Slide dall'Università degli Studi di Parma su Psicologia dello Sviluppo. Il Pdf esplora i precursori dell'attaccamento e il ruolo del temperamento infantile, analizzando gli stili comunicativi diadici e le loro implicazioni per i futuri tipi di attaccamento, utile per studenti universitari di Psicologia.
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Valentina Grazia Università degli Studi di Parma
Prima formulazione nel decennio 1970/1980 con la trilogia di John Bowlby intitolata Attaccamento e perdita e i lavori osservativi di Mary Ainsworth sulle precoci relazioni madre/bambino. Una teoria dello sviluppo della personalità basata sull'analisi dei percorsi evolutivi e delle differenze individuali.
Il bambino è dotato di una predisposizione biologica innata a costruire legami di attaccamento ricercando prossimità e contatto fisico con i suoi caregivers con la finalità di ottenere conforto e protezione sia a livello fisico che emotivo.
Il bambino è dotato di una predisposizione biologica innata a costruire legami di attaccamento ricercando prossimità e contatto fisico con i suoi caregivers con la finalità di ottenere conforto e protezione sia a livello fisico che emotivo. Così la vicinanza ai caregiver permette di costruire un senso di sicurezza. Questa sarà la base per l'acquisizione di competenze relazionali ed emotive in tutto il ciclo di vita Il bambino può quindi usarli come base sicura per l'esplorazione.
Bowlby ipotizza che il bambino ha parallelamente due tendenze: Formare legami con figure capaci di rispondere ai suoi bisogni e proteggerlo. COMPORTAMENTI DI ATTACCAMENTO: · Pianto, vocalizzazioni, sorriso > attivano l'intervento dei caregivers · Capacità locomotorie > ricerca del contatto con i caregivers APPROCCIO ESPLORATIVO VERSO L'AMBIENTE Consentito dalla presenza di una base sicura che fornisce tranquillità Si struttura così il SISTEMA DI ATTACCAMENTO che ha lo scopo di mantenere un equilibrio tra PROSSIMITA al caregiver in condizioni percepite di pericolo o di stress e distanziamento dal caregiver ed ESPLORAZIONE dell'ambiente in condizioni di assenza di stress.
Fase 1 (0-2 mesi): il bambino con il repertorio comunicativo che ha disposizione (pianto, sorriso, vocalizzazioni), rivolge tali comunicazioni ai caregivers che si occupano di lui con solo un'embrionale discriminazione di tali figure.
Fase 2 (3-6 mesi): discriminazione delle figure di attaccamento figure familiari preferite (in particolare chi si occupa di più del bambino)
Fase 3 (6-12 mesi): orientamento preferenziale per una o due figure di attaccamento (attaccamento specifico), vero e proprio legame di attaccamento, il bambino cerca attivamente il contatto, sviluppa ansie di separazione quando tali figure si allontanano.
Fase 4 (dopo i 12 mesi): il rapporto tra il bambino e le figure di attaccamento diventa più reciproco (adattarsi alle esigenze), comunicazione da parte del bambino sempre più intenzionale e orientata a scopi condivisi con il caregiver.
Procedura standardizzata videoregistrata della durata di circa 20 minuti in cui il bambino e la figura di attaccamento vengono introdotti in una stanza con presenti dei giochi ed esposti a otto episodi di tre minuti ciascuno, centrati sull'alternanza della presenza e dell'assenza, attraverso separazioni e riunioni ripetute, della figura di attaccamento e di un osservatore sconosciuto. OBIETTIVO > attivare i comportamenti di attaccamento del bambino nei confronti del genitore, sottoponendolo a una situazione di stress moderato, ma crescente.
