John Locke: il fondatore dell'empirismo inglese e le sue teorie filosofiche

Slide su John Locke, il fondatore dell'empirismo inglese. La presentazione, adatta a studenti universitari di Filosofia, esplora le teorie di Locke sulla ragione, l'esperienza e l'attività della mente, analizzando le idee di sostanza e le relazioni generali.

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17 pagine

John Locke
(1632 1704)
Il fondatore dell’empirismo inglese
Teoria della ragione come
insieme di poteri limitati
dell’esperienza
Empirismo
1. Fonte e origine del
processo conoscitivo
2. Criterio di verità delle
tesi dell’intelletto
Tendenza
antimetafisica
Atteggiamento critico nei
confronti delle possibilità
conoscitive dell’uomo
Empirismo e
Illuminismo

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Anteprima

John Locke (1632 - 1704)

John Locke
Il fondatore dell'empirismo inglese

Empirismo

Teoria della ragione come
insieme di poteri limitati
dell'esperienza
->

  1. Fonte e origine del
    processo conoscitivo
  2. Criterio di verità delle
    tesi dell'intelletto

Atteggiamento critico nei
confronti delle possibilità
conoscitive dell'uomo

Empirismo e Illuminismo

Tendenza
antimetafisica

Vita e opere

  • Attività politica: segretario di Lord Ashley (conte
    di Shaftesbury)
  • In disgrazia con Carlo II, va in esilio in Francia
  • Ritorna a Londra salito di nuovo al potere Lord
    Ashley, poi accusato di tradimento
  • Esilio volontario in Olanda
  • Rientro in Inghilterra a seguito della moglie di
    Guglielmo d'Orange, Maria (1689)
  • Epistola sulla tolleranza
  • Saggio sull'intelletto umano
  • Due trattati sul governo

AN
ESSAY
CONČLENİNÜ
Dumanc Unberftanbing.
In Four BOOKS
LONDON:
Priored for The Bigit, and Old by Eh. 150
Church-Yard MIX;XC.

Ragione ed esperienza

VS
Cartesio

  • La ragione non è unica o uguale in tutti gli
    uomini
  • Non è infallibile
  • Non può ricavare da sé le idee

Debole e
imperfetta

Ma è l'unica guida
efficace di cui
l'uomo dispone

Si può estendere il
campo della sua
azione alla morale, alla
politica e alla religione

Prima indagine critica
della filosofia moderna nel
riconoscimento dei limiti
che sono propri dell'uomo

La ragione deve
fare i conti con
l'esperienza

La ragione controllata
dall'esperienza impedisce
all'uomo di avventurarsi in
problemi che sono al di là
delle sue capacità (V.
metafisica)

La passività della mente

Pensare e avere idee
sono la stessa cosa
(V. Cartesio)

Le idee derivano esclusivamente
dall'esperienza

Idee di sensazione
(derivano dal senso
esterno)

Passività
della mente

Qualità che
attribuiamo alle cose

Idee di riflessione
(derivano dal senso
interno)

Si riferiscono a
operazioni del nostro
spirito

Avere un'idea
significa percepirla
(essere cosciente)

Le idee innate

Critica dell'innatismo

Le idee non ci sono
quando non sono pensate

Non sono principi
innati

Le idee innate dovrebbero
essere presenti in tutti gli
uomini (anche nei bambini,
negli idioti, nei selvaggi)

I principi logici di
identità e non-
contraddizione

Le idee innate non
esistono

Le idee semplici

L'esperienza ci
fornisce solo idee
semplici

Le idee complesse
sono prodotte dal
nostro spirito

La conoscenza umana è la
costruzione che risulta dalla
capacità di combinazione delle
idee che è propria
dell'intelletto

Neppure l'intelletto più potente può
inventare o creare un'idea semplice nuova

Idee semplici: Primarie e Secondarie

Primarie
(oggettive)

Di sensazione
(ricevute passivamente
dall'esperienza
esterna)

Prodotte
dalla qualità
delle cose

Idee semplici
sono materiale
di base della
conoscenza e si
dividono in idee

Secondarie
(soggettive)

Di riflessione
(ricevute passivamente
dall'esperienza interna)

Avere idee = essere
coscienti

L'esperienza rappresenta la fonte
primaria della conoscenza

Le idee innate non
esistono (altrimenti
le avrebbero tutti -
bambini e idioti)

L'attività della mente e le idee

Lo spirito riceve le
idee passivamente

Diventa attivo nel
riunire e organizzare le
idee le idee semplici

Tre categorie fondamentali

Modi

Relazioni

Sostanze

Idee considerate come
manifestazione di una
sostanza (triangolo,
gratitudine ... )

Confronto di un'idea
con un'altra

Idee esistenti di per se
stesse (uomo, piombo ... )

Idea di sostanza

«Se qualcuno chiederà che cosa è il sostrato al quale il colore o il peso ineriscono,
si risponderà che tale sostrato sono le stesse parti estese e solide; se si domanda
a che cosa ineriscano la solidità e l'estensione, non si potrà rispondere che come
quell'indiano il quale, dopo aver affermato che il mondo è sostenuto da un
grande elefante, fu richiesto su che cosa l'elefante poggiasse; al che rispose: su
una grande tartaruga; ma essendogli ancora domandato quale appoggio avesse la
tartaruga rispose: su qualcosa che io non conosco affatto. L'idea alla quale noi
diamo il nome generale di sostanza non è altro che tale supposto ma sconosciuto
sostegno delle qualità effettivamente esistenti»

