Slide dall'Università degli Studi eCampus su La Hollywood postbellica I (La dimensione politica). Il Pdf esplora l'inizio della Guerra Fredda e il Comitato per le Attività Antiamericane, con focus sulla politica estera statunitense e le persecuzioni anticomuniste a Hollywood, utile per lo studio universitario di Storia.
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STORIA DEL CINEMA Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 26 La Hollywood postbellica I (La dimensione politica) 1 T Facoltà di Lettere L'inizio della guerra fredda c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
Il deterioramento dei rapporti fra Stati Uniti e Unione Sovietica non fu certo immediato. Sotto la presidenza di Franklin D. Roosevelt (1933-45) la politica nei confronti della Russia si basava, piuttosto che sulla rivalità, sull'idea di una trattativa e una collaborazione, allo scopo di inglobarla nella sfera dell'egemonia economica americana. Al contrario, dopo la morte di Roosevelt (12 aprile 1945), la nuova amministrazione di Harry S. Truman (1945-1952) scelse una linea di "contenimento" del comunismo, decidendo di avviare la costruzione della bomba a idrogeno, concedendo aiuti militari alla Grecia e alla Turchia ed enunciando nel 1947, in un messaggio inviato al Congresso, la "dottrina Truman", che garantiva l'appoggio politico e militare degli Stati Uniti a tutti i paesi "minacciati dal comunismo". Sotto la sua presidenza assistiamo anche all'intervento americano contro la Corea del Nord, governata da un regime comunista e appoggiata dalla Russia e dalla Cina, che nel 1950 aveva aggredito la Corea del Sud, filo- occidentale. La guerra fredda proseguì sotto l'amministrazione di Dwight D. Eisenhower, che succedette a Truman nel 1952. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
In politica estera, a dire il vero, l'operato di questo presidente fu contraddittorio: da una parte affrettò i tempi delle trattative per l'armistizio che pose fine alla guerra di Corea (1953), dall'altra parte si attenne a una linea rigidamente antisovietica e anticinese. Il suo discorso all'Assemblea Generale dell'Onu dell'8 dicembre 1953 sottolineava soprattutto l'effetto deterrente delle armi atomiche, cercando di dimostrare che la proliferazione nucleare razionalizzata preservava la pace. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
La rapida trasformazione del rapporto fra le due superpotenze dalla condizione di alleati al crescente antagonismo che contraddistingue il dopoguerra si riflette chiaramente in molti film prodotti fra la fine degli anni `40 e i primi anni '50. La prima e più diretta conseguenza della guerra fredda sul cinema americano è l'apparizione di una serie di political thrillers di contenuto dichiaratamente anticomunista e spesso rozzamente propagandistico, i cosiddetti cold war movies. Apre il ciclo Il sipario di ferro ( The Iron Curtain, 1948) di William Wellman, ispirato alla storia vera della defezione di Igor Guzenko, funzionario dell'ambasciata sovietica di Ottawa. Ugualmente ispirato a una vicenda reale è I Was A Communist for the FBI (Ero un comunista per conto dell'FBI, 1951) di Gordon Douglas, in cui un operaio delle acciaierie di Pittsburg si infiltra nelle fila del PCUSA, mentre Salto mortale (Men on a Tightrope, 1953), diretto dal comunista "pentito" Elia Kazan, racconta l'odissea di una compagnia circense in fuga dalla Cecoslovacchia. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
Tra i migliori esemplari di questo filone bisogna ricordare Mano pericolosa ( Pick- Up on South Street, 1953) di Samuel Fuller, nel quale un ladruncolo ruba accidentalmente una borsetta contenente un microfilm, e La spia ( The Thief, 1953) di Russell Rouse, incentrato sul tema, estremamente attuale, dello spionaggio atomico (lo stesso anno i coniugi Rosenberg furono giustiziati per avere rivelato all'URSS segreti sulla costruzione della bomba H). Un secondo filone importante è quello dei film sulla guerra di Corea. Si è visto come il cinema dedicato al secondo conflitto mondiale attraversa un processo evolutivo che dal manicheismo delle pellicole di propaganda prodotte fino al 1945 conduce alla maggiore complessità dei film girati nella seconda metà del decennio e negli anni '50. Lo stesso carattere problematico, realistico e antiretorico contraddistingue anche quelli sulla Guerra di Corea. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
Si è visto come il cinema dedicato al secondo conflitto mondiale attraversa un processo evolutivo che dal manicheismo delle pellicole di propaganda prodotte fino al 1945 conduce alla maggiore complessità dei film girati nella seconda metà del decennio e negli anni Cinquanta. Lo stesso carattere problematico, realistico e antiretorico contraddistingue anche quelli sulla Guerra di Corea. Girati contemporaneamente al conflitto, essi soddisfano le esigenze della propaganda anticomunista, ma al tempo stesso, almeno nei casi migliori, sono velati dalla consapevolezza dell'inutilità del sacrificio, e presentano forti ambiguità sul piano ideologico. E il caso dello straordinario Corea in fiamme ( The Steel Helmet, 1951) di Samuel Fuller, considerato da alcuni un prodotto di propaganda, da altri un atto di accusa contro la brutalità della guerra. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
Se è vero che il clima della guerra fredda si riflette direttamente nel film bellico e nel film di spionaggio, dove i contenuti anticomunisti prendono il posto di quelli antinazisti che avevano caratterizzato la produzione del decennio precedente, il genere cinematografico in cui si manifestano con maggiore efficacia, seppure in forma metaforica, le ossessioni e le paure dell'epoca è senza dubbio quello fantascientifico. Uno dei temi centrali della science fiction, che in questo periodo conosce una fioritura senza precedenti sia in ambito cinematografico che letterario, diviene infatti quello dell'invasione della Terra da parte degli alieni, che si manifesta nelle forme più svariate: l'aggressione militare dei marziani ne La guerra dei mondi (War of the Worlds, 1953) di Byron Haskin, il ritrovamento di un'astronave contenente una pericolosa creatura extraterrestre intrappolata nel ghiaccio polare ne La cosa da un altro mondo (The Thing, 1951) di Christian Nyby, la clonazione degli abitanti di una cittadina da parte di grossi baccelli extraterrestri il cui scopo è sostituirsi al genere umano ne L'invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers, 1956) di Don Siegel. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
Connesso allo stesso clima ideologico e culturale è il tema della catastrofe nucleare, sviluppato da pellicole come L'ultima spiaggia (On the Beach, 1959) di Stanley Kramer. Il timore delle mutazioni genetiche prodotte dalle radiazioni nucleari è al centro di un altro ciclo di film, del quale fanno parte Assalto alla terra ( Them!, 1954) di Gordon Douglas, dove le formiche del New Mexico, a causa degli esperimenti atomici che vi sono stati compiuti, si trasformano in mostri giganteschi, e Radiazioni BX distruzione uomo ( The Incredible Shrinking Man, 1957) di Jack Arnold, in cui il protagonista, colpito da una nube radioattiva, rimpicciolisce progressivamente. Qui e in altri casi analoghi il timore della corsa agli armamenti si unisce a quello suscitato dal progresso tecnologico e scientifico, di cui si colgono le potenzialità distruttive nei confronti dell'ambiente. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it