30 sec Bambino-madre Madre e bambino introdotti in una stanza adibita al gioco
3 min Bambino-madre Bambino posto vicino a giocattoli, alla madre è chiesto di non interagire con il bambino se non dietro sua richiesta
3 min Bambino-madre-estraneo Entra un estraneo che rimane prima in silenzio, poi interagisce con la madre, poi con il bambino
3 min o meno Bambino-estraneo Prima separazione: la madre lascia la stanza
3 min Bambino-madre Prima riunione: la madre torna, consola il bambino e lo reindirizza al gioco, l'estraneo lascia la stanza
3 min o meno Bambino Seconda separazione: la madre lascia la stanza
3 min o meno Bambino-estraneo Entra l'estraneo che consola il bambino se agitato
3 min Bambino-madre Seconda riunione: la madre torna, consola il bambino e lo reindirizza al gioco, l'estraneo lascia la stanza
INDICI DEL BAMBINO - comportamenti verso il caregiver - comportamenti verso l'estraneo - comportamenti verso l'ambiente INDICI DEL CAREGIVER -indici di sensibilità
ATTACCAMENTO SICURO (TIPO B) -Il genitore per il bambino è la base per esplorare l'ambiente quando presente, -il bambino mostra disagio alla separazione dal genitore -La relazione con l'estraneo è percepita in modo moderatamente stressante. -il bambino si mostra curioso verso l'ambiente circostante, riesce ad esplorare l'ambiente -il bambino cerca attivamente e chiaramente il contatto e l'interazione con il genitore, durante la riunione con lui. -Si mostra facilmente consolabile dal genitore, riprendendo in breve tempo l'attività di gioco (si ripristina l'equilibrio emotivo, regolazione emotiva)
ATTACCAMENTO INSICURO EVITANTE (TIPO A) - il bambino non condivide la propria attività di gioco o di esplorazione con il genitore quando presente; - non mostra disagio alla separazione; - nella riunione non ricerca attivamente il genitore, ma evita il contatto, distogliendo lo sguardo o voltandosi e continuando a giocare o a esplorare l'ambiente; - non appare turbato quando lasciato solo con l'estraneo; - durante l'intera procedura sperimentale appare focalizzato sui giochi e l'ambiente circostante.
ATTACCAMENTO INSICURO AMBIVALENTE o RESISTENTE (TIPO C) - il bambino si mostra focalizzato sul genitore nel corso dell'intera procedura sperimentale - si rivela in difficoltà nell'esplorare l'ambiente; - mostra estremo disagio durante la separazione da quest'ultimo, - talvolta mostra paura o rabbia nei confronti dell'estraneo. - manifesta rabbia e/o inconsolabilità alla riunione con il genitore, alternate a ricerca di contatto - non ritorna a giocare dopo la riunione (non si ripristina l'equilibrio emotivo);
ATTACCAMENTO INSICURO DISORGANIZZATO (TIPO D) Nuovo pattern individuato nelle ricerche (Main e Salomon, 1986) in campioni a rischio - basso SES e bambini maltrattati - il bambino adotta delle strategie incoerenti nei confronti della figura dell'attaccamento, - negli episodi di riunione, mette in atto comportamenti contradditori, ad esempio ricerca il contatto del genitore mostrando anche evitamento nei suoi confronti, distogliendo lo sguardo alla sua vista; - oppure può apparire disorientato, con immobilità a livello mimico e motorio e stereotipie - il bambino sperimenta un conflitto senza soluzione: quando è a disagio si rivolge al genitore come fonte di consolazione, ma il genitore è anche fonte di paura; da qui la disorganizzazione delle sue strategie di attaccamento.
https://www.youtube.com/watch?v=PnFKaaOSPmk VARIE TIPOLOGIE DI ATTACCAMENTO Problemi · Diverse esperienze di vita · Differenze culturali • …
https://www.youtube.com/watch?v=QTsewNrHUHU
22% 29% 24% 7% 3% 71% 15% 12% 32% Sicuri Evitanti Resistenti Disorganizzati fig. 3.1. Distribuzione dei pattern di attaccamento del bambino alla madre e al padre in campioni a rischio e non a rischio. Fonte: van IJzerdoorn Schuengel e Bakermans-Kranenburg [1999]; Madigan et al. [2011].
Distribuzione attaccamento madre-bambino in campioni a rischio
Distribuzione attaccamento padre-bambino in campioni non a rischio 19% 9% 62%