La sostanza è una x sconosciuta

Relazioni e idee generali

L'attività dello spirito si
manifesta anche nel porre
o nel riconoscere le
relazioni

Relazioni fondamentali

Causa ed
effetto

Relazioni
fondamentali

Identità e
diversità

I nomi generali
sono segni delle
idee generali

Le idee generali
sono segni di un
gruppo di cose
particolari

Problema
dell'identità della
persona

could not be

Rapporto di
somiglianza tra le
cose particolari

= Coscienza che accompagna
gli stati o i pensieri che si
succedono nel senso interno

Dottrina nominalistica
di Ockham

L'uomo non solo
percepisce, ma
percepisce di percepire

Le idee complesse

Modi
= qualità o affezioni
delle sostanze

Le idee
complesse
(combinazione
attiva di idee
semplici)

Sostanze
= sostrati delle
qualità

Substratum, una x
sconosciuta

Relazioni
= rapporti (causa-
effetto, identità ... )

Le idee generali sono il segno di un gruppo di cose
particolari tra loro affini e sono prodotte per astrazione

La conoscenza e le sue forme

L'esperienza fornisce il
materiale della
conoscenza, ma non è
la conoscenza stessa

La conoscenza è percezione di
un accordo o di un
disaccordo delle idee tra di
loro

Due specie di conoscenza

Locke
Saggio
sull'intelligenza
umana

Conoscenza intuitiva
quando l'accordo o il
disaccordo di due idee è
visto immediatamente

Fondamento della
certezza e dell'evidenza di
ogni altra conoscenza

Conoscenza dimostrativa
quando l'accordo o il
disaccordo tra due idee è
reso evidente mediante
l'uso di idee intermedie
che si chiamano "prove"

Catena di conoscenze
intuitive

Conoscenza delle cose esistenti al di fuori di noi

Come si può
conoscere una
realtà diversa
dalle idee?

Tre ordini di realtà

Io

Dio

Cose

La conoscenza è
vera solo se c'è
una conformità
tra le idee e le
cose reali

Tre modi di giungere alla loro certezza

Certezza non
assoluta

Intuizione

Sensazione
attuale

L'io penso
di Cartesio

Dimostrazione

Prova
casuale

La certezza che ci
dà dell'esistenza
delle cose esterne
è sufficiente

Ragioni supplementari a favore
dell'esistenza delle cose esterne

  1. Le idee vengono a mancarci
    quando ci manca l'organo di
    senso adeguato: le sensazioni
    sono prodotte da cause esterne
  2. Molte idee sono prodotte in noi
    con piacere o con dolore, mentre
    quando sono ricordate non sono
    più accompagnate da loro: solo
    l'oggetto esterno produce in noi
    piacere o dolore quando colpisce i
    nostri sensi
  3. Le idee sono prodotte nel
    nostro spirito senza che noi
    possiamo evitarle: sono
    prodotte da cause esterne
  4. I sensi si fanno testimonianza
    reciproca (il tatto e la vista
    confermano l'esistenza di una cosa)
    e rafforzano la certezza
    dell'esistenza delle cose

Conoscenza probabile quando si afferma la verità o la falsità di una
proposizione (non per l'evidenza che manca), ma per la sua conformità con
l'esperienza o con la testimonianza di altri uomini (o per analogia, ipotizzo che
anche gli altri pensino)

Forme di conoscenza

Intuitiva
= percezione immediata di un
accordo o disaccordo tra le idee

La conoscenza

Dimostrativa
= percezione
mediata di un
accordo o
disaccordo tra
le idee

Delle cose esistenti
fuori di noi

Io

Dio

Cose

Per
intuizione

Per
dimostrazione

Per
sensazione

Accanto alla
conoscenza certa
(io, Dio, cose) esiste
la conoscenza
probabile, basata
sulla conformità
con l'esperienza o
con la
testimonianza
altrui (o
sull'analogia)

La conoscenza certa e quella probabile costituiscono l'ambito della
ragione. Da quest'ultimasi distingue la fede (che si basa sulla rivelazione)

Tolleranza e religione

Epistola sulla tolleranza (1689)
uno dei più solidi monumenti
elevati alla libertà di coscienza

A
LETTER
CONCERNING
Toleration :
Humbly Submitted, Cc.
LICENSED, Oflob. 3. 1689.
LONDON,
Printed for Munfban Churchill, at the Black
Sieau at Awent Corner. 168g.

Compito dello Stato:
"conservare e promuovere i
beni civili" (vita, libertà,
integrità del corpo, proprietà)

Non è suo compito la
salvezza delle anime

La salvezza dipende dalla fede e
questa non può essere indotta
negli anima con la forza

La miglior giustificazione che la
storia della filosofia ci abbia
data della libertà di coscienza

La Chiesa è società libera e
volontaria (non può far ricorso alla
forza)

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