La Bufala Mediterranea Italiana: distribuzione e caratteri morfologici

Slide sulla Bufala Mediterranea Italiana. Il Pdf è un documento universitario di Scienze che illustra la distribuzione geografica, i caratteri morfologici e la stagionalità riproduttiva della bufala mediterranea italiana.

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17 pagine

La Bufala Mediterranea
Italiana
Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico,
Biodiversità - anno, 2° semestre
Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1° anno, 2° semestre
2
Nel continente Europeo la razza BMI rappresenta l’87% della
popolazione bufalina

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Anteprima

La Bufala Mediterranea Italiana

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre0 15 1500 15t 150t 500t 5m 10m 40m 14.4 Nel continente Europeo la razza BMI rappresenta l'87% della popolazione bufalina

Il Bufalo nel Mondo

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 2Il bufalo

  • Nel mondo il bufalo può essere ricondotto alle seguenti popolazioni:
  • Bufalo nero africano (Syncerus caffer) - meglio noto come bufalo cafro
  • Bufalo d'acqua (Bubalus bubalis)
  • Bufalo di fiume (River Buffalo, Bubalus bubalis bubalis), che comprende tre principali razze, distribuite in tutto il mondo, soprattutto per il loro potenziale genetico per la produzione di latte, ovvero: Murrah, Nili-Ravi e il Mediterraneo. Nel nostro Paese è riconosciuto come Bufalo Mediterraneo Italiano (bufalo di razza mediterranea italiana)
  • Bufalo di palude (Bubalus bubalis carabanensis), allevato nel Sud-Est asiatico

Distribuzione Geografica dei Bufali

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre0.20 Mozambique Italy (Mediterranean) 0.15 Brazil (Carabao) 0.10 DIM 2 (2.80%) y y Romania y 0.05 Colombia, 0.00 Brazil and Bulgaria* (Murrah) Nver x swamp cross India* (Murraby -0.05 swamp buffaloes Egypt, Pakistan, Turkey Iran -0.3 -0.2 -0.1 0.0 0.1 0.2 0.3 DIM 1 (53.55%) Fonte: Colli et al., 2018 diversi gruppi:

  1. un primo gruppo racchiude la Bufala Italiana con gli animali provenienti dal Mozambico (?),
  2. un secondo gli animali provenienti dalla Romania, che formano un gruppo separato da tutte le altre popolazioni,
  3. un terzo gruppo comprendente le popolazioni Murrah provenienti da Bulgaria, Brasile, India, e Colombia;
  4. animali provenienti da Turchia, Egitto e Pakistan e per ultimo
  5. le popolazioni dall'Iran
  6. altri gruppi sono rappresentati dai bufali di palude e dagli incroci.

Il Bufalo Mediterraneo Italiano

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 4Il bufalo mediterraneo italiano

  • E una razza di bufalo (Bubalus bubalis) riconosciuta in Italia ufficialmente nel 2000.
  • Il bufalo allevato in Italia oggi è riconosciuto come razza "Mediterranea Italiana".
  • Tale traguardo è stato raggiunto grazie al lungo isolamento ed alla mancanza di incroci con bufale appartenenti allo stesso gruppo o a gruppi diversi allevati in altri Paesi del mondo.
  • Ciò ha permesso, quindi, una evidente differenziazione morfo- funzionale nella popolazione italiana rispetto ad altre popolazioni.

Consistenza dei Bufali in Italia

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 5Consistenza dei bufali in Italia LIGURIA SARDEGNA TRENTINO - ALTO ADIGE ABRUZZO EMILIA ROMAGNA MOLISE UMBRIA MARCHE TOSCANA FRIULI VENEZIA GIULIA CALABRIA VENETO SICILIA PIEMONTE BASILICATA LOMBARDIA PUGLIA LAZIO CAMPANIA 70% Total 0 50.000 100.000 150.000 200.000 250.000 300.000 350.000 400.000 450.000 Total CAMPANI A LAZIO PUGLIA LOMBAR BASILICAT PIEMONT DIA A E SICILIA FRIULI VENETO CALABRIA VENEZIA TOSCANA MARCHE GIULIA Serie1 435.134 305.127 90.697 14.418 5.309 5.122 3.359 2.436 2.364 1.703 1.061 926 762 738 664 289 129 15 12 3 TRENTIN O - ALTO ADIGE SARDEGN A LIGURIA UMBRIA MOLISE EMILIA ROMAGN ABRUZZO A 21%

