Il Disegno degli Esperimenti di Campo
Fasi della Progettazione
- Individuazione del background (ricerca bibliografica)
- ipotesi scientifica;
- definizione dell'obiettivo;
- identificazione dei fattore/i sperimentale/i;
- identificazione dei soggetti sperimentali e delle repliche;
- identificazione delle variabili da rilevare;
- allocazione randomizzata dei trattamenti (mappa
dell'esperimento)
- esecuzione dell'esperimento
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2ERA
D. M
Definizione Ipotesi Scientifica
IPOTESI SCIENTIFICA =>OBIETTIVO
- CARATTERISTICHE OBIETTIVO
- rilevanti
- chiaramente definiti
- specifici
- misurabili
- raggiungibili/realistici
- temporalmente organizzati
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4ERA
D. M
Scelta dei Fattori Sperimentali
FATTORE SPERIMENTALE
- DEFINIZIONE
- Uno 'stimolo' sperimentale a cui sono sottoposti I
soggetti prende il nome di fattore sperimentale, che
può avere più livelli.
- I livelli del fattore sperimentale prendono il nome di
trattamenti (o tesi) sperimentali.
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6ESPERIMENTI (MULTI-)FATTORIALI
I disegni con più di un fattore sperimentale
si dicono
FATTORIALI
- Possono essere:
- incrociati (crossed) quando sono presenti in
prova tutte le possibili combinazioni dei livelli di
ogni fattore, oppure di esperimenti
- innestati (nested) quando i livelli di un fattore
cambiano al cambiare dei livelli dell'altro.
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7DISEGNO 'CROSSED'
- Immaginiamo di voler studiare due fattori
sperimentali: la varietà di girasole (tre livelli: A,
B e C) e la concimazione (2 livelli: pollino e
urea). Abbiamo quindi 6 possibili trattamenti
(combinazioni): A-pollina, A-urea, B-pollina, B-
urea, C-pollina e C-urea. Il disegno è
completamente incrociato.
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8DISEGNO 'NESTED'
- Immaginiamo di voler confrontare due specie in
agricoltura biologica (orzo e triticale), con tre
varietà ciascuna (A, B e C per orzo, D, E e F per
triticale)
- Sei trattamenti: orzo-A, orzo-B, orzo-C, triticale-
D, triticale-E e triticale-F,
- I livelli del fattore sperimentale 'varietà'
cambiano a seconda dei livelli del fattore 'specie'.
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9CONTROLLO O TESTIMONE
Il testimone funge da
RIFERIMENTO
per tutti gli altri trattamenti
- Può essere
- non sottoposto a trattamento
- trattato con placebo
- trattato secondo le modalità usuali o tipiche
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10ERA
D. M
Scelta Unità Sperimentali
SOGGETTI = UNITÀ SPERIMENTALI
- DEFINIZIONE
- sono le più piccole unità che ricevono lo 'stimolo'
rappresentato dal trattamento, in modo indipendente
da tutte le altre unità. L'indipendenza è fondamentale
- Scelta per campionamento
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12ERA
D. M
Le Variabili
DEFINIZIONE
- In biometria, le variabili sono una collezione di
valori, che descrivono le unità sperimentali in
relazione ad una certa caratteristica
- Abbiamo:
- Predittori (variabili indipendenti): descrivono
gli 'stimoli' sperimentali
- Risposte (variabili dipendenti): descrivono gli
'outcomes'
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14I RILIEVI
- Classamento
- Rilievo biometrico
- Rilievo visivo o sensoriale
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15TIPI DI VARIABILI
- Nominali o categoriche
- Ordinali
- Quantitative discrete
- Esclusività + ordine + equidistanza
- Quantitative continue
- Esclusività + ordine + distanze
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16RILIEVI SENSORIALI
- Vantaggi
- Basso costo
- Alta velocità
- Possibilità di aggiustamenti ad hoc
- Non richiedono strumenti costosi
- Svantaggi
- Minor precisione
- Soggettività
- Scarsa uniformità di giudizio
- Necessità di esperienza specifica ed allenamento
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17ERA
D. M
Gli Esperimenti di Campo
SELEZIONE DEL CAMPO
- Facile da raggiungere
- Omogeneo
- Evitare ristagni idrici, vicinanza a fossi,
alberature ...
