Cenni di Anatomia del Pancreas
Leonard Thompson, Toronto, Canada (1922): primo paziente a ricevere insulina per il trattamento
del diabete di tipo 1. Vive per altri 9 anni e muore per infezione batterica.
CENNI DI ANATOMIA DEL PANCREAS
Il pancreas è una ghiandola a funzione sia esocrina che endocrina.
Ha una lunghezza di 15-20 cm, un peso di circa 80 g ed è situato nel retro peritoneo.
È costituito da una testa che si estende per circa il 30% della lunghezza, ed un corpo/coda (~70%).
La PORZIONE ESOCRINA del pancreas costituisce circa l'85% dell'organo ed è di tipo tubulo-
acinosa composta, secernente il succo pancreatico, con funzioni digestive.
Secrezioni Pancreatiche Esocrine
Elettroliti
- Cationi: ioni Na+, K+, Ca2+, Mg2+, Zn2+
- Anioni: ioni HCO3-, CI-
Enzimi
- Amilasi
- Lispasi
- Esterasi
- Tripsina
- Tripsinogeno
Circa il 2% è composto da tessuto ghiandolare, organizzato in forma di isolotti cellulari
rotondeggianti a funzione endocrina (isole di Langerhans), costituiti da cellule poco più piccole di
quelle degli acini ghiandolari e disposte in cordoni indipendenti dal sistema tubulo-acinoso.
Vascolarizzazione ed Innervazione Pancreatica
- Il pancreas ha una ricca irrorazione ematica proveniente da rami dell'ARTERIA CELIACA e
dell'ARTERIA MESENTERICA SUPERIORE.
- Le ARTERIE PANCREATICO-DUODENALI superiori anteriore e posteriore nascono come
rami dell'arteria gastroduodenale, decorrono in un solco tra la testa del pancreas e il
duodeno ed emettono rami per entrambi gli organi.
- L'ARTERIA SPLENICA che dà origine a numerosi piccoli rami e a 3 grandi vasi:
Pancreatica dorsale
Pancreatica magna
- Pancreatica caudale
- Il drenaggio venoso defluisce tutto nel sistema venoso portale: Le vene pancreatiche
drenano la coda e il corpo del pancreas e si immettono nella vena splenica.
- L'organo è connesso al sistema nervoso autonomo mediante il nervo vago (sistema
parasimpatico) e i plessi intorno alle arterie (sistema simpatico).
Pancreas Endocrino
Isole di Langerhans
La funzione endocrina del pancreas è svolta da aggregati di cellule disperse nel parenchima
pancreatico e chiamate ISOLE PANCREATICHE o DI LANGERHANS.
Il loro numero totale approssimativo è compreso tra 200.000 e 1.800.000 (1-2% della massa
pancreatica).
Presentano un diametro fra i 75 e i 560 um nell'uomo adulto, con una netta prevalenza di quelle
di piccole dimensioni (fra i 75 e i 175 um).
Le isole sono costituite da 3 tipi principali di cellule endocrine:
- Celle alfa (20%, secernenti glucagone)
- Cellule beta (75%, secernenti insulina)
- Cellule delta (5%, secernenti somatostatina)
Cellule Alfa-Pancreatiche
Le cellule alfa producono il GLUCAGONE, ormone di natura
polipeptidica che agisce sul metabolismo degli zuccheri, promuovendo la glicogenolisi nel fegato e
favorendo il passaggio di glucosio nel sangue: vale quindi ad elevare la glicemia.
Il glucagone ha un'intensa azione lipolitica sul tessuto adiposo con conseguente liberazione in
circolo di acidi grassi non esterificati.
Cellule Beta-Pancreatiche
Le cellule beta elaborano l'INSULINA, ormone che agisce in
antagonismo al glucagone, abbassando la glicemia, favorendo la glicogenosintesi a livello del
fegato e l'utilizzazione del glucosio nei muscoli e altri tessuti periferici.
I più importanti organi bersaglio dell'insulina sono: fegato, tessuto adiposo, muscoli e sistema
nervoso centrale (centro della sazietà dell'ipotalamo).