Caratteri Morfologici della Bufala Mediterranea Italiana

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 6Caratteri morfologici La Bufala di razza Mediterranea Italiana (allevata in Italia) appartiene alla sottospecie Bubalus bubalis e possiede 50 cromosomi (2n=50), a differenza del bovino (Bos taurus) che ne possiede 60 (2n=60). Non è quindi possibile l'incrocio fra le due specie. Si nota in genere uno scarso dimorfismo sessuale Mantello è di colore bruno, tendente al marrone scuro, quasi nero. Il pelo è scarso. La cute è pigmentata. La testa è armonica, leggermente allungata, con ampio sincipite a profilo convesso, coperto di peli folti. La fronte è breve e larga con profilo convesso, i padiglioni auricolari sono larghi e portati orizzontalmente. Le corna sono di colore bruno, simmetriche, lunghe 50-60 cm, dirette lateralmente e all'indietro, con una sezione alla base triangolare nei maschi e ovale nelle femmine, e con solchi e rilievi trasversali sulla faccia craniale.

Caratteristiche Fisiche e Riproduttive

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 7Caratteri morfologici

  • Femmine: il peso medio è di 650 kg.
  • La mammella è conforme, distesa in avanti, di tessitura morbida, spugnosa, elastica, con pelle fine, untuosa e glabra, caudalmente ricca di pliche dopo la mungitura e con vene mammarie visibili. I quarti sono regolari ed armonicamente sviluppati e i capezzoli sono lunghi, ben distanziati e verticali. Sono visibili le vene addominali grosse ad andamento sinuoso, con fontane ampie.
  • La durata media della gravidanza è di 308 giorni (da 300 a 310 giorni) e l'età media al primo parto si aggira sui 30 mesi.
  • La bufala è una specie poliestrale e la stagionalità dei calori è concentrata in autunno. Le femmine mostrano un naturale aumento della fertilità con la diminuzione del numero di ore di luce giornaliera
  • Le bufale presentano una lunga carriera produttiva: fino a 15 anni e sino 10/11 lattazioni, per questo la richiesta di lattifere per la rimonta è bassa.
  • Maschi: Il peso è di 700-800 kg. Il toro viene usato per la riproduzione dopo i 2 anni di età.
  • Peso alla nascita: 35-38 kg (maschi), 30-35 kg (femmine).

Stagionalità Riproduttiva e Impatto Economico

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 8La stagionalità riproduttiva

  • È una condizione che determina delle importanti ripercussioni economiche, anche nei Paesi industrializzati come l'Italia. . Nel nostro Paese, infatti, il latte bufalino è interamente destinato alla produzione di mozzarella di bufala, formaggio a pasta filata che viene consumato principalmente nel periodo primaverile-estivo.
  • Per assicurare la produzione di latte in questo periodo, quindi, è necessario che gli accoppiamenti degli animali avvengano al di fuori della stagione riproduttiva, quando incrementano le ore di luce giornaliera. . Ne consegue intervengono nella che la profonda conoscenza dei fattori che regolazione della stagionalità riproduttiva riveste un'importanza fondamentale.

Destagionalizzazione dei Calori

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 9Destagionalizzazione dei calori

  • Il declino della fertilità indotto dalle ore di luce giornaliera può essere parzialmente superato attraverso le tecniche di riproduzione assistita (ART), compresi i trattamenti per l'induzione dell'ovulazione e l'inseminazione strumentale (IS).
  • L'applicazione di tali tecnologie risulta necessaria in Italia, in quanto consente di evitare un disaccoppiamento della funzionalità riproduttiva dall'anno solare, in una specie che presenta una lunghezza della gestazione di circa 310 giorni ed un lungo periodo di anaestro post-partum.
  • Nella situazione Italiana, gli accoppiamenti sono richiesti principalmente nel periodo estivo, in quanto la vendita ed il consumo della mozzarella sono principalmente stagionali.