- Storia agronomica adeguata
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19CREARE OMOGENEITÀ
- Far precedere l'esperimento da una coltura di
'omogeneizzazione', in modo da migliorare l'uniformità delle
parcelle
- Lavorazioni profonde per uniformare il terreno
- Evitare le sperimentazioni per più anni sullo stesso terreno (se
non è un esperimento di lungo termine)
- Seminare infestanti o diffondere patogeni (se necessario)
- Gestire in modo opportuno le concimazioni
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20UNITÀ SPERIMENTALI IN CAMPO
- ESPERIMENTI DIMOSTRATIV
- Unità sperimentali ampie (campi, filari)
- Stadi finali di sviluppo di tecniche agronomiche
- Obiettivo principale: realismo
- Impiego di macchinari aziendali
- bassa omogeneità =
bassa precisione => bassa
potenza
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21ESPERIMENTO DIMOSTRATIVO
A
A
B
BC DB DA C . A CB DC
Layout per un esperimento dimostrativo con 4 trattamenti e 4 repliche (Da: Piepho at al
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22UNITÀ SPERIMENTALI IN CAMPO
- ESPERIMENTI PARCELLARI
- Una via di mezzo tra esperimenti di laboratorio/
serra ed esperimenti dimostrativi
- Obiettivo principale: ottenere nuove conoscenze
in ambiente agrario di pieno campo
- Utilizzo di macchinari specifici per parcelle
- Buona omogeneità => Buona precisione =>
Buona potenza
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23PARCELLE
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24FORMA DELLE PARCELLE
- Controlla:
- effetto bordo
- eterogeneità suolo
- comodità d'ispezione e/o manipolazione
- Forma quadrata
- perimetro minimo a parità di superficie
- Forma rettangolare
- Facilita ispezione, ma maggiore effetto bordo
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25DIMENSIONI DELLE PARCELLE
- Separare superficie totale e superficie di raccolta/utile
- Parcelle piccole
- minore variabilità del suolo
- minore rappresentatività
- Diminuire la dimensione delle parcelle, ma aumentare il numero delle
repliche (parcelle più piccole si giovano di un terreno più uniforme)
- In generale:
- colture a file strette: 10-20 m2
- colture a file larghe: 20-40 m2
- colture arboree: file/piante/rami
- Forma usualmente rettangolare (seminatrice)
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26EFFETTO BORDO
- Nella zona di 'interfaccia' tra una parcella e l'altra
(o tra un soggetto e l'altro) possono realizzarsi
condizioni anomale
- In campo, E'necessario evitare questo effetto:
- Considerare solo la parte centrale della parcella
- Distanziare le parcelle
- Mettere parcelle aggiuntive (con funzioni di
bordo)
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27CONTROLLO ERRORI IN CAMPO
- Raccogliere solo la parte centrale della parcella, per
evitare l'effetto 'bordo'
- Seminare a densità più alte e poi diradare, per
assicurare una migliore uniformità di impianto
- Prelevare da ogni parcella più campioni ed,
eventualmente, omogeneizzarli o mediare i risultati
ottenuti
- Considerare le caratteristiche naturalmente meno
variabili (es. la produzione areica e non la produzione
per pianta)
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28NUMERO DELLE PARCELLE
- Dipende da quanti sono i trattamenti e le
repliche
- Da 3 a 6 repliche (usualmente)
- Aumentare se:
- terreno difforme
- effetti previsti piccoli
- Esperimenti unireplicati sono possibili se si
investigano curve di risposta
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29MAPPA DI CAMPO
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
25
:26
:27
:28
:29
:30
:31
:32
bordo
bordo
17
:18
:19
:20
:21
:22
:23
:24
bordo
bordo
9
:10
:11
:12
:13
:14
:15
:16
bordo
bordo
8m
1
2
3
4
5
6
7
8
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
bordo
I
2 m
I
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NORD
30ERA
D. M
Allocazione dei Trattamenti
E SE RICERCATORE/SOGGETTO SONO INFLUENZABILI?