Cellule Delta-Pancreatiche
Le cellule delta sono in piccola percentuale nelle isole e secernono
ormoni polipeptidici del tipo della SOMATOSTATINA, ormone ad attività inibitoria, che vale ad
equilibrare la secrezione del glucagone e dell'insulina prodotte dalle altre cellule endocrine
pancreatiche.
Fisiologia dell'Insulina
INSULINA = peptide di piccole dimensioni (51 aminoacidi [aa])
È composta da 2 catene aminoacidiche (A e B) unite fra loro da ponti disolfuro.
- La catena A è formata da 21 aa
- La catena B è di 30 aa
Sintesi dell'Insulina
La trascrizione del gene dell'insulina da origine al precursore PRE-PROINSULINA, a singola catena
aminoacidica.
La rimozione di un peptide segnale a livello del reticolo endoplasmico porta alla formazione della
PROINSULINA.
La rimozione del peptide di connessione C (peptide C) ad opera delle endopeptidasi porta alla
formazione dell'INSULINA MATURA.
Insulina, Proinsulina e C-Peptide
- Sintetizzata sui ribosomi sotto forma di PROINSULINA, viene trasferita dalle cisterne del
reticolo endoplasmatico all'apparato di Golgi
- La proinsulina viene quindi frammentata per formare INSULINA e PEPTIDE C, che vengono
accumulati nelle vescicole del complesso di Golgi, dove l'insulina e il peptide C
cristallizzano
- In seguito all'arrivo di segnali specifici provocati da un aumento della glicemia, il
contenuto di queste vescicole viene riversato per esocitosi attraverso la membrana
plasmatica nel sangue.
Peptide C
- Piccola catena poliaminoacidica che collega le catene A e B della proinsulina.
- Ha un'azione strutturale sulla maturazione dell'insulina, facilitando "il folding" della
proteina.
- Viene conservato in granuli.
- La sua concentrazione nel sangue riflette la quantità di insulina prodotta (in rapporto 1:1)
e dunque l'attività delle cellule beta. L'insulina ha un'emivita molto breve (qualche min),
quindi si preferisce il peptide C, che è più stabile.
- Non ha attività biologica conosciuta (almeno finora).
Fegato
- Stimola l'ossidazione del glucosio e determina l'incremento del trasporto di glucosio
all'interno delle cellule mediante trasportatori di membrana (proteina GLUT2).
- Promuove la conservazione del glucosio sotto forma di GLICOGENO.
- Il glucosio entrato nella cellula viene fosforilato a glucosio 6-fosfato, dando avvio alla
GLICOLISI per la produzione di energia.
- Inibisce la GLICOGENOLISI (degradazione di glicogeno con rilascio di glucosio).
- Inibisce la GLUCONEOGENESI (sintesi di nuovo glucosio).
Muscolo Striato
- Stimola il trasporto intracellulare di glucosio (mediante la proteina GLUT4).
- Promuove la conservazione del glucosio sotto forma di glicogeno.
- Stimola l'assunzione di aa, soprattutto di quelli essenziali (Leu, Val, Tyr, Trp e lle),
stimolando la sintesi proteica (azione anabolica).
- Inibisce la proteolisi e l'esportazione degli aa (azione anticatabolica).
- A livello del muscolo, il glucosio è internalizzato nelle cellule e depositato sotto forma di
glicogeno per l'attivazione della glicogeno sintetasi.
Tessuto Adiposo
Tra le attività principali:
- Stimola il trasporto del glucosio negli adipociti.
- Promuove la conversione del glucosio in TRIGLICERIDI e ACIDI GRASSI.
