costi indiretti ambientali ovvero minimizzando gli impatti ambientali.
Valorizzare modelli sostenibili significa promuovere e diffondere modelli di consumo di
nicchia.
Le strategie dell'Economia Circolare mirano a un modello di produzione in grado di eliminare il
concetto di fine vita, conseguendo notevoli vantaggi ambientali.
N.B! EVOLUZIONE DELLA SOSTENIBILITÀ NEL DESIGN: creare prodotti e servizi nel rispetto della
sostenibilità ambientale, sociale ed economica:
- Anni '70: scelta delle risorse a basso impatto ambientale.
- Seconda metà anni '90: progettazione di prodotti a basso impatto ambientale e si introduce il
concetto di ciclo di vita.
- Fine anni '90: nell'ottica dei cambiamenti radicali nei modelli di produzione e consumo, si
sposta l'attenzione verso il design di sistemi di prodotto eco-efficienti.
- Primi anni 2000: possibile ruolo del design rispetto all'equità sociale e alla coesione sociale.
- Prodotti che minimizzano l'impatto ambientale in tutte le fasi del ciclo di vita.
Scelta di risorse a basso impatto ambientale
- Dannosità: conoscenza delle normative correlate alla tossicità, adottando il principio di
precauzione.
- Naturalità: sono più rinnovabili di quelli di sintesi e sono più biodegradabili.
- Riciclare (design per il riciclo): valutare la riciclabilità dei materiali e facilitare le fasi di
raccolta, trasporto, separazione (facilitazione del disassemblaggio).
Progettazione del ciclo di vita dei prodotti
Al fine di progettare prodotti e servizi a basso impatto ambientale si valuta il ciclo di vita attraverso
la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA). Questa metodologia valuta gli effetti ambientali a
partire dagli input e gli output di tutti i processi. Nel settore del Design, si parla di Life Cycle
Design e si affianca alle espressioni come ecodesign o design for the environment.
RUOLO CRESCENTE DEL DESIGNER
interventi sui modelli di consumo, interventi sui prodotti e sui
servizi, adottare soluzioni sostenibili
DESIGN SOSTENIBILE
PRE-PRODUZIONE ------ PRODUZIONE ------ DISTRIBUZIONE ----- USO ----- DISMISSIONE
- FASE PREPRODUZIONE: I materiali e l'energia derivano da risorse primarie o vergini e da
risorse secondarie. Le risorse primarie possono essere rinnovabili (biomasse) o non
rinnovabili (estratte dal suolo). Le risorse secondarie provengono dagli scarti e dai rifiuti dei
processi produttivi e possono essere recuperabili nella fase pre-consumo e post-consumo.
- FASE DISMISSIONE: In questa fase possiamo recuperare le funzionalità del prodotto
(rifabbricato), valorizzare il contenuto materico (riciclaggio, compostaggio, incenerimento).
COME POSSIAMO INTERVENITE?
- Minimizzare la tossicità e nocività (evitare nel prodotto materiali tossici e nocivi, evitare
materiali che determinano emissioni tossiche).
- Minimizzare in consumo di energia.
- Ottimizzare la rinnovabilità e la bio-compatibilità delle risorse (evitare materiali e risorse
energetiche in via di esaurimento, usare materiali provenienti da altri scarti produttivi, usare
materiali riciclati).
- Minimizzare il consumo dei materiali.
- Estendere la vita dei materiali in funzione della valorizzazione dei materiali dismessi.
- Facilitare il disassemblaggio.
SCEGLIERE MATERIALI RINNOVABILI E BIO-COMPATIBILI
- Usare materiali rinnovabili: canna, foglie e fibra di palma.
- Evitare materiali in via di esaurimento: materiali metallici e legni ritenuti in via di
estinzione.
- Usare scarti dei processi produttivi: gusci di riso, valve di cozza, letame.
- Usare componenti e parti provenienti da prodotti dismessi: bottiglie di plastica utilizzate
come vasi per fiori, altalena con copertoni dismessi, borse dai teloni dei camion in PVC.
- Usare materiali riciclati: pagliette in PET riciclato.
- Usare materiali biodegradabili: Mater-B
Esempi di materiali plastici
- PLASTICHE BIODEGRADABILI DA FONTI RINNOVABILI = Acido polilattico (PLA)
(Degradazione aerobica= microrganismi ---- acqua + anidride carbonica + biomassa)
- PLASTICHE BIODEGRADABILI DA FONTI FOSSILI = Polibutilene succinato (PBS)
(Degradazione anaerobica= microrganismi ---- acqua + metano + biomasssa)
- PLASTICHE TRADIZIONALI DA FONTI FOSSILI = Polietilene (PE), Polipropilene (PPP),
Polivinil cloruro (PVC)
L'obiettivo è adottare strategie per minimizzare gli input di materiali e energia e ridurre gli impatti
(emissioni e rifiuti) dell'intero ciclo di vita. Il mondo del design deve avvicinarsi a una
progettazione che tenga conto dell'impatto sull'ambiente.
DESIGN E AMBIENTE
In fase progettuale l'uomo può disporre di alcune componenti naturali: specie vegetali da impiegare,
densità di impianto, posizione delle piante, interventi agronomici da eseguire.
GIARDINO come «natura addomesticata» in quanto troviamo delle componenti artificiali come
elementi architettonici, pavimentazioni, arredi, impianti.
- Componenti abiotiche: radiazioni solari, acqua, calore, aria, vento, suolo, elementi nutritivi
- Componenti biotiche: piante, animali, decompositori, uomo.
SUOLO --- MICROCLIMA ---- VEGETAZIONE
GESTIONE SOSTENIBILE DEL SUOLO
Criteri ecologici per la gestione sostenibile del suolo
- Mantenere la fertilità e l'attività biologica.
- Uso intensificato solo in caso di vantaggi economici significativi.
- Evitare le forme di degradazione fisica, chimica e biologica.
- Tutelare la biodiversità.
N.B! una QUALITA' del suolo garantisce: produttività, salvaguardia dell'ambiente e benessere degli
uomini e animali
- INDICATORI FISICI: profondità orizzonti, tessitura, densità apparente, stabilità della struttura.
- INDICATORI CHIMICI: pH, conduttività elettrica, sostanza organica, forme di azoto nel suolo,
fosforo assimilabile, potassio scambiabile, indice di disponibilità microelementi.
- INDICATORI MICROBIOLOGICI: azoto, carbonio e fosforo della biomassa, respirazione
basale, macrofauna (lombrichi), produzione delle piante coltivate.
VALUTARE LA QUALITÀ DI UN SUOLO È UTILE A DESCRIVERE LE MODALITÀ DI GESTIONE PIÙ ADATTE E
SOSTENIBILI.