- ESPERIMENTO CIECO: l'unità sperimentale non
è cosciente dei dettagli del trattamento
- ESPERIMENTO DOPPIO-CIECO: né l'unità
sperimentale né lo sperimentatore sono a
coscienza dei dettagli del trattamento
- OPEN EXPERIMENT: 'Tutti sanno tutto'.
Quando gli esperimenti precedenti sono inutili
o non etici
ANDREA ONOFRI (DSA3 - UNIPG)
32ALLOCAZIONE CASUALE
- Randomizzazione completa
- I trattamenti sono assegnati alle unità sperimentali in
modo completamente casuale
- Semplice
- OK per unità sperimentali relativamente uniformi
- Assenza di gradienti noti
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33CRD
8 trattamenti
4 repliche
32 parcelle
D
G
A
D
A
E
F
A
25
৳26
27
28
29
30
31
32
E
G
A
B
C
D
H
C
17
18
19
20
21
22
23
24
B
G
D
F
E
F
F
B
9
10
:11
12
13
:14
15
16
C
C
H
B
G
E
H
H
1
2
:3
4
5
৳6
7
:8
ANDREA ONOFRI (DSA3 - UNIPG)
34GROUPING/BLOCKING FACTORS
- DEFINIZIONE
- Uno 'stimolo' a cui sono sottoposti soggetti, ma che
non è allocato dal ricercatore, bensì è innato.
- In conseguenza di questo, le unità sperimentali sono
naturalmente divise in gruppi o blocchi
- Posizione, somiglianza, collocazione temporale ...
- Gradienti di fertilità
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35BLOCKING
- Suddivido le unità sperimentali in gruppi omogenei
- vicinanza spaziale (campi, parcelle, stalle ... )
- caratteristiche fisiche (età, peso, sesso ... )
- vicinanza temporale
- gestione dei compiti (tecnico, valutatore, giudice ... )
- Ripeto l'esperimento in ogni gruppo
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36DISEGNO A BLOCCHI RANDOMIZZATI
- Due fattori sperimentali
- 1 Treatment factor e 1 Blocking factor
- Unità sperimentali in gruppi omogenei
- Allocazione randomizzata dei trattamenti entro blocco
- In campo: consente di tener conto di eventuali
,
gradienti di fertilità'
- I blocchi sono sempre perpendicolari al
gradiente
ANDREA ONOFRI (DSA3 - UNIPG)
37BLOCCHI RANDOMIZZATI
8 trattamenti
4 repliche/blocchi
32 parcelle
C
G
F
A
H
E
B
D
25
26
27
28
29
:30
31
32
C
H
D
B
E
G
F
A
17
18
:19
20
21
22
23
24
A
E
B
C
F
D
H
G
9
10
11
12
13
14
15
16
F
D
E
B
A
C
G
H
1
2
3
4
5
6
:7
8
ANDREA ONOFRI (DSA3 - UNIPG)
38DISEGNI A QUADRATO LATINO
- Un fattore sperimentale, due fattori di
raggruppamento ('righe' e 'colonne')
- Le unità sperimentali sono divise in gruppi omogenei
secondo due criteri
- I trattamenti sono allocati in modo casuale, ma con
due vincoli
- Ognuno di essi deve essere presente in una e una sola righe
ed in una e una sola colonna
- Si può tener conto di due 'gradienti'
- Numero di righe = numero di colonne = repliche
ANDREA ONOFRI (DSA3 - UNIPG)
39