Fattori Stimolanti la Secrezione Insulinica
- Aumento del glucosio nel sangue (glicemia)
- Aumento degli aminoacidi nel sangue
- Aumento di acidi grassi liberi nel sangue
- Aumento di corpi chetonici nel sangue
- Fattori ormonali (ormoni peptidici gastrointestinali come il GIP, la colecistochinina e il
glucagon-like peptide o GLP-1) - incretine (aumentano l'attività secernente delle cellule
beta)
Fattori Inibitori della Secrezione di Insulina
- Diminuzione della glicemia
- Diminuzione di aminoacidi nel sangue
- Diminuzione di acidi grassi liberi sierici
- Fattori ormonali: Cortisolo, Somatostatina, Epinefrina (adrenalina)
Trasportatori del Glucosio
TRASPORTATORI DEL GLUCOSIO = Proteine di membrana che trasportano il glucosio dallo
spazio intercellulare all'interno della cellula. Esistono 2 classi di trasportatori di glucosio:
Trasporto Attivo Secondario
Cotrasporto di Na-Glucosio
- SGLT1 (aumento dell'assorbimento di
glucosio nell'intestino e nei tubuli
- renali)
- SGLT2 (aumento dell'assorbimento di
glucosio nei tubuli renali)
Diffusione Facilitata Tramite Trasportatore di Membrana GLUT
Na-indipendente
- GLUT1 (placenta, cervello, colon,
globuli rossi)
- GLUT2 (cellule beta)
- GLUT3 (come GLUT1)
- GLUT4 - muscoli e nel tessuto adiposo
- GLUT5 - digiuno e sperma
- GLUT6 - pseudogene
- GLUT7 - trasportare G6P nel fegato
Regolazione della Secrezione Insulinica
- Il 50% dell'insulina totale secreta dal pancreas in un periodo di 24 ore viene secreta in
condizioni basali.
- Il resto è secreto in risposta all'assunzione di cibo.
- Il normale profilo secretorio dell'insulina è caratterizzato da una serie di impulsi secretori.
L'insulina ha un effetto ipoglicemiazante
- L'insulina viene rilasciata a seguito dell'assunzione di cibo (carboidrati). Risposta rapida,
quasi immediata.
- Nel sangue viene rilasciata anche una pari quantità di peptide-C. Si innalza
contemporaneamente all'insulina.
- In risposta all'azione dell'insulina, la concentrazione di glucosio del sangue diminuisce.
Metabolismo dell'Insulina
CIRCOLAZIONE
Libera nel plasma
EMIVITA
5-8 minuti
RILASCIO BASALE
0-5 unità/ora
QUANTITÀ TOTALE GIORNALIERA
30 unità
METABOLISMO
Fegato e reni
Una delle principali funzioni del pancreas endocrino è quella di controllare il metabolismo del
glucosio.
Il rilascio di insulina da parte delle cellule beta induce il trasporto di glucosio dallo spazio
intercellulare (sangue) all'interno delle cellule.
Come conseguenza, i livelli di glicemia nel sangue si riducono per effetto dell'azione insulinica.
Il DIABETE o DIABETE MELLITO (DM) comprende un gruppo di disordini metabolici
caratterizzati da IPERGLICEMIA, associata ad alterato metabolismo glucidico, lipidico e proteico,
come risultato di una difettosa sintesi di insulina, una sua alterata azione, o entrambe.
- Il diabete è una patologia CRONICA caratterizzata da un'elevata concentrazione di
glucosio nel sangue, a sua volta indotta dall'incapacità delle cellule periferiche
dell'organismo di utilizzare il glucosio, che perciò si accumula nel sangue.
- Tale incapacità può essere dovuta alla mancanza di insulina, oppure all'incapacità da parte
delle cellule periferiche di riconoscere e rispondere all'insulina (insulino-resistenza).
- L'INSULINA è un ormone prodotto dalle cellule beta-pancreatiche, la cui funzione è quella
di stimolare l'ingresso e l'utilizzo del glucosio dal sangue verso l'interno delle cellule,
soprattutto del tessuto muscolare, adiposo ed epatico.
- Se l'insulina manca, o se le cellule del muscolo e del tessuto adiposo non vi rispondono, il
glucosio non entra nelle cellule periferiche e si accumula nel sangue, raggiungendo livelli
anomali (iperglicemia) e causando diverse disfunzioni metaboliche.