Importanza della Melatonina

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1° anno, 2° semestre 10Importanza della melatonina

  • Ormone prodotto dalla ghiandola pineale (epifisi) a livello cerebrale, e che rappresenta il principale segnale nella regolazione del ritmo circadiano.
  • Viene secreta durante l'oscurità in cicli luce-buio di 24 ore. Ciò significa che la durata della secrezione di melatonina è maggiore nei giorni "brevi" rispetto a quelli giorni "lunghi".
  • Un aumento del periodo di secrezione di melatonina nei periodi caratterizzati da fotoperiodo decrescente ha un effetto positivo sulla funzione riproduttiva nelle specie a giorno breve (ad esempio bufali bufali, nei pecore); mentre un ridotto periodo di secrezione di melatonina nei periodi caratterizzati da fotoperiodo crescente ha un effetto positivo sulla funzione riproduttiva nelle specie a giorno lungo (ad esempio cavallo).

Gene MTRN1A e Genomica

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 11Gene MTRN1A

  • il gene per il recettore della melatonina MT (MTRNA) è polimorfico ed è stato associato a caratteri produttivi e riproduttivi nel bufalo.
  • ciò apre alla possibilità di selezionare femmine che possono essere accoppiate in diversi periodi dell'anno per soddisfare le esigenze di produzione e di mercato.
  • quindi la genomica potrebbe aprire le porte alla destagionalizzazione dei parti, con conseguenze positive sulla redditività degli allevamenti di bufale.

Produzione di Latte per Regione

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 12Produzione di latte per regione (in ordine decrescente) LATTE 1 %GRAS. %PROTE. LATTE 2 %GRAS. %PROTE. LATTE 3 %GRAS. %PROTE. LATTE tot %GRAS. %PROTE. Friuli Venezia 2.340 7,81 4,54 2.707 7,74 4,50 2.855 7,67 4,46 2.712 7,71 4,49 Giulia Basilicata 2.643 7,71 4,64 2.733 7,73 4,58 2.726 7,67 4,58 2.704 7,69 4,60 Emilia 2.715 8,13 4,75 2.383 7,76 4,57 2.788 7,43 4,42 2.613 7,62 4,51 Romagna Molise 2.491 8,10 4,46 2.604 8,07 4,50 2.590 7,74 4,32 2.570 7,89 4,39 Calabria 2.381 7,19 4,55 2.603 7,25 4,52 2.614 7,09 4,49 2.546 7,15 4,51 Puglia 2.507 7,38 4,76 2.554 7,51 4,78 2.457 7,30 4,65 2.489 7,36 4,70 Lombardia 2.501 8,01 4,70 2.774 8,23 4,75 2.362 8,03 4,65 2.488 8,06 4,68 Lazio 2.422 7,72 4,71 2.619 7,75 4,71 2.456 7,60 4,66 2.481 7,66 4,68 Piemonte 2.492 7,61 4,72 2.542 7,48 4,64 2.290 7,41 4,58 2.400 7,48 4,63 Tutte 2.278 7,79 4,68 2.476 7,81 4,66 2.337 7,72 4,63 2.350 7,75 4,65 Campania 2.175 7,84 4,67 2.377 7,85 4,64 2.251 7,79 4,62 2.257 7,81 4,64 Veneto 2.153 8,07 4,80 2.391 8,12 4,78 2.241 8,02 4,67 2.246 8,05 4,72 Toscana 2.102 7,68 4,76 2.414 7,45 4,57 2.155 7,78 4,66 2.198 7,68 4,66 Sicilia 1.958 8,40 4,70 2.295 8,36 4,61 2.123 8,34 4,50 2.106 8,36 4,58 Marche 1.634 7,32 4,85 1.919 6,73 4,78 1.998 6,79 4,57 1.891 6,91 4,68

Variazione di Grasso e Proteine nel Latte

Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 13Variazione dei contenuti di Grasso e Proteine in relazione al livello produttivo 9 4,75 8,5 y = 0,0001x + 7,4375 R2 = 0,0041 4,7 8 4,65 . 7,5 7 y = - 0,0002x + 5,1078 4,6 % grasso 6,5 4,55 6 4,5 5,5 4,45 5 4,4 4,5 4 4,35 1.700 1.900 2.100 2.300 2.500 2.700 2.900 kg latte · grasso% · proteine% ... Lineare (grasso%) Lineare (proteine%) Corso di Zootecnica Generale, Miglioramento genetico, Biodiversità - 1º anno, 2º semestre 14

% proteine R2 = 0,2582

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